NASCAR | Truck Series: Nemechek batte Kyle Busch anche a Richmond!

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Il duo del KBM domina di nuovo ed il finale è sempre lo stesso: il giovane Nemechek è più bravo del maestro e titolare


Una volta potrebbe essere un episodio, adesso che sono due invece i casi allora l’ipotesi che vede John Hunter Nemechek primo vero rivale nella Truck Series di Kyle Busch prende sempre più corpo. Se a Las Vegas Rowdy era stato frenato da una penalità nel finale di gara, oggi invece John Hunter è stato più veloce del plurititolato caposquadra che si è dovuto arrendere ancora una volta per poche lunghezze, senza riuscire ad attaccare il giovane da lui scelto per la sua squadra.

La gara

Sotto un cielo velato, a Richmond torna in pista la Truck Series dopo una pausa di due settimane. Per fortuna non c’è la pioggia fisica che ha tormentato tutti a Bristol e Martinsville, tuttavia arriverà una pioggia di caution, ben 11 in totale e concentrate nella seconda metà di gara.

Alla prima gara stagionale su uno short track, in molti sono in cerca di un buon risultato, tuttavia quello di Richmond potrebbe essere un campo minato. In pole position, grazie al fatto che sulla #51 stavolta c’è Kyle Busch (che qui con un Truck non ha mai vinto, data la recente reintroduzione della gara) e non Martin Truex Jr., c’è Ben Rhodes, secondo sullo sterrato e leader della griglia playoff davanti al neo-papà Nemechek che invece è solo 18° dopo il prematuro ritiro nell’ultima gara.

Alla bandiera verde Rhodes scatta subito bene e rimane al comando, tuttavia dietro di lui iniziano già le battaglia 2- e 3-wide; il gruppo però si organizza e non ci sono incidenti. Ben rimane davanti per due giri, poi in curva1 viene scavalcato da uno scatenato Enfinger che aveva già passato Austin Hill, il quale a sua volta deve cedere la terza posizione a Lessard. Kyle Busch invece usa la pazienza e dalla 12esima posizione al via entra nella top10.

Più in difficoltà invece Crafton, che rischia grosso per tenere a bada una vettura scorbutica e perde posizioni; passerà lungo tempo ai box nelle prime caution per rivoluzionare l’assetto. Dopo 20 giri Enfinger inizia ad allungare su Rhodes e Lessard, Austin Hill invece è staccato con Friesen, Kyle Busch, Crafton, Zane Smith, Nemechek e Gilliland.

Col passare dei giri, sempre sotto green, però emergono i due compagni di squadra del Kyle Busch Motorsports, con Nemechek che riesce pure a raggiungere e passare il titolare Busch. Rhodes e Hill devono lasciare strada ai due, tuttavia Enfinger è troppo lontano. Grant vince la prima stage davanti a Nemechek, Kyle Busch, Rhodes, Austin Hill, Hocevar, Lessard, Gilliland, Kraus e Friesen; dei big manca all’appello soltanto Ryan Truex, fermato ai box da un problema meccanico al retrotreno.

Il break rivoluziona la classifica: Kyle Busch è il più rapido ai box e passa al comando, Enfinger lo segue davanti a Nemechek mentre ci sono penalità per Friesen (eccesso di velocità), Ankrum e Boyd (ruota vagante in pit lane). Inizia in questo momento la fase caotica della gara, con continue caution a spezzare il ritmo. Pronti via ed Hailie Deegan spedisce a muro, dopo essere andata lunga (lei nega tutto, ma le immagini parlano chiaro), Fogleman che sceso dal Truck non le manda a dire alla rookie.

In seguito ad una lunga caution per pulire la pista, si riparte a posizioni di testa invariate, tuttavia stavolta il debuttante (e pluridoppiato a causa di un problema tecnico) DiSavino manda in testacoda Jennifer Jo Cobb. In questa occasione dall’esterno a sorpresa Nemechek era riuscito a scavalcare Busch e prendere il comando.

Nuova bandiera verde ai -36 e Kyle Busch vorrebbe fare un gioco di squadra con Nemechek per mettersi primo e secondo senza problemi, tuttavia Rhodes rompe le uova nel paniere ed infilando il muso si mette davanti a Rowdy con il teammate Enfinger. Busch non riesce a scavalcare il duo del ThorSport, il quale a sua volta si stacca pian piano da Nemechek; Crafton invece da dietro tenta il recupero dopo le soste e sorpassa sia Creed che Moffitt, tuttavia dirlo nel 2020 avrebbe voluto dire essere nella top5, in questo strano 2021 solo nella top20.

Davanti non ci sono grossi movimenti e l’unica sorpresa è la rimonta di Austin Hill che sorpassa prima Zane Smith e poi anche Kyle Busch; nei giri finali non ci sono problemi per Nemechek, che ha anche 4″ di margine, che va a vincere la seconda stage su Enfinger, Rhodes, Hill, Busch, Zane Smith, Lessard, Gilliland, Kraus e Chandler Smith.

L’ultima stage vedrà ben sette caution in meno di 70 giri, quasi tutte pochi istanti dopo la ripartenza; fondamentale in questa confusione è capire quando montare l’ultimo set di gomme a disposizione. Intanto al penultimo giro di soste Nemechek esce dai box davanti a Rhodes, Enfinger, Austin Hill (poi penalizzato per eccesso di velocità), Zane Smith, Lessard, Chandler Smith e Kyle Busch che si è attardato per delle modifiche di assetto.

