Dopo qualche gara di assenza dalla categoria, Heim torna in Michigan e batte (ancora) in volata il teammate Honeycutt
Nemmeno stando a riposo con i truck per circa un mese, nemmeno dopo l’euforia dopo il sospirato annuncio della promozione in Cup Series a tempo pieno e nemmeno con una partenza dalla 23esima posizione Corey Heim ha lasciato la pista senza il trofeo del vincitore in mano. Anche in Michigan è stato “Heim Time” ed è la 26esima volta in carriera. E anche questa volta nel duello finale Heim ha battuto il compagno di squadra Kaden Honeycutt che, nuovamente, cerca un posto al sole battendo il pilota più vincente nella Truck Series nei tempi recenti, ma pure stavolta deve buttare giù un boccone amaro (e fa fatica a nasconderlo davanti alle telecamere), in un confronto molto ravvicinato ma corretto.
La gara
La NASCAR Truck Series chiude il tour de force in Michigan per una delle tappe da sempre più spettacolari del calendario. Anche in questo sabato c’è il rischio pioggia, ma per fortuna le nuvole passano prima a sud e poi a nord della pista, quindi è necessario solo asciugare l’asfalto dopo la pioggia notturna (e del giorno precedente a troncare la gara della ARCA Series, vinta da Gio Ruggiero).
Se Ruggiero è stato fortunato nella vittoria (infatti Mosack, qui sulla #7 di Spire, aveva dominato la prima parte), continua la sfortuna per Tanner Gray, costretto a fermarsi in pista durante le libere a causa di una foratura. In una sessione per il resto senza incidenti (esclusa una toccatina al muro per lo youtuber-pilota Cleetus McFarland), Ruggiero conferma la velocità e guida davanti ad Heim (al ritorno dopo qualche weekend di assenza, ma reduce dall’annuncio ufficiale che sarà finalmente a tempo pieno in Cup Series nel 2027 con 23XI Racing), Butcher, Mosack e Bell. Problemi invece ai controlli tecnici per Riggs, costretto a stare ai box per 30′ a causa delle violazioni multiple.
In qualifica (36 iscritti) la pole position va a Ty Majeski a precedere Bell, C.Smith, Riggs, Mosack, il pilota di casa Hocevar, Butcher, Ruggiero, Garcia e Davis sulla #5 di Tricon; Heim appena 23°, Rhodes penultimo (davanti a Gray che salta la sessione perché tornato nel garage dopo la foratura) perché, almeno inizialmente, si crede addirittura rimasto a secco nell’unico giro lanciato che si deve disputare.
In una giornata che scorre a ritmi rapidi, dopo aver retrocesso tecnicamente in fondo il solo Gray, si può partire per una gara da 125 giri (30+30+65, quattro set di gomme a disposizione) e 250 miglia.
Alla bandiera verde Majeski scatta bene, ma la progressione vincente è di Bell che si mette davanti alla Ford in curva2, il punto in cui Hemric bacia il muro, fora e deve tornare subito ai box. Ty prende la scia di Christopher sul traguardo all’inizio del secondo giro e con un sorpasso torna al comando mentre Bell viene infilato anche da Riggs e Hocevar. Il pilota della #62 non molla e si tuffa in curva3 aprendo quello che diventerà un 3-wide in curva4 da cui escono davanti i piloti Cup Series e Carson ad inseguire il leader; Riggs alza il piede e perde tante psoizioni.
Hocevar riprende subito con la scia Majeski e, dopo un attimo di studio, passa all’attacco al quarto giro, tuttavia rimbalza e lo infilano Bell e Ruggiero. Carson non molla, recupera una posizione alla volta nelle miglia seguenti e al sesto giro è già al comando, stavolta per davvero sfruttando un primo attacco di Bell su Majeski. Gray, intanto, ha forato nuovamente, stavolta però in seguito ad un contatto e pure lui torna ai box. Pochi secondi più tardi, la prima caution di giornata: in curva3 Muniz cerca un 3-wide all’ultimo e tocca Davis prima e poi di conseguenza anche Wright.
Dopo alcune soste (ad esempio Ankrum, Dye, Rhodes e LaJoie) ed il lucky dog di Gray, ripartenza ai -19 con Hocevar al comando su Bell, Majeski, Smith e Ruggiero, Heim entrato in top15 ed i soli Hemric e Wright che hanno perso il giro ai box. Bell spinge Hocevar davanti a tutti mentre Garcia dopo aver tentato un 3-wide scivola indietro, anche Majeski viene fagocitato dal gruppo dopo curva2 (si assesterà al 13° posto) e così Smith sale al terzo posto; penalità per Reaume per ripartenza irregolare.
