NASCAR | Truck Series: Zane Smith domina in Kansas!

Ci si aspetta una gara controllata dal Kyle Busch Motorsports e invece Zane Smith conquista la terza vittoria stagionale e si invola nella griglia playoff. Giornata di riscatto per molte seconde guide come Howard e Purdy, non quelle del Niece Motorsports


Come si suol dire, tre indizi fanno una prova. E quindi la terza vittoria stagionale (in appena otto gare) di Zane Smith, ottenute tra l’altro su piste completamente diverse come Daytona ed Austin, danno prova del fatto che il pilota del Front Row Motorsports sia uno dei pochi favoriti al titolo, specialmente se si analizza come abbia dominato in Kansas, come sia il suo rendimento a Phoenix e come si comportano i suoi avversari che hanno un andamento altalenante o che nei momenti cruciali si rendono protagonisti (a causa loro o della pit crew) di errori pesanti.

La gara

Il weekend in Kansas è compresso in due giorni malgrado le tre categorie (Cup, Truck ed ARCA Series) impegnate in pista. Il sabato è movimentato e il contributo lo fornisce ovviamente la ARCA Series.

Si inizia con la vettura di Kok che finisce fuori controllo nel garage e centra il camion della #44 di Kris Wright e del Niece Motorsports e si finisce con Drew Dollar (già famoso per certi episodi che hanno fatto dubitare del suo talento e puntare più su un nomen omen) che dopo una ripartenza travolge il leader della corsa e fin lì dominatore Corey Heim. La corsa poi viene vinta da Nick Sanchez, ma la vera chiusa la fornisce Billy Venturini, il team owner della vettura di Heim.

Poco male, per Heim c’è una seconda chance nella gara della Truck Series dato che nelle qualifiche si è piazzato secondo dietro a Nemechek (ancora una volta in pole) e davanti a Majeski, Zane Smith (il più veloce delle libere) e Bubba Wallace che per le prove ha sostituito Friesen il cui volo da New York è stato posticipato più volte e poi cancellato; infine Stewart perde anche la coincidenza a Chicago, ma alla fine riesce ad arrivare in tempo per la gara.

Arriva sereno in Kansas invece Matt Crafton, infatti in settimana il tribunale d’appello ha cancellato la squalifica di Darlington ed il pilota della #88 ha recuperato il quinto posto (più sei punti nelle stage) ed un virtuale posto nei playoff a +14 sul taglio. Dopo aver mandato in fondo alla griglia il citato Friesen (cambio pilota), DiBenedetto (freni) e Fogleman (problemi tecnici fra libere e qualifiche), la gara può partire sotto ancora la luce naturale.

Nemechek al via dalla corsia esterna rimane al comando, ma Zane Smith lo attacca fin da subito. Il pilota del Front Row Motorsports deve tuttavia desistere e si mette al terzo posto dietro ad Heim. Poco più indietro Crafton sfiora il muro in curva4 e alzando il piede perde diverse posizioni. Chi però è scatenato fin da subito è proprio Zane che al secondo giro tenendo sempre l’esterno scavalca Heim e si mette in scia al leader.

Heim accusa il colpo e viene attaccato anche da Majeski, ma Corey resiste, intanto davanti a loro Zane Smith incrocia la traiettoria e dall’interno scavalca Nemechek dopo un giro di lotta. A sorpresa John Hunter cede terreno e, mentre il pilota della #38 scappa via, lui viene ripreso dal terzetto composto da Heim, Majeski e Chandler Smith. Nel giro di poche tornate tutti e tre lo supereranno mentre Nemechek a causa del sottosterzo e dei rischi corsi vicino al muro si stacca ulteriormente.

Mentre in coda Iwuji è già doppiato e ben presto verrà fermato con la bandiera nera perché troppo lento, Friesen ha cominciato la sua rimonta ed è entrato nella top20 e si avvicina alla top15, tuttavia il sorpasso (con tanto di slide job mancato) sulla Deegan è più difficile del previsto. Da notare invece più in alto Hocevar che scavalca Purdy ed Herbst che fa lo stesso con Ankrum.

La prima stage scorre via tranquilla e nemmeno il 360° di Perkins che si gira sul muso di Fogleman sul rettilineo opposto è tale da provocare una caution, quindi i primi 30 giri di gara vengono decisi da assetto e doppiati. Anche Zane Smith ha un po’ di sovrasterzo e così ai -10 viene raggiunto da Heim che ha recuperato quasi 2″.

