NASCAR | Truck Series, Nashville: Christian Eckes domina una gara ricca di interruzioni

NASCAR | Truck Series, Nashville: Christian Eckes domina una gara ricca di interruzioni

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Tempo di lettura: 10 minuti
di Francesco Gritti @franz_house_vg
30 Giugno 2024 - 18:00
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Christian Eckes vince la Rackley Roofing 200 a Nashville. Il newyorkese ha concluso tutti i giri in testa

Questa gara è stata molto strana, sia dal punto di vista dell’alta classifica, visto che non ci sono stati cambi della prima posizione, rimasta saldamente in mano a Eckes dal primo all’ultimo giro, sia dal punto di vista del ritmo, con tantissime caution uscite proprio nel momento del restart. Insomma, il livello della Truck Series sta diventando gara dopo gara sempre più vario, con una distanza abissale tra i migliori piloti e i part timer più disparati. E non è un bene.

La NASCAR Craftsman Truck Series torna in pista dopo una lunga pausa per il tredicesimo round della stagione, terzo della Triple Truck Challenge, la Rackley Roofing 200 al Nashville Superspeedway, situato nella vicina Lebanon, Tennessee. Il tracciato, dalla superficie cementata, è caratterizzato da un banking costante lungo tutto il suo perimetro.

Il Nashville Superspeedway, a dispetto del nome (nato per evitare confusioni con un altro ovale, il Fairgrounds Speedway), è un prodotto della “1.5 invasion”, anche se presenta dei tratti peculiari. Si tratta difatti di uno speedway da 1.333 miglia con fondo cementato dal banking non particolarmente ampio. Non è quindi un tracciato veloce, e, a confermare questo fatto, ci pensa anche la bassa aderenza, a causa di un fondo che, in questo periodo dell’anno, tende particolarmente a far scivolare le auto per via del caldo. Inaugurato nel 2001, il complesso (che comprende anche un roval) non ha mai subito modifiche.

Gli anni in cui si è svolta la Rackley Roofing 200 coincidono con quelli in cui la gara è stata presente nel circus NASCAR. La prova di Truck Series, difatti, si è tenuta dal 2001 al 2011 e dal 2021 in poi, ricoprendo un ruolo in tutte le stagioni in cui Nashville è stata presente nel calendario delle massime serie di stock car americane. La lunghezza, di 150 giri, non ha mai subito variazioni nel tempo.

Sono 39 gli iscritti all’evento, ben 7 in più rispetto a quelli presenti nel precedente appuntamento a Gateway. Sono molti i cambiamenti anche nei truck iscritti a tempo pieno. L’assenza di sponsor porta Faction46 a sostituire, per questo round, Thad Moffitt con Dawson Cram che ha corso quasi tutte le gare in Xfinity Series con JD Motorsports. McAnally-Hilgemann Racing rimette Jack Wood al volante del #91, guidato da Salas nella gara al WWT Raceway.

Continua la girandola di piloti sullo Chevrolet #45 di Niece Motorsports, che torna nelle mani di Kaden Honeycutt dopo un round in cui è stato affidato a Mosack. Anche il #7 di Spire Motorsports cambia pilota, ma, questa volta, la notizia fa particolarmente clamore. Difatti, ci sarà Clint Bowyer, campione Xfinity 2008 e 3 volte vincitore nella serie, al volante del Silverado appena citato al posto di Perez de Lara. Il quarantacinquenne torna a correre in NASCAR per la prima volta dal ritiro, avvenuto a fine 2020. L’ultima gara svolta in Truck Series, invece, risale al 2016.

L’attore-pilota Frankie Muniz debutta nella serie sul Ford #22 di Reaume Brothers Racing. “Malcolm in the Middle”, che ha già svolto quest’anno qualche gara in Xfinity Series, prenderà il posto di McGee per la prima delle 3 gare a cui si è iscritto. L’ex militare, però, non rimarrà guarderà la gara dal divano della sua villa in Alaska, visto che il team schiera per lui il terzo truck, il #27. Anche sul Toyota #1 di Tricon Garage continua l’alternanza di piloti, con Brenden Queen che torna al volante del mezzo guidato a Gateway da Howard.

Il quinto Ford di ThorSport Racing, il #66, torna nelle mani di Conner Jones, che nell’ultima gara ha lasciato il posto a Fenhaus. Rackley WAR iscrive lo Chevrolet #26 per la seconda volta in stagione. A guidarlo sarà di nuovo Dawson Sutton. Anche Young’s Motorsports decide di espandere la propria lineup per questo evento, affidando ad Akinori Ogata la sorte del #20. Il giapponese, quest’anno, ha corso appena un paio di round di Xfinity Series con Joey Gase Motorsports.

