NASCAR | Truck Series: Preece vince al debutto a Nashville!

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Preece entra nella storia diventando il quinto pilota a conquistare una gara all’esordio nella categoria


Ryan Preece entra due volte nella storia a Nashville, prima di tutto perché il suo nome sarà sull’albo d’oro dello Superspeedway come primo vincitore della nuova era della pista del Tennessee, poi anche per il fatto di aver conquistato il successo al debutto nella Truck Series, fatto successo solo altre quattro volte nella categoria che recentemente ha compiuto 25 anni. Il successo di Preece cambia poco per i playoff, anche se ormai a tre gare dal taglio la situazione è sempre più definita.

La gara

La Truck Series è la categoria che con la sessione di libere “reinaugura” il Nashville Superspeedway, un ovale in cemento da 1.333 miglia con rettilinei in pratica da cookie cutter e curve da short track inclinate di soli 14°. Dei 42 piloti iscritti, ben quattro c’erano anche in occasione dell’ultima gara 10 anni fa e sono Crafton, Sauter, Kligerman, Greenfield (poi DNQ); manca invece Cobb che si è ritirata in anticipo per la rottura del camion del team. Il colpi di scena non ci sono nelle libere (conquistate da Chandler Smith davanti a Byron che torna nella categoria per la prima volta in cinque anni per prendere confidenza con la pista), bensì nelle qualifiche.

Ai controlli tecnici vengono fermate le Ford di Todd Gilliland e Tanner Gray per muso non conforme; per loro c’è una penalità di 25 punti ed espulsione del crew chief e a prendere il comando al muretto di Todd arriva papà David. Poi durante le prove Nemechek finisce loose in curva4 nel giro di lancio, decide di fermarsi, tornare indietro e riprovarci; questa manovra, legale un tempo, ora non lo è più e dunque John Hunter, insieme ai citati Gilliland e Gray, è costretto a partire dal fondo.

Dalla pole scatta Derek Kraus – è la prima in carriera per lui ottenuta con un giro incredibile – e il giovane pilota è uno di quelli praticamente costretti a vincere una delle ultime quattro gare della regular season per conquistare i playoff. Al via Hill alle sue spalle lo spinge forte ed i due vanno via, mentre Jack Wood, scattato in prima fila alla terza gara in carriera, si perde subito e scivola indietro nella top5.

In molti non hanno un Truck perfetto e la classifica cerca di assestarsi; a Nashville non hanno messo il PJ1, bensì una resina per cercare di colmare i forellini nel cemento che nel test delle settimane scorse avevano causato un degrado eccessivo degli pneumatici, poi la pista è stata gommata per cercare di fornire una seconda traiettoria là dove i sorpassi sarebbero più difficili.

A prova di questo è da osservare il fatto che la rimonta di Nemechek (senza grip al posteriore) si fermi al 20° posto e poi venga addirittura sorpassato negli ultimi giri della stage da Gilliland (sovrasterzo) e Gray (sottosterzo), i quali si scambiano le posizioni almeno cinque volte nei primi 45 giri. Davanti invece Kruas mantiene sempre poco meno di 1″ su Hill. La lotta più interessante è quella per gli ultimi punti, con un Ankrum che a differenza degli altri è molto loose e si deve difendere da Hocevar, Sauter, Byron, Crafton e Majeski.

Alla fine, una tranquilla prima stage va a Kraus davanti ad Austin Hill, Chandler Smith, Enfinger, Wood, Preece (qualificatosi sesto alla prima gara fra i Truck), Zane Smith, Sauter, Byron ed Ankrum mentre Hocevar esce dalla top10 all’ultimo giro e precede Crafton, Majeski e Berry. Il primo giro di soste vede tutti cambiare quattro gomme e all’uscita della pit lane Chandler Smith passa in testa davanti a Hill, Zane Smith, Wood, Enfinger e Kraus.

Alla bandiera verde Chandler Smith non scatta bene, tuttavia al suo fianco l’omonimo – ma non parente – Zane non ha aiuto dalla seconda fila e così il pilota del KBM rimane al comando, dietro di lui si crea un 3-wide con Zane, Hill ed Enfinger, Austin finisce largo all’esterno (così come Ankrum ancora loose che esce dalla top20), mentre Smith dal mezzo riesce a portarsi in seconda posizione; a sorpresa, invece, Gilliland riesce ad entrare nella top10 a differenza di Nemechek.

A parte qualche sorpasso (Gilliland su Sauter – che poi si deve difendere da Crafton – e Byron), la lotta per le prime posizioni è ancora cristallizzata, poi a 17 giri dalla fine della stage la caution che cambia il volto della gara: Byron rompe il motore quando è nono e dunque arriva la pace car. La pit lane si apre e non si fermano ai box in 10 per puntare ai punti e sono i leader Chandler e Zane Smith, Wood, Kraus, Sauter, Crafton, Rhodes, Gray, Ankrum e Dollar; in pit lane si prendono una penalità Gilliland (non entrato ai box in tempo) e Berry (ruota fuori controllo).

Si riparte ai -12 e gli Smith mantengono le prime posizioni, dietro invece il gruppo va 4-wide e Sauter guadagna terreno con Crafton mentre Ankrum precipita di nuovo; Chandler Smith vince la seconda stage su Zane, Kraus, Sauter, Crafton, Rhodes, Wood, Gray, Enfinger e Preece con Nemechek 11°.

