NASCAR | Truck Series: Gioia tripla per Chandler Smith a Richmond!

Gabriele Dri - 14 Agosto 2022 - 15:35

Con una prestazione dominante Chandler Smith festeggia a Richmond la terza vittoria stagionale, il passaggio automatico al “Round of 8” e la nascita del primogenito pochi giorni fa. In Kansas sarà lotta a tre fra Crafton, Hocevar (ancora discusso incidente per lui) ed Eckes per l’ultima qualificazione al turno successivo


Una gara relativamente tranquilla per la NASCAR Truck Series a Richmond, con tanti sorpassi nel gruppo ma pochi in vetta. Due soli i leader, prima un Ty Majeski dominatore fino al tramonto e poi un Chandler Smith che ha preso il comando sotto le luci ed è andato a vincere una gara importante. Il pilota del Kyle Busch Motorsports (al centro anche di qualche voce di mercato che lo vedrebbe come sostituto di Gragson – passato in Cup Series con il Petty GMS Racing – in Xfinity Series nel 2023) stacca così il biglietto per il “Round of 8” nella corsa che ha spaccato la classifica in due con Crafton, Hocevar ed Eckes in coda chiamati al miracolo in Kansas.

La gara

Il programma compatto di Richmond vede la Truck Series svolgere il suo intero programma fra pomeriggio e sera del sabato. I playoff dilatati hanno un po’ annacquato le tensioni dell’Indianapolis Raceway Park e dunque quella della Virginia, con Enfinger già al “Round of 8” e la coppia composta da Crafton ed Eckes a 7 punti dalla qualificazione, è la classica gara da giro di boa in cui poco si può decidere matematicamente (a parte un eventuale vincitore solo Zane Smith può strappare il biglietto solo con i punti ottenuti) ma molto si può indirizzare.

Le libere e le qualifiche si svolgono senza problemi ed il dominatore della prima fase è Ty Majeski che si aggiudica libere e qualifiche davanti a Chandler Smith, Friesen la rivelazione Layne Riggs (compagno di squadra di Stewart, figlio d’arte e appena alla seconda gara in carriera dopo il settimo posto di IRP), Enfinger, Zane Smith, Nemechek, Purdy, Eckes e DiBenedetto; gli altri piloti da tenere d’occhio sono ovviamente Hocevar (12°), Rhodes (14°), Crafton (15°) ed i due piloti che tengono in corsa la #51 e la #17 per l’owners championship, ovvero Heim (16°) e Taylor Gray (24°).

Ben 42 le vetture iscritte dunque e dunque sono addirittura sei le DNQ. Vanno a casa in anticipo Tyler Hill (che non riesce ad essere salvato dal fratello Timmy che gira fin troppo lento prendendosi una provisional), Poole, Carroll, Hutchens, Benning e Maggio che poi però torna in griglia dato che il suo team owner e compagno di squadra Reaume gli cede la vettura perché Josh a metà settimana si è fatto male alla schiena allenandosi in palestra.

Al via, dopo una sosta veloce per Friesen a cui avevano lasciato attaccato il tappo del serbatoio ed una procedura di partenza inizialmente messa sotto indagine dai commissari, Majeski deve difendersi dall’attacco all’esterno di Chandler Smith che al primo giro ha il muso davanti alla #66 che poi però riesce a rimanere al comando. Ad approfittare di questa lotta è Friesen che passa pure lui la #18, completano la top5 Riggs e Nemechek.

I primi giri sono già indicativi di chi sarà in difficoltà per tutta la gara: escluso Taylor Gray che scivola momentaneamente in fondo alla top25, Rhodes va in coda ai piloti che sono in lotta per il titolo, davanti a lui ci sono Heim, Hocevar e Crafton (al terzo crew chief stagionale), ma solo Corey e Matt saranno in grado di risalire. Il gruppo intanto è già in fila indiana ed è un segnale di come andrà la gara.

