NASCAR | Truck Series: Todd Gilliland vince una one-off particolare a Knoxville

Tra caution e incidenti Todd Gilliland la spunta nel finale prendendosi la prima vittoria stagionale in modo inaspettato.


Alcuni dicono che il motorsport in famiglia sia un fenomeno morente, altri che ci sia una base di ingiustizia quando un padre affida al figlio un posto di spessore nella propria squadra. Stanotte Todd Gilliland ha smentito ancora una volta queste dicerie, lasciando forse al padre David un regalo più importante della semplice vittoria: un successo nel giorno della festa del papà!

La gara

Poco prima della gara (alle nostre 1:00) cominciano le qualifiche. Come già successo a Bristol, i 38 piloti iscritti (di cui 36 avranno accesso alla gara) vengono divisi in 4 batterie da 9 o 10 auto. Il piazzamento finale sommato alle posizioni recuperate al termine dei 15 giri determina il piazzamento di partenza. A vincere le batterie sono John Hunter Nemechek (Toyota Tundra del Kyle Busch Motorsport #4), Carson Hocevar (Chevrolet Silverardo del Niece Motorsport #42), Hailie Deegan (Ford F150 del David Gilliland Racing #1) e il suo compagno di squadra Todd Gilliland (truck #17). Norm Benning e Braden Mitchell non sono ammessi alla gara.

Alle ore 3:00 comincia la Clean Harbors 150. La gara si compone di 150 giri, con una divisione 40/50/60 giri per i vari stage. La lunghezza complessiva è di 75 miglia, tale da renderla la gara più corta del campionato.

In prima fila si trovano Kraus (protagonista di un gran recupero nella sua batteria, tale da fargli conquistare la pole) e Hocevar, con quest’ultimo che, portandosi all’esterno, tiene la testa della gara fino alla prima caution, scattata al quarto giro.

A provocarla è Dean Thompson, compagno di squadra di Hocevar, il quale fora dopo un contatto; il truck rientra in pit lane per cambiare la gomma bucata. Il pilota della vettura #40 ritorna in pista in fondo al gruppo e staccato di un giro.

Alla ripartenza Hocevar tiene testa a tutti, incluso Stewart Friesen che scatta di fianco a lui. La situazione sembra stabile, finché al giro 16 Nemechek cerca spazio per prendersi la P2 toccando però Friesen. Dietro di loro Ben Rhodes si avvicina senza dare nell’occhio.

Al giro 18 Hocevar comincia a doppiare i piloti in fondo allo schieramento. I doppiati risultano fatali nella lotta per la seconda posizione: Friesen riesce a superare una lotta che intrappola invece Nemechek e Rhodes, permettendogli di andare alla ricerca di Hocevar.

La gara viene neutralizzata per la seconda volta al giro 31: un sorpasso fallito porta in testacoda Tanner Gray. Stessa fine nello stesso punto per Spencer Boyd. Rhodes, invece, è costretto a rientrare dai meccanici per risolvere il surriscaldamento che ha cominciato ad affliggere il mezzo #99 al giro 27. Puliti i condotti del radiatore (ostruiti dalla notevole quantità di terra accumulatasi), il campione uscente rientra in pista con un giro di ritardo e una gara da ricostruire.

Al giro 40, ultimo dello stage 1, la gara riparte. Hocevar riesce a mantenere la leadership per il mezzo miglio rimanente e vince il primo stage. Dietro di lui chiudono Gilliland, Nemechek, Kraus e Majeski. Friesen è stato penalizzato da una foratura all’ultima curva dovuta a un errore che lo ha portato a colpire le barriere.

Il secondo stage è aperto dalla partenza magistrale di Hocevar che si porta davanti a Gilliland, inseguito anche da Kraus. Il pilota della #42 si trova attaccato entro poche tornate dal Chevrolet #19, ma si difende così come Nemechek si difende da Majeski. Gilliland recupera nel corso dei giri Kraus, fino a superarlo poco prima di una nuova caution.

Al giro 57 Jessica Friesen, moglie di Stewart e pilota part time del truck #62 di Halmar Friesen Racing, provoca una caution dopo un flip che costringe i marshall a sfoderare gru e mezzi pesanti per rimetterla in pista.

Alla ripartenza Gilliland scatta meglio di Hocevar e prende la leadership della gara, ma appena un giro più tardi si assiste al primo colpo di scena della gara.

