NASCAR | Truck Series, Texas 2026: Hocevar mantiene l’imbattibilità!

Di: Gabriele Dri
NascarLiveITA
Pubblicato il 2 Maggio 2026 - 15:00
Tempo di lettura: 14 minuti
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NASCAR | Truck Series, Texas 2026: Hocevar mantiene l’imbattibilità!

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A cinque giorni dalla prima vittoria in NASCAR Cup Series, Hocevar non si ferma e concede il bis in Texas nei Truck

Ed ora quando si fermerà Carson Hocevar? Come già detto in chiusura di articolo nemmeno una settimana fa, a Talladega non era nata una stella, si era solo consacrata. Quella di Fort Worth, infatti, è la sesta vittoria nella NASCAR Truck Series, ma il fatto che sia arrivata sullo slancio di quella di domenica scorsa conferma che il pilota di Spire Motorsports non si lascia condizionare facilmente dall’ambiente circostante. Ore perse a fare interviste anche a gente che mai si è occupata di questo sport? Cosa importa, Carson al venerdì è già in pista e conquista la corsa che proprio tre anni fa lo aveva messo per la prima volta sui titoli dei giornali.

La gara

La NASCAR Truck Series torna in pista e, dopo un mese di pausa o quasi, ora inizia un tour de force per tutto il mese di maggio con sei gare in sei weekend consecutivi che potrebbero decidere le sorti in vista dei playoff. 35 le auto presenti in Texas e, come sempre, ci sono molti big presenti. Torna Kyle Busch sulla #7 di Spire, alla caccia di un po’ di motivazioni, Chastain sulla #45 di Niece, da Tricon arrivano Brandon Jones e Sawalich (manca invece Heim), ma soprattutto sulla #77 c’è Carson Hocevar reduce dalla vittoria di Talladega in NASCAR Cup Series. Il pilota jolly sulla #25 di Kaulig è invece Parker Kligerman.

Programma interamente al venerdì e il rischio pioggia, molto alto alla viglia, alla fine si annulla o quasi dato che le nuvole o evitano, o si dissipano prima di arrivare a Fort Worth. 35 le auto presenti, meno quelle che ci sono nelle libere. Infatti, la maggioranza dei team (18) fallisce i controlli tecnici al primo tentativo. Per #5, #15, #17 e #88 è la seconda volta di fila e quindi queste auto perdono i primi 10′ della sessione, per la #2 e la #93 è la terza e quindi perdono 20′, per il team di Josh Reaume addirittura la quarta consecutiva e quindi proprio Josh e Muniz vengono esclusi dalla sessione. Sfruttando il secondo set di gomme a disposizione, Garcia è il più veloce davanti a Rhodes, Enfinger, Majeski e Butcher.

Come detto, gli iscritti sono 35 dunque tutti qualificati, ma alle qualifiche si “presenta” un 36°: nessun pilota, è uno scoiattolo che scorrazza per la pista nella zona del traguardo e quindi le prove ufficiali iniziano in ritardo. Ovviamente l’animale sfugge via ai commissari che cercano di inseguirlo e poi si rifugia nell’infield. Le prove possono quindi cominciare, tuttavia lo scoiattolo tornerà in pista e, fra tutti i piloti possibili, purtroppo va incontro al suo tragico destino quando c’è il giro lanciato di Cole Butcher che, come mi è stato suggerito via messaggio, è una coincidenza al limite del tragicomico visto che la traduzione del cognome del pilota ThorSport è proprio “macellaio”.

Alla fine la pole position è per Ben Rhodes (29.174″) a precedere l’altro pilota ThorSport Garcia, poi Ruggiero, lo stesso Butcher, Tanner Gray, Busch, Friesen, Chandler Smith, Enfinger ed Honeycutt; Hocevar 11°, Jones 18°, Sawalich 21°, Chastain solo 23°, senza tempo Riggs (problemi al motore proprio mentre si stava lanciando) e Cory Roper sulla seconda vettura del team di Friesen dopo un contatto col muro nelle libere.

