NASCAR | Truck Series: Hocevar beffato, Chastain vince a Charlotte

Carson Hocevar ed è a quattro giri dalla prima vittoria in carriera, ma arriva una caution quando ha 8″ su Preece. All’overtime poi per resistere allo stesso Preece commette un errore e manda entrambi ko. Chastain ringrazia e – soffrendo – vince un’altra gara in questo 2022


Il 2022 di Ross Chastain continua ad avere successi al suo attivo. Dopo le vittorie in Cup Series di Austin e Talladega ora ne è arrivata anche una nella Truck Series. Chastain ha restituito il sorriso al Niece Motorsports che era reduce da un digiuno di quasi tre anni dalle tre vittorie dello stesso Ross nel 2019, poi Chastain risalì di nuovo le graduatorie e il team pagò quello sforzo e quella mancanza. Ora però la scuderia ha un altro grande talento chiamato Carson Hocevar che ancora una volta ha sfiorato la vittoria; stavolta non è arrivato secondo ma era in testa fino a quattro giri dalla fine prima di una caution sfortunata.

La gara

La gara di casa per la NASCAR Truck Series stranamente non attrae molti team al punto che si presentano in pista appena 35 vetture. Le libere (Zane Smith il più veloce) e le qualifiche, tranne per i problemi meccanici ancora una volta per Hailie Deegan, non vedono grosse sorprese. A partire dalla pole è Ty Majeski che precede di appena 0.006″ Zane Smith, appena terzo il rientrante Kyle Busch che precede i compagni di squadra Carson Hocevar e Ross Chastain che hanno una vettura talmente simile che chiudono il giro alla pari. Male invece piloti del calibro come Nemechek (15°), Kraus (16°), Crafton (18°) ed Ankrum (25°).

Dopo aver mandato in fondo Self per modifiche in parco chiuso, la corsa può avere inizio. Al via Zane Smith scatta molto lentamente e così Kyle Busch si sposta dall’interno all’esterno affiancando Majeski per un intero giro; Rowdy sembra in grado di andare in testa e ci riesce effettivamente per mezzo giro, ma Zane gli prende la scia e lo attacca in curva4 passandolo subito. Ufficialmente Kyle Busch non ha completato un giro in testa e – notizia ancora più clamorosa – rimarrà a secco tutta la gara.

Busch non riesce a prendere la testa e così la sua traiettoria larga favorisce il ritorno del plotone al punto che Majeski lo ripassa e la coppia composta da Hocevar e Chastain gli è incollata, tuttavia la battaglia in casa Niece lo salva per il momento. Al giro 8 Majeski riattacca Zane Smith in curva2, ma non riesce a completare il sorpasso anche perché scivola in curva1. Ci riprova al giro dopo ma ancora una volta deve riaccodarsi e così il gruppo di testa diventa da cinque con Hocevar come ci prova sulla #51 che soffre sempre di più il sottosterzo.

Dopo questi due attacchi Zane allunga di nuovo e mantiene Majeski a distanza, ben diverso il destino di Kyle Busch che deve ancora soffrire; sorride invece Crafton che dopo essere partito appena 18° ora è nono dietro ad Eckes e DiBenedetto. Gli ultimi giri non vedono scossoni, ma un continuo assestarsi del gruppo sul long run. Nemechek fatica e con lui pure Rhodes, ma a pagare tanto è proprio Rowdy che si vede scavalcato in pochi secondi da Hocevar, Chastain e pure Preece che si era aggregato a loro e che poi di slancio scavalca la coppia Niece.

Zane Smith vince dunque una tranquilla prima stage, doppiaggi esclusi che fanno riavvicinare Ty all’ultimo per un tentativo di sorpasso, davanti a Majeski, Preece, Hocevar, Chastain, Kyle Busch, DiBenedetto, Eckes, Crafton ed Enfinger; fuori dalla top10 piloti del calibro di Chandler Smith (che crede di avere un problema al motore), Friesen, Rhodes e Kraus, fuori dalla top20 Ankrum, la Deegan addirittura 30esima e doppiata, ma è il lucky dog.

