NASCAR | Truck Series, Nashville 2026: weekend perfetto per Layne Riggs!

Di: Gabriele Dri
NascarLiveITA
Pubblicato il 30 Maggio 2026 - 13:00
Tempo di lettura: 11 minuti
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NASCAR | Truck Series, Nashville 2026: weekend perfetto per Layne Riggs!

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Weekend perfetto per Riggs a Nashville. Malgrado le difficoltà in rimonta, Layne fa bottino pieno e vola al comando della generale

Il più veloce nelle libere, pole position (anche se solo con l’algoritmo causa pioggia), vittoria nelle stage, giro più veloce e vittoria. Niente da dire: Nashville si conferma un fortino della famiglia Riggs e, dopo le tante vittorie di papà Scott, ora arriva anche quella di Layne che con un weekend perfetto da 76 punti su 76 vola, anche grazie al ritiro per problemi elettrici di Honeycutt, al comando della classifica generale della NASCAR Truck Series in un momento potenzialmente decisivo della regular season. Bravo anche Caruth, passato solo alla bandiera bianca da un Riggs che aveva gomme più fresche di 40 giri.

La gara

Senza pause la NASCAR Truck Series, senza pause anche la pioggerellina che si sposta da Charlotte a Nashville e tormenta anche questo venerdì. 38 le vetture iscritte per la gara del Tennessee, dunque due rischiano di ricevere brutte notizie. Fra queste 38 c’è la strana coppia in casa Spire Motorsports composta da Jesse Love sulla #77 (alla prima gara nella categoria in tre anni) e Rajah Caruth (qui sulla #7 al posto di Kyle Busch) in quanto i due nella categoria cadetta sono stati protagonisti già di tre incidenti nel corso di questa stagione, quasi tutti per colpa di Rajah.

Pioviggina la mattina del venerdì, poi però una tregua e le prove libere iniziano circa 10′ in ritardo per finire di asciugare la pista. Dopo un’altra breve interruzione e una chiusura anticipata di un paio di minuti per il solito motivo, la sessione viene conclusa con Layne Riggs al comando (29.189″) davanti a Garcia, Enfinger, Sutton e Ankrum. Problemi tecnici per Tyrrell che salterà le prove ufficiali mentre Perez ha avuto guai talmente seri ai controlli tecnici che il team preferisce tirare giù il muletto e usare quello.

Le qualifiche, dopo un altro breve ritardo, iniziano a spron battuto ma contro il meteo non c’è nulla da fare. Ad una dozzina di auto dalla fine, torna a piovigginare e la sessione viene interrotta, poi dopo una ventina di minuti nel limbo, arriva l’amara decisione di cancellare il tutto. Cancellata anche la pole provvisoria (con record della pista) di Chandler Smith così come tutti gli altri tempi.

La pole, in base all’algoritmo “modificato” in quanto le prove libere si sono disputate regolarmente, va dunque a Layne Riggs davanti a Honeycutt, Love, Ruggiero. Eckes, Rhodes, Jones, Sawalich, Gray ed Hemric con C.Smith solo 22°. I DNQ sono Breidinger (senza prove libere sarebbe stato il rientrante Dye ad andare a casa) e Shafer sulla #69, beffato atrocemente perché in base ai tempi parziali delle qualifiche sarebbe stato certamente qualificato.

Poi, nuova attesa, ancora pioggerellina che viene e va senza mai bagnare troppo il cemento di Nashville, ma sempre abbastanza. Il rain delay, alla fine, è di circa tre ore, poi – alle 22:00 locali – si possono accendere i motori e, dopo aver retrocesso in fondo i citati Tyrrell e Perez che dovrà anche scontare un drive through al primo giro, può avere inizio una gara da 150 giri, divisa in 45+50+55 con il pieno che basta praticamente per ciascuna delle stage, anche se non di molto.

Alla bandiera verde Riggs scatta subito bene, si sposta all’esterno a coprire Honeycutt che lo segue mettendosi davanti a Love attaccato in curva3 da Ruggiero, Gio perde il muso e si deve riaccodare vedendo puntato da Eckes che lo supera all’inizio del secondo giro, favorendo la fuga dei primi due. Parsons a centro gruppo tocca leggermente il muro in curva4 in quello che è uno strano scambio di ruoli: in questo caso Stefan è il pilota e Connor Zilisch lo spotter.

Il gruppo si va allungando dopo il via, ma dal quarto posto in poi ci sono tanti piloti vicini fino ad uscire dalla top10. Uno che si deve muovere è Majeski che, scattato 25° dopo i guai di Charlotte, entra in top20 anche se il sorpasso su Haley fatica ad essere completato, poi però Justin rimbalza indietro venendo superato anche da un Ankrum in cerca di rimonta pure lui così come Chandler Smith, già in recupero di 11 posizioni in appena dieci giri e, di lì a poco, col sorpasso a Garcia entrerà in top10.

