NASCAR | Truck Series: storico poker ThorSport, Eckes vince a Las Vegas

Gilliland domina la gara, ma Eckes lo beffa all’ultima ripartenza anche grazie al gioco di squadra. Nemechek ko così come Creed e gli Smith


Todd Gilliland ripenserà tanto a queste ultime due settimane, quando in nemmeno 10 giri complessivi ha perso prima a Bristol la qualificazione al “Round of 8”, poi a Las Vegas una vittoria che sembrava ormai sua. L’ultima ripartenza ha sorriso invece a Christian Eckes, riscattatosi da una stagione part-time in ombra e che in Nevada ha conquistato la prima vittoria in carriera. A seguirlo sul traguardo i compagni di squadra Rhodes, Crafton e Sauter per un poker mai visto nella Truck Series.

La gara

Nella serata di Las Vegas inizia il “Round of 8” della Truck Series e ciò vuol dire che, anche se manca più di un mese a Phoenix, in palio c’è il primo biglietto per il gran finale. Il reset del punteggio dopo il taglio di Todd Gilliland ed Austin Hill a Bristol ha rimesso John Hunter Nemechek davanti a tutti sia in classifica che in griglia di partenza con l’algoritmo, anche se Sheldon Creed gli si è avvicinato parecchio diventando il principale rivale per il titolo.

Al via Nemechek mantiene la prima posizione chiudendo subito per un pelo dall’esterno la porta al compagno di squadra Chandler Smith che cerca di resistere poi all’attacco di Friesen; Stewart si deve riaccodare perché Gilliland sospinge il pilota del KBM e a sua volta lo segue. Alla fine l’attacco riesce e Chandler passa dal secondo al quarto posto. La caution arriva poco più tardi per l’incidente di Hacker, giovane del Niece Motorsports, che al quarto giro finisce a muro in curva4.

Non ci sono soste, dunque si riparte a posizioni invariate ai -22 nella prima stage, Nemechek scatta bene e come in precedenza si porta subito all’interno su Gilliland, stavolta con meno brividi; Todd per stargli in scia osa troppo in curva1 ed allargandosi apre la porta a Chandler Smith e Friesen in un 3-wide in cui finisce largo per fortuna non creando incidenti. Più indietro, invece, i 3- e 4-wide non si contano, con Hocevar che rischia grosso in curva4.

Dopo i primi giri la situazione torna alla calma e Nemechek mantiene senza soffrire troppo il comando davanti al compagno di squadra, tuttavia Gilliland ha davvero una vettura veloce e Todd in fretta ritorna nella piazza d’onore andando in fuga con il leader del campionato. A pagare nella ripartenza è stato Friesen, finito dietro a Rhodes, Zane Smith ed Austin Hill, proprio perché ha dovuto alzare il piede di fronte al largo di Gilliland.

Col passare dei giri Hill cede terreno e dunque emergono sia di nuovo Friesen, che Christian Eckes, di nuovo in pista nel programma part-time con la #98 del ThorSport Racing e che finora ha ottenuto risultati decisamente inferiori a Grant Enfinger, qui con la #9 del CR7, e che pur con una gara saltata e molte altre su una vettura di livello decisamente inferiore, si sarebbe qualificato ugualmente per i playoff.

Negli ultimi giri non succede molto, Todd non riesce a piazzare l’attacco e dunque Nemechek vince la prima stage davanti a Gilliland, Chandler Smith, Rhodes, Friesen, Zane Smith, Eckes, Creed, Austin Hill ed Ankrum. Il primo giro di soste vede lo scambio di posizioni fra i due leader e Friesen tornare al terzo posto, mentre Chandler Smith perde sei posizioni a causa delle modifiche per migliorare l’anteriore della sua Toyota; lunga sosta per Hailie Deegan, tamponata da dietro al via da Purdy.

Al via della seconda stage Todd non scatta bene e Friesen rimanda Nemechek davanti in curva1, poi il canadese dimostra tutto il suo talento derivante dai dirt track: Creed lo spinge troppo, il Truck #52 sbanda ed esce dalla scia della #4, Friesen tiene giù il piede ed attacca all’interno Nemechek mentre Gilliland ci prova all’esterno. Alla fine questi ultimi due lottano per la leadership e a prevalere è Todd seguito da Rhodes. Friesen continua a battagliare ed in curva4 in un 3-wide con Nemechek e Zane Smith si arriva al contatto.