Il primo giro di soste premia ancora Zane Smith il quale alla ripartenza di un’altra stage da 30 giri precede Majeski, Preece, Hocevar ed Eckes mentre Chastain perde qualche posizione in pit lane; non mancano i problemi rilevanti, infatti Kyle Busch e Friesen si prendono una penalità e devono scattare dal fondo mentre Crafton scivola indietro a sua dire per un Rowdy malizioso nel suo stallo.

Alla green la corsia esterna scatta ancora male e così Preece si porta al secondo posto dietro a Zane Smith mentre Chastain rischia grosso in curva4 ma non causa alcun incidente serio. Preece però al secondo posto ci rimane poco, infatti prima Majeski lo ripassa e poi Eckes dietro di lui lo punta per la terza posizione. Chi regala spettacolo, malgrado sia al limite, però è Chastain che pur scivolando in curva attacca per recuperare posizioni e si mette in testa di passare DiBenedetto e Nemechek in un sol colpo, la manovra gli riesce solo perché JHN preferisce allargarsi per non subire una sportellata contrattaccando mezzo giro dopo.

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In vetta il duello fra Zane Smith e Majeski nel frattempo prosegue, ma Ty per mezza stage non riesce a sferrare un attacco. Sembra si possa andare verso un’altra stage pulita e invece ai -7 arriva l’ormai consueto testacoda di Fogleman che provoca la prima vera caution di serata. Ovviamente interviene la strategia e quasi tutti i leader si fermano ai box (con Zane passato da Preece ed Eckes) cedendo la prima fila a Kraus e Rhodes che era addirittura 20°.

Alla ripartenza per lo sprint di tre giri Kraus praticamente non scatta e in curva1 Rhodes è agilmente al comando, poi in curva2 Mills finisce a muro dopo essersi toccato con Wood e così arriva la caution che chiude la contesa in anticipo. Alla moviola Rhodes vince la seconda stage di poco sul compagno di squadra Eckes, seguono Preece, Hocevar, Nemechek, Zane Smith, DiBenedetto, Chastain, Majeski e solamente decimo Kraus.

Al break si completa il giro di soste e dunque Eckes prende il comando della gara, ma non lo mantiene a lungo, infatti alla bandiera verde dei -69 in curva3 Preece lo passa dall’esterno grazie alla spinta di Nemechek che segue Ryan al giro successivo. Rischia grosso in curva2 invece Hocevar che deve alzare il piede per non finire a muro e per poco non viene passato da DiBenedetto. Carson tuttavia si riprende ed inizia qui la sua corsa incredibile, prima passa Eckes, poi Nemechek ed infine Preece ai -63.

Dietro di loro c’è ancora il trio di inizio gara, con Zane Smith che si tiene dietro Majeski che ancora non passa e anche Kyle Busch risalito (non rapidamente come al solito) dopo una penalità. Intanto i giri passano e nasce un long run che alla fine diventerà di addirittura 66 giri che allunga moltissimo il gruppo e manderà in crisi chi aveva avuto già problemi nella prima stage. Hocevar sembra in giornata di grazia ed ai -50 precede Preece di 2″, Nemechek, Eckes, DiBenedetto (prima gara convincente dell’anno per lui), Majeski, un Chastain in calo dopo un buon inizio, un Kyle Busch troppo lento per essere vero, Zane e Chandler Smith.

I giri passano con qualche battaglia, come quella fra Eckes, DiBenedetto e Majeski, quella fra Enfinger e Chandler Smith in difficoltà e poi passato anche da Friesen oppure fuori dalla top10 fra Crafton, Purdy e Rhodes, ma ben presto arriva il tempo di un giro di soste sotto green. Ai -44 la prima ad andare ai box è la Deegan, ma si capisce che qualcosa ancora non va; Hailie chiuderà 27esima a tre giri. Intanto Hocevar prosegue col suo ritmo ed ai -40 ha addirittura 4″ di margine su Preece.

Il giro di soste sotto green vero e proprio inizia ai -40 con Chandler Smith ed in pochi giri arrivano in pit lane tutti gli altri a partire da Chastain ai -37 anch’egli in difficoltà, dunque ai -34 il leader Hocevar che riparte senza problemi e che non rischia un overcut.