Nella serata di Fort Worth, sempre più sgombra di nubi, può prendere il via la gara da 167 giri (40+40+87) per circa 250 miglia da percorrere. Al via Rhodes mantiene il comando dalla corsia interna e tiene a bada Ruggiero che si fa vedere al suo interno verso curva1. Ben approfitta della lotta alle sue spalle, con Gio che poi viene risucchiato dal gruppo, per tenere a distanza Garcia. Hocevar entra subito in top10 dopo un piccolo rischio corso con Eckes, poi attacca Friesen e già al terzo giro punta Busch, dovendosi però arrendere e tornare dietro al canadese.

Nei primi giri Garcia sembra veloce e la coppia ThorSport allunga su Ruggiero che ha tenuto a bada Zmith e Gray, tuttavia il passo gara dei due non è eccezionale e dopo il giro 5 la fila indiana è sgranata sì, ma senza gap rilevanti in top5. In coda Riggs cerca la rimonta e vede la top20 dopo aver passato un Majeski per nulla esaltante in qualifica. Hocevar alla fine riesce a superare un Busch che, come nelle libere, soffre di sottosterzo e lo si vede da come scivola in curva4 verso il muro. Friesen non riesce a superare Rowdy e allora viene attaccato e passato da Honeycutt.

Hocevar non si ferma qui e al giro 12 infila anche Butcher fra curva2 e curva3, diventando così il leader del secondo gruppo, ma a circa 4″ dal leader Rhodes e 2″ da Gray. Anche Honeycutt prosegue e subito si mette ad attaccare Busch, ed è proprio per resistere a Kaden che Rowdy tocca il muro in curva4 perdendo la posizione anche da Friesen; Honeycutt poi scavalcherà anche Butcher. Al giro 19 il colpo di scena: Busch fora la anteriore destra ed è costretto ad una sosta sotto green. Ankrum ringrazia ed entra in top10.

Rhodes col passare dei giri inizia a mettere metri approfittando del calo di Garcia (che scivola sempre di più e viene infilato anche da Ruggiero, Gray e Hocevar) e della progressione di Smith che balza dal quarto al secondo posto, ma ad annullare il vantaggio ci pensa Roper che ai -16 – poco davanti a Rhodes – finisce in testacoda in curva2 e si appoggia al muro interno. Lucky dog per Reaume, Busch rinuncia alla wave around per ulteriori controlli, sosta imprevista per LaJoie per un problema all’anteriore destra. Roper invece prosegue, ma si ritirerà nel finale per danni alla sospensione.

Le sorprese in questa fase, visti i soli quattro set di gomme a disposizione, sono le soste di Gray, Garcia (sottosterzo e gomma sulle corde), Jones, Majeski e anche di un Riggs che, tuttavia, ha dovuto tirare dopo la partenza dal fondo. Ripartenza ai -11 con Rhodes al comando davanti a Smith, Ruggiero, Hocevar, Honeycutt, Friesen, Butcher, Enfinger, Ankrum ed Hemric. Ben scatta bene e ad aiutarlo ci pensa il solito cavallo pazzo dal nome Carson Hocevar che, all’esterno, si tuffa a sinistra e apre un 3-wide nel mezzo fra Ruggiero e Smith. Zane è passato subito, la #77 incrocia in curva2 e attacca anche Gio completando la manovra al giro successivo mentre Honeycutt infila Smith. Penalità per Tyrrell per ripartenza irregolare.

Carson si lancia all’inseguimento di Rhodes con 10 giri da disputare nella stage e bastano tre tornate per il ricongiungimento, tuttavia non arriva subito l’attacco e quindi l’attenzione si sposta più dietro, soprattutto sugli scatenati Riggs e Majeski che, seppur affiancati, raggiungono la coppia Chastain-Butcher e quindi sono in lotta per la top10 con gomme fresche. Cole è passato dai due “alla Zonta” e Layne prosegue nel recupero.