La battaglia a centro gruppo dopo il decimo giro vede protagonisti in fondo alla top20 big come Enfinger, Chastain, Friesen e Parker Retzlaff (che poi avrà qualche problema di freni) in una anomala presenza nella Truck Series (la seconda in carriera a quattro anni dalla prima), anomala soprattutto perché guida una Toyota del team dello stesso Friesen e per l’occasione al volo indossa una tuta di Legacy MC.

La stage scorre via tranquilla, Riggs va via in progressione anche quando inizia il giro di doppiaggi, il compagno di squadra Smith recupera ancora superando pure Hemric e Brandon Jones, dunque ai -20 anche Gray (che avrebbe davvero bisogno di un ottimo risultato come questo) e il long run è alle porte, con una situazione gomme tutta da verificare.

Il più veloce sembra comunque Smith che ai -17 attacca anche Rhodes, tuttavia Ben rappresenta probabilmente il primo ostacolo nella rimonta. Anzi no, l’ostacolo più difficile è Costner da doppiare, troppo lento e al centro della pista. Alla fine Chandler passa ai -15 tuffandosi in curva3. E la top5 non è lontana. Nei giri finali la battaglia per l’ultimo punto sembra ristretta a Garcia ed Hemric, tuttavia nel long run è Jones a rimbalzare e venire passato dai due.

Riggs vince con margine la prima stage davanti a Honeycutt (+2.2″, ma in completa gestione dato che il gap aveva raggiunto anche i 4.5″), Love (+7.0″), Eckes (+9.4″), Ruggiero (+10.7″), Smith (+10.9″), Rhodes (+16.9″), Gray (+19.5″), Garcia (+19.6″) ed Hemric (+20.9″). Il passo di Layne è stato tale che a pieni giri ci sono solo 22 auto (più il lucky dog di LaJoie) e sono Jones, Sawalich, Enfinger, Parsons, Majeski, Chastain, Friesen, Retzlaff, Reif, Ankrum, Caruth e Dye.

Il primo giro di soste lascia Riggs al comando davanti a Honeycutt, poi si rimescola tutto con a seguire Eckes, Jones, Enfinger, Gray, Smith, Love, Ruggiero e Garcia; speeding per Rhodes e Retzlaff (poi pure centrato da Tyrrell mentre entrava nello stallo), Friesen invece tocca una delle sue ruote cambiate e il danno al passaruota provoca la foratura della anteriore sinistra, C.Green era stato spinto ai box dai mezzi di soccorso.

Ripartenza ai -41, ma la caution è praticamente immediata: in curva4 Reif finisce a muro dopo aver perso il controllo all’interno di Parsons ed è costretto al ritiro, lucky dog per Sutton. Dopo un paio di soste (Haley serie infinita di aggiustamenti), nuova bandiera verde ai -35 con Riggs sempre primo davanti a Honeycutt, Eckes, Smith, Jones, Enfinger, Garcia, Love, Gray e Ruggiero.

Green (con Riggs che stavolta aveva faticato a tenere dietro Honeycutt) e ancora caution immediata: in curva2 Ferguson sulla #25 di Kaulig perde il controllo e picchia col retrotreno, anche per lui è ritiro; lucky dog per Haley che sfrutta questa situazione per soste multiple per sistemare l’assetto della sua vettura. Soste per Gray (che si era toccato con Love e Garcia), poi si riparte ai -28 con Riggs sempre primo su Honeycutt, Eckes, Smith ed Enfinger.

Green e stavolta la bandiera gialla ci mette un giro in più ad uscire di nuovo: stavolta Honeycutt non scatta bene come in precedenza e viene impensierito da Eckes, Kaden deve ricorrere allo slide job, la cui risposta viene interrotta da un incidente in curva2 fra Garcia, Gray e Love. Il replay non chiarisce la dinamica, ma per tutti e tre arriva il ritiro. Lucky dog per Queen.

Ennesima ripartenza ai -20 di una tormentata stage con Riggs stavolta davanti ad Eckes, Honeycutt (che ha qualche guaio elettrico), Smith ed Enfinger. Ma questa fase di gara non ha proprio voglia di tornare in vita: stavolta è al terzo giro di green che arriva una caution, ora per detriti di Garcia che aveva provato a riprendere la corsa. Lucky dog per Perez che recupera il giro perso immediatamente con la penalità da scontare. Viene così annullata anche una fuga rapidissima di Riggs ad approfittare della lotta ripresa fra Eckes e Honeycutt.

