NASCAR | Truck Series: Gilliland gestisce le gomme e vince ad Austin

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Malgrado una penalità, Gilliland domina il finale di gara su una pista sempre più asciutta. Bella prova di Grala ed Ankrum


Todd Gilliland ha solo 21 anni, tuttavia per la maturità con cui ha conquistato il successo nella gara che ha inaugurato il COTA per la Nascar non si direbbe che siano così pochi. Il pilota del Front Row Motorsports ha sfruttato al meglio le gomme da bagnato su una pista sempre più asciutta ed ha staccato tutti i rivali conquistando anche un preziosissimo posto ai playoff con molte settimane d’anticipo, quando la lotta si sta facendo sempre più intensa.

Prove libere

La Truck Series è la categoria che apre ufficialmente venerdì pomeriggio la pista di Austin. La sessione da 50′ è molto tormentata e non per gli errori dei piloti, bensì quasi sempre per l’inaffidabilità delle vetture. Fogleman, Lecomte, Reuse rompono qualcosa, Gross invece finisce in testacoda e non riesce a ripartire, dunque sono ben quattro le bandiere rosse.

Alla fine il miglior tempo sulla pista asciutta è di Zane Smith (2’17.395″) davanti a Creed, Enfinger (non sul Truck del ThorSport per l’alternanza con Eckes), Rhodes, Todd Gilliland, Grala, Crafton, Chandler Smith, Mayer e Nemechek; Ryan Truex accusa anch’egli problemi al motore (è solo 38° su 43 vetture) e deve sostituire il propulsore.

Qualifiche

Se il venerdì è stato asciutto, il sabato mattina è invece bagnato per le prove ufficiali. Il primo round da 25′ vede due bandiere rosse, la prima per Alan fermo in pista e la seconda per Ryan Truex che rompe definitivamente il motore a pochi secondi dal termine. Sessione tormentata anche per Kraus, ancora una volta sfortunato dato che prima viene mandato in testacoda da un Purdy che ha problemi alla schiena e poi pare anche da Reuse; da notare anche i fuoripista di Cobb e Roper. Grala (2’39.978″), Ankrum, Nemechek, Creed, Crafton, Gilliland, Rhodes, Chase, Truex (tecnicamente), Austin Hill, Eckes ed il rookie Lawrence sono i 12 che avanzano.

https://twitter.com/NASCAR_Trucks/status/1396094877901881351?s=20

Sotto un vero diluvio questi si contendono negli ultimi 10′, le vetture ormai navigano nell’acqua, tuttavia procedono senza incidenti; Tyler Ankrum conquista la prima pole in carriera (2’43.591″) grazie all’ultimissimo giro lanciato davanti a Grala, Creed, Crafton, Gilliland, Nemechek, Lawrence, Chase, Hill, Eckes, Rhodes e Truex che non può fare alcun tentativo e dovrà partire dal fondo.

La gara

Poche ore più tardi ha smesso di piovere forte, cade solo qualche goccia e la pista è ancora bagnata; i commissari impongono per il via le gomme wet, tuttavia soffia un forte vento e con le previsioni che ci sono non è scontato un finale sull’asciutto. Oltre a Truex partono dal fondo anche Gray (cambio motore), Self, Purdy (modifiche in parco chiuso) e Alan (trasmissione).

Al via Ankrum parte male, Crafton finisce lungo un curva1 e così a prendere il comando è Kaz Grala davanti allo stesso Crafton, Creed, Ankrum e Gilliland. Nel gruppo ci sono i primi contatti, con Austin Hill che viene mandato fuori pista al tornante di ingresso al rettilineo più lungo da Kligerman che poi fora come conseguenza dell’incidente.

Qualcuno riporta che la pioggia stia aumentando, soprattutto nella zona opposta al traguardo ed è qui che Friesen quasi tampona Eckes e perde un paio di posizioni; poi a passare lo stesso Eckes è il suo “rivale” Enfinger che si dimostra sempre ad alti livelli malgrado in questa occasione guidi una vettura di caratura notevolmente inferiore. Nel frattempo, in testa Grala allunga su Crafton, il quale è impegnato in un duello con Creed in cui ci sono sorpasso e controsorpasso.

