Riggs e il suo team sbagliano ancora, Honeycutt vince in Kansas una gara spezzata in due e vola al comando della classifica generale
Il primo vero break nella Chase è arrivato. Se quelle di Cup e OAP Series hanno visto un ricompattamento in vetta, la seconda gara dei playoff della NASCAR Truck Series ha visto la prima vera fuga. Kaden Honeycutt vince, anzi domina, in Kansas una gara sofferta fra pioggia, bandiera rossa e caution, una corsa in cui ha sempre mantenuto il controllo e costretto all’errore il rivale diretto Layne Riggs, il quale dopo i guai in pit lane a Bristol ne paga di ulteriori qui e poi non si accontenta del secondo posto finendo a muro a due giri dalla fine. 37 punti di margine della #11 sulla #34, un bottino che a cinque gare dalla fine non è decisivo, ma può dare un indirizzo al finale di stagione.
La gara
Non è ancora ottobre, ma il Kansas presenta a tutta la NASCAR la sua stagione autunnale: dai temporali estivi si passa al cielo grigio, seppur non plumbeo. Al venerdì sono previste prove libere e qualifiche per i 36 Truck presenti. Un primo scroscio provoca la cancellazione del pomeriggio della ARCA Series, il secondo – dopo una tregua – quello dei Truck. Non si scende in pista ancora una volta e la griglia di partenza viene decisa dall’algoritmo. La pole position va alla #77, in corsa per la Chase degli owner, guidata qui da Nick Sanchez davanti a Garcia, Ruggiero, Honeycutt, Crews sulla #5, Friesen, Honeyman sulla #62, Majeski, Haley ed Enfinger; Rhodes 11° davanti ad Hemric, Lewis, Ankrum e C.Smith, Poole 19° sulla #7 mentre a pagare dazio i guai di Bristol sono Riggs 22° ed Eckes 25°.
Anche al sabato il cielo è grigio e si cerca di evitare la pioggia, ma si capisce dal radar che sarà una giornata complicata. Il primo rain delay, per fortuna, è solo per qualche goccia e dura giusto pochissimi minuti. Alla bandiera verde della gara da 134 giri (30+30+74) per 200 miglia, con un set di gomme in più a disposizione vista la cancellazione delle libere ed un pieno da 48-52 giri, si pensa forse alla gara che potrebbe essere ufficiale al giro 60, anzi addirittura al 50° vista la nuova regola sulle caution a fine stage.
Dopo un passaggio anticipato ai box per Garcia per motivi di sicurezza e il rischio che Dye debba fare lo stesso per problemi radio, Sanchez scatta bene, tuttavia Honeycutt subito apre il 3-wide all’esterno con Friesen a spingerlo. Kaden aggira subito la coppia al comando, favorito anche dal fatto che in curva3 Nick scivoli e si allarghi su Ruggiero al suo fianco.
La corsa esterna avanza mentre Sanchez perde terreno e deve lottare con Friesen; Garcia, invece, era finito nel mezzo e, dopo aver lasciato sul terreno più di qualche posizione, trova un varco all’esterno e risale al quarto posto aggirando Ruggiero. I due, poco dopo, però approfittano del fatto che Sanchez non riesca a chiudere il sorpasso sul canadese e quindi lo mettono dietro di loro.
Da dietro, intanto, Riggs ed Eckes rimontano posizioni importanti fin da subito in una stage corta e che, invece, rischiava di far lasciare loro sul terreno diversi stage point. In nemmeno cinque giri Layne è già in top15. I movimenti in top5 intanto proseguono: Ruggiero apre la porta su Friesen e Garcia lo segue, ma tutti ormai guardano uno scatenato Riggs che al giro6 è in top10, al settimo è ottavo passando tutti dall’esterno.
Mentre Costner torna ai box con la vettura che fuma, poco dopo alza bandiera verde per lo stesso motivo anche Wright e per lui sarà ritiro. Ai -20 avvicendamento in casa ThorSport, con Majeski che supera Garcia e permette a Sanchez di riattaccare la #98. Dietro di loro Riggs scavalca Hemric mentre Rhodes si sveglia e supera sia Enfinger che Ankrum.
Tuttavia è sempre la #34 che regala spettacolo, infatti non passa nemmeno un paio di giri che ha superato anche lo stesso Jake, ora alle prese con Hemric. E con loro c’è anche Eckes. A metà stage, quando anche Honeyman ha un problema e va ai box, Honeycutt guida con poco più di 1″ su Ruggiero, a 4″ Majeski e Sanchez, a 5″ Friesen e Riggs, a 6.5″ Eckes che ha passato sia Hemric che Garcia, Crews chiude la top10 davanti a Rhodes, C.Smith, Enfinger e Ankrum.
