NASCAR | Weekly News – #25

NASCAR
Tempo di lettura: 13 minuti
di Gabriele Dri @NascarLiveITA
11 Dicembre 2022 - 18:00
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Il banchetto di fine anno, lo Snowball Derby e notizie di mercato ad aprire il mese di dicembre per la NASCAR


Si è svolto a Nashville il tradizionale banchetto di fine anno in cui sono stati premiati i migliori piloti della stagione. Riflettori puntati ovviamente sui tre campioni Zane Smith, Ty Gibbs (alla prima apparizione pubblica dopo la morte di papà Coy) e Joey Logano, ma anche i tre Most Popular Driver (nessuna sorpresa con rispettivamente Hailie Deegan, Noah Gragson e Chase Elliott) oltre alla consegna dei premi accessori come rookie dell’anno, Corey Heim che ha saltato la giornata di prove allo Snowball Derby, Sheldon Creed ed Austin Cindric. Premiato dall’associazione dei giornalisti anche Justin Marks, il fondatore di Trackhouse Racing, per il contributo innovativo alla NASCAR.

Ovviamente la parte più intensa è stata quella dei discorsi. Un emozionato Zane Smith ha fatto anche divertire il pubblico parlando dell’incontro di sua mamma con Jeff Gordon

Composto invece Ty Gibbs che combatte ancora col dolore.

Ben più abituato a palcoscenici del genere invece Roger Penske che ha concluso una stagione di successi, infatti oltre al titolo IndyCar ha portato a casa anche quello della Cup Series (primo a riuscirci) ma anche Busch Clash, Daytona 500, All-Star Race e titolo di rookie dell’anno.

Joey Logano ha invitato personalmente al banchetto per fare l’introduzione al suo discorso niente meno che Mario Andretti. E Piedone non ha deluso facendo divertire il pubblico dicendo: “Cosa ho fatto per meritare di essere qui stasera? Pensandoci su mi sono venuti in mente tre motivi. Il primo è che Joey ed io siamo amici, ma lui ha molti amici. La seconda è che abbiamo entrambi vinto la Daytona 500, ma i nostri sono gli unici cognomi italiani nella lista. Il terzo è che siamo entrambi degli immigrati, io dall’Italia alla Pennsylvania, lui invece dal Connecticut alla North Carolina.”

A chiudere la stagione 2022 della NASCAR è stato ovviamente Joey Logano che, quattro anni dopo il primo titolo, ha preso l’occasione per lasciare anche qualcosa alle future generazioni: “A tutti i giovani piloti un messaggio da uno che ha fatto tanti errori e un sacco di questi sono su YouTube se volete vederli […] Non ho rimorsi parlando di questi errori perché sono parte di quello che sono oggi. Vi sfido dunque a prendervi dei rischi, fare delle grandi manovre, difendere quello che pensate sia giusto, perché non è questione di vincere o perdere, ma di vincere o crescere. Quindi andate e fate degli errori. Buon Natale a tutti e ci vediamo al Clash.”


NASCAR e Goodyear hanno annunciato il prolungamento del contratto (si dice per altri cinque anni) di fornitura di pneumatici in esclusiva. Da ormai 30 anni, dalle ultime tire war con Hoosier, in NASCAR c’è il monofornitore e Goodyear ha sempre mantenuto questo ruolo.


Il Rick Ware Racing ha annunciato di aver cambiato alleanza tecnica pur rimanendo in casa Ford. Il team di Rick e Cody Ware, infatti, ha chiuso la partnership con lo Stewart-Haas Racing e iniziato una con il Roush Fenway Keselowski Racing.


Un altro movimento riguarda il team più piccolo, il Live Fast Motorsports. La squadra di BJ McLeod e Matt Tifft lascia dopo due anni le vetture Ford per passare alla Chevrolet, ma la notizia più importante è che avrà in dotazione i motori ECR proprio come il Richard Childress Racing e gli altri team Chevy.