Alla fine Sheldon prevale grazie al lungo di Matt all’ultima curva, tuttavia anche a pista libera Creed perde dal leader Grala; Crafton accusa il colpo e viene superato anche da Ankrum. Fogleman invece rimedia un testacoda ed una foratura nella stessa curva per passare Hailie Deegan.

Non inquadrato dalle telecamere, il più veloce in pista è tuttavia Gilliland, il quale dopo essere partito in quinta posizione ha gestito meglio gli pneumatici su una pista leggermente più bagnata rispetto al via. Al giro 7 scavalca Crafton ed è quarto a 7.6″ dalla vetta, tuttavia nonostante il sorpasso ha girato 1.8″ più veloce di Grala; al giro 8 Todd scavalca Ankrum e guadagna 1.5″ su Kaz, poi nei tre giri successivi si ripete, passa Creed (che di strategia si ferma ai box) ed infine va a prendere pure Grala, superandolo all’ultimo giro.

Gilliland vince così la prima stage su Grala, Ankrum, Crafton, Rhodes, Mayer, Friesen, Nemechek, Creed e Timmy Hill. Il giro di soste mette, come previsto, Creed in testa, tuttavia la pit crew di Gilliland commette un’infrazione (così come Deegan ed il rientrante Paul Menard) e quindi Todd deve ripartire dal fondo. Sheldon gestisce senza problemi questa fase di gara e mette margine su Mayer e Grala, mentre Gilliland è costretto alla rimonta.

Le sorprese arrivano attorno alla decima posizione: Parker Chase finisce in testacoda dopo aver accelerato troppo sul cordolo ancora bagnato anche se ha quasi smesso di piovere e Zane Smith fora quando era quinto e si deve fare mezzo giro su tre ruote perdendo moltissimo terreno. Intanto la strategia che ha messo Mayer in seconda posizione lo ha fatto sì salire in classifica, ma non lo mette al riparo dalla rimonta di Grala che ai -6 lo passa e così Kaz è secondo.

Le strategie influenzano anche questo finale di stage e gran parte dei leader decide di fermarsi ai box; a pagare dazio con una penalità è Nemechek a causa di una ruota fuori controllo in pit lane. Alla fine, a vincere la seconda stage è Rhodes davanti a Crafton, staccato di oltre 6″, Kraus (che nella prima stage era finito fuori pista, +16″), Creed (quarto malgrado la sosta dato che quasi tutti si sono fermati), Ankrum (che stava recuperando notevolmente su Sheldon), Grala, Currey, Mayer, Nemechek (che perde i due punti a causa della penalità) e Gilliland.

Mentre Peters (pompa della benzina) e Friesen (passaruota ammaccato e tergicristallo rotto) risolvono i loro problemi, si completa l’ultimo giro di soste ed i team devono risolvere un bel problema: la zona del traguardo è ancora molto bagnata, mentre la parte opposta è più esposta al vento e si sta asciugando in fretta. Tutti però optano le wet, montando il terzo e ultimo set a loro disposizione.

Si riparte con 13 giri da disputare e Creed è tornato al comando su Ankrum, Grala, Gilliland e Mayer, mentre Rhodes dopo la sosta è sceso in 17esima posizione. Sheldon parte bene, ma Kaz ancora di più, sicuramente meglio di Tyler che come al via non scatta al livello degli altri. Creed, Grala ed Ankrum vanno in fuga perché dietro di loro Gilliland, Austin Hill, Mayer e Crafton fanno a sportellate nelle esse; in coda Kligerman finisce in testacoda e perde un buon piazzamento.

Anche sul traguardo ha smesso di piovere e il passaggio delle vetture inizia ad asciugare la pista. Ankrum si riprende la posizione persa da Grala ed ai -12 è di nuovo secondo con 1.2″ di ritardo da Creed, tuttavia si riporta subito nella sua scia, mentre Kraus e poi Gray (che pure fora) finiscono ancora una volta in testacoda. Gilliland invece stacca definitivamente i suoi rivali ed ai -11 va a formare il quartetto di testa che si contenderà la gara.

Tyler ha iniziato male la stagione, anche a causa di due incidenti in cui era vittima incolpevole, ed è quasi obbligato a vincere e inizia a puntare Creed. I due forzano il ritmo e Grala non riesce a stare con loro, al punto che ai -10 Gilliland lo punta in curva1 e poi completa il sorpasso su Kaz all’esterno di curva2 sfruttando l’accelerazione.

