NASCAR | Truck Series: Ryan Preece si ripete a Nashville

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Tempo di lettura: 10 minuti
di Federico Benedusi @federicob95
25 Giugno 2022 - 21:42
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Il pilota del team Gilliland resiste allo scatto finale di Zane Smith e di Hocevar e si impone per il secondo anno di fila in Tennessee


Il terzultimo appuntamento della regular season della NASCAR Truck Series è andato in scena sul superspeedway di Nashville, con la Rackley Roofing 200. Ad aggiudicarsi la vittoria, in una gara segnata da diverse caution ravvicinate ma anche da un andamento tutto sommato lineare, è stato Ryan Preece. Il pilota del team David Gilliland Racing ha replicato il successo ottenuto un anno fa sulla stessa pista, allora al debutto nella categoria.

Alle sue spalle si sono piazzati, al photofinish, Zane Smith e Carson Hocevar, entrambi autori di un grande forcing finale che tuttavia non è stato sufficiente a ribaltare il risultato. Smith si è messo in evidenza soprattutto nella prima stage, salvo poi dover rimediare ad un pit stop lento, mentre Hocevar si è reso protagonista di un’altra prova eroica a due settimane dall’incidente di Gateway e dalla conseguente operazione alla tibia.

QUALIFICHE

Il più veloce nel tentativo lanciato che definisce la griglia di partenza è Preece, che posiziona il suo truck Ford davanti a quello di Zane Smith per un decimo di secondo netto. La prestazione del pilota del Connecticut prende ulteriore valore considerando la sua 26esima posizione nell’ordine di discesa in pista, mentre Smith è stato il 41° e penultimo a disputare la qualifica.

La seconda fila è appannaggio di Hocevar e Corey Heim, seguiti da Derek Kraus e Chandler Smith, da Grant Enfinger e Matt DiBenedetto in quarta fila e da Stewart Friesen e Jack Wood a completare la top ten. Solo 11° John Hunter Nemechek, 15° Ben Rhodes e addirittura 18° Matt Crafton che si era piazzato secondo nelle prove libere.

Con 42 auto per 36 posti, la lotta per la qualificazione offre scene decisamente singolari. Dalla lotta per la partecipazione alla gara si chiama subito fuori Jennifer Jo Cobb, che ha problemi al motore nelle libere, e Tate Fogleman, sceso in pista per primo e finito in testacoda. Restano esclusi anche Bret Holmes, Justin Carroll, Clay Greenfield e Chase Janes, ma nel post-qualifica arrivano tre sanzioni di cui una molto importante: oltre ai dieci punti di penalità per Kraus, per avere montato una zavorra irregolare, e all’invalidamento del tempo di Max Gutiérrez che tuttavia può contare sugli owner points, Trey Hutchens viene a sua volta privato del suo crono per non avere rispettato le verifiche di peso: questo lo esclude dai top 36 e fa rientrare Janes.

Il team G2G Racing, che nonostante le gravi problematiche finanziarie porta in pista Janes e Kaden Honeycutt, decide di ritirare la propria vettura per permettere ad un’altra più preparata (quella di Holmes, in questo caso) di correre regolarmente ma lo fa troppo tardi. La NASCAR non permette a Holmes di schierarsi e dunque Janes è costretto al cosiddetto “start & park”, ufficialmente per problemi alla trasmissione.

GARA

La gara di Nashville è divisa nelle solite tre stage di durata rispettivamente 45, 50 e 55 giri. Nulla che possa influenzare particolarmente le strategie, poiché i truck con un pieno di carburante possono effettuare tra le 55 e le 58 tornate.

Preece sceglie la linea esterna alla bandiera verde, affiancato naturalmente da Zane Smith, mentre nelle retrovie Tanner Gray è costretto ad uno stop & hold della durata di un giro per avere rifornito prima del via. Smith prende il comando su Preece, Heim, Hocevar, Friesen e Chandler Smith, quest’ultimo attaccato da DiBenedetto al quarto giro all’interno di una bagarre a tre che comprende anche Kraus.

La prima caution si fa attendere solo otto giri: Crafton, nel tentativo di recuperare velocemente posizioni, tocca leggermente Wood alla curva 4 ma quanto basta affinché il #24 del team GMS Racing finisca a muro. Grande disappunto per il rookie Wood, che accusa Crafton di averlo colpito deliberatamente.

