Riggs domina un altro short track, stavolta all’IRP di Indianapolis. Cinque vittorie stagionali e 100 punti di vantaggio su Honeycutt
Una cinquina reale… e una metaforica quelle di Layne Riggs al termine della gara – ormai tradizionale e attesa – all’Indianapolis Raceway Park mentre OAP e Cup Series sono invece sulla Brickyard. Cinque, infatti, sono le vittorie stagionali per il pilota del Front Row Motorsports, per il quale si inizia a parlare anche di promozioni verso le categorie superiori. La cinquina metaforica è quella rifilata agli avversari, infatti la #34 ha guidato per 198 dei 200 giri in programma. L’unica eccezione è stata una brevissima fase alla ripartenza della seconda stage quando in testa c’è stato il suo compagno di squadra Chandler Smith. Cinque, infine, i piloti ad oggi matematicamente qualificati alla Chase, infatti nella notte si sono aggiunti anche Smith, Eckes e Ruggiero. Dunque, nelle ultime due gare di regular season si dovranno decidere gli altri cinque posti.
La gara
La NASCAR Truck Series prosegue la sua estate sugli short track passando da North Wilkesboro all’Indianapolis Raceway Park, ovale old style (un muretto di cemento, un piccolo infield e qualche tribuna), nemmeno troppo regolare (0.686 miglia infatti è una via di mezzo fra i 5/8 mi di North Wilkesboro e i 3/4 mi di Richmond) e soprattutto piatto. Un ovale che allo stesso tempo fornisce ai piloti molte traiettorie da seguire fin sull’apron, ma anche grosse difficoltà di assetto da gestire.
Programma tutto al venerdì e nelle prove libere il miglior tempo, dopo una simulazione di qualifica col secondo set di gomme a disposizione, è di Connor Mosack (23.184″) davanti a Riggs, Sanchez (one off sulla #77 di Spire Motorsports), Friesen e Majeski, ma la vera sorpresa dell’inizio di sessione è il miglior tempo di Brenden Queen sul Ram #12. Che sia un segnale di ripresa per il “nuovo” costruttore e di Kaulig dopo un inizio di stagione che non si può definire deludente (le difficoltà sono comprensibili), ma mediocre – vista la costanza dei risultati fra 20° e 25° posto con rare presenze in top15, soprattutto approfittando dei guai altrui – sì.
In qualifica i valori tornano quelli consueti, specialmente sulla scia della di quanto visto nello scorso weekend: pole position per Layne Riggs (22.805″) con mezzo decimo di margine sulla coppia C.Smith-Sanchez (col la #38 che si prende la prima fila per gli owner point), a seguire Eckes, Friesen, Honeycutt, Mosack, Enfinger, Majeski e Perez. Queen si comporta bene ed è 12° in griglia. DNQ, come da pronostico, per la #90 di Carroll e la #69 di Shafer che è il primo esemplare di Ram “non ufficiale Kaulig” dato che è schierato da MBM Motorsports.
Dopo la gara della ARCA Series con vittoria di Kaden Honeycutt al termine di un bel duello nel traffico dei doppiati col giovane Carson Brown che probabilmente andrà dritto in OAP Series con RCR (in campionato dopo 13 gare su 20 Bollman deve difendere soli tre punti di margine su Annunziata), può avere invece inizio quella della Truck Series sulla distanza dei 200 giri (60+60+80) con quattro set di gomme a disposizione.
Alla bandiera verde Riggs dall’esterno scatta bene e, tenendosi molto largo, sfrutta l’accelerazione per rimanere al comando mentre Eckes riesce a seguirlo e mettersi davanti a Smith, Honeycutt e Sanchez. Layne prova subito ad allungare mentre Friesen sbanda in curva4 e viene puntato all’interno da Mosack, tornato sulla #7; Connor completa il sorpasso in curva2 al quarto giro mentre Smith paga l’inizio di gara, si stacca dalla #91 e Honeycutt è incollato al suo paraurti facendosi vedere spesso.
La prima fase di gara scorre via relativamente tranquilla e ci sono solo piccoli assestamenti, come la rimonta di Majeski che, partito nono, supera prima Perez e poi Friesen nei primi otto giri di gara con il canadese che via radio conferma il notevole sovrasterzo. Si fa vedere alle sue spalle anche Enfinger che attacca Perez. alla caccia di punti pesanti per tenere vivo il sogno dei playoff, e lo supera all’11° giro. Le battaglie vere sono invece poco fuori dalla top15 con protagonisti Gray, il rookie e compagno di squadra Gavan Boschele e un Rhodes ancora appannato.