Ai -4, sfruttando Roper in vista, Hocevar prova a farsi vedere all’interno di curva1, tuttavia il sorpasso non arriva e Carson rimbalza leggermente prima di tornare sotto solo all’ultimo passaggio. Rhodes vince la prima stage davanti ad Hocevar, Ruggiero, Honeycutt, Smith (che aveva una foratura lenta alla posteriore destra), Friesen, Enfinger, Riggs, Majeski e Chastain; lucky dog per Queen con Busch che deve pazientare ancora.

Al break si completa il giro di soste (piccolo contatto fra Hocevar e Garcia), poi si riparte ai -33 con Jones che ha preso il comando (essendo andato ai box in precedenza) davanti a Gray, Kligerman, Sawalich, Wright, Majeski, Riggs, Rhodes, Honeycutt, Enfinger, Ruggiero ed Hocevar. Brandon scatta bene, ma il primo che si fa notare è ovviamente Hocevar che va subito esterno 3-wide (poi 4-wide in curva1) e guadagna ancora posizioni entrando direttamente in top5 in una sola tornata, ma non si ferma qui, nel mezzo giro successivo passa anche Kligerman e Sawalich. Il problema per lui è che Riggs riesce a seguirlo. Altro giro e la coppia passa anche Gray, dunque all’appello manca solo Jones.

Purtroppo per Carson arriva prima la caution per l’incidente di Butcher in curva1 (persa da solo e poi si appoggia al compagno Garcia). Lucky dog per Busch, ritiro per Cole. Nessuna sosta rilevante, dunque si riparte ai -24 con Jones al comando su Hocevar, Riggs, Gray, Sawalich, Kligerman, Rhodes, Honeycutt, Chastain e Majeski. Riggs spinge Jones e prova ad infilare Hocevar mentre alle loro spalle Sawalich scivola largo.

Layne riesce a superare Carson e pure Rhodes ci prova, tuttavia mentre Riggs infila Jones in curva1, Hocevar torna sotto, approfitta della manovra non completata della #34, lo aggira in curva4 e poi di slancio si ripete sul leader. #77 al comando al giro 59. Alle sue spalle, del rimbalzo di Riggs ne ha approfittato Chastain salito al terzo posto, ma è tutto ancora da consolidare visto che in curva1 Rhodes, Jones, Chastain e Hocevar si presentano 4-wide. Carson ne esce davanti a Ben, Ross e Brandon mentre Riggs tocca il muro in curva2 e viene infilato da Gray che di slancio ci voleva provarci – senza successo – pure su Jones. Alla fine Layne mantiene la top5 viste le gomme usurate della #1.

Vanno via in quattro, tuttavia Hocevar non allunga sugli altri, anzi spesso il gruppetto si spezza in 2+2. Chastain non ne ha come gli altri e Riggs è bravo a superare Ross per non perdere il treno giusto. Ben alla lunga cede e ai -12 viene aggirato dallo stesso Riggs in curva2. Layne è scatenato, Carson è a solo mezzo secondo, tuttavia arriva un’altra caution a fermare tutti, battaglia per la prima posizione inclusa: Wright fora e si appoggia al muro in curva3 ai -7. Lucky dog per Eckes che aveva perso un giro per problemi elettrici e conseguente cambio batteria.

Manca poco al break e quindi praticamente tutti anticipano la sosta. Il migliore ai box è Chastain a precedere Rhodes, sosta lenta per Hocevar, sosta disastrosa per Riggs per riparare il lunotto, al punto che un meccanico deve pure entrare nell’abitacolo per fissarlo a dovere. Qualcuno rischia e tira dritto come Sutton, Tyrrell e Boyd, poi seguono Chastain, Honeycutt, Rhodes ed Hocevar con Carson che sceglie l’esterno.

Sprint di due giri e Tyrrell scatta meglio di Sutton, tuttavia Honeycutt infila subito il muso fra i due così come lo fa Chastain all’interno. Dunque, dietro a Mini, in curva1 c’è un 4-wide con Chastain, Sutton, Honeycutt ed Hocevar, i tre a sinistra si stringono e si ostacolano, Carson è libero di volare nuovamente. Ne beneficia anche Ruggiero che prova a seguire Hocevar, il quale in curva4 ha già aggirato il Ram #14. Hocevar vince la seconda stage davanti a Honeycutt, Ruggiero, Sutton, Ankrum, Tyrrell, Enfinger, Gray, Smith e Perez; foratura per Chastain alla anteriore destra nel contatto 4-wide. Lucky dog per Muniz.