Bandiera verde al 14° giro con Zane Smith che riprende subito il largo inseguito da Hocevar, che nel frattempo ha scalzato Preece. Nelle posizioni di rincalzo è battaglia tra Crafton e Nemechek, che vengono duramente a contatto proprio sul traguardo; in questo confronto rientra anche Enfinger e Crafton, spinto fuori traiettoria, viene affiancato e superato da Tyler Ankrum.

Nemechek si riporta prontamente ai margini della top ten attaccandosi alla scia di Rhodes, preceduto a sua volta da Ty Majeski e Christian Eckes. Il momentum del pilota del team di Kyle Busch viene però interrotto da un’altra caution al 18° passaggio, causata da Camden Murphy finito a muro in curva 2.

L’azione riprende dopo sette giri e ancora una volta Zane Smith è perfetto dall’esterno, mentre Heim al suo fianco si fa sorprendere da Hocevar. Come una furia, in traiettoria esterna, risale Preece che scavalca sia Heim che Hocevar per il secondo posto, mentre il duello prolungato tra i due pretendenti finisce con Heim che riesce a riprendersi il maltolto.

A risalire la corrente in questa ultima fase della prima stage sono Friesen e Chandler Smith, che superano sia Hocevar che Kraus. La classifica resta pressoché invariata fino al traguardo intermedio conquistato da Zane Smith su Preece, Heim, Friesen, Chandler Smith, Hocevar, Kraus, Majeski, DiBenedetto ed Eckes. Un contatto con Chase Purdy provoca il testacoda di Colby Howard in curva 4, con il pilota del team McAnally-Hilgemann Racing che tuttavia riparte subito per una sosta ai box.

La prima tornata di pit stop passa piuttosto liscia per tutti a parte Gutiérrez, con problemi alla gomma anteriore destra, e Jesse Little, il cui meccanico si vede scappare una ruota in mezzo alla pit lane. Majeski cambia solo due pneumatici e passa al comando davanti a Zane Smith, Heim, Preece, Hocevar, Friesen, Nemechek e Chandler Smith.

La tattica delle due gomme non sortisce un effetto positivo e la ripartenza di Majeski da linea esterna non è ottimale. Smith è di nuovo leader con Preece ancora al suo inseguimento. Nelle posizioni che completano la top ten Friesen è raggiunto e battagliato da Ankrum e Rhodes, mentre in questo frangente di gara è ottima la progressione di Eckes che arriva ad impensierire Heim per il terzo posto.

Al 59° giro Gray finisce a muro nella sua battaglia con Parker Kligerman e Todd Bodine a causa della foratura dell’anteriore destra, ma la Direzione Gara non chiama la neutralizzazione. La terza caution effettiva arriva però dieci tornate più tardi per il contatto tra Nemechek e Hocevar: il primo scarta leggermente verso l’interno all’uscita di curva 2 e il secondo non può evitare il contatto. Entrambi sono costretti ai box ma ad avere avuto la peggio è nettamente Nemechek, la cui gara sarà pesantemente condizionata da questo episodio.

Altri piloti cercano di sparigliare le carte affrontando una sosta ulteriore: tra i principali protagonisti si segnalano DiBenedetto, Kligerman, Ankrum, Rhodes, Majeski e Hailie Deegan. Hocevar riceve una penalità per eccesso di velocità in pit lane.

Il turning point della gara è la ripartenza del 74° giro. Eckes, al secondo posto della linea interna, spinge Preece davanti a Smith e guadagna a sua volta la posizione su Smith. La rende ben presto, a causa di un momento “loose” che quasi lo porta in barriera, ma da questo momento il vento della gara inizia a spirare nella direzione di Preece. Più indietro riprendono le scaramucce tra Hocevar e Nemechek, con anche DiBenedetto coinvolto in una bagarre che in questo momento non vale nemmeno una top ten.

Null’altro accade fino alla conclusione della seconda stage che va a Preece su Zane Smith, Heim, Eckes, Friesen, Kraus, Rhodes, Majeski, Bodine ed Enfinger. Ad azzardare il cambio gomme “a metà” è questa volta Kligerman, fermatosi durante la caution precedente, che alla linea che determina la fine della corsia box precede Preece (che vede un suo meccanico cadere rovinosamente nella piazzola di sosta), Eckes, Friesen e Kraus. Pit stop molto lenti per Zane Smith e Heim, che scivolano rispettivamente nono e decimo.

