NASCAR | Weekly News – #12

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Ritorna l’appuntamento invernale con le notizie in breve dal mondo della Nascar. In primo piano i test in vista del 2022


Due giorni di test per la Next Gen a Charlotte

Lunedì e mercoledì scorsi a Charlotte si è disputata una due giorni di prove per la vettura Next Gen il cui debutto in gara è previsto per la Daytona500 del 2022. La principale novità è che in pista c’erano due vetture, una quella originale e provata già nei mesi scorsi ed una aggiornata e realizzata recentemente dalla Nascar dopo le prime indicazioni. I piloti che si sono alternati al volante sono stati Kurt Busch e Martin Truex Jr.

La prima giornata svoltasi sul Roval ha visto i due piloti svolgere prevalentemente dei run in solitudine. Al termine delle giornata a parlare è stato soprattutto Kurt Busch che si è detto molto soddisfatto della vettura, definendola più prevedibile e più guidabile nel misto tortuoso. Busch ha girato circa 3″ più lento del record della pista anche perché il motore utilizzato aveva circa 650 CV, 100 in meno della configurazione tradizionale.

Più importante però è stato però il test di mercoledì sull’ovale dato che per la prima volta giravano insieme due vetture e soprattutto lo hanno fatto contemporaneamente valutando anche il comportamento in scia. I due piloti, a differenza del lunedì, non hanno lasciato la pista soddisfatti del prototipo Next Gen obbligando così la Nascar a rivedere i dati usciti da questa sessione.

La delusione è stata tanta, al punto che John Probst, vicepresidente del settore sviluppo della Nascar, ha dichiarato: “Il feedback che abbiamo avuto oggi sinceramente non è stato buono come quello del Roval. Abbiamo acquisito una mole notevole di dati in questa tre [due effettivi] giorni di test e domani mattina alle 8:00 inizieremo subito ad analizzarli al R&D Center. Dopodiché ne ricaveremo le modifiche necessarie da fare. Ci affideremo anche all’aiuto dei costruttori e dei team per fare le giuste decisioni mentre finalizzeremo il progetto della vettura nei prossimi mesi.”

Per una panoramica completa del test, anche da un punto di vista più tecnico, si può consultare questo thread e questo approfondimento di Bozi Tatarevic. La prossima sessione di prove si terrà nel mese di dicembre a Daytona.


Annunciato il calendario della Truck Series 2021

Dopo quelli di Cup e Xfinity Series, la scorsa settimana è stato pubblicato anche il calendario della Truck Series, completando così il programma del 2021 della Nascar. 22 le gare in programma, una in meno rispetto agli anni scorsi. La scaletta ovviamente segue le modifiche già previste per le due categorie superiori con entrate e uscite, ma ci sono delle piacevoli sorprese.

Come ormai nell’aria da settimane, i pick up dopo molti anni non faranno più tappa ad Eldora, tuttavia le tappe su sterrato raddoppiano, infatti si andrà sia a Bristol che sullo storico ovale di Knoxville. Le gare sugli stradali addirittura triplicano e oltre a Mosport (in calendario – per ora – malgrado le difficoltà per attraversare il confine con il Canada a causa della pandemia) si andrà anche ad Austin e al Watkins Glen dove i Truck non facevano tappa dal 2000. Confermata inoltre la gara di Darlington inserita quest’anno all’ultimo secondo nei recuperi estivi.

Nel bilancio complessivo dunque sette gare escono (Eldora, Chicago, Kentucky, Iowa, Texas, Dover e Michigan) e sei entrano (Knoxville, Bristol, Austin, Watkins Glen, Nashville e Darlington). Questo il calendario complessivo:


Scambio di crew chief in casa JGR

Così come successo lo scorso inverno in casa Penske, anche il Joe Gibbs Racing ha annunciato una clamorosa rotazione dei crew chief all’interno di tutto il programma. La notizia più incredibile è sicuramente il divorzio fra Adam Stevens e Kyle Busch; i due insieme hanno vinto i titoli del 2015 e del 2018 ma anche appena due delle ultime 58 gare disputate. Il nuovo crew chief di Rowdy sarà Ben Beshore, nel 2020 alla guida del team di Harrison Burton in Xfinity Series. Questo il riassunto dei vari passaggi:

  • Chris Gabehart: rimane in Cup Series con la #11 di Denny Hamlin;
  • Adam Stevens: dalla #18 (Kyle Busch) in Cup Series alla #20 (Christopher Bell) in Cup Series;
  • James Small: rimane in Cup Series con la #19 di Martin Truex Jr.;
  • Chris Gayle: dalla #20 (Erik Jones) in Cup Series alla #54 (piloti a rotazione) in Xfinity Series;
  • Jason Ratcliffe: dalla #95 (Christopher Bell) in Cup Series alla #20 (Harrison Burton) in Xfinity Series;
  • Dave Rogers: rimane in Xfinity Series con la #18 (da Riley Herbst a Daniel Hemric);
  • Jeff Meendering: rimane in Xfinity Series con la #19 di Brandon Jones;
  • Ben Beshore: dalla #20 (Harrison Burton) in Xfinity Series alla #18 (Kyle Busch) in Cup Series.