Al break soste per chi non lo aveva fatto in precedenza, poi si riparte ai -81 con Hocevar in controllo. Honeycutt non scatta bene e viene infilato subito da Ankrum mentre Kaden riesce a difendersi da Gray che viene scavalcato anche da Ruggiero e Smith. Dopo un timido attacco di Tyler in curva1, inizia il primo vero long run della corsa. Nelle prime fasi vanno via in cinque, anche se le posizioni devono assestarsi. Ruggiero ci prova su Honeycutt al giro 89, ma si deve riaccodare, poi i due approfittano del calo di Ankrum e passano la #18 in 3-wide verso curva3 proseguendo poi affiancati mentre Smith manca la chance su Tyler.

Alla fine Ruggiero si tiene la seconda posizione, ma ha perso almeno 1″ da Hocevar che ringrazia e può anche gestire dato che, con Riggs costretto alla rimonta, non è chiaro chi sia il possibile avversario. Sta emergendo però proprio Gio che in un paio di giri, portandosi dietro il compagno di squadra, raggiunge il leader. La #17 sfrutta l’interno, la #77 si tiene più a centro pista soprattutto in curva1-2 e così mantiene l’inerzia per evitare in questo momento degli attacchi. Alla fine Ruggiero di manovre non ne fa e ai -65 viene infilato da Honeycutt in curva1 con Kaden che non perde un metro dal leader. Dal fondo, intanto, Busch è rientrato in top10 tuttavia ha alle spalle uno scatenato Riggs. Layne ne ha di più e in paio di giri passa Rowdy e pure Friesen.

Nemmeno i doppiaggi (in seguito la #77 ne passerà addirittura tre in un colpo solo se senza colpo ferire) permettono ad Honeycutt di attaccare Carson mentre solamente ai -58 Smith supera Ankrum per il quarto posto e quando lo fa il leader lontano ormai ben 6″ mentre Riggs, scattato dal fondo, è appena 0.9″ più dietro dopo aver scavalcato anche Gray e Majeski. Layne ovviamente non si ferma qua e ai -54 passa persino Chandler Smith ed ora è lui quarto. Al giro 115/167, a finestra per l’ultimo pieno già aperta, Hocevar guida con 0.9″ su Honeycutt, 1.9″ su Ruggiero, 6.9″ su Riggs, 7.9″ su C.Smith, 9.4″ su Enfinger, 10.0″ su Ankrum, 10.2″ su Majeski, 10.9″ su Busch e 11.3″ su Jones, a seguire Friesen, Gray (entrambi in calo), Kligerman, Hemric, Rhodes (sparito dal radar), Eckes, Garcia, Chastain, Sawalich e Perez.

Il primo ad andare ai box è Kligerman pochi secondi più tardi, ma fra i leader ad aprire le danze ai -46 sono Honeycutt e Ruggiero. Hocevar è costretto a coprire al giro successivo, ma il suo pit stop è ancora ricco di problemi e la anteriore destra proprio non vuole sapersene di avvitarsi. Carson perde circa 10″ in pit lane (sosta complessiva da 24″) e così lascia sul tavolo la leadership virtuale e molto di più. Malgrado avesse dovuto forzare molto, Riggs (che nel frattempo ha accumulato addirittura 8″ su Busch) prosegue fino ai -40 insieme a Rowdy. Gli ultimi audaci sono Gray e Sutton, poi si può vedere la nuova classifica.

