NASCAR | Truck Series: Moffitt piazza il colpo giusto al momento giusto in Kansas

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A secco da oltre un anno e reduce da molte sconfitte brucianti, il campione del 2018 batte i compagni-rivali


Prima o poi la vera resa dei conti in casa GMS Racing doveva arrivare, tre piloti in grado di vincere ogni weekend e solo uno che può farlo. Lo scontro del Kansas non è stato volontario però ad uscirne indenne è stato solo uno. Zane Smith ha pagato, Moffitt ha esultato e lo ha fatto al momento giusto, quando bastava questo per volare dritti alla gara finale di Phoenix pur non avendo ancora conquistato alcuna gara quest’anno.

La gara

Sotto un cielo sereno ma ventoso scatta la prima gara del “Round of 8”, quella che assegna il primo biglietto in vista del gran finale di Phoenix. La classifica è molto compatta (gli otto piloti sono racchiusi in appena 25 punti) e dunque ogni sorpasso è fondamentale ed ogni errore si rischia di pagare caramente. Dopo il taglio l’algoritmo riduce ancora la composizione del primo gruppo, ora formato da 8+1 piloti siccome la #51 del KBM è ancora in corsa per il titolo a squadre, e il calcolo restituisce la pole proprio a questa vettura, guidata ormai full-time da Chandler Smith da quando è diventato maggiorenne.

Al via Creed spinge Rhodes in testa ma la gara positiva di Ben dura solo mezzo giro, poi Sheldon lo passa subito e la #99 va subito in una crisi di sovrasterzo che lo risucchierà in coda al gruppo, al punto che dopo 10 giri sarà già 12°. Davanti intanto Creed si mantiene davanti a Enfinger visto che C.Smith non ha fatto una buona partenza, poi si riprende e torna secondo ma il gap di 0.8″-1″ dalla vetta non verrà più colmato.

La prima stage scorre via senza troppe emozioni e Creed la vince davanti a C.Smith, i rimontanti A.Hill e Z.Smith, Crafton, Eckes, Enfinger, Sauter, Moffitt e Gilliland; Ankrum è 12°, Rhodes addirittura 22° mentre il lucky dog va alla debuttante Hailie Deegan che viene annunciata live come pilota a tempo pieno – a quanto pare, visto il giallo dei comunicati stampa – per il 2021 al DGR-Crosley.

Il primo giro di soste premia Hill che passa al comando davanti a Z.Smith e Creed mentre C.Smith è costretto ad un’altra rimonta. La green dura appena un giro poi la calma della prima stage diventa caos assoluto: in curva3 Bayne sbaglia i conti e crea un 4-wide che non si risolve per il meglio, in curva4 Lessard all’interno tocca leggermente Moffitt e poi perde il controllo travolgendo Ankrum. Dietro per evitare l’incidente nasce una serie di tamponamenti a catena che coinvolge Gravel, Gray (DNF per loro così come Lessard e Ankrum), Kligerman, e in maniera più lieve lo stesso Rhodes, Cram, la Deegan, Greenfield e Garrett.

Dopo una bandiera rossa durata 7′ per pulire la pista e spostare Truck sparsi per mezzo rettilineo principale, si riprende con 15 giri da disputare e Z.Smith spinge Hill in testa, poi sullo slancio passa lui stesso al comando della gara seguito da Creed che deve recuperare dopo la sosta. I tre lottano per qualche giro, poi però la coppia del GMS va via e Sheldon ritorna al comando mentre Hill si stacca e dopo essere stato passato da C.Smith lotta fiancata contro fiancata con Eckes per salvare – invano – il quarto posto. Creed vince anche la seconda stage davanti a a Z.Smith, C.Smith, Eckes, Hill, Crafton, Gilliland, Sauter, Moffitt ed Enfinger; Rhodes invece è 26° perché il suo team ha commesso un’incredibile ed evitabile infrazione (troppi meccanici in azione) nel riparare la fiancata ammaccata nell’incidente e quindi è stato penalizzato di due giri.

Il secondo giro di soste premia stavolta Creed mentre Hill retrocede in fondo per riparare la botta subita nel contatto con Eckes, C.Smith si unisce a lui per una doppia sosta (ruota mal fissata), Gilliland si prende una penalità e Rhodes tenta la carta della wave aroud alla caccia di una caution che però non arriverà. Si riparte ad esattamente metà gara (67 giri alla fine) e Creed sulla spinta di Moffitt rimane al comando mentre Z.Smith recupera all’esterno le posizioni perse dopo aver fatto pattinare le gomme.