Preece prende l’interno alla partenza dell’ultima e decisiva stage e schizza via, poiché Kligerman intasa letteralmente la linea esterna con le due sole gomme nuove. Alle spalle del #17 ci sono quindi Eckes, Friesen, un ottimo Enfinger, Zane Smith e Rhodes. La situazione viene congelata al 119° giro per il testacoda di Bodine in curva 4: il campione 2006 della Truck Series riparte subito ma la bandiera gialla è già sventolata. Anche in questo caso alcuni piloti optano per un pit stop aggiuntivo e tra questi c’è Hocevar, che darà la svolta definitiva alla sua gara.

La ripartenza del giro 125 è piuttosto confusa, con Preece che da linea esterna ha ragione di Eckes mentre Rhodes e Chandler Smith sono costretti ad una digressione sull’erba all’interno per evitare la vettura di Enfinger scattata più lentamente. Il regime di bandiera verde dura letteralmente due tornate per l’avventurosa manovra di Majeski, che in curva 3 si infila in un 3-wide composto da DiBenedetto, Heim ed Enfinger: DiBenedetto si scompone e tocca Heim, che finisce a muro portando con sé il malcapitato Enfinger; non va meglio nemmeno all’italo-americano del team Rackley WAR, che si intraversa concludendo a sua volta la corsa contro la barriera esterna. Una digressione nel prato la deve effettuare anche Chandler Smith, che evita la carcassa del truck Chevrolet di Enfinger.

Nuovo restart e nuovo incidente. Gutiérrez, sostituto di Austin Self sulla #22 di AM Racing e protagonista in questo weekend di un double duty con la serie messicana, tampona Deegan spedendola contro il muro esterno sulla linea del traguardo. Nessun danno per il messicano, mentre la figlia dell’ex pilota di motocross Brian è costretta ai box.

Si riprende al giro 141, a dieci dal termine, con Preece che ha nuovamente ragione di Eckes dall’interno e Zane Smith che si assicura il terzo posto dall’esterno. Alle loro spalle è duello tra Majeski e Hocevar, che con gomme più fresche si prende agilmente la quarta piazza. Eckes inizia a perdere inesorabilmente terreno e scivola alle spalle di Smith, Hocevar, Majeski e pure di Friesen, mentre riesce a respingere Gutiérrez che si intraversa pericolosamente in curva 4 e deve lasciare sfilare Ankrum. Al 147° giro anche Kligerman bacia un muro e perde posizioni.

Mentre Preece sembra sicuro del successo, improvvisamente Smith e Hocevar si rifanno sotto a grande velocità e a tre tornate dalla bandiera a scacchi lo raggiungono. All’ultimo passaggio Smith finisce leggermente fuori traiettoria in curva 2 e questo è il lasciapassare definitivo per Preece, mentre Hocevar riesce inizialmente ad approfittare dell’errore del #38 del team Front Row Motorsports venendo però beffato per pochi millesimi sul traguardo.

Preece replica così il successo di Nashville 2021 precedendo Zane Smith e Hocevar. Quarto è Majeski davanti a Friesen, Eckes, Ankrum, un eccezionale Gutiérrez, Nemechek e Crafton che alla fine riescono a salvare una top ten. Rhodes conclude 12°, mentre Chandler Smith è addirittura 15° dopo il grande spavento dovuto al 4-wide del 127° giro che ha visto salvarsi solo chi l’ha causato.

La vittoria di Preece non cambia alcunché in chiave playoff, poiché il vincitore nella città della musica non partecipa al campionato a tempo pieno. Nashville promuove sicuramente Majeski, ancora a secco di vittorie e non ancora certo del passaggio del taglio ma forte di ben 127 punti di vantaggio sul margine della top ten; situazione molto buona anche per Eckes e Hocevar mentre Enfinger, Crafton, Kraus e Ankrum sentono sempre più profumo di grande guerra in vista delle prossime due corse.

La Truck Series si prende ora una settimana di pausa prima di tornare in pista in un contesto del tutto differente da Nashville: sabato 9 luglio si gareggerà infatti sullo stradale di Mid-Ohio.

Classifica di gara
Classifica di campionato

Immagine copertina: NASCAR Media

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