Busch Clash: annunciati i criteri di ammissione

Di solito a partecipare al tradizionale Busch Clash che apre la stagione a Daytona sono i piloti che segnano almeno una pole position nell’annata precedente, tuttavia in questo 2020 in cui di vere e proprie qualifiche se ne sono disputate solo cinque (le prime quattro gare stagionali e poi la CocaCola600), i criteri di ammissione logicamente sono stati rivisiti. Alla fine a partecipare alla prima corsa del 2021 saranno:

  • i vincitori delle pole position nel 2020;
  • i vincitori dei passati Busch Clash ancora attivi;
  • i vincitori delle passate Daytona500 ancora attivi;
  • i vincitori delle passate pole per la Daytona500 ancora attivi;
  • i 16 piloti qualificatisi per i playoff nel 2020;
  • i vincitori di almeno una gara in Cup Series nel 2020;
  • i vincitori di almeno una stage in Cup Series nel 2020.

Questa selezione ha lasciato in corsa per il Busch Clash, che si terrà sul circuito stradale e non sull’ovale il 9 febbraio, 24 piloti. In ordine alfabetico essi sono: Almirola, Blaney, Bowman, Bowyer, Buescher, Kurt Busch, Kyle Busch, Byron, Custer, DiBenedetto, Austin Dillon, Ty Dillon, Elliott, Hamlin, Harvick, Johnson, Jones, Kenseth, Keselowski, Logano, Newman, Reddick, Stenhouse e Truex. Di essi al momento in 20 hanno un sedile per l’anno prossimo.


Banchetto di fine stagione in forma ridotta

A causa della pandemia non è stato possibile organizzare la consueta festa di fine anno, tuttavia la Nascar non ha rinunciato alle cerimonie ufficiali. Dunque in uno studio con solo due giornalisti della NBC si sono avvicendati i principali protagonisti della stagione in diretta o in collegamento video. Oltre ai tre campioni Chase Elliott, Austin Cindric e Sheldon Creed sono stati premiati anche Jimmie Johnson per la carriera e Bubba Wallace per l’impegno sociale.

I titoli costruttori sono andati a Ford (Cup Series) e Chevrolet (Xfinity e Truck Series). Confermati anche i titoli di Rookie of the Year rispettivamente per Cole Custer, Harrison Burton e Zane Smith. Attesa relativa anche per i Most Popular Driver, con i più votati che sono stati Chase Elliott – titolo scontato – Justin Allgaier e ancora Zane Smith.


Piccolo intervento per Aric Almirola

Il pilota dello Stewart-Haas Racing Aric Almirola si è sottoposto la settimana scorsa ad un delicato ma doloroso intervento ambulatoriale di riabilitazione al ginocchio destro. L’iniezione di plasma arricchito al tendine rotuleo ricevuta pochi giorni dopo Phoenix gli permetterà così di iniziare subito la riabilitazione in modo da essere in forma per Daytona.


Nascar Euro Series 2021: 7 tappe sugli stradali

Anche la serie europea della Nascar, che deve ancora completare la stagione 2020, infatti dopo aver cominciato il campionato in settembre a Vallelunga vedrà il suo epilogo con ben quattro gare il 3-6 dicembre a Valencia, nel frattempo ha annunciato il calendario in vista del 2021. Spicca l’assenza dell’ovale di Venray (Paesi Bassi) per l’incertezza del paese nei mesi primaverili e dunque ci saranno sette gare (due gare per weekend) solo sugli stradali. La Nascar Euro Series farà tappa in Italia a Vallelunga il 15-16 maggio prossimi, sperando che stavolta ci siano porte aperte per i tifosi.

https://twitter.com/EuroNASCAR/status/1329788120284467200

Notizie in breve: short track, Covid e problemi comportamentali

La stagione della Nascar sarà finita ma i piloti non sono capaci di stare fermi. Weekend di gloria per il JTG Daugherty, con Ricky Stenhouse Jr. che ha fatto doppietta con le sprint car in Florida mentre Ryan Preece ha ottenuto una vittoria con le amate Modified al Riverhead Raceway di Long Island. Vittoria anche in casa Kyle Busch, ma ad andare in victory lane è stato il figlio Brexton alla prima stagione al volante e fra gli sconfitti c’era anche Cash Bowyer, figlio di Clint.

Purtroppo ci sono altri casi di positività al covid nell’ambiente Nascar. Natalie Decker ha comunicato che lei e praticamente tutta la sua famiglia hanno il coronavirus. Apprensione anche per le condizioni di salute dello storico commentatore e membro della Hall of Fame Ken Squier. L’85enne decano del microfono è stato precauzionalmente ricoverato in ospedale. A tutti loro gli auguri di pronta guarigione.

Ancora problemi social nell’ambiente Nascar. Dopo Kyle Larson e Mike Wallace stavolta è stata la volta del pilota e team owner Josh Reaume che – pare – a causa di un tweet con riferimenti antisemiti è stato sospeso dalla Nascar. Come di norma in questi casi potrà essere riammesso in gara solo dopo il corso di recupero comportamentale.


Nei prossimi giorni infine ci sarà un approfondimento separato dedicato al mercato in vista del 2021.


Immagine: twitter.com/CLTMotorSpdwy

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Gabriele Dri
Nato a Udine 27 anni fa, sono un ingegnere civile appassionato di strade. Cresciuto con la F1, sono appassionato di ogni forma di motorsport, senza esclusioni. Maniaco della Nascar dal 2014, nel settembre del 2016 sono sbarcato su Twitter per raccontarla giorno per giorno. Sono un amante delle statistiche sportive e la prova che anche nei momenti più difficili può nascere qualcosa di buono.

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