NASCAR | Truck Series, Homestead: Majeski raddoppia, ma ThorSport alza un polverone per colpa dei sorpassi di Rhodes

di Francesco Gritti
23 Ottobre 2022 - 14:45

Ty Majeski vince la Baptist Health 200, ma ThorSport è nella bufera: Ben Rhodes arriva al Championship 4 grazie a degli ordini di scuderia impliciti, escludendo di fatto Stewart Friesen dalla fase finale del campionato.


Non si possono non fare i complimenti a Ty Majeski per una vittoria meritatissima, ma si può e si deve criticare una squadra che ha agito in malafede per cambiare a proprio favore le carte di un campionato mai così aperto come quello 2022. ThorSport sfrutta due piloti per dare un vantaggio concreto a Ben Rhodes, che si qualifica al Championship 4 per un punto ai danni di Stewart Friesen, pilota-owner, che senza aiuti esterni avrebbe potuto lottare per un titolo in modo meritato.

La NASCAR Truck Series torna in pista dopo 3 settimane di assenza per l’ultima gara del Round of 8, la Baptist Health 200 a Homestead-Miami. Il campionato è agli sgoccioli: la tappa sull’ovale della Florida è la penultima del campionato e deciderà chi saranno i piloti a contendersi il titolo nel finale di Phoenix fra due settimane.

Homestead-Miami si presenta come uno speedway tradizionale simmetrico dalla lunghezza di 1.5 miglia, mai cambiata dal 1995, anno dell’inaugurazione. Nonostante ciò la forma è passata dall’essere “rettangolare” (una mini Indianapolis per intenderci) a tondeggiante nel 1997, unica modifica degna di nota, escludendo il cambiamento del banking, divenuto molto più ripido nel 2003.

La Baptist Health 200, prova di 134 giri, è una tappa storica per il campionato. Difatti il circuito è apparso già dalla seconda edizione della serie, nel 1996, e, nonostante qualche cambiamento di data, non è stato mai escluso fino alla scorsa stagione, quando la riorganizzazione del campionato ha obbligato la federazione ad escludere la trasferta in Florida (complice il trasloco della gara da novembre a febbraio).

La qualifica, per via della pioggia che ha colpito l’autodromo nel nostro venerdì sera, non si è potuta tenere. Dei 37 partecipanti è stato escluso senza possibilità di appello Clay Greenfield, a bordo del Toyota #84 di Cook Racing Technologies. Il pilota dovrà salutare i colleghi per essersi iscritto con il truck con meno presenze durante l’intera stagione.

La griglia di partenza si basa quindi sulle posizioni dettate dall’algoritmo. In pole si qualifica Ryan Preece (in realtà costretto a partire dal fondo per una modifica al suo truck), oggi sul Ford #17 di David Gilliland Racing, seguito dal campione in carica Ben Rhodes, sul Toyota #99 di Thorsport Racing.

Gli altri piloti playoff si trovano generalmente in posizioni avanzate. Chandler Smith, Eckes e Zane Smith partirono fra la P4 e la P6, davanti a Friesen nono, Nemechek, tredicesimo, Majeski, diciottesimo, ed Enfinger, ventitreesimo nella starting lineup a causa soprattutto dell’incidente di Talladega.

La gara

In partenza DiBenedetto, promosso secondo per la penalità sopracitata presa da Preece, viene inghiottito dal gruppone. Rhodes ne approfitta per portarsi in testa, inseguito dal compagno di marca Chandler Smith. Da citare la folle partenza di Nemechek: il figlio d’arte si porta subito all’interno e, nonostante sia stato coperto da Ankrum, riesce a sopravanzare tanti piloti nei primissimi giri di gara. Peccato che non vada tutto secondo le aspettative.

Al giro 14 il primo incidente è proprio di JHN che, dopo aver colpito la barriera di curva 2, rientra in pit lane per cambiare le gomme e rifornire. Campionato praticamente finito per pilota sul truck #4 il quale butta via un altro possibile nello stesso modo dello scorso anno a Phoenix. Nel frattempo il compagno Chandler perde posizioni in uno stage che non regala molto spettacolo.

Ben Rhodes passa sotto la bandiera bianca e verde in prima posizione, seguito da un arrembante Zane Smith, in grado di far tremare il primo classificato nella fase finale dello stage. Friesen, Majeski ed Enfinger concludono la top 5. Da segnalare la rimonta di Preece, decimo dopo aver recuperato 26 posizioni in 30 giri. Dopo il valzer dei pit, Leitz, oggi sul truck #33 di Reaume Brothers Racing, sfrutta il lucky dog per tornare a pieni giri.

Il secondo stage comincia ancora nel segno di Rhodes. Il campione in carica viene seguito da Enfinger, mentre Zane Smith, partito all’interno del vincitore del primo stage, ha bisogno di qualche giro per carburare e tornare competitivo.

Enfinger, praticamente obbligato a vincere per qualificarsi, cerca di rubare la testa della corsa a Rhodes in curva 1 del giro 39, ma compie un grosso errore di traiettoria, fatto che permette a Zane Smith di approfittarne e prendere la seconda posizione. Dopo diversi tentativi, il pilota Ford riuscirà anche a superare il leader al giro 42.

Persa la posizione migliore, Rhodes cede e comincia a farsi superare da diversi piloti, senza opporre molta resistenza. Rimontano invece Majeski e Preece, con il primo che, però, non riesce a raggiungere il leader della corsa.