Gli audaci alla cerca di una caution in questa fase sono prima Majeski e poi Crafton, ma quando la #88 va ai box è sempre Hocevar a tornare in testa ai -28 e in questo momento Carson ha 4″ di margine su Preece dopo essere entrato ai box con 6″ di vantaggio. Ora Carson precede Preece, Chastain, Nemechek, Eckes, Chandler Smith, Enfinger, DiBenedetto, Rhodes e Zane Smith con Ross e Ben risaliti grazie all’undercut.

I giri passano senza troppi scossoni alla classifica, Hocevar continua a martellare e riallunga su Preece, dietro il colpo di scena principale è DiBenedetto che torna lentamente ai box con una foratura alla anteriore destra ai -19; a rientrare nella top10 sono Majeski e Kraus anche perché Rhodes sta già iniziando a perdere velocità (ma poi si riprenderà) a causa delle gomme più usurate. Kyle Busch invece è ancora disperso ed addirittura 11°.

Hocevar sembra avviato verso la prima vittoria in carriera, ha 8″ di vantaggio ai -4 quando purtroppo per lui arriva la caution per Little che per attaccare Ankrum finisce a muro toccando lo stesso Tyler comunque in giornata no. Si va dunque all’overtime col timore che Hocevar abbia usato troppo le gomme, anche se pur essendo più veloce sembrava correre senza sforzare gli pneumatici.

Nessuno va ai box e dunque si arriva alla ripartenza a posizioni invariate. E nel giro seguente la corsa cambia volto. Hocevar sbanda leggermente sulla spinta del compagno si squadra Chastain e così Preece lo affianca, Carson sbanda ancora in curva2 e le due fiancate si toccano in uscita e la #42 ne esce danneggiata quel tanto che basta perché Hocevar nel tentativo di tenere giù il piede in curva3 perda il controllo e travolga Preece. Arriva così un’altra caution che manda tutti ad un altro overtime.

Preece è dato al comando, ma è costretto ad andare ai box, dunque a ereditare la prima posizione è Chastain davanti ed Eckes. Sono loro due in prima fila alla bandiera verde dei -2 con Ross all’esterno malgrado a inizio gara questa corsia non abbia dato molti frutti. Allo scatto la decisione non sembra buona perché Enfinger spinge bene Eckes, ma Nemechek dà una grossa mano alla #41.

Chastain in curva3 sembra avercela fatta, ma in curva4 Eckes si rifà sotto e sul traguardo all’inizio dell’ultimo giro è davanti. In curva1 la gara cambia di nuovo volto: Nemechek prende la scia di Eckes e nel tentare di attaccarlo all’interno probabilmente lo tocca leggermente, la #98 scoda e finisce nel mezzo fra Ross e John Hunter. Nemechek in curva2 ha mezza lunghezza di vantaggio, ma la spinta di Enfinger a Chastain è decisiva.

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Chastain conquista la sua quarta gara nella Truck Series malgrado un overtime sofferto davanti ad Enfinger, Nemechek, Eckes, Zane Smith, Gray, Kyle Busch, Chandler Smith, Friesen e Rhodes, un arrabbiatissimo (decisamente fin troppo, in fondo Hocevar non lo ha mandato a muro volontariamente) Preece è 11°, Carson invece si prende le colpe dell’incidente (e in parte se le prende anche Chastain) è 16°, ma almeno la vittoria in casa Niece in un weekend che non ha cambiato la classifica generale è rimasta.

I risultati odierni

La classifica della “NC Education Lottery 200”

La classifica generale

Così in campionato dopo 10 delle 23 gare della NASCAR Truck Series 2022

I prossimi appuntamenti

Stasera alle 19:00 ci sarà la gara della Xfinity Series a Charlotte; Sam Mayer partirà dalla pole. Domani invece a mezzanotte la Coca-Cola 600 della Cup Series. La Truck Series tornerà sabato prossimo a Madison sull’ovale noto anche come Gateway.


Immagine: media.nascar.com

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