Kaden è tranquillo al comando, ma la sua batteria meno, infatti Honeycutt teme problemi all’alternatore. Alle sue spalle Friesen inizia a cedere e viene superato in sequenza da Sanchez e Riggs con Layne che entra così in top5. Rhodes invece passa pure Crews ed è in top10.
Ai -9 anche Chandler Smith riesce ad entrare in top10 con uno slide job su Rhodes, ma in curva1 Ben incrocia e di slancio all’esterno di curva3 riprende un Friesn che sta calando pericolosamente il ritmo. In curva3 ai -8 Riggs completa la sua rimonta infilando anche Majeski; ora Layne può tirare il fiato, infatti ha ben 4″ di ritardo da Ruggiero. E una prima parte di gara che ha visto molto movimento grazie all’assestamento della classifica può andare in archivio.
Honeycutt vince la prima stage davanti a Ruggiero (+1.6″), Riggs (+3.0″), Sanchez (+6.2″), Majeski (+7.5″), Eckes (+8.3″), Hemric (+9.1″), Crews (+9.7″), Rhodes (+12.3″) ed Enfinger (+12.5″), a seguire C.Smith, Perez, Ankrum, Lewis, Friesen (precipitato al 15° posto), Dye, Garcia (pure lui male a fine stage), Poole, Gray e Hall, lucky dog per Daly che corre sulla #25 di Kaulig.
Il primo giro di soste vede altri drammi in casa FRM: Chandler Smith tocca i meccanici di Crews e si prende una penalità (stessa sorte, ma per altri motivi, per Eatmon e Lewsi). Honeycutt rimane al comando davanti a Ruggiero, Eckes, Sanchez, Riggs, Majeski, Hemric, Enfinger, Perez e Rhodes.
Con tutti i team che guardano al radar, con la pioggia data ad una ventina di minuti, bandiera verde nella seconda stage con 23 giri da disputare e Riggs (pure lui forse con guai all’alternatore) pensa subito al 3-wide per aggirare Eckes, tuttavia preferisce riaccodarsi anche se Ruggiero lo infila per il terzo posto. In uscita di curva2 grosso rischio invece per Majeski che sbanda ma riesce a perdere il controllo, pur perdendo un paio di posizioni.
Riggs passa solo un giro dietro a Gio, poi lo ripassa dall’interno e ci mette poco anche a riprendere la coppia Honeycutt-Eckes. Foratura per Butcher alla anteriore sinistra e la #13 torna ai box. Mentre i primi tre si dispongono in curva quasi a ventaglio, con Kaden all’esterno, Sanchez supera Hemric e torna in top5.
Proprio mentre anche Ruggiero stava riagganciando il trio di testa, ecco che iniziano i primi attacchi: Eckes si fa vedere esterno ed Honeycutt copre in curva1-2, Christian allora incrocia e dall’interno affianca la #11 sul traguardo, tuttavia Kaden resiste e nel giro successivo viene seguito da Riggs che passa al secondo posto.
E qui inizia la serie di sfortune per Riggs: proprio mentre stava attaccando Honeycutt in curva3, Hall finisce da solo in testacoda in curva2, non riportando danni nella piroetta sull’apron; lucky dog per Breidinger che per questa gara sostituisce Sutton sulla #26 in quanto Dawson è impegnato con le Super Late Model a Pensacola.
La pioggia data sempre più vicina, spacca il gruppo: ai box vanno Enfinger, Majeski (anche per un check dopo la sbandata), Gray, Rhodes, LaJoie, Tyrrell, Eatmon, Queen (penalità per ruota fuori controllo), Daly, Honeyman, C.Green e ovviamente Hall. Ripartenza ai -12 con Honeycutt al comando su Riggs, Eckes, Ruggiero, Sanchez, Hemric, Friesen, Ankrum, Perez e Garcia, C.Smith 15° ed Enfinger primo in uscita dai box dal 18° posto.
Riggs scatta meglio e aggira Honeycutt fin da curva2, liberandosi subito dal potenziale 3-wide di Eckes all’esterno e, più indietro, quello di Ankrum all’interno. Kaden si rilancia subito e prova l’attacco all’interno di curva3, tuttavia Layne blocca deciso anche se non in modo rischioso. Honeycutt evidentemente la pensa diversamente e nell’incrocio di linee verso curva1 un piccolo bump manda la #34 verso il muro. Riggs tocca le barriere con la posteriore destra (e l’assetto si sballa leggermente) e si deve riaccodare alla #11 sulla quale si fa sentire con un piccolo bump verso curva3, Eckes prova ad approfittarne, ma lo slide job riporta Layne davanti dopo l’incrocio sul traguardo.
