NASCAR | Truck Series: Enfinger rimonta e vince a Richmond

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Un contatto con il compagno di squadra Rhodes sembra eliminarlo dalla lotta per la vittoria, poi per Grant caution propizia e rimonta esaltante. Ankrum e Gilliland gli ultimi due qualificati per i playoff


Il ritorno dei Truck a Richmond per la prima volta a Richmond dal 2005 non ha riservato grosse sorprese, gli incidenti sono stati limitati ed il ThorSport ha dominato la corsa al punto che grazie allo stint finale di 68 giri a rimanere a pieni giri sono state solo sei vetture. A svettare nella tripletta del team, la prima assoluta per una squadra nella categoria, è stato Grant Enfinger grazie ad una rimonta clamorosa in seguito ad un contatto con il compagno di squadra Ben Rhodes.

La gara

La notte di Richmond è ricca di incognite, infatti la categoria non ci fa tappa qui da ben 15 anni. In quella occasione erano già presenti due protagonisti di oggi, Matt Crafton (allora settimo) e Johnny Sauter che invece finì ultimo dopo un incidente; il loro destino sarà simile. Presente anche Jeff Hensley, l’ultimo crew chief vincente, allora con Mike Skinner ed ora con Grant Enfinger.

E’ l’ultima gara della regular season e bisogna decidere ancora gli ultimi due posti per i playoff, favoriti per la qualificazione sono Tyler Ankrum e Todd Gilliland, ma il loro vantaggio su Derek Kraus è minimo e quindi tutto è aperto; tutti gli altri, ovvero Lessard, Friesen, Gray e Sauter sono obbligati a vincere. Manca invece Ty Majeski, silenziosamente non convocato dal Niece Motorsports dopo una stagione deludente.

L’algoritmo fornisce la pole position ad Austin Hill, leader della classifica generale e a cui basta una manciata di punti per vincere la regular season, davanti al vincitore di Darlington Rhodes. Al via mancano le due ragazze, Cobb e Decker, per problemi meccanici mentre Trevor Bayne, che ha preso il posto di Majeski, accusa problemi ai freni. Nei primi giri Hill rimane al comando davanti a Eckes e Moffitt mentre Kruas va già in crisi ed è un segnale della serata difficilissima per il rookie che tocca continuamente l’asfalto con lo splitter.

All’ottavo giro il primo colpo di scena: Sauter va ai box per quella che sembra una foratura ed invece è un problema meccanico. Per Johnny i sogni residui di qualificazione ai playoff svaniscono in una nuvola di “f**k” recitati via radio come successo a Darlington. I giri di distacco da uno diventano in fretta due e poi tre; a fine gara saranno otto mentre i tre compagni di squadra sono in cima alla classifica. Con il passare dei giri Eckes cede e fa da tappo al gruppo mandando in fuga Austin Hill. Inizia però ora la rimonta di Rhodes che, avendo gestito al meglio le gomme, passa prima Moffitt e poi Eckes al giro 30; quando lo fa ha circa 3″ di ritardo dalla vetta, tuttavia 10 tornate più tardi è già in scia al leader.

Mentre Gilliland e Ankrum stazionano in fondo alla top10, Kraus invece è precipitato al 17° posto e al giro 50 (a -20 dalla fine della prima stage) è a circa 3″ dal doppiaggio. A salvarlo ci pensa poco dopo la coppia di compagni di squadra Ciccarelli e Viens che fanno l’autoscontro in curva4 e provocano la prima caution di serata. Ad andare ai box a giocarsi un prezioso set di gomme sono in pochi (Enfinger, Z.Smith, Ragan, Friesen, Kraus, Mayer, Bayne, Sauter e Self) e così alla ripartenza ai -9 chi ha gomme fresche si scatena. A sfruttarle al meglio è Zane Smith che ai -5 è già al comando e poi va a vincere la prima stage davanti a Enfinger, Hill, Friesen e Rhodes mentre Kraus guadagna cinque punti preziosi che potrebbero ribaltare la classifica a suo favore.

Al break si completa il primo giro di soste (non si fermano in sei) e quindi Z.Smith riparte davanti a tutti; dietro invece Lessard si prende una penalità di un giro per sosta irregolare e questa sarà solo la prima di una lunga serie di problemi (trasponder ko e sosta su tre ruote cadendo dal sollevatore) che gli faranno perdere cinque giri. Arriva anche la penalità per Chandler Smith e anche la serata di Kyle Busch, seppur solo come team owner, non è esaltante. Si riparte e a sorpresa con gomme usurate Z.Smith ed Enfinger restano senza problemi in testa davanti a Rhodes. Con la stessa strategia dei leader c’è anche Kraus ma a loro differenza crolla come prima se non peggio, al punto che prima finisce 20° e prima ancora di metà gara viene doppiato.