Il sorpasso vista l’inerzia è inevitabile ed arriva ai -7 con Corey che fa uno slide job in curva3 e Zane che non riesce nell’incrocio a replicare. Il finale vede Zane crollare improvvisamente e venire sorpassato anche da Majeski all’ultimo giro mentre Rhodes resiste all’attacco di Crafton (malgrado una foratura lenta per Matt) per soli 0.013″.

Heim vince la prima stage con ben 5″ su Majeski e Zane Smith, 8″ su Chandler Smith, 10″ su Nemechek, 13″ su Kraus, 14″ su Rhodes e Crafton, 16″ su Tanner Gray e 17″ su Hocevar; 21 le auto a pieni giri (dei big mancano solo Self, già in testacoda nelle libere, e Wright) più il lucky dog Alan.

Il primo giro di soste regala già un colpo di scena: Chandler Smith entra ai box con la pit lane chiusa perché dice di essere rimasto a secco di benzina, si pensa ad un errore clamoroso dei meccanici nel pre-gara, invece è un problema di pescaggio; Chandler perde un giro. Dopo le soste, e alcune penalità in coda al gruppo, Heim rimane al comando su Nemechek, Zane Smith, Gray e Rhodes.

Si riparte per una stage sprint (soli 24 giri) con Heim e Nemechek che scelgono l’esterno e Zane Smith che prova ad attaccarli all’interno, ma al primo tentativo Zane supera solo John Hunter, tuttavia sullo slancio al giro successivo (come ad inizio gara) il pilota della Ford #38 si porta di nuovo al comando. Rhodes e Gray completano la top5, ma la notizia più incredibile è che Friesen è già settimo dietro a Majeski e davanti ad Hocevar; Crafton invece, come in precedenza, ha sfiorato il muro in curva4 ed ha perso ulteriore terreno e finisce dietro alla bella lotta fra Ankrum, Eckes e Kraus.

Heim davanti per un attimo viene superato anche da Nemechek, ma è l’ultima fiammata di John Hunter, poi Corey torna secondo anche perché il suo compagno di squadra ha rischiato grosso in curva2. Sul long run sono in due a cedere terreno a causa del sovrasterzo e sono Nemechek e Friesen che poco può fare con una vettura presa in mano solo alla bandiera verde. Risale invece Majeski che supera il compagno di squadra Rhodes.

Ma il centro dell’attenzione rimane Heim e presto si scopre il motivo della sua mancata rimonta (a differenza della prima stage) su Smith: la sua vettura, infatti, ha qualche problema meccanico non identificato ed in certi istanti si spegne da sola a centro curva o in rettilineo e quindi Corey deve gestire tutto questo.

Zane Smith vince dunque la seconda stage davanti ad Heim (+2.0″), Nemechek (+6.8″), Majeski (+8.0″), Rhodes (+9.1″), Hocevar (+10.3″), Gray (+11.5″), Kraus (+14.3″), un buon Howard (+14.8″) e Friesen (+15.1″); 21 le auto a pieni giri con Chandler Smith che torna a pieni giri.

Il secondo giro di soste premia a sorpresa Rhodes che esce dai box davanti a Zane Smith, Heim (malgrado un pit non eccezionale in quanto corto nello stallo), Majeski, Ankrum (altra sosta ottima per lui), Eckes, Nemechek, Kraus, Hocevar (che paga ancora ai box) e Friesen; Wood prosegue la giornata non di grazia con una penalità presa al choose cone.

La green sventola ai -67 (quindi tutti si dovranno fermare ancora per rifornire) e Zane Smith, pur essendo all’interno, scatta molto bene e torna subito al comando; Nemechek prova a recuperare andando nel mezzo, ma poi scivola in curva4 nel mezzo fra Majeski e Rhodes e quindi deve ricominciare da capo tuttavia paga dazio anche da Heim. Anche Gray perde, ma perché bacia leggermente il muro.

In coda la battaglia è feroce, ma dal 5-wide fra Chandler Smith, Deegan, Gray, Thompson ed Herbst (con Crafton spettatore interessato) non scaturiscono incidenti ed è un piccolo miracolo. Forse Hailie rimedia qualche ammaccatura perché, dopo una bella battaglia con lo stesso Crafton, perde molto terreno. Hocevar accenna ad un recupero, ma il sottosterzo – caso più unico che raro in questa gara – gli impedisce grandi manovre sullo short run. Wood invece tocca il muro ma prosegue prima di arrendersi per una ruota mal fissata.

Davanti Zane Smith scappa via ed ai -50, quando si apre la finestra per l’ultima sosta, ha addirittura 4″ su Heim, 5.3″ su Nemechek che ha appena superato Rhodes (+6.9″), ma che si vede raggiunto da Majeski (+5.6″), Eckes (+10.1″), Hocevar (+10.8″), Kraus (+11.1″), Purdy (+13.6″) e Friesen (+14.7″). Quando tutto sembra destinato ad un giro di soste sotto green, arriva la caution ed è per Wright che finisce contro le barriere e perde pure il lucky dog.