Ad Austin c’è stato il debutto ufficiale di Kyle Busch con il Richard Childress Racing. L’occasione è stata l’ormai tradizionale gara della WRL (World Racing League), un campionato endurance organizzato da Hagerty e che il RCR sfrutta per fare esperienza sugli stradali e in questa occasione per fare team bonding. Sulla vettura #3 si sono alternati per la 8+8h di sabato e domenica Kyle Busch, Austin Dillon (che formalmente ha iscritto la vettura) e Sheldon Creed. Nella prima gara risultato deludente a causa di problemi alla pompa della benzina, nella seconda invece la vittoria. Presente su un’altra vettura anche Daniel Suárez.

Questa settimana il RCR ha – finalmente – annunciato i primi sponsor che saranno sulla vettura #8 (con una grafica diversa) di Kyle Busch dopo settimane, se non mesi, di attesa.


In una intervista Willy Auchmoody, co-proprietario del TMT Racing, ha detto che la vettura #50 sarà part time anche nel 2023, forse per un programma più ampio. Il pilota su cui il team punterà dovrebbe essere Conor Daly che ha già corso con la squadra sul Roval. Porta aperta eventualmente anche per Castroneves per la Daytona 500, ma non è ancora chiaro se e con chi Hélio correrà in Florida.


In un tweet il Front Row Motorsports ha avviato una campagna di beneficienza che vede come premio anche degli incontri da effettuare in pista nella prossima stagione con i piloti Zane Smith, Michael McDowell e Todd Gilliland. Questa è stato giudicato da molti come la conferma non ufficiale (il team fa di solito contratti annuali rinnovati in prossimità dell’inizio della stagione) del ritorno in squadra di McDowell e Gilliland rispettivamente sulla #34 e sulla #38.


Kevin Harvick lo scorso 8 dicembre ha compiuto 47 anni. Quello del campione 2014 sarà un inverno di riflessioni: nelle interviste a margine del banchetto di fine anno Harvick ha infatti detto che quasi certamente arriverà a Daytona con la decisione in mente se il 2023 sarà il suo ultimo anno (è in scadenza di contratto) al volante. In caso per lui è già pronto un posto da commentatore tecnico per la FOX.


La RTA, l’associazione dei team della Cup Series dotati di charter, prosegue nella difficile trattativa con la NASCAR per la divisione dei soldi derivanti dal futuro contratto con le TV mettendo sul tavolo un’altra minaccia nemmeno troppo velata. La RTA non ha escluso, infatti, la possibilità di organizzare in autonomia durante l’inverno alcune gare di esibizione con auto, team e piloti della Cup Series. Un chiaro avvertimento alla NASCAR, che non ha risposto, che fa sottintendere ovviamente la capacità eventualmente di organizzare un campionato vero e proprio senza l’ausilio della NASCAR. Ma, al momento, è solo una frecciatina per avere una posizione più forte al tavolo delle trattative.


La NASCAR, senza annunciare ufficialmente nulla ma solo con un messaggio non pubblicizzato, ha reso noto la chiusura del servizio di streaming ufficiale NASCAR Trackpass. Dopo un paio di giorni è stato già chiuso il sito ufficiale. Si perde così – ahimè – la possibilità di vedere legalmente in diretta ed on demand le gare di Cup, Xfinity e Truck Series.


Rarissima parentesi di vita privata su p300.it: subito dopo la fine della stagione Daniel Suárez ha intrapreso una vacanza in Europa passando fra Amsterdam, l’Inghilterra, Parigi, Monaco ed infine Milano. Due gli avvenimenti principali: nel Principato il messicano ha chiesto alla sua fidanzata Julia Piquet, figlia di Nelson e sorella di Kelly, di sposarlo, mentre in Italia il nostro Simone Longo è riuscito a farsi una foto con Suárez.


In una intervista Phyllis Newhouse, imprenditrice nel campo della sicurezza informatica, ha dichiarato che uno dei suoi sogni sarebbe quello di diventare team owner in NASCAR. Sarebbe la prima donna di colore a raggiungere questo traguardo, ma pare sia solo un desiderio al momento e non progetto attivo.