Majeski al comando allunga leggermente e da notare nel corso dei primi 70 giri c’è ben poco. Chandler Smith scavalca di nuovo Friesen, Nemechek sorpassa Riggs per la quarta posizione, ma Layne si difende benissimo, Crafton infine inizia la sua rimonta.

Ty, al quale dicono “Pensa a Pensacola” ovvero gli ricordano di gestire le gomme un po’ come all’amato Snowball Derby, ben presto inizia il giro dei doppiaggi. È terribilmente significativo che poco dopo metà stage tre delle quattro auto del Niece Motorsports (Alan 27°, Thompson 31° e Chad Chastain, fratello di Ross che sostituisce Wright dopo la “separazione consensuale” dal team, 34°) sono già doppiate e stavolta nemmeno Hocevar (14°) se la passa meglio.

Passano i giri ed il long run vede altri assestamenti della classifica: Heim e soprattutto un Taylor Gray ancora in grande forma recuperano posizioni, Purdy invece ne perde due a vantaggio di Crafton ed Ankrum. Avanza anche Nemechek che supera Friesen per la terza posizione con Riggs staccato e che tiene testa ad Enfinger. Crafton è scatenato e la “vittima” successiva, stavolta in alleanza con Eckes, è uno Zane Smith un po’ spento.

Non arriva nessuna caution e quindi scatta l’allarme rosso per Rhodes che vede il compagno di squadra Majeski (che ormai ha 4″ su Chandler Smith) avvicinarsi sempre di più alle sue spalle. I doppiaggi più difficili (come la Deegan) e Ty che alzerà il piede nel finale lo salveranno.

Negli ultimi giri c’è tempo per qualche altro sorpasso: pure Ankrum supera Zane Smith, Nemechek tenta il riaggancio a Chandler Smith e la manovra riesce ai -6, il tandem Heim-Kraus scavalca Hocevar e Taylor Gray passa di forza Rhodes mentre il fratello Tanner è l’ultima preda del leader ma si consolerà con il lucky dog.

Majeski, dunque, domina la prima stage con ben 4.4″ (ma erano stati anche 5.6″) su Nemechek, 5.6″ su Chandler Smith, 11.5″ su Friesen, 12.2″ su Enfinger, 16.4″ su Ankrum, 17.3″ su un Crafton in forte rimonta, 18.6″ su un Riggs che paga nel finale, 18.8″ su Eckes e 19.9″ su Heim, a pieni giri soltanto anche Kraus (+20.9″), Zane Smith (+23.4″ con una gomma sulle corde), Purdy (+23.8″), Taylor Gray (+24.3″), Hocevar (+25.0″), DiBenedetto (25.3″) e Rhodes (+25.8″), 17° e che ha problemi ai freni.

La prima sosta è quella che in pratica decide la gara: il jackman di Majeski scivola scendendo dal muretto, cade e per poco non viene investito da Ty che perde la posizione da Chandler Smith, nuovo leader, e Nemechek; Enfinger, Friesen, Crafton, Heim, Ankrum, Eckes e Kraus completano la top10. Riggs finisce in coda per una sosta da 30″ mentre l’unica penalità è per una Deegan ancora una volta in difficoltà.

Alla green dei -59 nella seconda stage Chandler Smith parte bene a differenza di Enfinger alle sue spalle che però guadagna momentaneamente la terza posizione su Majeski; dietro di loro Friesen rischia grosso in un attacco su Crafton, ma Stewart passa seguito da Heim. Entra nella top10 Taylor Gray, che potrebbe diventare un outsider interessante.

La pista libera e l’aria pulita sono le chiavi della gara e così Chandler Smith riesce ad allungare mentre Majeski, seppur terzo, soffre nel traffico una vettura diventata non perfetta (sovrasterzo in entrata di curva) e non riesce, malgrado un primo tentativo, a reggere nemmeno il ritmo di Nemechek. Chi invece forse ha trovato il bandolo della matassa è Zane Smith che con il sorpasso su DiBenedetto (già in difficoltà in precedenza sul long run) torna nella top10.