A pagare con una foratura è quest’ultimo e arriva una caution per detriti. La #21 perde un giro e la carcassa girando strappa via la batteria dal telaio, dunque Zane deve pure aspettare un aiuto esterno che lo riporti ai box. Il pilota del GMS Racing è il primo degli otto in corsa per il titolo a subire dei danni per un colpo di scena non indifferente. Zane Smith chiuderà la gara appena 29° staccato di ben 19 giri.

Si riparte a metà stage con 15 giri da disputare e Gilliland ancora una volta non scatta bene e stavolta viene passato da Rhodes che viene mandato in testa grazie alla spinta di Creed. Todd poi deve difendersi dallo stesso Sheldon e da Friesen, riuscendo nella manovra. Il secondo colpo di scena arriva dopo un paio di giri: Nemechek rallenta improvvisamente sul traguardo e perde posizioni. Si crede che sia un danno all’anteriore sinistra derivante dal contatto precedente con Zane Smith, poi però John Hunter, sceso in 22esima posizione, prosegue non fermandosi ai box.

Due giri più tardi il problema si ripete nello stesso punto dopo l’ingresso della pit lane e quindi la #4 si deve fare un altro giro al rallentatore. Il team radio di Nemechek chiarisce tutto e non è una gomma ad essere finita ko bensì è un problema al motore. Mentre davanti ai -10 Gilliland attacca e passa Rhodes tornando in testa in curva3, la #4 procede al rallentatore sempre non entrando ai box.

Alla fine Nemechek si ferma in pista e la caution è obbligatoria, poi però appena arriva la bandiera gialla magicamente la vettura si riaccende e ritorna da sola ai box e questo fatto farà arrabbiare molti in seguito. Malgrado ciò la sua gara è finita, ripartirà sì e approfitterà dei guai altrui, tuttavia Nemechek si piazza 33° staccato di 49 giri.

Mancano pochi giri alla fine della stage ed il gruppo, prevedibilmente si spacca, anche perché la Nascar prima del via ha dato a tutti un set di gomme in più (da quattro a cinque), permettendo ai crew chief di osare di più, influenzando così anche la parte successiva della corsa: gran parte dei leader prosegue, mentre Hocevar guida un gruppetto in pit lane composto anche da Tanner Gray, Austin Hill, Moffitt, Sauter, Ankrum, Kraus ed altri.

Si riparte con soli quattro giri da disputare nella stage, stavolta Gilliland opta la corsia interna e la scelta si rivela vincente, dato che Creed lo aiuta e Friesen non riesce a spingere a fondo Rhodes. Ben si porta al secondo posto e Sheldon deve difendersi da Friesen e soprattutto da un Crafton che dall’esterno si fa vedere per la prima volta nella serata. Hocevar invece ha trovato la corsia buona e con gomme fresche rimonta passando diversi rivali diretti per i playoff. Gilliland vince la seconda stage davanti a Rhodes, Hocevar, Friesen, Creed, Tanner Gray, Austin Hill, Crafton, Eckes e Chandler Smith.

Al break si completa il giro di soste e così Hocevar (che ha risolto i problemi di consumo delle gomme della prima stage) passa al comando seguito da Gray ed Hill, gli altri invece vanno ai box e Gilliland precede ancora i rivali diretti che sono sulla sua stessa strategia. Si riparte a 68 giri dalla fine (praticamente metà gara) ed Hocevar mantiene il primo posto spinto dalla #16 di Hill.

Dietro ovviamente Gilliland e gli altri cercano la rimonta con gomme fresche, Todd trova i varchi giusti ed in poco tempo è di nuovo nella top10 e poi nella top5, altri invece hanno meno fortuna. Creed, infatti, finisce loose dietro ad un 3-wide, forse viene toccato anche da Purdy e si appoggia al muro in curva2 proseguendo la sua corsa. Davanti ai -64 Hill attacca Hocevar, proprio mentre arriva l’incidente decisivo della gara.