Mentre Hocevar e Bell allungano in tandem, dietro si fatica a capire chi possa essere il loro rivale, Eckes ad esempio supera Smith poco prima di metà stage, momento in cui Haley tocca il muro e deve andare ai box con una foratura, ma di lì a poco arriverà il controsorpasso. I due è meglio che non battaglino troppo, perché nella ripartenza Honeycutt ha guadagnato molto terreno ed è alle loro spalle. Perde ancora Garcia, superato da Riggs.
Dopo una ulteriore sosta di Wright, Honeycutt salta Eckes e lo lascia sul posto staccandolo in pochissimo tempo di 2″, al punto che al comando si forma una doppia coppia. Di slancio Ruggiero tenta il sorpasso su Christian, tuttavia non completa e allora il doppio balzo è di Riggs. Heim entra zitto zitto in top10 e nel finale di stage guadagnerà ulteriori posizioni preziose.
Mentre Haley si prende una penalità per rifornimento irregolare ed Honeycutt riesce a superare Smith solo al secondo tentativo, anche Bell si muove, va interno in curva1 e poi completa il sorpasso per il comando alla piega successiva. Il finale vede il duello per gli ultimi punti fra Garcia, Chastain, Enfinger e Mosack, con Ross che ci prova su Jake, ma la manovra non riesce e da dietro arriva Connor che passa due auto con uno slide job in curva3.
Bell vince la prima stage con 0.5″ su Hocevar, poi Honeycutt (+2.5″), Smith (+3.1″), Riggs (+5.0″), Heim (+5.3″), Eckes (+6.3″ e senza grip), Ruggiero (+7.3″), Garcia (+9.0″) e Chastain (+9.426″) a togliere un punto in volata a Mosack (+9.293″) ed Enfinger (+9.316″). 30 le auto a pieni giri più il lucky dog Davis a lasciare Costner, Hemric e Reaume a -1, Haley a -2, Wright a -3.
Al break tutti vanno ai box e Bell rimane al comando, tuttavia il grande balzo è di Heim che sale al secondo posto davanti a Hocevar, Gray (due gomme), Honeycutt, Ruggiero, Enfinger, Smith, Mosack e Perez (anche lui due gomme). Wave around per Haley che recupera uno dei due giri persi, penalità per Sutton.
Bandiera ai -24 nella seconda stage e l’interno scatta bene anche grazie alla spinta di Ruggiero, tuttavia Honeycutt finisce nel mezzo e si deve accodare ad Heim mentre al vento rimane Ruggiero. Hocevar ringrazia tornando al comando, ma in curva3 Bell si tuffa e si riprende la prima posizione. I due si scambieranno la leadership ancora un paio di volte nei giri successivi, ma dai -20 in poi è Christopher a mettersi davanti a tutti, con l’ultima manovra che vede l’attacco di slancio anche per Heim e Honeycutt, tuttavia Kaden deve riaccodarsi dopo un bel rischio perdendo il muso all’interno della #77.
Mentre Sutton entra ed esce dai box (con pure un paio di penalità) dopo aver toccato il muro, per lui poi arriverà il ritiro, e Gray con le due gomme precipita fuori dalla top20, Riggs cerca il recupero dopo una sosta non eccezionale e supera Chastain e Ruggiero in sequenza, tuttavia pochi minuti più tardi Layne forerà. Sul momento Riggs crede che sia la anteriore destra, poi all’ultimo capisce che invece è la sinistra, quindi coglie di sprovvista i meccanici e la sosta è quindi molto lenta con la #34 che perde un giro. L’assestamento in top10 vedrà anche il sorpasso di Smith su Eckes (e Christian riprenderà Honeycutt che si è staccato dal gruppo di testa) ed il recupero di Enfinger.
Heim rimane intanto nella scia di Bell, ma non attacca. Hocevar aveva perso qualche metro dopo i sorpassi subiti, ma i -5 si rilancia, infila Heim in curva3 e di slancio ci prova anche sul leader, tuttavia perde il muso, viene ripassato anche da Corey e rimbalza pesantemente nelle ultime miglia. La #1 tenta un attacco alla bandiera bianca, ma in curva1 non passa.