Mentre Eatmon va ai box e Majeski entra subito in top10 con gomme fresche, Riggs si riorganizza e torna sotto ad Honeycutt, si fa vedere in curva1… e ancora volta arriva una caution. Hall finisce in testacoda nello stesso punto di prima e nello stesso identico modo, anche se ora pare si arrivato l’aiutino da dietro da parte di Landen Lewis che, infatti, andrà ai box.
Siamo ai -7 e quindi la stage si chiude in anticipo (e la corsa diventa ufficiale): Honeycutt vince il secondo traguardo intermedio davanti a Riggs, Eckes, Sanchez, Ruggiero, Majeski, Hemric, Ankrum, Dye e Rhodes, poi Garcia, C.Smith ed Enfinger, lucky dog per Boyd.
I rimpianti per Riggs aumentano durante il break, infatti Layne dice che sta iniziando a cadere qualche goccia di pioggia. Lo nota anche la NASCAR, infatti aspetta ad aprire la pit lane. Le soste arriveranno al giro 61, dunque quasi si torna in pari col programma iniziale, e la decisione è difficile da prendere: scommettere sulla pioggia o sulla bandiera a scacchi?
Ai box alla fine ci vanno quasi tutti, tirano dritto solo in otto e sono Rhodes (che ignora l’indicazione del crew chief di pittare), Enfinger, LaJoie, Tyrrell, Queen, Daly, C.Green e Hall. Poi dai box esce davanti a tutti Eckes seguito da Honeycutt, Ruggiero, Hemric, Majeski, Perez e C.Smith, Ankrum perde terreno. E Riggs? Nuovo disastro, come a Bristol: dallo stallo numero uno avrebbe la chance per passare tutti, invece il jackman guarda solo la posteriore sinistra e abbassa la vettura quando la anteriore sinistra non è nemmeno avvitata. Layne riparte, ma deve subito fare la retro, fissare la ruota e così precipita al 25° posto.
Si riparte a 70 giri dalla fine, ma la caution arriva subito in curva2. A innescare tutto, come prevedibile, è la #22 Clayton Green che ovviamente non ha il passo degli altri, si pianta in mezzo alla pista e viene quasi travolto in un incidente che solo inizia da Leitz, ma poi coinvolge anche Friesen, Honeyman e Dye; lucky dog per Mallozzi.
La caution è una notizia pessima per Riggs, una peggiore ne arriva subito: ricomincia a piovere. Dopo un paio di giri di attesa, si opta per la bandiera rossa (con 70 giri completati) ed il rientro ai box. A fare la danza della pioggia è soprattutto Enfinger che alla ripartenza aveva passato Rhodes e preso il comando, dietro di loro Honeycutt, LaJoie, Tyrrell, Majeski, Eckes, Perez, Queen e Ruggiero, Hemric 12°, Ankrum 14°, C.Smith 15° e Riggs 19°.
La sensazione, vedendo anche il radar, è che la corsa possa anche finire qui, ma la NASCAR decide di aspettare che il fronte più grande (con pioggia non intensa, ma sufficiente a bagnare del tutto la pista) passi e che poi vada via anche l’ultima nuvola per provare a riprendere la corsa, sfruttando il fatto che non ci siano altre attività programmate in seguito e magari pure le luci.
L’attesa si fa lunga, infatti la pioggia – seppur mai troppo intensa – arriva a ondate, ma alla fine in progressione si arriva ad avere una pista di nuovo asciutta. La bandiera rossa viene ritirata al tramonto dopo ben 4h47’00”, una delle più lunghe fra quelle dei tempi recenti.
Si riapre la pit lane dopo aver asciugato pure quella e ad approfittarne sono Tyrrell (penalità per ruota vagante), Queen, Sanchez, Leitz, Lewis, Boyd, Breidinger, Mallozzi, gli incidentati ed un Gray che ha avuto più di qualche difficoltà nel riprendere la marcia. La nuova classifica vede dunque Enfinger sempre al comando su Rhodes, Honeycutt, LaJoie, Majeski, Eckes, Perez, Ruggiero, Poole ed Hemric con Riggs dal 16° posto.
