NASCAR | Truck Series: il dominio di Nemechek prosegue anche in Texas

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Guida e strategia di livello superiore: Nemechek alla quarta vittoria stagionale con i Truck. Nemmeno Elliott e Chastain (poi DSQ) riescono a stargli davanti


La scelta di John Hunter Nemechek di autoretrocedersi dalla Cup alla Truck Series per puntare al titolo con il KBM si sta rivelando sempre più azzeccata. Per il giovane figlio e nipote d’arte, infatti, è arrivata la quarta vittoria in 11 gare stagionali e ormai il posto da leader in apertura di playoff, distanti solo quattro corse, è suo. Nemmeno due ossi duri come Elliott e Chastain (poi squalificato per irregolarità tecnica) sono stati in grado di batterlo. Ora Nemechek dovrà dimostrarsi vincente anche sui terreni alternativi che arriveranno nelle prossime settimane.

La gara

In un assolato pomeriggio texano, la Truck Series corre veloce verso i playoff, infatti malgrado sia appena metà giugno mancano appena cinque gare al taglio. La gara di Charlotte, vinta da Nemechek, ha però dato una svolta interessante alla lotta, infatti almeno un pilota si potrà qualificare ai playoff anche senza conquistare un successo.

Il ritorno dell’algoritmo regala l’ennesima prima fila a Nemechek e Rhodes, però gli occhi sono anche sulla 22esima casella occupata da Chase Elliott, qui col GMS Racing per migliorare il suo adattamento all’ovale di Fort Worth. Traguardo storico, invece, per Johnny Sauter, settimo di sempre con 300 partenze nella Truck Series (mentre Matt Crafton in vetta allunga a quota 487).

Alla bandiera verde, dopo due giri di lotta alla pari, Nemechek rimane al comando davanti a Rhodes, con dietro di loro Gilliland ed Austin Hill ad imitarli; alla fine Todd finisce sulla corsia esterna e finisce dietro anche a Friesen.

Il primo colpo di scena arriva subito dopo sei giri: Sheldon Creed finisce nella scia di Kraus in curva1, perde la linea, pizzica il PJ1 e va in testacoda terminando la corsa contro le barriere. E non è finita qua: Matt Crafton durante la caution di ferma in pista per un problema meccanico e infine i commissari dicono che Nemechek non ha tenuto il ritmo della pace car e dunque il nuovo leader della gara è Rhodes.

Si riparte ai -23 con Rhodes e Creed doppiati e Nemechek in seconda posizione, tuttavia John Hunter ci mette mezzo giro per tornare al comando seguito dallo stesso Rhodes ed Austin Hill; Elliott, invece, è già entrato nella top10. Nemechek in questi giri, oltre a doppiare Creed per la seconda volta, centra un detrito che gli ostruisce parzialmente la griglia del radiatore, ma il box non sembra essere preoccupato. Ai -15 Creed fa il bis nello stesso punto e stavolta la sua gara è finita.

Dopo la lunga pulizia della pista (e Crafton è il lucky dog), il gruppo si spacca in pit lane, con Zane Smith, Gilliland, Elliott, Sauter, Hocevar, Gray, Chastain, Ankrum, Enfinger, Dollar e Ryan Truex che vanno ai box e pochi altri invece a proseguire senza cambio gomme. La bandiera verde viene sventolata ai -6 ed il tandem Nemechek-Hill vola al comando dato che Rhodes finisce loose.

Ai -3 Ciccarelli si ferma in pista, probabilmente per una foratura dopo un contatto, dunque la prima stage si chiude sotto caution e Nemechek se la aggiudica davanti ad Hill, Rhodes, Chandler Smith, Friesen, Poole, Self, Kraus, Gilliland (il migliore con gomme fresche dalla 21esima posizione alla nona) e Berry. Si completa il giro di soste e Gilliland prende il comando, tuttavia allo scatto è Chase Elliott a passare in prima posizione e a mantenerla a lungo.

La situazione si stabilizza, Nemechek cerca il recupero con pneumatici migliori, tuttavia dopo una decina di giri arriva un’altra caution, con Hocevar che tocca e manda a muro Friesen ed il canadese ha di che lamentarsi via radio con il giovane rookie del Niece Motorsports.