Zane Smith si aggiudica quindi il secondo stage sul Ford #38 di Front Row Motorsport. Majeski, Preece, Friesen e Rhodes si trovano a inseguire a distanza. Secondo stage estremamente tranquillo, separato dalla parte finale di gara da una sosta generale e da un altro lucky dog di Leitz.

L’ultimo stage si apre con Ty Majeski nella figura dell’uomo da battere. Il già qualificato al Championship 4 prende la testa della corsa, strappandola a Ryan Preece, interno durante l’ultima ripartenza. Il part timer sul truck #17, con la vettura ancora in corsa per l’owners championship ma obbligata a vincere, perde diverse posizioni dopo il primo sorpasso subito.

Colpo di scena al giro 81. Grant Enfinger fora la gomma anteriore destra e colpisce la barriera di curva 2. Il playoff driver rientra in pit lane per un cambio gomme con riparazioni annesse, ma il danno è grave, soprattutto nel morale. Il rientro in pista da doppiato è fatale: anche per lui la rincorsa al titolo finisce qui.

Al giro 95 Preece inaugura una serie di pit in regime di bandiera verde, rarissimi in Truck Series. Tutti i piloti si fermano, ma non si verificano sconvolgimenti. Majeski, con il rientro in pit lane al giro 100, lascia per un giro la testa della corsa a Timmy Hill, salvo riprenderla subito per la sosta del pilota-owner della #56. Sicuramente il morale di Intimmydator è alle stelle dopo un risultato che è quasi impensabile per un piccolo team ma che conferma comunque la sua buona stagione.

La vera lotta ora è quella per l’ultimo piazzamento al Championship 4. Con il sorpasso di Friesen ai danni di Preece, il campione in carica Rhodes sembra fuori dalla possibilità di difendere il titolo. O così sembra. Negli ultimi giri Crafton e Eckes, suoi compagni di squadra, non sembrano dare il massimo, Matt ha una vettura veloce e sembra in grado di sorpassare Ben, Christian invece raggiunto e sorpassato nei giri finali. Rhodes si garantisce così il punteggio sufficiente per strappare al pilota-owner del #52 la qualificazione all’ultima fase della lotta titolo.

Stewart Friesen spera nella caution finale, ma né il contatto con la barriera di Wood al giro 119, né quello di Boyd al 130 riescono a fare entrare in pista la pace car. Gli ordini di scuderia, impliciti o criptici dato che in caso di comunicazione esplicita sarebbe scattata una indagine della NASCAR come successo col caso Cole Custer, fatto al momento non ancora successo, permettono quindi a ThorSport di schierare due vetture nel finale di campionato, bloccando il cammino di chi, di vettura, ne ha solo una e non aveva alleati su cui contare.

Ty Majeski vince la Baptist Health 200 senza grossi problemi. Zane Smith, Friesen, Preece e Heim, in rimonta furiosa nel finale di gara, compongono la top 5 di una gara estremamente selettiva, dove solo i primi 10 piloti sono riusciti a terminare l’ultima prova del Round of 8 a pieni giri.

Tra quei pochi ci sono diversi playoff drivers. Rhodes chiude sesto, una posizione davanti ad Eckes e 4 davanti a Chandler Smith, a rischio doppiaggio nel finale di gara. Enfinger taglia il traguardo quattordicesimo, doppiato, mentre Nemechek è addirittura trentacinquesimo, a 6 giri di distanza dal vincitore.

Per Majeski è la seconda vittoria non solo al Round of 8, ma anche in carriera. Partirà da favorito per il Championship 4, ma non dovrà mai abbassare la guardia se vorrà conquistare il titolo al primo tentativo. Il suo team, ThorSport Racing, è però nella bufera per gli ordini di scuderia. Pare molto sospetto il comportamento di Crafton ed Eckes, suoi compagni di squadra, negli ultimi giri di gara, fondamentali per il passaggio al finale di campionato del detentore del titolo in carica.

I risultati odierni

La classifica della “Baptist Health 200”

La classifica generale

Così la griglia playoff al termine del “Round of 8”

NASCAR Truck Series classifica dopo Miami Homestead 2022

La classifica completa

Il Round of 8 si chiude con una sola certezza: i quattro piloti che si giocheranno il titolo saranno Majeski, Rhodes e Chandler e Zane Smith. Friesen, eliminato per un solo punto e al quale sarebbe servito un Ben sorpassato sia dalla #98 che dalla #88, Eckes, Enfinger e Nemechek, purtroppo, non riescono a passare il turno, passando al ruolo di personaggi secondari per il finale di stagione a Phoenix.

I prossimi appuntamenti

Stasera, domenica 23 ottobre, alle 20.30 con diretta Mola TV e NASCAR Trackpass, si correrà a Miami-Homestead la gara più importante della settimana, la Dixie Vodka 400 di NASCAR Cup Series. La gara di 267 giri, come per la Xfinity appuntamento centrale del Round of 8, regalerà molte emozioni, soprattutto perché potrebbe cambiare una situazione playoff sul filo del rasoio, che vede Joey Logano già confermato fra i candidati al titolo 2022.

Per rivedere in pista la serie minore del circuito NASCAR bisogna aspettare venerdì 4 novembre (per noi saranno già le 3.00 inoltrate di sabato 5), data della Lucas Oil 150, Championship 4 e appuntamento finale di campionato, a Phoenix. Qui, chi riuscirà ad arrivare davanti agli altri al traguardo fra Majeski, Rhodes e Chandler e Zane Smith, sarà incoronato campione 2022 di NASCAR Truck Series.


Immagine: Media NASCAR