Al comando ai -35 c’è Ruggiero con 1.0″ su Honeycutt, 5.5″ su Hocevar, 5.7″ su Riggs, addirittura 11.1″ su Enfinger, 13.2″ su Busch, 17.5″ su Smith (che ha perso tanto pure lui), 17.9″ su Kligerman, 18.2″ su Jones e 19.3″ su Ankrum, a seguire Rhodes, Majeski, Friesen, Eckes, Gray, Chastain (che ha rischiato grosso con Majeski e toccato il muro), Sawalich, Perez, Garcia ed Hemric per un totale di 20 auto a pieni giri.

Honeycutt ci prova a prendere la prima posizione ai -32, ma ancora una volta il sorpasso non viene completato. Riggs invece è ancora scatenato e, con gomme più fresche, supera Hocevar e ai -30 è già a 4.1″ dalla vetta. Kligerman cede alla distanza permettendo il rientro in top10 di Rhodes. Tuttavia, nei giri successivi Layne recupera meno terreno e quindi alla #34 servirebbe ben altro per tornare sotto. I doppiati non bastano, quindi a riaprire tutto ai -25 arriva una caution a innescare il turbolento finale. Rhodes attacca Ankrum, tuttavia i due si toccano in curva1 e la #18 finisce in testacoda; lucky dog per Haley dal 21° posto mentre nessun danno per le due auto coinvolte.

Non ci sono set di gomme fresche ai box, dunque chi va ai box lo fa solo per disperazione. Si riparte ai -19 dunque con Ruggiero davanti a Honeycutt, Riggs, Hocevar (stavolta all’interno), Enfinger, Busch, Smith, Jones, Rhodes e Majeski in top10. Bandiera verde e Riggs spinge forte Honeycutt mentre Ruggiero quasi si gira sul muro di Hocevar nella piega del trioval, questo permette a Carson di aprirsi il varco e andare 3-wide con Gio e Riggs mentre Kaden è passato al comando. Sul rettilineo opposto Busch spinge il poco amato (e temporaneo) compagno di squadra e così Hocevar è al terzo posto inserendosi lui stesso nel 3-wide; seguono appaiati Jones-Enfinger e Friesen-Smith.

Alla fine Busch sale al terzo posto davanti a Ruggiero mentre Riggs scivola largo aprendo la porta in curva2 a Jones. Anche Hocevar ha un’esitazione ed è come una scossa per Busch che ne approfitta per salire al secondo posto. Enfinger invece ha dovuto alzare il piede ed è stato passato da Rhodes. Honeycutt blocca all’interno e così Hocevar ha traiettoria libera si rilancia attaccando Busch aggirandolo in curva1-2. Al passaggio successivo, quello dei -16, Kaden vorrebbe replicare, ma arriva troppo forte in curva1, apre la porta e Hocevar non aspetta un secondo, si prende l’interno e chiude il sorpasso di forza mezzo giro più tardi.

La difesa di Carson favorisce l’attacco (fallito) di Busch a Honeycutt ai -14, tuttavia la #77 in curva3 scivola tanto e riapre la porta a Honeycutt che per un millimetro non tocca Hocevar e per un altro millimetro non viene toccato da Busch. Rischia di essere un finale for the ages, Busch attacca ancora ai -13 e stavolta passa in curva3 con la #77 che ha guadagnato 0.2″ prontamente annullati, fin troppo dato che Rowdy stacca troppo forte in curva1 e Kaden lo affianca nuovamente. Poi però una nuova caution: Friesen finisce a muro in curva4 perdendo il controllo sui bump ed Enfinger, per evitare la #52, è costretto a tagliare sull’erba distruggendo il suo muso. Grant costretto al ritiro, Stewart prosegue, lucky dog per Queen, bandiera rossa per 8’33” per pulire la pista.

Si riparte per uno sprint di soli sei giri con Hocevar al comando su Busch, Honeycutt, Ruggiero, Jones, Riggs, Smith, Rhodes, Majeski ed Hemric. Al choose cone Carson va interno con Ruggiero, Jones, Majeski, Eckes e Garcia, all’esterno vanno Busch, Honeycutt, Riggs, Rhodes, Hemric e Gray. Bandiera verde e Hocevar scatta benissimo spostandosi all’esterno per approcciare meglio curva1. Alle sue spalle c’è un apparente 4-wide con Jones che ha preso l’interno di Ruggiero e Honeycutt che sta facendo lo stesso con Busch e questo sembra il via libera per Carson.

