NASCAR | Xfinity Series: Allmendinger torna al successo a Las Vegas!

CONDIVIDI

SEGUI P300.it

Telegram | Canale News

Telegram | Discussione

Google News

Twitter

Instagram

Dopo i problemi di Cindric e le difficoltà di Hemric, Allmendinger prende le redini di una gara scorbutica e si candida per il titolo


Che vita è questa quella di AJ Allmendinger? Almeno la terza o la quarta, però a 39 anni il pilota del Kaulig Racing ha ritrovato l’entusiasmo di una volta. Si è riscoperto pilota anche da ovali e con il successo di Las Vegas, che mette in cassaforte il posto ai playoff, fa salire tantissimo le sue quotazioni per la vittoria finale alla prima stagione a tempo pieno dopo qualche anno di limbo.

La gara

Sotto il sole di Las Vegas inizia una gara critica per molti piloti. Le prime tre corse stagionali hanno lasciato il segno soprattutto sul JR Motorsport che ha portato a casa su 12 chance appena due top10 ed entrambe dai piloti part time e dunque i titolari sono affondati in classifica. E, fra di loro, occhi soprattutto su un Noah Gragson che si dimostra ben più calmo del “checkers or wreckers” – diventato poi wreckers ad un passo dal checkers – della scorsa settimana e in questa occasione che gioca in casa in Nevada.

L’algoritmo regala la pole al vincitore di Miami Myatt Snider affiancato dal leader del campionato e della griglia playoff Austin Cindric mentre da tenere a mente sono il 13° posto in griglia di Annett, il 20° di Ty Dillon, il 22° di Harrison Burton, il 34° di Gragson, il 37° di Allgaier ed il 40° e ultimo di un Reddick che paga anche la squalifica di Homestead. Al via Snider rimane al comando per mezzo giro, poi viene affiancato da Hemric all’interno e da Cindric all’esterno con Austin alla fine che si prende la prima posizione dal pilota JGR.

Come una settimana fa, Cindric ne approfitta subito per allungare e al giro 10, metà strada verso la solita competition caution fissata in assenza di libere e qualifiche, ha già 1.6″ su Hemric, 2.6″ su Jones e 4″ sul gruppo di Haley, Snider, Allmendinger, Jeb Burton ed Herbst che anche lui gareggia in casa; già ampiamente nella top15 Gragson, Harrison Burton e Reddick mentre fatica di più Allgaier. La competition caution viene anticipata di qualche miglio dal testacoda della rientrante DogeCar (tornata di moda grazie a Reddit) di Parsons, finito nel mezzo di un 3-wide in curva4.

L’unico dei nomi di rilievo che va ai box, ma non per cambiare gomme mentre Gaulding finisce col cofano alzato, è Josh Berry sulla #8 del JRM, poi si riparte, dopo una caution prolungata per pulizia dai fluidi lasciati appunto da Gaulding, per gli ultimi 20 giri della prima stage. Alla ripartenza Hemric scatta meglio e si porta al comando mentre Gragson è ancora scatenato e pur di recuperare posizioni va pure nel mezzo e gli va bene dato che si accoda ad Hemric, Cindric, Jones, Haley e Allmendinger.

Dopo la mancanza iniziale bastano pochi giri a Cindric per tornare al comando ed Hemric non sembra voler forzare la chiusura, forse conscio di avere una vettura non perfetta e allora si limita a cercare di seguire la #22. Dietro intanto Haley si porta in terza posizione e poi anche in seconda davanti a Daniel mentre la rimonta di Gragson stalla in sesta posizione probabilmente anche per le gomme più usurate dopo aver dato tutto nei primi giri.

Negli ultimi giri Haley riprende Austin ma non ha tempo per tentare un attacco: Cindric vince la prima stage davanti ad Haley, Hemric, Allmendinger, Jones, Annett, Allgaier, Gragson (scivolato nel finale), Herbst e Ty Dillon; in difficoltà fra i big Snider ed Harrison Burton rispettivamente 17° e addirittura 20°. Ed una prima stage tranquilla si trasforma in una seconda piena di incidenti.

Si comincia con un tamponamento a catena in ingresso di pit lane con Snider che finisce contro Currey e danneggia seriamente il muso al punto che arriverà solo 32° a nove giri; all’uscita dai box Hemric torna al comando su Cindric ed Haley mentre Allgaier sale in quarta posizione davanti ad Allmendinger. Alla ripartenza Daniel e Justin vanno davanti e dietro di loro Haley blocca l’arrembaggio di Gragson, poi il primo colpo di scena.