Davanti, dopo il 15° giro Honeycutt riesce a prendere l’esterno e attaccare C.Smith quasi lungo il muro e al 18° passaggio riesce a completare il sorpasso portandosi al terzo posto, ma il ritardo da Riggs è ormai di 4.7″. Sanchez sembra in grado di approfittarne pure lui, ma non riuscirà a passare la #38 e nei giri successivi rimbalzerà venendo passato dal compagno di squadra Mosack e poi anche da Majeski, uno dei migliori di sempre su questa pista. Riggs, intanto, ha iniziato il giro di doppiaggi ma non perde terreno dagli inseguitori.
La fase positiva di Honeycutt finisce a metà stage, Chandler Smith lo riattacca dall’interno e il controsorpasso arriva ai -24 dopo svariati tentativi andati a vuoto con Mosack che li aveva ripresi; Enfinger, invece, ha risolto la pratica Friesen ed è salito all’ottavo posto. Ci si aspetta che Kaden riesca a gestire la situazione, invece cede in maniera relativa, ai -22 lo infila anche Mosack mentre lui insiste sulla traiettoria esterna e di lì a poco lo scavalcherà anche Majeski ai -17.
Il finale di stage è invece tutto di Enfinger che negli ultimi 10 giri sospinge Sanchez a riprendere un Honeycutt che ora sta crollando senza grip. Prima Nick attacca Kaden, non riuscendoci allora Grant ne approfitta ed in un paio di miglia mette in pratica il doppio sorpasso con Sanchez che riesce ad accodarsi alla #9 ai -3.
Riggs vince facilmente (a parte un paio di rischi nei doppiaggi con la #5 di Harrison Burton e la #16 di Haley) la prima stage davanti a Eckes (+4.4″), Chandler Smith (+5.7″, diventa matematicamente il terzo qualificati alla Chase), Mosack (+5.8″ e a soli 0.017″ in una inaspettata volata), Majeski (+8.2″), Enfinger (+11.5″), Sanchez (+12.6″), Honeycutt (+13.8″), Friesen (+16.1″) e Eatmon (+19.9″) che nel finale ha tolto l’ultimo punto a Perez. A pieni giri appena ulteriori tre vetture e sono Ruggiero, Christopher (sulla #62 di HFR) e Ankrum, infatti il rookie Boschele dal 15° posto è il lucky dog che lascia a -1 big come Garcia, Rhodes, Hemric e Gray. Disperso, addirittura a -2 e penultimo, Kris Wright.
Il primo giro di soste lascia Riggs al comando, infatti Layne ha lo stallo #1 dopo la pole conquistata anche la settimana scorsa. A seguirlo sono Eckes, Smith, Mosack, Enfinger, Majeski, Sanchez, Honeycutt e Friesen. La sorpresa arriva però poco dopo: Eckes ha problemi elettrici e il team deve cambiare la batteria. O forse no, questo dovrebbe essere il cambio, invece la #91 torna ai box e il problema è probabilmente al servosterzo, il team alza il cofano, poi guarda anche sotto il retrotreno. In sintesi, una somma di problemi difficile da risolvere con il vulnus non ancora identificato. LaJoie, Muniz e Tipton tentano una improbabile wave around.
Ripartenza ai -49 nella seconda stage con la prima fila che identica a quella del via. Stavolta Riggs non scatta bene, anzi si pianta sbagliando la scalata e così Smith ne approfitta per andare al comando. Il singhiozzo della #34 però ha involontariamente ostacolato gli avversari (Sanchez, Enfinger e Mosack in curva3 sono quasi 3-wide) e così Riggs può lanciarsi subito all’inseguimento del compagno di squadra andando all’esterno. Mentre Enfinger cerca di forzare il sorpasso su Mosack, in curva1 Riggs incrocia e completa il sorpasso in curva1 con uno slide job. Due giri in testa per la #38, da qui in poi la #34 non si schioderà più dalla prima posizione.
Dietro di loro, intanto, Mosack si è difeso da Enfinger così come Sanchez lo ha fatto su Majeski, Friesen e Honeycutt chiudono il gruppo di testa dato che Ruggiero è più impegnato nella difesa del plotone alle sue spalle con un Michael Christopher ancora convincente sulla #62. Chi invece alza bandiera bianca è Eckes che torna ai box ancora con problemi meccanici, seguito poco più tardi dalla #2 di Macenko che va in pit lane a passo d’uomo senza però provocare caution. Per il la #91 ci sarà una non lunga tappa nel garage, per l’altro il ritiro.