Ma non è così: la #77 scivola subito e apre la porta alle due Toyota di Ruggiero e Jones mentre Busch viene un po’ ostacolato involontariamente dal compagno di squadra. Carson si salva davanti ad un nuovo 3-wide da cui emerge in curva3 (col brivido rischiando di girarsi sul muso della #1) Ruggiero. Gio deve alzare il piede e Busch ne beneficia momentaneamente, poi anche lui ai -5 in curva1 rischia di prendere la tangente mentre alle loro spalle Honeycutt sta aggirando Jones.

Kaden di slancio in curva3-4 quasi aggira Busch (poi completerà il sorpasso), ma la sorpresa è che Hocevar ha avuto un’esitazione e in curva1 ai -4 Ruggiero riesce ad attaccarlo. I due viaggiano affiancati fino al giro successivo dove Gio ha ancora l’interno nel momento perfetto: quello di una nuova caution. In curva4 incidente decisamente evitabile.

Garcia, dopo un contatto sul rettilineo opposto con Gray che tocca il muro davanti a Perez, ha forato la posteriore destra e in curva4 decide (complice lo spotter) di tagliare verso l’ingresso dei box proprio mentre sta arrivando la coda del gruppo, Haley scarta per evitare la #98 e finisce per fare un’altra ripassata all’erba, solo che il suo splitter si pianta di più e Justin si impenna, mentre viene centrato anche Conner Jones. Lucky dog per Sutton e nuova bandiera rossa, stavolta da 6’12”.

Si va dunque all’overtime con Ruggiero al comando davanti a Hocevar, Honeycutt, Riggs, Busch, Jones, Rhodes, Majeski. Al choose cone Ruggiero sceglie l’interno con i compagni di squadra Honeycutt e Jones, Hocevar va esterno con Riggs e Busch. In quarta fila la coppia ThorSport Majeski-Rhodes.

Green e la ripartenza è pari, tuttavia il tandem Tricon non è molto allineato, anzi sbandano e oscillano parecchio. Riggs sembra più centrato nell’aiuto a Hocevar e questo permette a Carson di avere velocità per rimanere al livello della #17 (così come le altre file sono ancora 2-wide però con Busch ora all’interno di Jones). In curva4 Ruggiero sbanda leggermente col posteriore, quel tanto che basta a Carson di avanzare seguito a razzo da Riggs e aprire la porta all’interno a Honeycutt.

Sul traguardo alla bandiera bianca Hocevar al comando davanti al 3-wide Honeycutt-Ruggiero-Riggs e la situazione rimane tale fino a curva2, dove Kaden scivola quel tanto che basta a Ruggiero per allargarsi e toccare Riggs, Gio si intraversa, salva la vettura ma ha perso tutto. Busch intanto ringrazia e si trova la porta aperta verso un incredibile secondo posto dato che la #77 si è involata.

Carson Hocevar rimane ancora il vincitore più recente in NASCAR e dopo Talladega conquista anche Fort Worth (ed ora può dunque anche perfezionare i festeggiamenti). Alle sue spalle Busch, Honeycutt, Jones, Rhodes, Riggs, Hemric, Eckes, Majeski e C.Smith. A pieni giri anche Kligerman, Chastain, Queen, Ruggiero, Ankrum e Sutton. Friesen 19° a -1, gli altri incidentati tutti ritirati.

I risultati odierni

La classifica della “SpeedyCash.com 250”

La classifica generale

Così in campionato dopo 7 delle 25 gare della NASCAR Truck Series 2026

I prossimi appuntamenti

Stasera alle 21:30, sempre in Texas e sempre in diretta su P300.it, ci sarà la gara della NASCAR O’Reilly Auto Parts Series; a partire dalla pole position sarà Justin Allgaier. Domani, alla stessa ora, la Cup Series. I Truck torneranno in pista venerdì prossimo al Watkins Glen.

Immagine: Media NASCAR

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