Ankrum finisce in testacoda in curva2 e quando è praticamente ortogonale alla traiettoria viene colpito da Chandler Smith. Nel mucchio creatosi finiscono anche lo stesso Creed (il cui Truck va anche a fuoco dopo aver centrato proprio Chandler quando l’incidente sembrava finito), Purdy e Deegan. E così altri due piloti dei playoff finiscono ko lasciando i soli Hocevar, Rhodes, Frisen e Crafton indenni.

Dopo la lunga caution, in cui nessuno si ferma ai box, si riparte ai -57 con Austin Hill al comando che tiene a bada Gray e Gilliland che riesce ad infilarsi all’interno di un Hocevar non al meglio nemmeno contro piloti che sono sulla sua stessa strategia. I guai di Nemechek intanto proseguono (adesso è ancora ad un paio di giri dal leader), ancora una volta la #4 si ferma in pista per un’altra caution, ma stavolta non c’è nessuna magia e la Toyota deve essere spinta ai box.

La pit lane si apre e quasi tutti ne approfittano per l’ultima sosta programmata per il pieno di benzina; in uscita dalla pit lane Moffitt (solo pieno) precede Gilliland, Wright (idem come Brett), Gray, Rhodes, Bohn, Hill, Eckes e Friesen. Nuova bandiera verde ai -50 con una prima fila composta dagli audaci Holmes e Fogleman, il primo fa da tappo a Moffitt, il secondo viene spostato da Gilliland. Brett (Moffitt) malgrado il rallentamento involontario di Bret (Holmes) sul rettilineo opposto trova il varco e chiude il giro in testa con Hill che cerca di attaccare Gilliland, tuttavia Todd ha nettamente la vettura migliore e alla tornata successiva torna al comando grazie al sorpasso completato in curva4.

Inizia così una fase di green lunga 30 giri in cui la classifica si riassesta, Gilliland guida seguito da un Hill comunque combattivo e da Eckes mentre gli altri si staccano fin da subito; Moffitt invece deve faticare per tenersi dietro un Sauter finalmente in forma e Friesen. Col passare dei giri a sorpresa Hill perde terreno ed emerge Eckes che è probabilmente alla prima gara positiva in tutto il 2021.

Ai -25 Gilliland è al comando con 1.5″ su Eckes, 5″ su Friesen, 6.5″ su Sauter, 8″ su Crafton, 9″ su Rhodes, 10″ su Hill, 12″ su Moffitt, 13″ su Hocevar, Kraus e Gray e tutto sembra sotto controllo per Todd, anche nella gestione dei doppiati sempre più numerosi, poi però ricominciano le caution. Quando mancano 21 giri alla fine Drew Dollar, ancora insufficiente pur essendo alla guida di una vettura del KBM (era fuori dalla top20 e doppiato) finisce in testacoda con Wood che però era già finito a muro.

Dato che praticamente tutti hanno ancora almeno un set di gomme ai box e ci sono solo 15 vetture a pieni giri, i leader vanno ai box; la pit crew di Gilliland è ancora perfetta e Todd esce davanti a tutti, però non è primo in quanto Sauter decide di rischiare il tutto per tutto non fermandosi. La bandiera verde viene sventolata ai -16 e Johnny, con gomme vecchie di 30 giri, in pochi metri viene risucchiato dal gruppo, dunque Todd torna al comando seguito da tre Truck grigi del ThorSport, mentre poco più dietro Kraus ne combina una delle sue, va 3-wide, tocca l’apron in curva3 e per poco non crea un big one con Crafton e Moffitt.

Il principale rivale di Gilliland diventa in questa fase Eckes, il quale emerge davanti a Friesen, Hill, Hocevar, risalito a sorpresa nella top5, e Rhodes; in coda la buona gara di Taylor Gray viene rallentata da un tire rub notevole (contatto con Moffitt che poi sarà costretto anch’egli ad un pit) con conseguente foratura e sosta. La prestazione di Hocevar è ancora più notevole perché ha una ruota mal fissata e col passare dei giri la vibrazione diventa sempre più insostenibile, al punto che ai -9 decide di andare ai box.