Caution al giro 67: Carson Hocevar è costretto a parcheggiare il suo mezzo per un problema meccanico. Anche Carpenter, suo compagno di squadra, rientra al box per lo stesso motivo. Entrambi sono costretti al ritiro.

Alla ripartenza Gilliland brucia Kraus di fianco a lui con Derek che viene superato anche da Nemechek e Zane Smith. Friesen raggiunge il pilota del #19 e lotta con lui per diversi giri, ma un errore al penultimo giro dello stage permette a Grala e Crafton di superarlo.

Finisce lo stage 2 senza ulteriori sorprese con la vittoria di Todd Gilliland. Zane Smith, Nemechek, Brett Moffitt e Kraus completano la top 5.

Lo stage 3 vede i piloti che hanno deciso di non fermarsi al pit per recuperare posizioni in pista guidare il gruppo. Tra questi Brett Moffitt e Grant Enfinger occupano la prima fila. Moffitt guida la gara per alcuni giri prima del secondo colpo di scena.

Un’infrazione alla partenza (uno stacco dato prima della bandiera verde) costringe il pilota “in prestito” ad AM Racing (Self è assente a causa di motivi familiari) alla bandiera nera. Enfinger dunque è il nuovo leader della gara.

Nel corso dei giri Gilliland, Nemechek e Zane Smith attaccano senza problemi Enfinger, in caduta libera a causa del consumo degli pneumatici fino al giro 115.

È in questo momento che Bryson Mitchell, fratello del non qualificato Braden, rallenta provocando una caution proprio mentre Nemechek stava cominciando a impensierire Gilliland, leader della gara. Ben Rhodes sfrutta il lucky dog per riportarsi nel giro di testa.

Alla partenza Gilliland compie un errore allo scatto, lasciando Nemechek in testa fino al giro 127 quando Tanner Gray si ferma in mezzo al circuito, causando la sua seconda caution di giornata.

Alla ripartenza Nemechek e Friesen riescono a superare un Gilliland in difficoltà nelle primissime fasi. Presto i danni alla scocca di Friesen lo lasciano fuori dalla lotta per la vittoria, ora un affare privato fra Gilliland, Nemechek e Kraus con Todd che riesce poi a mettere di nuovo il muso davanti.

A 10 giri dalla fine arriva l’ultima caution, proprio quando il #4 e il #17 stavano per cominciare una battaglia all’ultimo sangue: Jack Wood si gira, obbligando i commissari a neutralizzare la gara.

A 4 giri dal traguardo si riparte, con Gilliland velocissimo. Nemechek non può fare altro che bloccare il rimontante Zane Smith e vedere il pilota Ford allungare e vincere per la terza volta in carriera. Il successo, ovviamente, sarà dedicato al padre David, che gli ha permesso di tornare questo weekend su un truck, categoria dove ha corso durante fino al 2021 prima di passare con Front Row Motorsport in Cup Series.

Dietro Gilliland terminano Nemechek, Zane Smith, Majeski e Friesen. La vittoria non ha un valore in punti per Todd, né una valenza per il passaggio ai playoff. Essendo pilota Cup, infatti, non può segnare risultati validi in Truck Series.

Con ancora 3 round di regular season da disputare, con 5 vincitori diversi e 10 posti complessivi, si può intuire come saranno almeno 2 i piloti senza vittorie a competere direttamente per il titolo Truck Series 2022. Zane Smith, John Hunter Nemechek, Chandler Smith, Ben Rhodes e Stewart Friesen hanno già il passaggio certo. Ty Majeski, Christian Eckes, Carson Hocevar, Grant Enfinger e Matt Crafton sono invece i principali candidati a passare il turno per numero di punti.

I risultati odierni

La classifica della “Clean Harbors 150”

La classifica generale

Così in campionato dopo 13 delle 23 gare della NASCAR Truck Series 2022

I prossimi appuntamenti

Il prossimo weekend la NASCAR sarà al Nashville Superspeedway con tutte e tre le categorie. Venerdì notte correrà la Truck Series per la terzultima gara della regular season. Sabato sera torna la Xfinity Series e domenica la Cup Series con quest’ultima che non si fermerà più fino al termine della stagione; per queste due categorie ci sarà anche il debutto stagionale su NBC.


Immagine: media.nascar.com

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