Finalmente ai -11 (top5 che ha visto il sorpasso di Jones su Enfinger e alcune soste come Ruggiero con speeding, Chastain, Caruth, Ankrum, LaJoie e Retzlaff) si può ripartire e, mentre Layne va, Eckes viene subito messo nel mezzo, Honeycutt lo infila in curva1 e Smith lo aggira in 2 con Rhodes che entra in top5 approfittando del fatto che Jones è stato fagocitato dal gruppo, tuttavia al giro successivo Enfinger tornerà davanti a Ben. Le battaglie sono solo fuori dalla top10 e a modellare la classifica sono più le varie strategie di cambio gomme avvenute fra le varie caution.

Riggs vince anche la seconda stage davanti a Honeycutt (+1.1″), Smith (+2.6″), Eckes (+4.4″), Enfinger (+6.3″), Rhodes (+7.1″), la sorpresa Dye (+7.7″), Majeski (+8.6″), Hemric (+10.0″) e Chastain (+11.9″) a precedere Caruth. Il lucky dog di Tyrrell (che passa Butcher all’ultimo giro nel duello fra le uniche auto a -1) riporta 24 auto a pieni giri.

Al break si fermano i leader lasciando strada a chi aveva pittato prima: Chastain balza al comando davanti a Caruth, Ankrum, Perez, Retzlaff, LaJoie e Ruggiero, poi Honeycutt che passa Sutton ma soprattutto Riggs. Bandiera verde a 47 giri dalla conclusione e Chastain scatta bene mentre Caruth fa pattinare le gomme e per poco non viene passato da Ankrum, Rajah approfitta poi di Ross che scivola in curva2 per riprenderlo e superarlo in curva1 al giro successivo.

Intanto Riggs nel traffico sta soffrendo, è finito nel mezzo di vari 3-wide e non è ancora rientrato in top10 (anzi, è 12°) mentre Honeycutt vola, in un giro è in top5, in due passa anche Perez ed Ankrum ed è terzo. Ha pagato dazio anche Smith che, in curva2, si è trovato davanti proprio Riggs e per alzare il piede è stato toccato da dietro da Majeski. Haley si ritira per guai alla sospensione.

Poi, dopo la ripartenza, la situazione si assesta, Honeycutt può aspettare ad affondare il colpo perché Caruth e Chastain sono su una strategia sfalsata di gomme anche se pare abbiano risparmiato abbastanza benzina per andare fino in fondo. Rajah, tuttavia, allunga in progressione e Kaden inizia a farsi vedere su Ross. Ai -35 Caruth guida con 1″ sulla coppia Chastain-Honeycutt, 3″ su Ankrum, 3.6″ su Perez, 5.3″ su Enfinger che ha appena superato LaJoie, poi Eckes, Retzlaff a 6″ e attaccato da Rhodes, a 7″ Friesen e a 7.5″ Riggs che non ha recuperato una singola posizione ed ha dietro di sé Smith.

Poi, però, il colpo di scena: Honeycutt in uscita di curva4 rallenta di colpo e prosegue poi a velocità ridotta: i problemi elettrici hanno avuto la meglio. La #11 arriva d’inerzia fino a curva4 dove si ferma all’ingresso dei box per una nuova caution (proprio pochi istanti prima del sorpasso di Smith su Riggs) ai -31; lucky dog per Butcher.

La caution permette qualche movimento di strategia e ai box a sfruttare l’ultimo set di gomme ci vanno Friesen, Retzlaff, Hemric, Queen, Ruggiero, Sutton, Jones, Tyrrell e soprattutto Layne Riggs che deve ritrovare il bandolo della matassa ed evitare il sottosterzo. Ripartenza ai -26 con Caruth sempre al comando davanti a Chastain, Ankrum, Perez, Enfinger, Eckes, LaJoie, Rhodes, Smith e Majeski con Riggs dalla 13esima posizione, dunque ha perso solo una posizione ai box ed ora ha gomme fresche.

Rajah, ormai senza problemi di benzina, scatta bene sulla spinta di Ankrum mentre dietro di loro sono anche 5-wide, Rhodes scivola e tocca LaJoie. Caruth è in fuga su un Chastain che ha rischiato di perdere tante posizioni ma si è salvato per una top5 sostanzialmente invariata se si esclude il sorpasso di Smith su Enfinger; Chandler è più veloce e ai -23 attacca Perez, tuttavia non passerà immediatamente. E Riggs? Ha recuperato appena due posizioni dato che si è trovato davanti proprio Rhodes e LaJoie e rientra in top10 solo ai -22.