Ai -60 in testa dunque c’è il trio del GMS composto da Creed, Z.Smith e Moffitt e sembra già chiaro che la vittoria sarà una lotta interna alla squadra. Capire chi dei tre però è difficile, perché Moffitt è riemerso dopo due stage non esaltanti e Z.Smith regge in scia a Creed che stavolta non allunga. Non solo, Zane tenta l’attacco, il primo non va, lo slide job ai -53 invece sì. Moffitt non vuole perderlo di vista ed il sorpasso ad uno Sheldon all’improvviso in difficoltà è al millimetro ma va a buon fine.

Creed va nettamente in crisi al punto che ai -35, quando apre in prima persona il giro di soste finale, è ottavo a 11″ dietro a Z.Smith, Moffitt (+1.7″), Enfinger (+6.9″), C.Smith (+7.4″), Crafton (+8.4″), Eckes (+9.7″) e Sauter (+10.4″). La svolta della gara arriva proprio in questo momento: ai -29 si fermano in contemporanea Z.Smith e Moffitt ma la sosta della #21 non è eccezionale e così i due in uscita di pit lane sono affiancati e dopo un giro alla pari Brett si porta al comando.

Davanti intanto C.Smith ed Eckes (e poi Sauter, Gilliland e la Deegan) tentano di far saltare il banco tirando lunghi per poi sperare in una caution, ma ciò non accade e alla sosta cambieranno solo due gomme per ridurre il tempo perso. Al termine del giro di soste ai -17 Moffitt passa così effettivamente al comando con circa 1″ su Z.Smith il quale però non si arrende.

E’ ufficialmente un duello per la vittoria visto che Enfinger è terzo a 10″ e sarà un duello fra compagni di squadra, dunque molto al limite. Brett sembra potercela fare, ma fatica molto a doppiare Gilliland e così Zane lo raggiunge e passa di slancio ai -10. Anche per Smith sembra fatta, ma nemmeno Moffitt molla il colpo e dopo essersi riorganizzato tiene la traiettoria più esterna per cercare velocità. Brett riattacca ai -4 ed i due sono affiancati e cercano il side draft decisivo che però non arriva. Moffitt è costretto ad andare di slide job in curva1 ai -3 e il sorpasso riesce, solo che ovviamente perde velocità e sul rettilineo opposto Smith ha ancora una chance.

E’ un vero e proprio incidente di gara, con Moffitt che scende a bloccare Smith e Zane che invece sale per fare un side draft a Brett, la decisione è però simultanea e così arriva il contatto. Solo la bravura del giovane pilota della #21 evita conseguenze ben più gravi, tuttavia il fatto che l’incidente sia avvenuto fra compagni di squadra ovviamente stride un po’.

Si va all’overtime, Moffitt decide di non fermarsi a differenza di Peters (sostituto di Friesen per un giorno visto che Stewart aveva già una concomitanza prima dello spostamento della gara causa recupero da pandemia), Hill (che dopo la sosta lunga non ha recuperato molto) e ovviamente Z.Smith anche perché a pieni giri ci sono soli 10 Truck (più il lucky dog Gilliland).

Si riparte con due giri da disputare e Creed spinge bene il compagno di squadra Moffitt in testa, poi finisce loose in curva1 e perde l’attimo buono per restare in scia a Brett dovendo controllare il ritorno di C.Smith. Il suo ultimo giro è ottimo, ci prova anche in curva1, tuttavia in curva3 malgrado la scia non riesce a ripetersi e così la vittoria va alla #23.

Moffitt vince dunque la prima gara stagionale dopo tanti, troppi piazzamenti (soprattutto dietro a Creed e Z.Smith) e vola direttamente a Phoenix dove potrà andare alla caccia del secondo titolo in carriera. Completano la top10 Creed, Hill, Enfinger, C.Smith, Eckes, Peters, Crafton, Kraus e Bayne; Z.Smith non recupera nell’overtime ed è 11°, Rhodes 20°.

In campionato Ankrum e lo stesso Rhodes sono praticamente già obbligati a vincere in Texas o a Martinsville, mentre Creed Hill guadagnano punti preziosi per la qualificazione.

I risultati odierni

La classifica della “Clean Harbors 200”

La classifica generale

Così la griglia playoff dopo la prima gara del “Round of 8”

La classifica completa

I prossimi appuntamenti

Stasera alle 20:30 prima gara del “Round of 8” della Cup Series sempre in Kansas. I Truck torneranno in pista domenica prossima in Texas.

Immagine: nascarmedia.com

MONOPOSTO by SAURO

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Gabriele Dri
Nato a Udine 27 anni fa, sono un ingegnere civile appassionato di strade. Cresciuto con la F1, sono appassionato di ogni forma di motorsport, senza esclusioni. Maniaco della Nascar dal 2014, nel settembre del 2016 sono sbarcato su Twitter per raccontarla giorno per giorno. Sono un amante delle statistiche sportive e la prova che anche nei momenti più difficili può nascere qualcosa di buono.

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