Al break vanno tutti ai box, chi per zero, chi per due e chi per quattro gomme, tranne Enfinger e Friesen, i quali dunque cercheranno di completare poco meno di 70 giri con un pieno quando si stima che possa durare invece solo 60; Grant e Stewart avranno dunque bisogno di qualche caution in loro aiuto e queste arriveranno. Intanto alla ripartenza i due precedono Hocevar, Kligerman, Gilliland (primo con due gomme), Preece, Creed e Chastain; Sauter si prende una penalità per speeding e Gray una per ruota fuori controllo in pit lane.

La bandiera verde viene sventolata ai -47 ed Enfinger fa pattinare le gomme, permettendo così il sorpasso di Friesen all’esterno; arriva subito la caution con Gray che manda incredibilmente in testacoda (i due erano in coda al gruppo e non nel mezzo per le penalità ricevute) Sauter. La caution aiuta Friesen ed Enfinger, ma non abbastanza, infatti a Stewart dicono che era quattro giri a corto di benzina e dunque gli servono almeno otto tornate di caution per puntare alla vittoria.

Intanto per i due ne arrivano quattro, poi si riparte ai -42 ed Enfinger, malgrado non venga aiutato da Preece, torna al comando in curva3 con uno slide job su un Friesen che ha una vettura leggermente inferiore. Subito però un’altra caution, con Kraus in uscita di curva2 che si gira sul muso di Berry e finisce sul muro tre volte, di cui la seconda in curva3 piuttosto violenta. E per Derek il sogno di inizio gara svanisce, mentre quello di Enfinger e Friesen prende vita perché così possono andare fino in fondo.

Alla ripartenza dei -33 in prima fila ci sono Enfinger e Preece, il quale pochissimo prima della caution era riuscito ad approfittare del sorpasso di Grant a Stewart che è in seconda fila con Gilliland. Alla bandiera verde Enfinger sbanda visibilmente sulla spinta di Friesen e Preece è rapido a prendersi la prima posizione, tuttavia Grant con un attacco in curva4, completato poi in curva1, si rimette davanti.

Si formano così tre coppie, Enfinger con Preece che ha gomme migliori, poi Zane Smith con Gilliland ed infine Friesen con Majeski. I sorpassi arrivano a fatica, ma le battaglie sono interessanti e la pista migliora di giro in giro. Il primo a passare è Ty su Stewart e così si prende la top5 ai -24, poi ai -19, al terzo tentativo, è la volta di Todd su Zane e così Gilliland, con la vettura ad occhio migliore dei leader, deve recuperare 2.3″ ad Enfinger che stringe i denti.

Todd è scatenato, ai -18 è a 1.9″, ai -17 a 1.4″, ai -15 a 1″, ai -13 a 0.75″ e ai -12 a 0.56″ ed ormai Preece deve più guardarsi negli specchietti che davanti. Per qualche tornata i tre viaggiano in fila senza attacchi decisi, poi ai -7 si accende la miccia: Preece tenta lo slide job su Enfinger, ma non va a buon fine e così Gilliland ci prova. A sorpresa Ryan riesce a resistere all’esterno di Todd e così si rilancia; sullo slancio Preece al giro successivo riesce a portarsi al comando, complice anche il leggero largo di Enfinger in curva2.

Gilliland segue Preece ai -4, tuttavia il tempo per scavalcare Ryan non c’è e dunque la storia si scrive: Preece diventa così il quinto pilota nella storia della Truck Series a vincere al debutto assoluto dopo Mike Skinner (Phoenix 1995, ma era la prima corsa della categoria), Robert Pressley (Daytona 2002), Kasey Kahne (Darlington 2004) e Ryan Newman (Atlanta 2008).

Festeggia Preece, qui presente grazie al management di Kevin Harvick che gli ha dato uno sponsor in un anno cruciale per il suo futuro, ma anche David Gilliland che fa doppietta: vince con un Truck del suo team e arriva secondo in quanto padre di Todd Gilliland e crew chief d’emergenza dopo i guai nel pre-gara. Seguono Enfinger, Zane Smith, Friesen, Crafton, Rhodes, Majeski (crollato nel finale), Hill e Nemechek che salva un decimo posto.

Ai playoff mancano ancora tre gare e almeno due piloti si qualificheranno in base ai punti; la situazione si è spaccata, con Hill, Zane Smith, Crafton e Friesen abbastanza al sicuro, Hocevar in bilico ed il duello fra Chandler Smith e Sauter. La brutta gara di Self (sempre fuori dalla top25), Ankrum (sempre loose e con una strategia non ottimale) e Kraus mette questi tre e molti altri con le spalle al muro a Pocono, dove il KBM è sempre andato forte, Knowville, con gli specialisti della terra, e Watkins Glen dove può succedere di tutto.

I risultati odierni

La classifica della “Rackley Roofing 200”

La classifica generale

Così in campionato a 3 gare dai playoff

I prossimi appuntamenti

Stasera alle 21:30 (diretta SI Motori) ci sarà la gara della Xfinity Series, con Kyle Busch alla caccia della vittoria n°100 nella categoria. Domani invece, sempre a Nashville, la Cup Series. I Truck torneranno in pista sabato prossimo a Pocono.


Immagine: media.nascar.com

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Gabriele Dri
Nato a Udine 28 anni fa, sono un laureato in ingegneria civile appassionato di strade. Cresciuto con la F1, sono appassionato di ogni forma di motorsport, senza esclusioni. Maniaco della Nascar dal 2014, nel settembre del 2016 sono sbarcato su Twitter per raccontarla giorno per giorno. Sono un amante delle statistiche sportive e la prova che anche nei momenti più difficili può nascere qualcosa di buono.

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