Si iscrivono dopo un periodo di assenza anche FDNY Racing, con Bryan Dauzat sullo Chevrolet #28, Henderson Motorsports, con Stefan Parsons sul #75, TC Motorsports, con Justin Carroll sul Toyota #90, e Floridian Motorsports, con Mason Maggio sul Ford #21.

La qualifica si svolge sul singolo hot lap. La pole position va a Stewart Friesen, pilota-owner del Toyota #52 di Halmar Friesen Racing. Il veterano, che non otteneva il miglior tempo in qualifica da 5 anni, sigla un 30.117″, tempo di circa mezzo secondo più lento rispetto al record della pista. A seguirlo un altro dei piloti stagionati, Grant Enfinger, da quest’anno a bordo dello Chevrolet #9 di CR7 Motorsports. Il nativo dell’Alabama dista solo 23 millesimi dal poleman.

La presenza di molti iscritti obbliga gli organizzatori a svolgere una scrematura. Nonostante non abbiano la possibilità di segnare un tempo valido, Sanchez, Tanner Gray, Dillon e Mills sono qualificati automaticamente in quanto piloti a tempo pieno. Verranno così esclusi McGee, Carroll e Dauzat, la cui lentezza eccessiva è probabilmente dovuta all’utilizzo dello stesso truck con cui ha ottenuto il nono posto a Daytona.

La gara

Friesen scatta meglio di Enfinger, ma non riesce a imporsi nonostante si trovi nella corsia interna. Eckes, partito alle sue spalle, si porta immediatamente davanti ai due veterani e prova, inutilmente, ad allungare. Le posizioni verranno neutralizzate quasi nell’immediato.

Thompson viene spinto da Maggio in curva 3 e perde il controllo del mezzo. L’alfiere Tricon viaggia dall’apron alle barriere ad alta velocità, collezionando nel suo viaggio Massey, Holmes, Hill, Tanner Gray e Ogata, che subiscono danni e devono, di conseguenza, riparare il proprio truck.

La seconda partenza di giornata non cambia i valori in campo, con Eckes che riesce a imporsi immediatamente su Friesen. Il giovane prova così ad allungare ma, ancora una volta, i suoi sogni di gloria vengono bloccati da un incidente.

Holmes perde il controllo del suo Chevy, già danneggiato, in curva 2, andando a scontrarsi violentemente con il retrotreno contro le barriere. Il “Compact Silverado” rientra nei box per delle riparazioni, ma le condizioni del mezzo appaiono drastiche fin da subito. Il pilota-owner è quindi costretto al ritiro.

Eckes è ancora una volta il mattatore dell’incontro. Il giovane sfrutta lo stacco di frizione per imporsi su Friesen che lo lascia passare assieme a Riggs. Il poleman appare piuttosto in difficoltà e cede diverse posizioni nel corso del primo stage.

Honeycutt è nella situazione opposta. Il part timer fa notare ancora una volta il suo talento grazie a una rimonta fulminea. Peccato che, come succede sempre, la sfortuna lo colpisca proprio sul più bello. Lo Chevy #45 comincia a fumare vistosamente e il texano è costretto a rientrare nei box al termine del giro 37. Le riparazioni sono così lunghe da tenerlo fuori dall’azione per oltre un’ora. Contemporaneamente si ritira Maggio per un cedimento meccanico.

Christian Eckes, pilota dello Chevrolet #19 di McAnally-Hilgemann Racing, vince il primo stage a Nashville. Riggs, Heim, Enfinger, Dye, Caruth, Friesen, Majeski, Bowyer e Ankrum completano la top 10. Al termine della sosta generale e del lucky dog di Tanner Gray si torna a competere. O almeno si dovrebbe.

Eckes e Heim quasi non fanno in tempo ad attraversare la linea di partenza che è già caution. Rhodes scatta subito verso l’esterno e colpisce il retro del Toyota di Taylor Gray con un’angolazione diagonale. Il Tundra del minore dei fratelli di Tricon sbanda verso l’interno prima di cambiare direzione e collidere ad alta velocità con le barriere esterne poste prima di curva 1. Il giovane prova a svolgere delle riparazioni, ma appare presto chiaro che è tutto inutile. Boyd lucky dog.

Il restart seguente è una fotocopia. Purdy rallenta vistosamente, creando una serie di tamponamenti a catena che coinvolgono, fra i tanti, Bowyer (che danneggia l’anteriore), Alan e Cram, spinto a centro pista da quest’ultimo. Fortunatamente i coinvolti devono svolgere al massimo qualche piccola riparazione estetica prima di poter tornare a competere. Sanchez, sul truck di riserva (senza assetto) a causa di un brutto incidente nelle prove, torna così a pieni giri.

