NASCAR | Weekly News – #21

La Nascar ha aperto il mese di dicembre con ulteriori notizie di mercato. Sotto i riflettori l’acquisizione del Richard Petty Motorsports da parte del GMS Racing, i prossimi test della Next Gen e l’attesa sempre più grande per il Chili Bowl


Cup Series

Un annuncio a sorpresa ha sconvolto ancora una volta il mondo dei charter in Nascar: il GMS Racing nella persona di Maury Gallagher ha acquisito la quota di maggioranza del Richard Petty Motorsports detenuta da Medallion Financial (che da tempo cercava un compratore) per la cifra di 19.1 milioni di dollari.

Il risultato, dunque, è la fusione di due team che si chiamerà Petty GMS Racing e avrà due vetture entrambe dotate di charter, la storica #43 guidata da Erik Jones (il suo status contrattuale non cambia) e la #42 (che poche settimane fa era stata annunciata come #94) con Ty Dillon. Quest’ultima vettura userà il charter che negli ultimi anni era stato usato dal Rick Ware Racing con la #51 e detenuto in comproprietà da RPM e RWR.


Il Front Row Motorsports ha annunciato il pilota che sostituirà sulla vettura #38 Anthony Alfredo al quale non è stato rinnovato il contratto. Si è scelta la soluzione in house ed è stato promosso dalla Truck Series Todd Gilliland. Per il figlio d’arte, con papà David che fu anche membro del team fra il 2010 e il 2016, è un doppio salto rischioso ma non nuovo al team di Bob Jenkins.

Infatti, Todd Gilliland, protagonista assoluto nel finale di stagione della Truck Series con la sfortuna che lo ha privato della qualificazione al gran finale, è il quarto rookie consecutivo a sedersi sul sedile della Ford #38 dopo Matt Tifft (allora con il #36), John Hunter Nemechek ed il citato Anthony Alfredo.

Questa, dunque, la sintesi del mercato 2022 dopo le ultime notizie:

Nascar mercato 2022 aggiornamento 1

Prosegue il programma di sviluppo della vettura Next Gen, anche se continuano ad emergere piccoli difetti che minano la fiducia nel progetto. I test svolti a Charlotte a novembre hanno fatto emergere qualche dubbio nei piloti, i quali hanno puntato il dito soprattutto su guidabilità e potenza, giudicata troppo ridotta.

Dopo delle ore in galleria del vento, in una sessione aggiuntiva – anticipata di 24 ore a causa del meteo – sempre a Charlotte sono scesi in pista Logano per la Ford, Bell per la Toyota ed Elliott per la Chevrolet per provare nuovi elementi. Nel riserbo assoluto si dice che sia provata una soluzione asimmetrica (dopo essersi vantati che la vettura era stata progettata per essere simmetrica per avere un unico modello per tutto il campionato) per ridare un po’ della side force che era stata annullata ed un motore con qualche cavallo in più fino ad un ritorno ad oltre quota 600.

Di più si sarà questa settimana quando oggi ci sarà un test Goodyear con sole tre vetture a Talladega e il 15 ed il 17 (il giorno di mezzo sarà utilizzato per l’analisi dei dati) ancora una volta a Charlotte ci sarà un’altra sessione collettiva. Nel frattempo Stewart Friesen ha effettuato il previsto test sullo sterrato con le soluzioni tecniche da approvare in vista della gara primaverile di Bristol.


Si è svolto a Nashville il consueto banchetto di fine stagione. Dopo i tradizionali burnout, con Kyle Larson ed il Team Penske protagonisti mentre altri (Hamlin, Harvick, Bowman e Reddick) hanno avuto guai vari, si è tenuto il galà con tutti i protagonisti presenti. Annunciati anche i vincitori del premio di Most Popular Driver, Chase Elliott per la Cup Series (quarto titolo di fila), Justin Allgaier per la Xfinity e Hailie Deegan per i Truck. A rubare la scena nei discorsi i tre campioni, un Ben Rhodes e la sua fidata Bud Light, un commovente Daniel Hemric ed un Kyle Larson che ha ringraziato chiunque gli ha permesso di arrivare fino al titolo più prestigioso della sua carriera.


Raramente si parla di sponsor in questa rubrica, tuttavia l’accordo fra Mahindra (che negli USA vende esclusivamente trattori) e Stewart-Haas Racing è rilevante. Il marchio indiano sarà presente sulla vettura di Chase Briscoe nella maggioranza delle gare, un buon successo per il giovane pupillo di Tony Stewart, dato che sgrava dall’impegno finora effettuato la casa madre Ford.

Xfinity Series

Dopo l’addio di Jeb Burton, causa perdita della sponsorizzazione, sembrava che la #10 del Kaulig Racing fosse destinata a sparire anche per l’impegno notevole della squadra stessa in Cup Series. A salvarla invece è stata Landon Cassill anche grazie alla nuova frontiera, le criptovalute. Cassill, veterano dei piccoli team in Cup e Xfinity Series, avrà così una chance importante su una vettura vincente.


Miguel Paludo tornerà al volante di una vettura del JR Motorsports dopo l’esperienza della scorsa stagione. Il pilota brasiliano sarà al via sugli stradali di Austin, Road America e Indianapolis.