Alla prima ripartenza Nemechek mantiene facilmente il comando, anche perché dietro Rhodes dà battaglia e tutti si ostacolano, tuttavia poco più tardi, dopo un contatto, Kraus fora e finisce in testacoda. Nessuno si ferma ai box, quindi arriva la bandiera verde ai -92: John rimane ancora primo mentre dietro, in un 4-wide, Purdy perde il controllo all’interno di Bohn quasi per paura di essere toccato dalla Deegan.

Nuova ripartenza ai -85 e subito la Cobb finisce in testacoda dopo un contatto con Benning; alla caution si nota che Kyle Busch ha perso due posizioni a causa di un attacco audace di Rhodes che è finito lungo, mentre Moffitt va nel garage e poi sarà costretto al ritiro come il compagno di squadra Ryan Truex a causa di un problema meccanico. Nuova ripartenza ai -79 e subito Benning finisce in testacoda dopo un contatto con la Cobb, la quale nega la vendetta ma è evidente che sia così. La Nascar ferma Jennifer con la scusa che non ha mantenuto la velocità minima dopo l’incidente.

I primi big, ovvero Chandler Smith e Crafton, vanno ai box per montare l’ultimo set di gomme a loro disposizione, tuttavia ai -69 sono costretti a ripartire ai margini della top20. La green dura poco tuttavia, dato che Self spedisce in testacoda Cram; Nemechek, stavolta seguito da Rhodes, Zane Smith, Gilliland ed Enfinger, non va ai box nemmeno stavolta ed Ankrum allora ne approfitta per fermarsi lui.

Nuova bandiera verde ai -63 e Nemechek è sempre primo, Kyle Busch tocca leggermente il muro ma prosegue indenne ed infine Zane Smith perde qualche posizione; la tregua sembra reggere, al punto che dopo le difficoltà precedenti Rowdy organizza la rimonta che lo porta fino al terzo posto dietro a Rhodes, poi però arriva un’altra caution, con Self che stavolta manda a muro (e sono due incidenti causati da lui) Rohrbaugh.

Stavolta i leader si fermano per l’ultimo set di gomme e Nemechek alla ripartenza dei -41, dopo un’altra lunga pulizia della pista, è nono dietro a Crafton, Sauter, Chandler Smith, Bohn, Ankrum, Self, Timmy Hill e Davis che avevano pittato in precedenza, mentre Creed si prende una penalità e Noland, faticando a ripartire dallo stallo, è il terzo del Niece Motorsports ad accusare problemi meccanici. La green dura un paio di giri, poi Wright perde il controllo tutto da solo e finisce violentemente a muro, mentre dietro Friesen tocca Gray il quale a sua volta manda di traverso Lessard che rovina il muso contro la Deegan.

Per fortuna gli ultimi 29 giri sono senza incidenti, Chandler Smith (che aveva preso il comando da Crafton, il quale aveva gomme più usurate), scatta davanti a Sauter, Ankrum, Nemechek, Crafton e Kyle Busch e mantiene bene la prima posizione. In poco tempo i suoi due compagni di squadra del KBM lo raggiungono. I tre viaggiano insieme a lungo, con i due inseguitori con gomme migliori che premono in fretta sul leader; con loro c’è anche Ankrum.

Smith resiste bene, tuttavia alla lunga è destinato a capitolare. Il momento decisivo arriva ai -18: Nemechek deve anche guardarsi alle spalle da Kyle Busch e quindi deve attaccare subito, si infila col muso all’interno di curva4 e poco più avanti completa il sorpasso in curva1 ai -17. Rowdy invece sceglie l’esterno ed in curva2 segue Nemechek.

Il divario fra i due non supera mai il mezzo secondo, tuttavia allo stesso tempo non è mai inferiore ai tre decimi, in sintesi Busch non riesce mai ad attaccare Nemechek per prendersi la prima posizione tanto voluta, nemmeno i doppiati gli sono d’aiuto; dietro di loro Chandler Smith è staccato e ai -8 deve cedere strada anche ad Ankrum. L’unico tentativo di Busch arriva all’ultima curva, quando Nemechek cerca di gestire anche i doppiaggi; il bump&run è talmente lieve che John Hunter forse nemmeno si accorge.

Nemechek vince così la seconda gara stagionale davanti a Busch, Ankrum (alla prima gara positiva e fortunata del 2021), Chandler Smith (come sopra), Sauter, Gilliland, Rhodes, Enfinger, Mayer (partito 40° e ultimo) ed Austin Hill in rimonta dopo la penalità; Creed è 11° anch’egli dopo una penalità, Hocevar 12° davanti a Friesen, uno Zane Smith spento nel finale e Kraus.

In campionato Nemechek grazie a questo successo balza in vetta alla griglia playoff, tuttavia Rhodes (anch’egli con due vittorie) è staccati di soli 20 punti ed oggi ne ha persi dal rivale “solo” 14. Tutti gli altri sono ancora a secco e di gare ai playoff ne mancano solo nove con otto posti ancora a disposizione. Da qui in poi ognuno potrebbe fare un colpaccio decisivo.

I risultati odierni

La classifica della “ToyotaCare 250”

La classifica generale

Così in campionato dopo 6 gare su 22

I prossimi appuntamenti

Domani alle 21:00 (diretta SI Motori) andrà in scena sempre a Richmond la gara della Cup Series. I Truck torneranno invece fra due settimane, il 1° maggio, in Kansas.


Immagine: media.nascar.com

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Gabriele Dri
Nato a Udine 27 anni fa, sono un ingegnere civile appassionato di strade. Cresciuto con la F1, sono appassionato di ogni forma di motorsport, senza esclusioni. Maniaco della Nascar dal 2014, nel settembre del 2016 sono sbarcato su Twitter per raccontarla giorno per giorno. Sono un amante delle statistiche sportive e la prova che anche nei momenti più difficili può nascere qualcosa di buono.

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