Ai -43 Majeski forza il sorpasso in curva3 e torna in top5 mettendosi alle spalle Sanchez. Christopher invece ha passato Ruggiero e cerca di riagganciare la #11 di Honeycutt che sta duellando con Friesen. Kaden, così, si trova nel panino fra i compagni di squadra. Kaden sembra trovarsi leggermente meglio in questa stage, infatti cerca il sorpasso all’interno di Stewart, anche se questo non arriverà dopo numerosi tentativi. Un altro sorpasso che non arriverà è quello di Majeski su Enfinger. A metà stage, intanto, anche Ankrum supera Ruggiero ed entra così in top10. Anche Tyler è a caccia di punti, dato che alla bandiera verde era appaiato con Friesen per l’ultimo posto utile per i playoff.
Ai -20 Honeycutt comincia nuovamente a rimbalzare indietro, sbanda in uscita di curva e viene aggirato ai -17 da Christopher che riprende subito il compagno di squadra. Riggs è andato via e deve solo doppiare nuovamente quelli che aveva già messo a -1 in precedenza, procedendo ulteriormente nell’elenco e il finale di stage vede solo un’ulteriore sorpresa. Smith si era mantenuto a circa 2.5″ dal leader, poi dai -15 in poi inizia a cedere nel traffico e viene ripreso ai -5. Chandler si trova in una brutta situazione in curva1 e dal 4-wide, composto da Smith, Butcher, Mosack che ha attaccato di slancio e LaJoie, emerge davanti proprio Connor.
Riggs vince anche la seconda stage davanti a Mosack (+5.6″), Smith (+6.5″), Enfinger (+8.9″), Majeski (+9.4″), Sanchez (+9.6″), Friesen (+15.9″), Christopher (+17.0″), Honeycutt (+18.3″) ed Ankrum (+18.7″); a pieni giri poi solamente Perez, Boschele ed Eatmon dato che Ruggiero 14° è il lucky dog che lascia a -1 i soli Lewis, Rhodes ed Hemric, tutti gli altri a -2 o più (Wright a -3, Everidge a -4). Eckes è tornato in gara (alla fine il problema era l’alternatore) e poco dopo segnerà anche il giro più veloce, ma a norma di regolamento 2026, vista la tappa nel garage, non può ricevere il punto addizionale.
Il secondo giro di soste vede Riggs rimanere al comando davanti a Mosack (seppur non di molto), Smith, Enfinger, Sanchez, Majeski, Friesen, Perez, Christopher ed Ankrum; speeding per Garcia a complicare ulteriormente una serata difficile.
Ripartenza a 70 giri dalla fine (dunque lo stint è solo relativamente più lungo di quelli precedenti) a sole calato del tutto e proiettori accesi. Riggs stavolta non sbaglia tutto dall’esterno si lancia verso una nuova fuga, Smith prova a seguirlo attaccando Mosack e ce la fa ricomponendo la coppia FRM al comando; Sanchez e Majeski completano la top5 con Ty che si fa vedere su Nick. Friesen, Enfinger, Christopher, Perez e Honeycutt a seguire.
La tregua dura appena qualche giro, poi ai -62 l’unico incidente della giornata. In lotta per il lucky dog ci sono i citati Hemric, Lewis e Rhodes più le wave around di H.Burton e Sutton. In curva3 Hemric, inseguito da Lewis, forza l’attacco su Butcher (che è a -2) ma sbaglia i tempi facendolo solo all’ultimo quando Cole non se lo aspetta, si tocca con la #13, perde il controllo e taglia la strada proprio a Landen che non può evitare la #19. Danni pesanti per entrambi i truck con anche principio di incendio sulla #45. Bandiera rossa per 7’41” per pulire la pista, nessun lucky dog.
Nessuna sosta al comando, solo Kaden tenta qualcosa (insieme al compagno di squadra Ruggiero) di diverso più per sistemare l’assetto che giocarsi ora l’ultimo set di gomme a disposizione. Si riparte con Riggs al comando su Smith, Mosack, Sanchez, Majeski, Friesen, Enfinger, Christopher, Perez, Boschele, Ankrum, Eatmon, Ruggiero e Honeycutt, poi a -1 Rhodes, H.Burton e Sutton.
Bandiera verde ai -56 e ancora una volta Riggs non ha problemi e allunga subito sulla coppia Smith-Mosack, tuttavia Chandler si tiene forse troppo interno e viene aggirato da Connor. Ricomincia anche il duello Majeski-Sanchez con Ty che al giro seguente in curva3 stacca troppo tardi, rischia di mettere due ruote sull’apron ed il muso contro la #38, si allarga e Nick deve compiere manovre evasive per non correre rischi. Honeycutt sfrutta la ripartenza per rientrare in top10 mentre si fa notare il compagno di squadra Boschele che guadagna la posizione su Perez.