Josh Williams ha annunciato il passaggio a tempo pieno dal DGM Racing al BJ McLeod Motorsports dove sulla #78 sarà compagno di squadra di Stefan Parsons.

Parker Retzlaff, pilota in ARCA Series East negli ultimi due anni, sarà al volante della seconda vettura del team di Ryan Sieg per dieci gare a partire da Phoenix.

Truck Series

Insieme all’annuncio della Cup Series, il Front Row Motorsports ha reso noto anche il nome del successore di Todd Gilliland sul sedile della Ford #38 ed è – come prevedibile dagli indizi pubblicati dallo stesso pilota nei giorni precedenti – Zane Smith, proveniente dal GMS Racing che in occasione della conferenza stampa della fusione con il RPM ha confermato di voler schierare nei Truck solo due vetture per Grant Enfinger e Jack Wood.


Ad approfittare del downsize del GMS Racing è stato l’Hattori Racing che ha raddoppiato il proprio impegno proprio con due ex-GMS dopo la promozione di Austin Hill in Xfinity Series. A guidare la “storica” vettura #16 sarà Tyler Ankrum mentre la nuova #61 sarà affidata a Chase Purdy, pilota che deve riscattarsi dopo una stagione da rookie anonima.


Per la sorpresa di nessuno, Chandler Smith è stato confermato al Kyle Busch Motorsports.

Il Niece Motorsports ha reso noto che sulla quarta vettura del team, al fianco di Carson Hocevar, Dean Thompson e Lawless Alan, ci sarà Kris Wright, una mossa di mercato che mette in chiaro ancora una volta come Hocevar sarà la guida, si spera per loro non unica, della squadra. Inoltre, se la candidatura avrà l’ok della Nascar, a Knoxville su una quinta vettura del team ci sarà come premio Tyler Carpenter, in quanto vincitore dei Gateway Dirt Nationals.

Timmy Hill ha annunciato che il team di famiglia raddoppia i ranghi. Al volante della vettura #56 ci sarà lo stesso Timmy, sulla seconda non sono stati annunciati ancora il o i piloti.

Il vincitore di Talladega Tate Fogleman cambia scuderia, passando dallo Young’s Motorsports all’On Point Motorsports al volante della vettura #30 al posto di Danny Bohn.

Altre categorie

Il progetto di recupero del Nashville Fairground Speedway prosegue. È arrivato infatti l’accordo fra il sindaco di Nashville ed i promotori del Bristol Motor Speedway, i quali cureranno le attività della pista per 30 anni dopo che questi ultimi svolgeranno una serie di lavori di ristrutturazione. La stima della durata dei lavori è tale che un eventuale ritorno della pista in un calendario Nascar non è possibile prima del 2024.


Chandler Smith ha vinto il 54° Snowball Derby. Il pilota del KBM ha approfittato dell’ultima partenza a 14 giri dalla fine per operare in curva3 un aggressivo – ma regolare – bump&run sul dominatore del weekend Derek Thorn che fino a quel momento aveva conquistato pole e vittoria nella Snowflake100, la principale di contorno, pole e ogni giro in testa nello Snowball Derby. Chandler è sopravvissuto indenne sia alla rabbia dei tifosi, che erano dalla parte di Thorn, che – dopo quattro ore di attesa – alla famosa “Room of Doom”, ovvero la tenda dove si svolgono gli accuratissimi controlli tecnici.

Fra gli altri nomi di rilievo, Ryan Preece ha chiuso al quarto posto, Carson Hocevar al settimo dopo una rimonta dal fondo causa motore spompato e passaggio dal ripescaggio, Stephen Nasse ottavo, Corey Heim nono, Erik Jones decimo, Ty Majeski 11°, Bubba Pollard 13°, Grant Enfinger 19°, Rich Bickle (all’ultima gara in carriera) 31°, Daniel Dye 32° e Jesse Love 34°.


Prosegue la grande attesa per l’edizione 2022 del Chili Bowl, la prima grande gara dell’anno nuovo per il motorsport USA se si esclude il Tulsa Shootout (subito dopo Capodanno) che del Chili Bowl è la prova generale. Al termine delle pre-iscrizioni (a tariffa ridotta) il numero di vetture registrate è addirittura di 330, un numero mai visto a questo distanza – ovvero quattro settimane dall’apertura – dall’apertura delle danze. Il record di 375 vetture iscritte sembra sempre più vicino. Fra gli ultimi nomi arrivati non potevano mancare quelli di Kyle Larson, bicampione in carica, Christopher Bell, tre volte vincitore e ora con un nuovo team, e Chase Briscoe, sponsorizzato Mahindra.


Austin Dillon, Kaz Grala e Tyler Reddick hanno vinto le due 8 ore organizzate dalla World Racing League al COTA di Austin nel corso di due giorni fra sabato 4 e domenica 5. La vettura #3, una strana realizzazione derivata da quella Nascar, ha battuto gli altri 92 iscritti in una prova che ha dato modo ai tre piloti nel roster del RCR di allenarsi su uno stradale.


È venuto a mancare Danny Earnhardt, fratello di Dale Sr. e dunque zio dunque di Dale Jr. Danny lavorava proprio per Jr. al JR Motorsports prima come costruttore di telai e poi di sospensioni.


Immagine: twitter.com/PettyGMS

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