In settimana Toyota ha reso noti i piani per il 2023 in Xfinity Series. In una serie di annunci il Joe Gibbs Racing ha detto che schiererà tre vetture a tempo pieno, la #18 per Sammy Smith, la #19 a rotazione fra vari piloti (confermato al momento per sei gare il solo Ryan Truex) e sulla #20 John Hunter Nemechek. Dopo un primo annuncio in cui sembrava lasciare la categoria, il JGR rimane anche in ARCA Series e schiererà il giovane talento William Sawalich. L’altro team del marchio giapponese, il Sam Hunt Racing, invece raddoppia le vetture e sulla #26 ci sarà full time Kaz Grala mentre sulla #24 ci sarà per 20 delle 33 gare Connor Mosack.


L’Hendrick Motorsports ha confermato che schiererà anche nel 2023 la vettura #17 in Xfinity Series per alcune gare. Nel 2022 il team di Rick Hendrick era tornato in questo campionato a distanza di molti anni per quattro corse, Road America e Darlington con Larson, Indianapolis con Bowman e Watkins Glen con Byron.


Brennan Poole sarà il nuovo pilota della #6 del JD Motorsports in Xfinity Series. Il 31enne, già visto anche al volante delle vetture del Chip Ganassi Racing (sesto e ottavo in campionato rispettivamente nel 2017 e 2016), affiancherà il confermato Bayley Currey (sulla #4) dopo l’addio da parte di Ryan Vargas. Il team ha anche confermato l’intenzione di portare in gara di nuovo una terza vettura col #0.


Sage Karam disputerà part time la stagione 2023 in Xfinity Series con l’Alpha Prime Racing. L’ex pilota IndyCar ha già disputato l’anno scorso nove gare nella categoria cadetta, incluso un emozionante ritorno a Pocono, di cui sette proprio con il team di Tommy Joe Martins, ma per la stagione prossima pare che la quantità di gare in programma sia notevolmente superiore.


Colby Howard ha annunciato che nel 2023 non tornerà sul truck #91 del McAnally-Hilgemann Racing, ma assicura di avere un sedile per la prossima stagione. Il team poi ha annunciato i piloti per la stagione e ci sono state delle sorprese: sulla #19 correrà Christian Eckes proveniente dal ThorSport Racing (in odore di ritorno in casa Ford, per l’ennesimo cambio di costruttore anche per accogliere Hailie Deegan) mentre sulla #35 (ex #91) ci sarà Jake Garcia che col team aveva già disputato qualche corsa quest’anno.


In un annuncio a sorpresa Dean Thompson ha reso noto che nel 2023 correrà sulla vettura #5 del Tricon (ex David Gilliland) Racing lasciando il Niece Motorsports dove invece (questo invece molto prevedibile) è stato confermato ufficialmente il ritorno di Carson Hocevar. La sorpresa sta nel fatto che il team aveva già annunciato che avrebbe schierato tre vetture a tempo pieno per i fratelli Gray e Corey Heim più una quarta – a questo punto quinta? – auto part time con il #1. Non ci sono stati chiarimenti ufficiali al riguardo.


Confermato ufficialmente, come da indiscrezioni giornalistiche, che il GMS Racing schiererà a tempo pieno sulla vettura #24 Rajah Caruth. Il FDNY Racing, invece, ha comunicato che anche nella prossima stagione proverà a qualificarsi per la gara dei Truck a Daytona con Bryan Dauzat al volante.


Notizia dell’ultima ora: Stewart Friesen ha confermato, come da previsioni, il ritorno suo e del proprio team nella Truck Series ma anche sugli sterrati con Modified e Late Model.


Piccola modifica al calendario 2023 della EuroNASCAR: la tappa di Most in Repubblica Ceca è stata anticipata di una settimana al 26-27 agosto.


Dopo la categoria principale, anche le serie East e West della ARCA Series hanno presentato i loro calendari. Otto appuntamenti per la serie “atlantica” con tappe a Dover, IRP, Milwaukee e Bristol, 12 per quella “pacifica” con apertura e chiusura a Phoenix oltre a corse sugli stradali di Portland e Sonoma. Buone notizie anche per la categoria principale: tutta la ARCA Series sarà trasmessa infatti sulle reti della FOX.


Domenica 4 dicembre si è disputato il 55° Snowball Derby, l’evento principale durante l’inverno per le Super Late Model. In un grigio, ma poco piovoso, Five Flags Speedway di Pensacola, Florida finalmente Derek Thorn ha ottenuto il successo che gli mancava.