Mentre Hocevar e Rhodes sono ancora in crisi (rispettivamente 15° e 17°) così come Tanner Gray che presto viene doppiato di nuovo, recuperano posizioni Taylor Gray e Crafton ai danni di un Eckes che va a corrente alternata. In vetta Chandler Smith ha sì allungato, ma al massimo ha 2″ su Nemechek che ad elastico recupera qualcosa a seconda dei doppiati che la #18 deve affrontare.

Ai -25, tuttavia, il leader piazza lo strappo decisivo e il margine balza in poco tempo a 2.5″ e così Rhodes torna in zona rossa, solo che stavolta non ci sarà un compagno di squadra a salvarlo. Mentre Perkins è il primo ad avere problemi seri (pressione benzina a zero) e va ai box, la classifica non sta ferma pur essendo una gara tranquilla: Enfinger scavalca Majeski, Friesen perde la posizione da Heim e Taylor Gray con la #17 che poi si mette davanti alla #51, DiBenedetto perde ancora terreno.

Dal momento dell’aggancio Chandler Smith ci mette appena un giro e mezzo per doppiare Rhodes ed il problema grosso per Ben è che non c’è il tempo per reagire e perde pure il lucky dog perché il leader doppia anche DiBenedetto ed infine Hocevar che riguadagna il giro perso al break.

Chandler Smith, dunque, domina la seconda stage chiudendola con 4.3″ su Nemechek, 8.4″ su Enfinger, 10.7″ su Majeski, 10.9″ su un clamoroso Taylor Gray, 11.1″ su Heim, 15.1″ su Friesen, 15.4″ su Crafton, 16.1″ su Zane Smith e 19.5″ su Ankrum. Appena 13 i piloti a pieni giri e gli altri tre sono Eckes (+20.8″), Kraus (+22.8″) e Purdy (+24.8″).

Il secondo giro di soste non cambia le prime cinque posizioni, ma a pagare dazio è Friesen che si prende una penalità per eccesso di velocità. Il break permette anche di guardare la classifica generale aggiornata ed è chiaro che Zane dovrà aspettare il Kansas per la qualificazione mentre è già critica la situazione di Hocevar, Crafton ed Eckes.

Si riparte a 100 giri dalla fine e Chandler Smith dall’esterno non ha problemi a rimanere in testa su Nemechek ed Enfinger che prevale in un 3-wide con Majeski ed Eckes. Il primo dei due allarmi per il leader arriva nei primi giri quando teme di avere una ruota mal fissata, ma dal box gli dicono che è solo colpa delle basse pressioni iniziali; la verità è che effettivamente c’è un bullone non serrato e per il crew chief arriverà la consueta multa.

La classifica assestata, almeno all’inizio, vede dietro alla citata top5 Zane Smith in recupero, Taylor Gray, Heim, Crafton ed Ankrum mentre Hocevar è 13° davanti a Friesen che soffre in coda e Rhodes è scivolato 19° dopo una lunga sosta. Il leader prova subito l’allungo come in precedenza e lo strappo arriva già ai -85 quando il margine è di 2″. Majeski prova la reazione e supera di nuovo Enfinger, ma il suo ritardo è già di 4″. Ty si mette all’inseguimento anche di Nemechek, ma il tentativo fallirà dopo una decina di giri.

Recupera invece Taylor Gray che torna davanti a Zane Smith e poi passa pure Eckes mentre Kraus entra nella top10 ai danni di Ankrum. Attorno ai -70 c’è l’unica flessione di Chandler Smith che si vede il vantaggio dimezzato perché deve doppiare Grala e soprattutto Rhodes che finisce così a -2, poi qualche giro più tardo tocca leggermente Riggs (e Chandler non sarà felice di Layne in mezzo ai piedi) in curva4 mandandolo di traverso, JHN prova ad approfittarne andando esterno in un 3-wide ma Chandler resta al comando.