La sosta lo priverebbe però di un piazzamento prezioso e quindi Hocevar, non molto intelligentemente, decide di andare volontariamente in testacoda all’ingresso dei box. La caution viene (giustamente) chiamata e Carson fa finta di nulla omettendo il gesto intenzionale, poi però i commissari gli assegnano (giustamente, di nuovo) una penalità di un giro per aver alterato il corso della gara ed Hocevar si arrabbia notevolmente dicendo che in precedenza a Nemechek non era stata assegnata una penalità simile. Premesso che l’arrabbiatura ci sta in quanto anche il pilota della #4 ha provocato intenzionalmente una caution, però così Carson si tradisce firmando praticamente la confessione del proprio gesto.

La gara si riapre e Gilliland, che non si era scrollato di dosso né Eckes né Friesen, deve lottare di nuovo. L’unico che va ai box è Sauter che così può sfruttare il set di gomme fresche, anche se deve fare il tifo per un’overtime dato che la ripartenza avviene a quattro giri dalla fine. Al choose cone Gilliland sceglie l’interno con Friesen, all’esterno invece va Eckes con Hill, Rhodes e Crafton, dunque tre vetture del ThorSport sono in questa corsia.

Alla bandiera verde Todd scatta bene a differenza di Friesen (che viene mandato 3-wide da Enfinger che si infila sull’apron), dunque Todd è da solo mentre il trenino all’esterno è compatto e composto da quattro vetture. In curva1 Eckes ha già il muso davanti alla #38 e poco più tardi Hill trova il varco per andare 3-wide in mezzo fra la #98 e Gilliland che deve dunque alzare il piede per non finire sull’apron. E Todd perde qui la gara che fino a quel momento aveva dominato.

In curva2 Hill si scompone leggermente e viene sorpassato a destra e sinistra, dunque Rhodes viene spinto definitivamente davanti da Rhodes e Crafton, con Matt che ci prova (e ci riesce) all’esterno sul compagno di squadra; Gilliland dall’esterno resiste all’attacco di Friesen per il quarto posto. In curva3 ai -3 appare un nuovo contendente in sesta posizione: dal fondo della top15 è arrivato di gran carriera anche Johnny Sauter.

Il pilota della #13 approfitta della lotta fra Gilliland e Friesen per riagganciare il quintetto di testa e completare il recupero con una manovra favolosa all’esterno di curva 3-4 ai -2 per passare in un colpo solo da sesto a quarto. Poco più avanti Rhodes ha ripassato Crafton, tuttavia questo sorpasso gli ha fatto perdere i metri decisivi da Eckes. All’ultimo giro un contatto fra Tyler Hill e Wright chiude i giochi con una caution a mezza tornata dal traguardo quando Ben sembrava pensare ad un ultimo attacco decisivo per i suoi playoff in curva3.

Per la prima volta nella storia della Truck Series un team completa un poker e nel libro dei record ci finisce il ThorSport Racing: Eckes vince la sua prima gara davanti ai compagni di squadra Rhodes, Crafton e Sauter; completano la top10 Gilliland, deluso per il risultato, Friesen, Enfinger (cinque piloti ThorSport nella top7), Self, Ryan Truex ed Austin Hill, Hocevar chiude 22° a due giri.

Nessuno dunque è già qualificato per Phoenix, Nemechek si gioca pure in questo round il suo jolly anche se non è più leader della generale. Rhodes ora è primo con ben 34 punti di margine sul taglio, John Hunter è a +28, poi un primo solco, con Friesen e Crafton risaliti a +9 e +5. Scivolati sotto la linea rossa gli sconfitti di Las Vegas, Creed a -5, Hocevar a -16 e ancora una volta gli Smith, con Zane a -19 e Chandler a -24. Tutto però è ancora apertissimo e Talladega potrebbe ribaltare (speriamo non letteralmente) la griglia playoff.

I risultati odierni

La classifica della “Victoria’s Voice Foundation 200”

La classifica generale

Così la griglia playoff dopo la prima gara del “Round of 8”

Nascar Truck classifica playoff Las Vegas Eckes

La classifica completa

I prossimi appuntamenti

Stanotte a Las Vegas (h 1:30) si apriranno i playoff della Xfinity Series. Domani notte, invece, prima tappa del “Round of 12” della Cup Series.


Immagine: media.nascar.com

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