Il terzo restart è quello buono. Eckes mantiene la testa della corsa e scappa da Riggs che si trova in corsia esterna. Il figlio d’arte non riesce a reggere il ritmo dei primi e perde quasi immediatamente diverse posizioni. Il primo pilota che gli concede un duello è Parsons, con cui il giovane di FRM instaurerà un duello fatto di manovre estremamente aggressive.

Al giro 87 Muniz rientra in pit lane per un surriscaldamento. Quando i meccanici aprono il cofano trovano un’amara sorpresa: l’olio zampilla come se fosse una fontana. Il pilota-attore dovrà rimanere fermo per ben 20 giri prima che la crew di Reaume Brothers abbia la possibilità di rendere di nuovo agibile il Ford #22

La battaglia estrema tra Riggs e Parsons, fatta di sportellate, spinte, colpi bassi, cambi di traiettoria repentine e manovre pericolose di ogni genere, si conclude con un incidente al giro 93. Il pilota Front Row tampona l’avversario in curva 4 e lo spedisce ad ampia velocità contro le barriere, causando a entrambi dei danni. Caution. Per Riggs c’è una penalità di due giri per condotta aggressiva che farà discutere in quanto anche Parsons non è andato leggero nel duello intrapreso.

L’ingresso della pace car neutralizza le posizioni fino al termine del secondo stage, vinto ancora una volta da Christian Eckes. Heim, Caruth, Dye, Enfinger, Rhodes, Friesen, Crafton, Ankrum e Majeski terminano la fase centrale di gara in top 10. Al termine della seconda sosta e del lucky dog di Boyd, i piloti tornano a dare il meglio di sé nell’ultima parte della Rackley Roofing 200. L’unico a non tornare in azione è Massey, che deve ritirarsi per un problema ai freni.

Eckes non molla e si erge in cima al gruppo per l’ennesima volta. Caruth, partito in corsia esterna, non riesce a sfruttare il banking e viene superato subito da Dye e Rhodes. Il pilota Spire perderà poi diverse posizioni prima dell’ultima caution di giornata.

Giro 113. Jones attacca Wood in curva 4 e si fa sponda con la parte posteriore del lato sinistro del truck #91 che finisce in testacoda ed entra in pit lane senza toccare nessuna barriera. Diversi piloti, tra cui Sanchez e Bowyer, sfruttano l’opportunità per svolgere una terza sosta fuori programma. Cram recupera un passaggio e si accoda al gruppo.

Eckes, per l’ennesima volta, è perfetto allo scatto di frizione. Il newyorkese si impone su Dye, che, benché sia stato splendido, non ha potuto fare nulla contro la foga del pilota di McAnally. Solo il pit di Crafton al giro 139 crea un po’ di suspense.

Christian Eckes vince la Rackley Roofing 200 al Nashville Superspeedway mantenendo la testa della corsa dal primo all’ultimo giro. Il leader di campionato è seguito sotto la bandiera a scacchi da Dye, Heim, Caruth, Ankrum, Enfinger, Rhodes, Mills, Majeski e Garcia.

Christian Eckes sembra infermabile. Il ventitreenne nato a Middletown, New York, alla seconda stagione con McAnally-Hilgemann Racing, conquista in modo dominante il terzo successo personale del 2024 e l’ottavo in carriera. L’unico rivale in grado di rovinargli la festa in ottica titolo sembra essere Heim, anche se i playoff potrebbero fare fuoriuscire qualche sfidante inatteso.

I risultati odierni

La classifica della “Rackley Roofing 200”

La classifica generale

Così in campionato a 3 gare dai playoff della NASCAR Truck Series 2024

Oltre a Christian Eckes, solo Sanchez, Caruth e Heim hanno l’accesso ai playoff grazie alle vittorie finora conquistate. Questo significa che, a 3 gare dalla fine della regular season, saranno almeno 3 i piloti che potranno giocarsi il titolo senza aver ottenuto, almeno finora, nemmeno un primo posto.

I prossimi appuntamenti

Il weekend a Nashville prosegue la Ally 400, diciannovesimo appuntamento di Cup Series, con start previsto nella prima serata di domenica. La NASCAR Craftsman Truck Series si prende una pausa di una settimana prima di tornare in pista per la gara numero 14 della stagione 2024, la CRC Brakleen 175 a Pocono, programmata per venerdì 12 luglio. Quel fine settimana in Pennsylvania scenderanno in pista anche NASCAR Cup Series e Xfinity Series.

Immagine: Media NASCAR

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