Bandiera verde a 57 giri dalla fine (dunque è necessario almeno ancora un rabbocco) e Honeycutt spinge bene Enfinger poi, una volta liberatosi il varco davanti a Rhodes, salta vuori all’esterno, aggira Grant e torna al comando con Ben che riesce a seguirlo. Chi è scatenato, però, è ancora Riggs, evidentemente ancora arrabbiato per l’errore dei meccanici. In un giro è già nono, poi sesto, in top5 nell’arco di tre giri, poi approfitta del contatto fra Eckes e Majeski fiancata contro fiancata per passare Ty e poi seguire Christian nell’attacco a Rhodes. Ai -52, dunque, si è già riformato il terzetto che stava guidando nella stage precedente: Honeycutt, Eckes e Riggs.
E come in precedenza, sull’attacco mancato all’interno, la #91 rimbalza e viene infilato da Riggs che ai -50 sale al secondo posto con Layne che si fa sotto, ma scivola quando finisce troppo sotto alla #11. Ai -46, a finestra per l’ultimo pieno aperta, Majeski va ai box. È troppo presto però nell’ottica generale, infatti la #88 ha forato la anteriore destra dopo il contatto precedente con Eckes. Per Ty la situazione si fa ancora più problematica perché il rientro ai box è stato precipitoso e, soprattutto, irregolare dato che è avvenuto oltre il cono virtuale. Per Majeski, dunque, anche penalità e altri giri persi.
La situazione sembra calmarsi con Honeycutt che mette in progressione 1″ su Riggs e 2″ su Eckes, il movimento di assestamento è in fondo alla top10 Ankrum passa al pelo Poole in curva2 con Brennan che deve alzare il piede e viene scavalcato anche da C.Smith (che di slancio supera al giro successivo anche Tyler) ed Enfinger. Dunque, ai -40 Honeycutt guida davanti a Riggs, Eckes, un Rhodes che regge bene, Hemric, Perez, C.Smith, Enfinger, Ankrum e Poole con Ruggiero 12° dietro a Crews.
Poco dopo, tuttavia, una nuova caution che rimette tutti sullo stesso piano strategico: Costner, in quel momento staccato di otto giri dopo i problemi iniziali, perde il controllo in curva4 e si dirige verso l’infield. Qui, purtroppo per lui, trova l’erba bagnata e il muso si pianta letteralmente distruggendo l’avantreno. Nuovo lucky dog per Breidinger, vanificato però da una sosta proprio al momento del restart.
Giro di soste decisivo e Honeycutt mantiene il comando su Riggs, Perez (due gomme), Eckes, Ankrum, C.Smith, Ruggiero, Hemric, Crews e Lewis, Rhodes dovendo fare un pieno più lungo scendendo al 15° posto mentre uno speeding spedisce Enfinger, Poole e Leitz in coda.
Bandiera verde ai -33 e ormai si è fatto buio sulla pista malgrado l’accensione dei riflettori. Honeycutt mantiene al comando coprendo subito Riggs mentre Eckes torna davanti a Perez, Ankrum mantiene la posizione guadagnata in pit lane e poi passa pure lui il messicano, tenendo anche a bada Smith, Rhodes recupera terreno superando tutto interno verso curva3 andando addirittura sull’apron.
Sullo short run Eckes si dimostra ancora veloce e infila Riggs in curva3, Layne prova l’incrocio sul traguardo ma si deve riaccodare, seppur per un solo giro quando, con un attacco più preparato, torna al secondo posto. Nella battaglia a centro gruppo Crews si tocca con Hall e Connor finisce per appoggiarsi contro il muro. Davanti a loro C.Smith attacca Perez, ma da dietro arriva anche Hemric che va 3-wide e passa entrambi.
Mentre Riggs sfiora il muro e Honeycutt prende ancora più margine, fra -26 e -25 foratura praticamente in contemporanea per Hall e Perez (uno alla anteriore destra, l’altro alla sinistra) con la #44 costretta a farsi pure un giro su tre ruote. Mallozzi, nel frattempo, si era preso una penalità per ripartenza irregolare e nel scontarla aveva fatto speeding.
Chi è scatenato in questa fase è però Ankrum che riprende il compagno di squadra Eckes e poi pure lo supera seppur se solo per un paio di giri. Ai -20 Honeycutt è di nuovo in controllo con 1.4″ su Riggs, 2.7″ su Eckes, poi Ankrum, Hemric, Smith, Ruggiero, Crews, Rhodes e Sanchez con Enfinger 13°.