La #77 e la #88 infiammano la fase attorno ai -50 con alla fine Majeski che passa Sanchez, decisamente più semplice invece il sorpasso di Honeycutt su Enfinger e altre auto in vista come quella di Boschele, appena ripassato dal messicano. Tenendo l’esterno, Kaden passa Gavan dopo alcuni giri di logoramento ai -47 con Perez delle volte che, davanti alla coppia Tricon, involontariamente non rende il compito facile a Kaden. Honeycutt prova a tuffarsi all’interno di Perez, ma passare la #44 non è semplice e ce la farà soltanto ai -42.
Riggs, intanto, è andato via. Nell’arco di pochi minuti ha messo 2″ su Mosack e 4″ sulla coppia Smith-Majeski con Chandler che non ne ha nella stage finale come a North Wilkesboro. Dai -40 è Perez ad andare in difficoltà, visto che segue praticamente la “traiettoria Honeycutt” delle prime due stage e ai -38 Boschele lo supera per l’ottavo posto. In questo momento Riggs inizia una nuova fase di doppiaggi e, in pratica, gestirà il finale senza correre rischi, al punto che Mosack recupererà qualche decimo (il distacco massimo è di circa 3″), senza però impensierire il leader che teme solo una caution.
Dai -35 inizia, invece, la lotta per il terzo posto con Smith che si tiene alla corda e Majeski che invece va a centro pista se non tutto all’esterno. Il primo vero attacco è ai -30 in curva3-4, ma Ty si deve riaccodare e rilanciare. Ai -28 la manovra riesce e Majeski sale al terzo posto. Nel finale non arriveranno sfortune per la #88 che per la prima volta nel 2026 riesce a mettere in fila due gare in top10.
L’attenzione passa dunque sulla coda della top10: Honeycutt segue da vicino Friesen, ma nei 25 giri finali non ha più il margine sugli altri in materia di gomme, torna a puntare sugli attacchi all’esterno, ma senza successo. Boschele è spettatore interessato mentre Perez ed Enfinger sono staccati. Sanchez, invece, fa un pensierino nel riprendere uno Smith non al meglio e che si è staccato da Majeski, ma il gap rimarrà sempre attorno al secondo.
Si arriva così alle miglia finali che vengono accese da un incidente, ma non da una caution. Ai -4 Enfinger attacca Perez e inizia il duello per la nona posizione. I due viaggiano praticamente affiancati anche per il giro successivo. Poi, quando per i due si è ancora ai -3 mentre un paio di secondi dietro di loro Riggs ha già iniziato il penultimo giro, in curva2 Enfinger inizia a fumare vistosamente con il passaruota posteriore destro danneggiato e un tire rub che lo costringe a rallentare e chiudere la corsa a passo d’uomo.
Ma cosa è successo lontano dalle telecamere della FOX, visto che solo sul traguardo si vede anche Wright (prima dell’incidente 30° a quattro giri, un fatto incommentabile per una vettura di primo livello) col retrotreno completamente danneggiato e poi si nota anche che Perez ha perso due posizioni uscendo dalla top10? In una fase di traffico pesante, le traiettorie di Perez ed Enfinger si incrociano, Grant perde un po’ il muso sull’apron e arriva il contatto con la #9 che spedisce la #42 contro Wright danneggiando pesantemente il retrotreno della vettura del messicano e di Kris.
Intanto, Layne Riggs ha vinto la quinta gara stagionale, decima in carriera, battendo Mosack (+1.1″), Majeski (+6.1″), C.Smith (+7.4″), Sanchez (+9.7″), Friesen (+14.5″), Honeycutt (+16.0″), Boschele (+17.0″), Ankrum (+20.8″) e Christopher (+23.0″), a pieni giri anche Perez, Eatmon e Ruggiero. Da qui in poi i doppiati con Enfinger, Rhodes e H.Burton a -1, Garcia a -2 con Gray e fuori dalla top20. Mentre anche Eckes e Ruggiero festeggiano la qualificazione ai playoff, Riggs porta a casa il cappotto da 76 punti (infatti il punto del giro veloce viene riassegnato a lui) e, visto il +100 su Honeycutt in classifica generale, vede pure ad un passo la vittoria della regular season.
I risultati odierni
La classifica della “TSport 200”
La classifica generale
Così in campionato a 2 gare dalla fine della regular season della NASCAR Truck Series 2026
I prossimi appuntamenti
Il programma all’Indianapolis Raceway Park si conclude qua, ma si va avanti all’Indianapolis Motor Speedway dove stasera alle 22:00 ci sarà la gara della OAP Series e domani alle 20:00 quella della NASCAR Cup Series, entrambe in diretta su P300.it. La Truck Series tornerà in pista venerdì 14 agosto a Richmond, sempre in notturna.
Immagine: Media NASCAR
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