Rhodes, intanto, aveva forato e torna rapidamente ai box, ma la sosta per due gomme è troppo frettolosa. Pochi giri dopo il pit, perde uno pneumatico in pista mentre stava tornando ai box e la ruota sull’erba del trioval innesca la bandiera gialla. Penalità di due giri per la #99, lucky dog per Lemke. Escluso il pit di Parsons, ennesimo restart ad appena 16 giri dalla conclusione con Caruth davanti a Chastain, Ankrum, Smith, Perez, Enfinger, Eckes, Dye, Friesen e Riggs.

Caruth ha una esitazione sulla spinta di Ankrum e Chastain in curva1 ha il muso davanti alla #7, tuttavia Rajah accelera bene e rimane al comando in curva3. Riggs stavolta non ha ostacoli dall’esterno e in un solo giro è già in vista della sesta posizione che poi consolida in curva1-2 ai -15 uscendo bene dal 3-wide con Enfinger e Friesen mentre davanti a lui ci sono Ankrum e Perez affiancati.

Chi è anche scatenato è Chandler Smith che, sempre ai -15, infila Chastain in curva3 e questa è la prima brutta notizia per Caruth. La seconda è che di slancio, sul traguardo dei -14, Riggs sta già attaccando all’esterno Ankrum e completa la manovra in curva2 entrando in top5. Perez, col muletto in versione nera e non assettato al meglio, forza troppo l’ingresso in curva3, sbanda e scivola, Riggs deve alzare il piede e non solo viene ripassato da Ankrum, ma viene pure messo nel mezzo di un 3-wide, di nuovo con Enfinger e Friesen sulla linea dei -13.

Grant alza il piede, Stewart resiste di più ma pure il canadese viene ripassato in curva3 e così Layne torna in top5. Un tire rub per Sutton alla posteriore sinistra ispira una caution, ma Dawson riuscirà a proseguire. Ai -10 Caruth guida con 0.5″ su Smith, 2.0″ su Chastain e 3.0″ su Riggs che ha appena superato sul rettilineo opposto Ankrum.

A pista relativamente libera, Layne esprime al meglio il suo potenziale. Ai -9 ha già in vista Chastain ed è a 2.5″ dalla vetta, ai -7 Ross è passato in curva1-2 dall’interno ed il gap dalla #7 è di 2.0″ nonostante il sorpasso, ai -6 recupera altri quattro decimi, ai -5 altri tre. Intanto Smith non si sta avvicinando troppo a Caruth ed il suo gap è sceso solo da 0.5″ a 0.4″. Il tutto mentre la #7 ha gomme più vecchie di 18 giri della #38 e di addirittura 40 della #34.

Il gap scende ancora: ai -4 Caruth riguadagna ed ha mezzo secondo su Smith, ma Riggs è arrivato ed è a 0.9″. Per Layne è obbligatorio passare immediatamente il teammate, ma in questo passaggio il trio non cambia troppo (+0.42″ e +0.67″). Mancano appena tre giri e Riggs deve sbrigarsi, Layne va esterno in curva1-2 dove Smith, invece scivola e permette l’attacco sul backstretck e viene completato facilmente.

Due giri e Riggs deve recuperare appena 0.263″ a Caruth. Curva1-2 è per lo slancio dall’esterno mentre Smith si fa solo vedere interno. Rajah deve andare subito in difesa sul rettilineo opposto, forse fin troppo, e così non approccia al meglio 3-4, cerca di mantenersi a centro pista ma Riggs riesce comunque a prendere l’esterno. La #7 non può chiudere del tutto anche se alla #34 mancano pochi centimetri per essere lì. E allora (con 0.057″ di ritardo alla bandiera bianca), Riggs si crea lo spazio di forza anche con un po’ di contatto fra le due auto. La spinta aerodinamica del compagno di squadra è la ciliegina sulla torta del sorpasso completato in curva2.

Riggs completa un weekend perfetto a Nashville (76 punti su 76 che valgono anche la leadership in classifica generale) battendo Caruth (+0.468″), Smith (+0.495″), poi più staccati Chastain (+3.9″), Ankrum (+5.5″), Friesen (+6.0″), Enfinger (+6.2″), Eckes (+7.1″), Ruggiero (+8.9″) e Dye (+9.4″); a seguire Retzlaff, Majeski, Jones, Perez, Hemric, Butcher, Sutton, Parsons, Queen e Tyrrell. Wright ancora invisibile 23° a -1, Rhodes 28° a -5.

I risultati odierni

La classifica della “Allegiance 200”

La classifica generale

Così in campionato a 7 gare dalla fine della regular season della NASCAR Truck Series 2026

I prossimi appuntamenti

Stanotte all’1:30 a Nashville nuova gara in notturna, stavolta con la OAP Series. La NASCAR Truck Series chiuderà il suo tour de force senza pause sabato prossimo in Michigan.

Immagine: Media NASCAR

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