Bell vince anche la seconda stage davanti ad Heim (+0.5″), Hocevar (+4.4″), Honeycutt (+5.6″), Smith (+6.6″), Eckes (+11.0″), Chastain (+11.4″), Ruggiero (+13.4″), Enfinger (+13.8″) e un Majeski in lieve recupero (+13.9″), mai come Rhodes, 11° dal fondo. 25 le auto a pieni giri più un nuovo lucky dog per Davis che lascia a -1 Hemric, Riggs ed Haley (che anticiperà la sosta per ulteriori riparazioni).
Secondo giro di soste e nuovo rimescolamento: Hocevar balza al comando davanti a Honeycutt, Enfinger, Bell, Smith, Eckes, Rhodes, Stenhouse, Chastain e Mosack. Heim scende al 12° posto per problemi al sollevatore dal lato sinistro, speeding per Friesen, doppia sosta per Ruggiero per guai alla coppa dell’olio, wave around per Riggs malgrado al pit stop avesse cambiato solo due gomme.
L’inizio di stage finale è decisamente movimentato con due coppie di caution in rapida sequenza. Pronti via ai -59 e, mentre il tandem Hocevar-Honeycutt non ha problemi a tenersi dietro Enfinger e Bell mentre Heim torna in top10, in coda al gruppo McFarland, in una gara né carne né pesce, ultimo dei truck buoni ma davanti a tutti quelli di fascia inferiore, finisce in testacoda tutto da solo. Lucky dog per Hemric mentre Riggs salva la sua wave around e pitta con Ruggiero e Butcher.
Ripartenza ai -51 (dopo una caution inutilmente lunga) con, dietro ai quattro citati, Eckes, Smith, Rhodes, Mosack, LaJoie ed Heim. Mentre il tandem #77-#11 avanza ancora, nuova caution per il testacoda di Friesen in curva3 dopo essersi girato sul muso di Tyrrell. Lucky dog per Haley. Dopo altre soste (ancora Butcher e Ruggiero, ma anche Garcia, Dye, Davis, Hemric), nuovo restart ai -45 con Hocevar primo su Honeycutt, Bell, Eckes, Enfinger, Smith, Rhodes, Mosack, Heim e Chastain.
Stavolta la tregua dura un paio di giri in più in cui avviene davvero qualcosa. L’esterno scatta sì bene, ma Hocevar manca il blocco su una corsia interna in recupero e così Bell torna al comando, Enfinger invece viene fagocitato dal gruppo e in una serie di piccoli contatti fora la posteriore sinistra dovendo tornare ai box. Ancora una volta allungano Bell ed Hocevar con Carson che al giro si rilancia e ripassa la #62. Heim trova tutti i varchi giusti, l’ultimo su Eckes e torna al terzo posto dopo un breve duello. Corey arriva quasi di slancio, le due Toyota si alleano e ai -39 passano insieme la #77 in curva1.
Pochi secondi più tardi una nuova caution: Majeski cerca di aggirare Gray in curva2, ma lo fa troppo vicino alla #15 e così Ty perde il controllo, un po’ per il leggero contatto, un po’ per aerodinamica e finisce da solo a muro, confermando ancora il 2026 da gare positive e da buttare in perfetta alternanza. Muniz lucky dog.
Siamo alla sosta decisiva, si è aperta la finestra per l’ultimo pieno ed il gruppo si spacca: Dye tira dritto, Garcia cambia due gomme e balza davanti a Hocevar, Smith (grosso rischio in pit lane), Riggs, Butcher, Chastain, Davis, McFarland e Gray, poi chi ha fatto un pit completo ovvero Heim, Bell, Honeycutt, LaJoie, Eckes e via via gli altri.
Ripartenza ai -33 con i big che scelgono tutti l’esterno, Heim e Bell saltano fuori andando 3-wide, poi anche Honeycutt si mette davanti a loro. In curva2 Rhodes si intraversa, bacia il muro e fora, ma la caution è al giro successivo in curva1 quando è Butcher a forare (bel periodo in casa ThorSport), parte per la tangente e centra l’incolpevole Boyd. Lucky dog per Enfinger.
Ovviamente soste solo in coda e si riparte con Hocevar al comando su Smith, Honeycutt, Garcia, Riggs, Dye (che aveva perso subito dopo lo scatto), Chastain, Heim, LaJoie ed Eckes. E Bell? Solo 14°, infatti dopo curva1 non aveva seguito più Corey e così si è trovato nel posto sbagliato. Sarà la mossa che deciderà, in negativo, la sua corsa.