Cindric prima sbanda, poi rallenta a causa di una foratura. Il problema per lui, in quel momento terzo, è che si trova all’esterno e quando arriva in curva4 non è ancora passato tutto il gruppo e quindi non trova il varco per entrare in pit lane, dunque è costretto a scendere in ritardo sull’apron e farsi un giro al rallentatore. Appena viene doppiato, in curva1 Ty Dillon perde il controllo della vettura all’interno di Annett e l’incolpevole, ancora una volta dopo Daytona Road Course, Herbst non può evitarlo.

Ty prosegue con la fiancata ammaccata, Riley chiude un’altra gara sfortunata qua. E Cindric, pur fermandosi con la pit lane chiusa ma la penalità è arrivata dopo il lucky dog, ha un colpo di fortuna incredibile nel tornare a pieni giri, recuperando anche un set di gomme perché la Goodyear dice che la colpa è stata di un detrito.

Si riparte ai -28 ed Allgaier ci prova stavolta su Hemric pur non riuscendoci; poco dietro di loro Ryan Sieg rimedia un tire rub che in fretta si trasforma in foratura. Sieg perde il controllo in uscita di curva4 e si pianta con lo splitter nell’erba; caution, muso distrutto e gara finita per un’altra Ford. Delle quattro in pista solo quella di Starr è ancora intatta ma solo 26esima. Nuovo tentativo ai -21 e anche in questa occasione Hemric rimane davanti ad Allgaier.

La gara non ha tregua tuttavia, visto che Haley si tocca con Berry, e Justin non le manda a dire a Josh, si gira sul suo muso poco prima di curva3 e per sua fortuna riesce a non toccare il muro all’interno. Ottimo salvataggio, ma i commissari chiamano la caution. Si va di multipli di sette e dunque dopo i -28 e i -21 la bandiera verde viene sventolata ai -14 e l’esito è ancora quello di prima, Hemric primo e Allgaier secondo.

Ad emergere però ora alle loro spalle non è più Brandon Jones bensì Allmendinger, il quale rimane vicino alla coppia di testa e non si ferma qui, infatti ai -2 riesce a scavalcare Justin mancando però l’appuntamento col successo parziale: Hemric vince la seconda stage davanti ad Allmendinger, Allgaier, Jones, Moffitt, Annett, Gragson ancora spento sul long run, un Harrison Burton in leggera ripresa, Brown e Cindric che ha rimontato aiutato dalle caution da 34 a 10°.

Il giro di soste premia stavolta Brandon Jones che passa al comando su Hemric, Allgaier e Allmendinger. Dopo una seconda stage animata, l’ultima invece vede un long run di addirittura quasi 80 giri con in mezzo anche un giro di soste sotto green. Alla ripartenza dei -103 Jones rimane primo sul compagno di squadra Hemric mentre Allmendinger passa terzo, infatti al box #7 hanno sbagliato aggiustamento d’assetto e la vettura è diventata loose mettendo in difficoltà Allgaier. A sorpresa ad entrare nella top5 dopo una prima fase in ombra è Harrison Burton seguito da Cindric.

La fuga di Jones, arrivato ad avere 1.5″ di margine, dura ben poco e ai -81 – sbagliando in parte il doppiaggio di Snider – viene passato sia da Hemric che da Allmendinger; al loro inseguimento a circa 4″ ci sono Cindric, H.Burton e Annett che si stanno scambiando le posizioni, comunque il fatto che Michael, che sta facendo una gara straordinaria a pochi giorni dalla morte del padre, sia il migliore del JRM indica che le difficoltà dell’inizio di stagione non sono del tutto risolte.

Cindric non riesce né a recuperare i primi tre, né a staccare gli inseguitori e dunque a meno di una caution la vittoria sarà un affare fra Hemric, Allmendinger e Jones. Quando iniziano i doppiaggi impegnativi e si affronta il primo vero long run della gara anche Hemric inizia a cedere e, approfittando di Currey, Allmendinger passa al comando a 62 giri dalla fine, poi si inizia a pensare alle soste.

Ad aprire il giro dei pit stop è un Allgaier in crisi scivolato in decima posizione dietro a Gragson (anch’esso molto loose) e persino Brandon Brown, ai -56 ed in poco lo seguono tutti i leader; gli unici a fare qualcosa di diverso nel bene e nel male sono rispettivamente Haley, che va lungo pur avendo una buona vettura che lo ha portato nella top5, ed il compagno di squadra Jeb Burton, che si trascina con sé la tanica della benzina con conseguente penalità.