Alla terza edizione dominata di fila, ma in cui c’erano state due beffe atroci nel finale, incluso un esagerato bump&run da parte di Chandler Smith nel 2021, stavolta Thorn ha “ceduto” in qualifica mancando la terza pole di fila a Josh Berry, ma poi ha guidato praticamente tutto il resto della corsa per un totale di 307 giri su 318 (dei 300 in programma originariamente).

Thorn ha mantenuto sempre il comando della corsa, dal primo giro in cui ha passato subito a Berry, fino all’ultimo. La corsa si è prolungata notevolmente a causa di una serie di incidenti nel finale (con protagonista in negativo proprio Josh Berry in crisi di sovrasterzo e scivolato in classifica), ma in tutte le ripartenze Derek ha tenuto a bada la serie di rivali che si sono avvicendati alle sue spalle.

L’ultimo della serie a provarci, approfittando probabilmente del peggiore scatto della sequenza di Thorn, è stato Sammy Smith, il pilota in Xfinity Series del Joe Gibbs Racing, che ha pensato per un attimo a infilare il muso nella particolare curva1 (con il muretto dei box che progressivamente si allarga fino ad arrivare a pochi millimetri dalla traiettoria ideale), poi rinunciando evitando così l’incidente e mandando in fuga Thorn che – finalmente – ha visto due giri di green flag andando a vincere.

Thorn sul traguardo ha preceduto Sammy Smith, Stephen Nasse (partito 36° e ultimo con una provisional), Casey Roderick e Cole Butcher. Folta la rappresentanza NASCAR: William Byron ha chiuso al sesto posto dopo una fase centrale di gara a lungo nella top5, Jake Garcia (pochi giorni dopo promosso full time nella Truck Series) settimo, Ty Majeski 10° malgrado uno degli incidenti nell’overtime ed un clamoroso errore a metà gara che ha eliminato Erik Jones.

Carson Kvapil, figlio di Travis e pilota nel vivaio del JR Motorsports, non è stato protagonista come atteso ed è terminato 12° davanti alla leggenda Bubba Pollard. Daniel Dye, che correrà nel 2023 col GMS Racing nei Truck, ha saputo recuperare dopo un tragico inizio in crisi di assetto fino al 15° posto seppur a un giro; 17° Ryan Luza che proviene dal mondo di iRacing, 19° e primo a -2 Derek Kraus, una posizione davanti a Noah Gragson che si era qualificato bene ma poi era crollato subito dopo la bandiera verde.

Male come detto Josh Berry, alla fine 25° a 14 giri dopo un paio di incidenti nel finale, 27° il bicampione della ARCA West Series Jesse Love, problemi meccanici per Corey Heim (28°), ritirato infine per i danni riportati Erik Jones (33°). Non qualificati, infine, il quasi debuttante Brad Keselowski (secondo degli esclusi), Derek Griffith, penalizzato da un guaio tecnico quando era virtualmente qualificato nella gara di ripescaggio e Connor Mosack.


Proseguono, stavolta senza troppi annunci a mezzo stampa, i test del NASCAR Garage 56 in vista della prossima 24 ore di Le Mans. Prove che si svolgono con la collaborazione di Goodyear anche in condizioni di bagnato da non escludere infatti per la classica francese. Rispetto all’ultima sessione da notare ulteriori evoluzioni nell’aerodinamica anteriore.


Manca ormai solo un mese all’edizione 2023 del Chili Bowl di Tulsa. Come da tradizione la prima entry list è stata pubblicata al passare di quota 100 iscritti. Ad oggi gli iscritti sono ben 308 (in linea più o meno con il numero dell’anno scorso) con piloti del calibro di Swindell, Bayston, Yeley, Grant, Axton, Neuman, Chase Briscoe, Kinser, Faccinto, Thomas, Bilicki, Cockrum, Price-Miller, Santino Ferrucci, Meseraull, Axsom, Gass, Seavey, Swanson, Pittman, Bacon, Seavey, Adam Andretti (fratello del compianto John e cugino di Micheal), Leary, Alex Bowman, Coons, McIntosh, il vincitore dell’edizione 2022 Tanner Thorson e tanti altri.


Immagine: Media NASCAR