La caution permette altre soste ed Elliott lascia la prima posizione a piloti come Gray, Kraus e Zane Smith che hanno un bisogno quasi disperato di punti per la classifica. Alla ripartenza dei -12, mentre Crafton ha ancora problemi, è proprio Gray a passare al comando seppur brevemente dato che viene passato da Zane Smith, tuttavia la Cobb ferma in pit lane blocca ancora tutti.

Nello sprint finale di cinque giri Kraus tenta il sorpasso a Zane non riuscendoci, dietro invece Nemechek, che nella confusione delle ripartenze aveva perso quanto guadagnato, scavalca Rhodes e si rimette nella posizione giusta per la vittoria finale. Anche in questo caso la stage si conclude sotto caution per l’incidente di Drew Dollar che perde il controllo all’interno di Hailie Deegan; ad aggiudicarsela è Zane Smith davanti a Gray, Kraus, Poole, Chastain, Berry, Elliott, Chandler Smith, Nemechek ed Enfinger.

Alla pausa si completa il giro di soste a passare al comando è Chastain su Elliott, C.Smith e Nemechek che, tuttavia, ha gomme più fresche dei rivali. Alla bandiera verde dei -70 John Hunter spinge Chase in prima posizione, poi finisce loose e deve stringere i denti per difendersi da Chastain in ripresa dopo essere andato in crisi d’assetto nella prima stage. Il trio va in fuga e ci si aspetta che Nemechek passi pure Elliott, e invece il duello con Chastain, con sorpasso e controsorpasso, dura per almeno 15 giri.

Ai -45, prima del giro di soste finale, Elliott è al comando su Chastain, Nemechek, Enfinger, Chandler Smith, Hill, Rhodes, Zane Smith (che con gomme fresche rimonta), Deegan e Ankrum; ai -41 è Ben il primo che va ai box e pian piano lo seguono tutti gli altri. Ai -39 è la volta di Chastain, ai -38 di Elliott, ci si aspetta che ai -37 sia il turno di Nemechek, invece John prosegue; la sua sosta arriverà soltanto ai -27 e soltanto perché stava rimanendo a secco, nel frattempo ha costruito un overcut incredibile e all’uscita dai box è in prima posizione.

Con Chastain staccato, la Deegan che perde una meritata top10 a causa di una serie di guai in pit lane, Crafton che si prende una penalità, Rhodes che fora, finisce a muro, si prende due penalità e vede svanire un sesto posto, Nemechek là davanti non ha problemi ed il secondo e mezzo che aveva su Elliott all’uscita dalla pit lane diventano prima 2″ e poi all’improvviso 4″.

Nemechek vince così la quarta gara stagionale per la #4 davanti ad Elliott (+3.3″), Chastain (+10.5″), il solito Enfinger che rimpiangerà l’aver saltato Daytona Road Course per mancanza di fondi (+14.8″), Austin Hill (+15.3″), Chandler e Zane Smith (+19.6″ e +19.8″), Gilliland (+24.1″), Ankrum (+24.4″) e Gray (+24.7″). Solo 13 i piloti a pieni giri (a seguire ci sono Berry, Hocevar e Sauter), Crafton è 21° a tre giri dopo mille problemi preceduto anche da Kraus, Ryan Truex e Purdy ma davanti a Deegan (25esima) e Rhodes (27°).

La squalifica di Chastain nel post-gara per l’acceleratore non conforme al regolamento (il Niece Motorsports non presenterà appello) cambia poco la classifica generale, Nemechek ormai è il favorito unico per il titolo, anche se gran parte delle sue vittorie – e quelle di un KBM dominante – sono arrivate sugli ovali da 1.5 miglia, terreno sul quale non verrà assegnato il campionato.

I risultati odierni

La classifica della “SpeedyCash.com 220”

La classifica generale

Così in campionato a quattro gare dai playoff

I prossimi appuntamenti

Stanotte (ore 2:00) sempre in Texas si svolgerà la All-Star Race, preceduta a mezzanotte dal canonico Open di qualificazione. La Truck Series tornerà in pista venerdì dove riaprirà il Nashville Superspeedway.


Immagine: media.nascar.com

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Gabriele Dri
Nato a Udine 28 anni fa, sono un laureato in ingegneria civile appassionato di strade. Cresciuto con la F1, sono appassionato di ogni forma di motorsport, senza esclusioni. Maniaco della Nascar dal 2014, nel settembre del 2016 sono sbarcato su Twitter per raccontarla giorno per giorno. Sono un amante delle statistiche sportive e la prova che anche nei momenti più difficili può nascere qualcosa di buono.

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