NASCAR | Weekly News – #10

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La pausa natalizia ha regalato ben pochi giorni di riposo nel mondo della Nascar e quindi è giunta l’ora di ricapitolare le notizie delle ultime settimane. Quella più sorprendente riguarda il Team Penske, raffigurato qui sopra in copertina.

  • Grazie allo sponsor AdventHealth Ross Chastain disputerà due gare in Cup Series sulla #77 dello Spire Motorsports (già vittorioso a sorpresa l’anno scorso con Justin Haley) su una vettura che in pratica però sarà una terza auto del Chip Ganassi Racing, team con cui Ross è legato fin dall’anno scorso e dalla abortita stagione in Xfinity Series a causa delle indagini giudiziarie per truffa – e conseguente fallimento – dello sponsor DC Solar. Le due corse saranno la Daytona500, così come avvenuto l’anno scorso con Jamie McMurray, e la CocaCola600 di Charlotte di fine maggio. AdventHealth sponsorizzerà anche Kyle Larson per due gare. (9/1)
  • Grande stupore ha destato la decisione in casa Penske di cambiare l’abbinamento fra piloti e crew chief, ruotando in sintesi le coppie: Paul Wolfe passa da Keselowski a Logano, Todd Gordon da Logano a Blaney e Jeremy Bullins da Blaney a Keselowski. La decisione giunge al termine di una stagione con sei vittorie e tutti e tre i piloti nella top8 in campionato, ma nessuno dei quali seriamente in lotta per il titolo durante i playoff. (6/1)
  • Sempre rimanendo in tema, il nuovo crew chief di Bubba Wallace è Jerry Baxter, nel 2019 alla guida del team di Brett Moffitt nei Truck e che fra 2014 e 2015 contribuì a cinque vittorie ed un terzo posto in campionato allo stesso Wallace sempre nei Truck. Al Go Fas Racing al comando della vettura di Corey LaJoie arriva invece Ryan Sparks, ex ingegnere di pista al RCR.
  • Mercoledì e giovedì prossimi la vettura della Next Gen, che ricordo debutterà ufficialmente in gara fra un anno e un mese esatto, svolgerà il suo terzo test sul campo. La pista prescelta è quella di Homestead, il primo ovale da 1.5 miglia dopo gli short track di Richmond (con Austin Dillon al volante) e Phoenix (Joey Logano). Il pilota per questa sessione non è stato ancora annunciato, ma il passaggio ad uno speedway indica il fatto che dalla galleria del vento è arrivato l’ok per svolgere prove anche su piste di questo tipo in tutta sicurezza. (6/1)
  • Piccola rivoluzione nei pit stop di Xfinity e Truck Series, almeno nelle standalone races, le gare che si disputano lontano dalla Cup Series. In queste corse infatti durante la caution il gruppo verrà congelato e non ci potranno essere sorpassi in pit lane, dato che le soste verranno effettuate soltanto da quattro meccanici per vettura. Questa operazione è stata decisa ovviamente per limitare i costi visto che di solito i team di Xfinity e Truck Series durante i normali weekend di gara “subaffittano” le crew della Cup Series mentre per le standalone races dovevano ingaggiare degli ulteriori meccanici. Ora invece questi quattro componenti dovranno essere scelti fra gli otto uomini che compongono il team durante il weekend e dunque ci sarà un notevole risparmio economico, specialmente per i piccoli team. Le gare in cui avverrà questo sono: per la Xfinity Series Mid-Ohio (30/5), Iowa (13/6 e 1/8) e Road America (8/8); per la Truck Series Iowa (12/6), Gateway (21/8) e Mosport (6/9). (7/1)
  • Dopo appena due dei 10 anni di contratto, la ISM ha rescisso il legame che la legava all’ovale di Phoenix e che le permetteva di dare al nome al circuito. Ciò avviene ad appena nove mesi dalla prima occasione in cui la pista dell’Arizona ospiterà la gara conclusiva della stagione Nascar (3/1)
  • Sono arrivate in rete le prime voci di una parziale marcia indietro della Nascar riguardo il pacchetto aero 2020. Dopo aver confermato in toto il regolamento tecnico del 2019, malgrado gare non esaltanti sugli short track, è proprio su queste piste che dovrebbe tornare uno spoiler di dimensioni normali molto simile a quello adottato fino al 2018. La Nascar non ha ancora confermato né smentito questa notizia. (31/12)
  • A Daytona si sono svolte le prime sessioni di libere in vista della 24 ore di Daytona (25-26 gennaio). Tutti i riflettori erano puntati su Kyle Busch, alla prima esperienza nella classica della Florida. Busch guiderà la Lexus RC F GT3 #14 del team AIM Vasser Sullivan nella classe GTD insieme a Parker Chase, Michael de Quesada e l’ex pilota IndyCar e l’anno scorso presente anche in Xfinity Series Jack Hawksworth. Obiettivo principale del team prima di tutto battere i più blasonati compagni di squadra (Townsend Bell, Shane van Gisbergen, Frankie Montecalvo e Aaron Telitz) e poi conquistare una categoria sempre combattuta. Presente alla 24h di Daytona anche Cody Ware nella classe LMP2 (decisamente meno partecipata) al volante di una Riley del team di famiglia, che si sta espandendo anche nell’endurance, insieme a James Davison, Johnathan Hoggard e Mark Kvemme. Sempre a Daytona ha debuttato sulla Ford Mustang GT4 (categoria non inclusa nella 24h) Hailie Deegan.
  • Nella Xfinity Series lo Stewart-Haas Racing ha confermato ufficialmente il ritorno di Chase Briscoe, l’anno scorso quinto in campionato con una vittoria in Iowa. Il pilota dell’Indiana sarà al volante dell’unica vettura del team. Anche le squadre minori stanno completando i loro roster: il team di BJ McLeod ha confermato Matt Mills e Vinnie Miller mentre il JD Motorsports ha ingaggiato Colby Howard. Tommy Joe Martins invece ha annunciato la rinascita del team di famiglia dopo due anni di stand-by. Nella Truck Series invece è praticamente certa la riconferma al ThorSport Racing di Sauter, Crafton, Enfinger e Rhodes.
  • Bobby Gerhart, vincitore di nove gare nella ARCA Series di cui otto a Daytona, mancherà per la prima volta in 33 anni alla gara di apertura della stagione proprio sul circuito da lui preferito. Il pilota 61enne infatti recentemente è stato vittima di un infarto che lo costringe a lasciare il volante per dedicarsi solo alla gestione del team. La rinnovata ARCA Series inizierà la sua stagione l’8 febbraio a Daytona. (2/1)
  • Intanto sui dirt track di mezzo mondo proseguono le vittorie (ma non solo) di Kyle Larson, Christopher Bell, Donny Schatz, Brad Sweet e Tony Stewart. Per un approfondimento al riguardo, lunedì ci sarà una ampia anteprima della 34esima edizione del “Chili Bowl”, il primo evento di rilievo della stagione 2020 in terra americana.

Immagini: usatoday.com; chipganassiracing.com ; nascarmedia.com

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Gabriele Dri
Nato a Udine 27 anni fa, sono un ingegnere civile appassionato di strade. Cresciuto con la F1, sono appassionato di ogni forma di motorsport, senza esclusioni. Maniaco della Nascar dal 2014, nel settembre del 2016 sono sbarcato su Twitter per raccontarla giorno per giorno. Sono un amante delle statistiche sportive e la prova che anche nei momenti più difficili può nascere qualcosa di buono.

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