Questa difesa segna la fine dei sogni per Nemechek che vede il compagno di squadra allungare di nuovo. Eckes intanto va in crisi sul long run e si vede superato da Zane Smith ed Heim poi però riesce a difendersi dal teammate Crafton che perde così tempo prezioso. Entrano ora (siamo ai -50) in zona rossa per il doppiaggio Hocevar, Purdy e Friesen, ma in teoria c’è ancora un giro di soste che può riaprire la situazione, bisogna capire quando avverrà.

Il primo a pagare è Purdy, poi dovrebbe toccare ad Hocevar ma arriva una caution ed è un’altra situazione molto grigio scura per Carson. La #42 si trova davanti il giovane Leitz in crisi di sovrasterzo e deve passarlo perché ha ormai il leader attaccato. Sul momento sembra che la #33 si giri sul muso di Hocevar, ma dall’onboard si capisce che Carson è finito largo ed ha centrato Leitz. Mossa volontaria o solo furba (se si può definire tale la #33 col retrotreno distrutto mentre la #42 è quasi intatta)? Non lo sapremo mai, la sintesi è che Hocevar per un pelo resta a pieni giri e Purdy beneficia del lucky dog.

L’ultimo giro di soste è dunque per tutti e Chandler Smith rimane al comando su Nemechek, Majeski, Enfinger e Taylor Gray; Thompson è nel garage con problemi elettrici e le uniche penalità sono per Purdy, Caruth (bene nelle libere, poi mai in lotta per la top20), Deegan e Riggs.

Si riparte ai -28 e Chandler Smith rimane al comando seguito da Nemehcek, Majeski si difende ancora da Enfinger ed Heim aggancia la top5. Guadagnano terreno invece Hocevar e Friesen ai danni di Zane Smith. Negli ultimi giri si vede poco dietro alla fuga della #18: Kraus viene passato di forza da Eckes che cerca di seguire Crafton, Ankrum perde un paio di posti ed una top10, Majeski manca l’aggancio su Nemechek e Friesen beffa Kraus al penultimo giro.

Chandler Smith dunque domina a Richmond precedendo sul traguardo Nemechek (+2.7″), Majeski (+3.8″), Enfinger (+7.1″), Heim (+7.5″), un ottimo Taylor Gray (+7.8″), Crafton (+8.9″), Eckes (+12.3″), Zane Smith (+12.6″) ed Hocevar che strappa una top10 (+12.8″); a pieni giri anche Friesen (+13.8″), Kraus (primo degli “altri”, +14.4″), Ankrum (+15.2″) e Purdy (+25.1″). Holmes chiude a -1, tutti gli altri ad almeno -2 compresi in fila Tanner Gray, DiBenedetto, Rhodes (solo 18°) e Riggs.

Mentre Chandler Smith festeggia la terza vittoria stagionale dedicandola al figlio primogenito ed omonimo dato a inizio mese, il pilota della #18 si qualifica al “Round of 8” e raggiunge Enfinger. Seguono in classifica addirittura cinque piloti racchiusi in 25 punti e relativamente al sicuro dato che il vantaggio di Rhodes su Crafton, Hocevar ed Eckes è rispettivamente di 18, 21 e 24 punti. In Kansas vedremo se ci sarà un ribaltone della griglia playoff.

I risultati odierni

La classifica della “Worldwide Express 250 for Carrier Appreciation”

La classifica generale

Così la griglia playoff dopo la seconda gara del “Round of 10” della NASCAR Truck Series 2022

NASCAR Truck Series 2022 classifica playoff Richmond

La classifica completa

I prossimi appuntamenti

Stasera a Richmond alle 21:00 andrà in scena la terzultima e attesa gara della regular season della Cup Series. A partire dalla pole sarà Kyle Larson reduce da un viaggio Richmond-Knoxville-Richmond dato che in Iowa è andato a difendere stanotte il titolo nel prestigiosissimo Knoxville Nationals dove ha chiuso al sesto posto; la vittoria (l’11esima in una carriera leggendaria) è andata a Donny Schatz. La NASCAR Truck Series tornerà dopo una lunga pausa il 9 settembre in Kansas per la prima elimination race dei playoff.


Immagine: Media NASCAR