L’ultimo giro di soste vede Heim passare di nuovo al comando davanti a Zane Smith, Rhodes, Nemechek ed Eckes mentre Hocevar finisce in coda per una ruota fuori controllo insieme al buon Purdy (sosta fuori stallo), Little e Fogleman che tentano una wave around. Si riparte ai -39 e Nemechek spinge davanti ancora una volta Zane Smith che così sfila Heim, tuttavia Corey viene passato in sequenza pure da Nemechek ed Eckes. L’attacco di Christian su John Hunter manda ancora in fuga Zane.

Heim nel traffico sembra perdersi e così viene scavalcato anche da Friesen, Majeski e Rhodes, ma la verità è che i problemi al motore sono ancora presenti e Corey deve combattere pur scavalcando di nuovo Ben. E così ai -32 Heim non riesce più a gestire tutto insieme finendo a muro in curva2, Corey prosegue perdendo terreno, ma quando sembra tutto sistemato fora in ingresso in curva1 ai -29 e così la sua buona gara diventa un sabato da incubo.

Ai -25 Zane Smith ha 3.2″ su Nemechek, 6.3″ su Majeski, 6.9″ su Chandler Smith, 7.7″ su Eckes, 8.5″ su Kraus, 9.6″ su Friesen (che sta cedendo di nuovo) e Rhodes, 10.6″ su Enfinger (che si fa vedere per la prima volta dopo un weekend iniziato in fondo alla top20) e 11.1″ su Crafton tornato nella top10.

La sensazione è che solo una caution possa fermare Zane e, dopo il sorpasso di Kraus e Rhodes su Eckes, Friesen che perde ancora malgrado Enfinger baci pure lui il muro, la rimonta di Gray, le wave around che saltano, la caution arriva ai -12 per il testacoda dell’ormai solito Thompson.

Nessuno ha gomme fresche ai box e in pit lane per montare un set usurato e ricondizionato ci vanno solo Ankrum, DiBenedetto, Howard ed Alan per andare a caccia di una top10; la Deegan è il lucky dog. Si riparte ai -8 con Zane Smith che teme la beffa in una gara dominata, e invece va tutto per il meglio.

Nemechek al suo fianco, infatti, scatta malissimo e vien sfilato alla sua sinistra anche da Majeski ed Enfinger che, con Grant protagonista anche di uno slalom al limite, passa al terzo posto in maniera incredibile dopo una gara tutta in ombra. Nemechek intanto viene risucchiato e con lui coloro che erano nella corsia esterna come Rhodes.

Il finale vede Nemechek tentare un recupero disperato dalla sesta posizione in cui è finito, ma bacia il muro ed ancora una volta quando qualcosa va male, lui non sembra reagire nel modo corretto. In coda, infine, Wright si becca una bandiera nera, mentre davanti Chandler Smith scavalca in extremis Eckes così come Rhodes viene fregato dalla coppia Kraus-Crafton.

Zane Smith vince dominando (108 giri in testa su 134) davanti a Majeski, Enfinger, Chandler Smith, Eckes, Nemechek, DiBenedetto (unico a recuperare nella confusione finale), Kraus, Crafton e Rhodes; a pieni giri anche Howard, Herbst, Purdy, Friesen, Hocevar, Ankrum, Deegan, Gray ed Alan.

Gli applausi vanno a Zane Smith che con la terza vittoria in appena otto gare mette definitivamente nero su bianco la sua candidatura al titolo dopo due anni da vicecampione. Ma per una volta bisogna rendere onore alla prima positiva per le seconde guide su cui non c’era fiducia a inizio anno. Purdy ed Howard per metà gara sono stati poco fuori dalla top10 con Chase fregato da una penalità ma che ha beneficiato della strategia alternativa di Ankrum mentre Howard non è stato distante da un Kraus meno caotico del 2021. Ancora disastro in casa Niece invece, con il solo Hocevar a salvare la squadra ma anche lui viene “sabotato” in pit lane.

I risultati odierni

La classifica della “Heart of America 200”

La classifica generale

Così in campionato dopo 8 delle 23 gare della NASCAR Truck Series 2022

I prossimi appuntamenti

Stasera alle 21:00 (diretta su Mola TV e NASCAR Trackpass) ci sarà la gara della Cup Series; a partire dalla pole position sarà Christopher Bell. La Truck Series tornerà invece venerdì prossimo in Texas.


Immagine: media.nascar.com

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