Ma questa gara è tormentata e, proprio mentre Chandler stava per perdere la posizione da Ruggiero, in casa Niece dopo i citati Hall e Perez salta anche Lewis, alla prima gara su un ovale così grande, che perde il controllo da solo in uscita di curva2 e si appoggia al muro interno. L’unica buona notizia nel team è il lucky dog di Eatmon che ringrazia e sfrutta al meglio la rischiosa wave around precedente.
Ai box c’è ancora un set di gomme, ma la sorpresa è che praticamente tutti vanno in pit lane. Tirano dritto solo Dye e Tyrrell, seguono Riggs, Gray ed Enfinger che hanno cambiato due gomme (e Layne era obbligato a fare qualcosa di diverso), poi Honeycutt (malgrado una sosta non eccezionale) davanti ad Eckes, Smith, Ruggiero, Ankrum, Sanchez ed Hemric con Rhodes 15°.
Mentre il radar compare una nuova nuvoletta pericolosa (alla fine la pioggia arriverà solo in victory lane), green ai -13 e Riggs, pur sbandando, tiene la barra dritta, salta fuori dalla fila, passa Dye e si porta al comando. Purtroppo per lui a seguirlo è proprio Honeycutt. Mentre i due se ne vanno, nel gruppo confusione generale con 3- (molti), 4- (alcuni) e persino un 5-wide con contatti vari.
A pagare è Enfinger che fora in curva3 e si appoggia al muro proseguendo al rallentatore. Intanto Kaden sfrutta al meglio le gomme fresche e verso curva1 ripassa Riggs tornando al comando. Ed è in questo momento che arriva la caution: Enfinger, infatti, si è fermato lungo le barriere. Ma, appena viene esposta la bandiera gialla, riparte. I commissari non ci mettono molto a capire quanto successo e penalizzano di due giri la #9 per aver di fatto manipolato la corsa. Lucky dog per Butcher.
Mentre Poole va ai box per riparazioni varie e Honeycutt teme ancora problemi elettrici, si va alla ripartenza finale con Kaden al comando su Riggs, Eckes, Gray, Smith, Ankrum, Hemric, Rhodes, Sanchez e Dye. Bandiera verde ai -7 e la #11 scatta bene a differenza di Eckes che perde la posizione di nuovo da Ankrum, ma anche da Gray.
Honeycutt sembra in controllo, Riggs alle sue spalle era vicino sul momento, ma in curva3 sul blocco del rivale è finito troppo sotto a Kaden e scivola leggermente largo. Ma questo è solo l’inizio del pazzo finale. Ai -4 Ankrum, fora la anteriore sinistra in curva1 e perde punti fondamentali per la sua Chase. Ai -3 stessa sorte, ma alla anteriore destra, anche per Sanchez.
Ai -2 la #11 ha un vantaggio cabalistico di 1.111″ su Riggs, il quale deve anche guardarsi da Eckes che è tornato sotto. Layne è già disperato e sbaglia, entra troppo forte in curva3 e si appoggia al muro. La strisciata è lunga e la forata alla anteriore destra immediata. Riggs, dunque, dovrà compiere le ultime due miglia su tre ruote. Nell’ultimo giro fora persino Eatmon che perde la top15.
Kaden Honeycutt domina in Kansas (111 giri in testa sui 134) precedendo sul traguardo Eckes, Crews, Hemric, Rhodes, C.Smith, Leitz, Gray, Garcia e LaJoie, Ruggiero in calando 13°, Ankrum 25° a -2, Majeski 29° a -4, Enfinger 31° a -5. E Riggs? Beh, per Layne la beffa è clamorosa: alla bandiera rossa era 19° e voglioso di recuperare, al traguardo è ugualmente 19°, ma in una situazione peggiore. Infatti, nella classifica generale il -16 al momento della pausa per pioggia si è trasformato in un -37 perché il rivale diretto per il titolo ha trasformato, invece il terzo posto in una vittoria. La prima fuga nella Chase è arrivata ed Honeycutt è diventato il favorito per il titolo.
I risultati odierni
La classifica della “RaceToStopSuicide.com 200”
La classifica generale
Così in campionato dopo 2 delle 7 gare della Chase della NASCAR Truck Series 2026
I prossimi appuntamenti
Stasera alle 21:00, in diretta su P300.it, ci sarà in Kansas la gara della NASCAR Cup Series. Dopo la cancellazione di libere e qualifiche, sempre per pioggia, a partire dalla pole position con l’algoritmo sarà Joey Logano. La Truck Series tornerà, dopo l’ultima pausa stagionale, a Charlotte il 9 ottobre.
Immagine: Media NASCAR
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