Nel terzo settore dello stesso giro va in scena il bellissimo duello fra Creed ed Ankrum, con i due che incrociano le traiettorie tre volte, con Tyler che completa la manovra alla penultima curva. Grala è ormai staccato a 3″, però Gilliland ne ha approfittato e si riunisce a loro. Creed ha forse dato troppo nei primi giri e si stacca dal leader, Todd capisce che non deve perdere terreno da Ankrum e così attacca Sheldon al giro successivo all’ultima curva completando poi il sorpasso in cima alla collina in curva1.

Ankrum ha tirato in questa tornata ed ai -8 ha 3″ su Gilliland, tuttavia Todd è scatenato ed in un solo giro recupera 2.3″ a Tyler firmando un impressionante giro più veloce (2’33.590″) quando tutti gli altri hanno registrato 2’35”-2’37”. Gilliland è quasi impaziente, arriva lungo alla curva che introduce sul rettilineo più lungo, ma alla staccata successiva è di nuovo sotto a Tyler; Todd porta il primo attacco all’ultima curva, tuttavia non va a buon fine e così i giri mancanti sono sei. Il pungolo di Gilliland ha portato Ankrum a girare in 2’35” e così i due hanno staccato definitivamente Creed, mentre Grala ed Enfinger recuperano su Sheldon.

Il secondo tentativo di Gilliland è quello buono ed arriva alla curva che porta al rettilineo opposto, Ankrum prova a tuffarsi alla staccata più impegnativa, ma finisce leggermente lungo e questo è il via libera per Todd. Ai -5, dietro di loro, Grala sorpassa Creed ed è terzo.

Le esse sono ormai asciutte e via radio dicono a Gilliland di cercare il bagnato per preservare le gomme wet. Todd tuttavia le ha già gestite alla grande e le ha ancora performanti; Ankrum invece ha dovuto dare tutto per tenersi dietro l’avversario ed ora paga, al punto che ai -3 Grala lo raggiunge e sorpassa. Ben peggiore è la situazione di Eckes, che molto probabilmente taglia troppo le esse e distrugge una ruota sul cordolo quando era comunque fuori dalla top20.

Gli ultimi giri regalano ancora emozioni, nel bene e nel male: anche Creed ha cotto le gomme e viene scavalcato da Enfinger, Timmy Hill rimane fermo in mezzo alla pista (col rischio di venire centrato) per un problema meccanico quando era addirittura decimo ed infine Chandler Smith finisce nella ghiaia alla prima curva, venendo lasciato lì per gli ultimi due giri.

Gilliland vince così la sue seconda gara in carriera in maniera magistrale con 7.9″ su Grala, 8.9″ su Ankrum, 10.3″ su Enfinger, 15.9″ su Creed, 19.3″ su Mayer, 21.9″ sul buon Hocevar, 22.6″ sul rimontante Zane Smith, 25.4″ su Austin Hill e 28.2″ su Rhodes.

Todd porta a casa 50.000$ della seconda tappa del Triple Truck Challenge e artiglia così un posto ai playoff in una giornata in cui Nemechek, oltre alla penalità, è stato in ombra mentre Rhodes almeno un playoff point l’ha conquistato. Ankrum guadagna punti preziosi in una giornata in cui molti rivali diretti hanno perso terreno, tuttavia la strada verso i playoff è ancora in ascesa.

I risultati odierni

La classifica della “Toyota Tundra 225”

La classifica generale

Così in campionato a sei gare dai playoff

I prossimi appuntamenti

La Truck Series torna in pista questo venerdì a Charlotte come primo atto del weekend che vedrà presenti anche Xfinity e Cup Series. Anche per questa categoria ci saranno prove libere e qualifiche.


Immagine: media.nascar.com

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Gabriele Dri
Nato a Udine 28 anni fa, sono un laureato in ingegneria civile appassionato di strade. Cresciuto con la F1, sono appassionato di ogni forma di motorsport, senza esclusioni. Maniaco della Nascar dal 2014, nel settembre del 2016 sono sbarcato su Twitter per raccontarla giorno per giorno. Sono un amante delle statistiche sportive e la prova che anche nei momenti più difficili può nascere qualcosa di buono.

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