Ennesima ripartenza, stavolta ai -26, ma da qui si andrà fino al traguardo senza ulteriori guai. I tandem Hocevar-Smith e Honeycutt-Riggs viaggiano abbastanza alla pari, LaJoie tenta un 3-wide che non andrà a buon fine favorendo invece il 4-wide di Heim che da tutto esterno ritorna in top5. Alla fine la #77 e la #38 hanno la meglio mentre Riggs perde la scia di Kaden favorendo l’inserimento momentaneo di Garcia e più definitivo di Heim.
Garcia ovviamente viene passato subito da Corey e Layne, dunque si forma così un quintetto allungato che staccherà gli inseguitori, incapaci di passare piloti come lo stesso Jake prima e LaJoie poi, primo fra tutti Bell rientrato solo ora in top10. L’assenza di caution li escluderà ben presto dal gioco per il successo.
Hocevar, Smith, Honeycutt, Heim e Riggs, la bandiera a scacchi andrà dunque ad uno di questi cinque, ma chi? Nessuno sembra essere nettamente il più veloce, forse Carson e Kaden sembrano quelli più in forma con Hocevar che gioca anche in casa, Heim ha sì rimontato come Riggs, ma nel momento del sorpasso finale sembra non averne. Smith invece ha troppo oscillato come prestazioni durante la corsa.
Il quintetto si allunga (in 2+3 o in 2+2+1) e si ricompatta a seconda delle scie, Heim è il primo ad attaccare ai -22 e in curva1 supera il compagno di squadra, i due poi si alleano (brevemente) per formare un tandem all’attacco all’esterno di Smith che copre la prima volta; un intermezzo vede Riggs provare la manovra di slancio sulla #11.
Ai -15 paga anche Hocevar: stare al vento ha portato un detrito sulla griglia del suo radiatore e allora sfrutta il nuovo attacco della coppia Tricon che arriva ai -14 per toglierselo, Heim in un sol colpo balza dal terzo al primo posto (con Carson che si lascia sfilare dietro la #1) mentre Honeycutt riesce a passare il solo Smith. Questa manovra spezza il gruppetto di testa, praticamente in maniera definitiva, in un trio seguito dalla coppia FRM.
Attorno ai -10 serie di inconvenienti: fora LaJoie che perde la top10, Eckes torna ai box con una vibrazione, infine fora anche Haley. Ai -7 Carson scivola all’interno mentre tenta di farsi vedere su Heim e così apre la porta a Honeycutt che supera la #77 in curva3. Hocevar perderà i metri decisivi che portano al nuovo duello finale in casa Tricon. Intanto, Riggs ha scavalcato troppo tardi Smith.
I due restano in posizione fino ai -2, poi Honeycutt sfruttando la scia si fa vedere in curva1, ma non passa e si deve riaccodare. Heim probabilmente sbaglia ad insistere con l’interno in curva3-4, infatti la #11 ha più slancio verso il traguardo dove, alla linea bianca, in una serie di leggeri movimenti e blocchi (niente di drammatico) arriva anche un leggero contatto. Kaden perde quel momento e nemmeno i doppiaggi in vista gli permettono di riagganciare (seppur per poco) la #1.
Corey Heim conquista dunque anche il Michigan battendo di soli 0.065″ Honeycutt, ancora secondo e che non riesce a trattenere l’amaro in bocca. Seguono Hocevar (+2.1″), Riggs (+2.8″), Smith (+3.5″), Bell (+7.3″), Stenhouse (+8.7″), Mosack (+13.8″), Garcia (+15.3″) ed Ankrum (+16.5″), poi Enfinger, Ruggiero, Hemric, Queen, Dye, Kligerman, Chastain, Gray, Perez e Tyrrell, Rhodes 21°, Friesen 22°, Haley 28° a -2 davanti a LaJoie, Eckes 32° a -6.
I risultati odierni
La classifica della “DQS Solutions & Staffing 250”
La classifica generale
Così in campionato a 6 gare dalla fine della regular season della NASCAR Truck Series 2026
I prossimi appuntamenti
Stasera alle 21:00, in diretta su P300.it, in Michigan ci sarà la gara della NASCAR Cup Series; a conquistare la pole position è stato Denny Hamlin, costretto però a partire dal fondo in seguito ad una foratura nelle libere. Si è chiuso il tour de force della Truck Series: a Pocono ci sarà riposo e si tornerà in pista sullo stradale/cittadino di San Diego il 19 giugno.
Immagine: Media NASCAR
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