Dopo il giro di soste Allmendinger è ancora in testa con circa 1.5″ su Hemric, 8.6″ su Cindric, 10″ su H.Burton, Jones (sosta lenta per pistola mal funzionante) e Annett con tutti gli altri a oltre 13″. La gara è una sfida a due dato che Cindric non solo non recupera ma viene ripreso dal gruppo alle sue spalle. E qui avviene il fattaccio.

Ai -27 Burton attacca Cindric ma secondo Austin lo fa – o c’è stata qualche scaramuccia anche prima, questo non è chiaro – in modo troppo duro soprattutto in fase di rientro in traiettoria. E allora Cindric in approccio di curva1 dà due spintarelle al paraurti di Harrison, con l’ultima che manda Burton in testacoda. Segue team radio polemico di Austin, Harrison invece non dice nulla, tuttavia la dinamica di tutto è molto simile, anche perché i numeri di gara erano gli stessi così come i team, alla disfida fra Logano e Kenseth in Kansas nel 2015. A fine gara Cindric smorza i toni dicendo che “da entrambe le parti la faccenda poteva essere gestita meglio”.

Burton salva la vettura come Haley in precedenza mentre Annett ha evitato l’incidente per un pelo e così danni evidenti per fortuna non ce ne sono; un ottimo Ferrucci entrato nella top15 è il lucky dog. Si riapre la pit lane e tutti i big tranne Ty Dillon si giocano l’ultimo set di gomme nuove a disposizione e la sorpresa è che Hemric ritorna davanti ad Allmendinger.

La bandiera verde viene sventolata ai -21 e Ty dura al comando per pochi metri, poi viene sorpassato dai soliti Hemric ed Allmendinger. A complicare la gara di Dillon ci pensano i problemi alla radio: un giro dopo la batteria si scarica del tutto e Ty non sente che in curva2 c’ha all’esterno Moffitt, Ty stringe Brett a muro ed il contatto è inevitabile e coinvolgerà alla fine anche Labbé, Smithley e Starr.

L’ultima ripartenza arriva a 13 giri dalla fine ma si decide tutto subito, Gragson spinge perfettamente Allmendinger all’interno ed AJ passa al comando non venendo più impensierito fino alla bandiera a scacchi. Più interessante la lotta in coda con piloti come Ferrucci, Williams e Jeb Burton che hanno montato ora l’ultimo set di gomme e così vanno alla caccia della top10.

Allmendinger vince così la sua prima gara stagionale vendicando l’errore commesso sullo stradale di Daytona e si candida fortemente alla lotta per il titolo dato che è arrivata la sua seconda vittoria in carriera su un ovale; AJ precede Hemric, Jones, Cindric (quattro top5 in quattro gare), Gragson, Annett, Berry, Haley, Harrison e Jeb Burton; Santino Ferrucci chiude ottimo 13° alla seconda gara in carriera.

In campionato cambia poco, Allmendinger si qualifica per i playoff mentre Cindric è ancora in testa ad entrambe le classifiche. Il JR Motorsports inizia a recuperare posizioni ma l’assestamento definitivo della graduatoria è ancora rimandato.

I risultati odierni

La classifica della “Alsco Uniforms 300”

La classifica generale

Così in campionato dopo 4 gare su 33

I prossimi appuntamenti

Oggi alle 21:30 sempre a Las Vegas correrà la Cup Series. A partire dalla pole sarà Kevin Harvick davanti a William Byron. La Xfinity Series tornerà in pista sabato prossimo a Phoenix.


Immagine: media.nascar.com

Avatar of Gabriele Dri
Gabriele Dri
Nato a Udine 27 anni fa, sono un ingegnere civile appassionato di strade. Cresciuto con la F1, sono appassionato di ogni forma di motorsport, senza esclusioni. Maniaco della Nascar dal 2014, nel settembre del 2016 sono sbarcato su Twitter per raccontarla giorno per giorno. Sono un amante delle statistiche sportive e la prova che anche nei momenti più difficili può nascere qualcosa di buono.

P300 MAGAZINE

ULTIMI ARTICOLI

GRUPPI AMICI

Telegram | Passione Motorsport

ALTRI DALL'AUTORE