Poco prima dei -30 dalla fine della stage prima Enfinger e poi Rhodes scavalcano Zane portandosi al comando, poi ai -20 Ben sfrutta al meglio le gomme e va in prima posizione allungando lo stretto necessario per andare a vincere il traguardo intermedio davanti a Enfinger, Hill (che vince così matematicamente la regular season), l’ottimo Ragan e Zane Smith.

Il giro di soste non cambia le prime posizioni e soprattutto permette di fare un recap della situazione in campionato: con Kraus in crisi nera e doppiato e Friesen, primo di coloro che sono obbligati a vincere, soltanto ai margini della top10, in sintesi ad Ankrum e Gilliland basta arrivare sani e salvi al traguardo per qualificarsi per i playoff. Si riparte ai -98 con tutti i piloti al limite per andare in fondo con la benzina quindi qualsiasi caution aiuterà sia con i consumi che con le gomme.

Alla bandiera verde Enfinger resiste bene all’esterno del compagno di squadra Rhodes e quando sembra averlo passato stringe forse un po’ la traiettoria (come ammette dopo la gara però a vittoria ottenuta) oppure Ben arriva leggermente lungo in curva1 ma l’esito finale è comunque un contatto, Rhodes prosegue, Enfinger finisce largo ed il tire rub lo porta pochi giri più tardi ai box mandandolo fra i doppiati seppur nella posizione buona per il lucky dog.

Rhodes così prosegue in testa davanti a Hill, Gilliland, Ragan e Z.Smith ma la sua fuga viene frenata dal compagno di squadra Sauter che – pare dopo un paio di scaramucce – manda in testacoda Self ai -75. La decisione strategica è importante, la maggior parte scommette su altre caution e non si ferma, altri invece come Crafton, Eckes, Moffitt, Ankrum, Rohrbaugh ed Enfinger (che torna a pieni giri) montano l’ultimo set di gomme e così ripartono all’attacco ai -68. Rhodes rimane in testa ma presto è costretto a cedere il testimone a Moffitt per poi finire dietro anche a Crafton, Ankrum ed un Enfinger protagonista di una rimonta scatenata.

Grant ai -60 è 11°, ai -50 6°, ai -40 3° a quasi 4″ dalla vetta, ai -30, mentre Moffitt viene scavalcato nel traffico dei doppiati da Crafton, è a 2″, ai -20 è secondo a 1.4″ dopo aver sorpassato un Moffitt sempre un pochino largo in curva, ai -12 raggiunge il compagno di squadra, e infine ai -7, approfittando dell’indecisione di Crafton nel doppiare Benning, si porta al comando della gara e si invola verso la vittoria.

Enfinger vince dunque la terza gara stagionale e diventa dopo Sauter e Hill il terzo pilota consecutivo a vincere la gara di apertura a Daytona e quella di chiusura della regular season; dietro a Grant i compagni di squadra Crafton e Rhodes, bravissimo nel gestire le gomme, Moffitt, Ankrum, lo straordinario Rohrbaugh ultimo a pieni giri, Ragan, Austin Hill, Timmy Hill e Friesen. Kraus chiude 23° a quattro giri e dunque vista l’assenza di problemi e di un nuovo vincitore non ci sono problemi per Ankrum e Gilliland (17° dopo una buona seconda stage ma sulla strategia alla fine sbagliata) per essere gli ultimi due qualificati ai playoff.

Ora la stagione entra nel vivo, con Creed che complessivamente è stato il migliore e dunque si prende il primo posto dopo il reset del punteggio, ma tutto è apertissimo in vista dei playoff.

I risultati odierni

La classifica della “ToyotaCare 250”

La classifica generale

Così il campionato al termine della regular season

Questa invece la griglia dei playoff dopo il reset del punteggio:

I prossimi appuntamenti

Stanotte (ore 1:00) a Richmond ci sarà gara1 della Xfinity Series, domani invece alle 20:00 gara2 sempre della categoria cadetta seguita all’1:30 dalla Cup Series. I Truck torneranno giovedì prossimo, sempre in notturna, a Bristol.

Immagine: nascarmedia.com

MONOPOSTO by SAURO

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Gabriele Dri
Nato a Udine 27 anni fa, sono un ingegnere civile appassionato di strade. Cresciuto con la F1, sono appassionato di ogni forma di motorsport, senza esclusioni. Maniaco della Nascar dal 2014, nel settembre del 2016 sono sbarcato su Twitter per raccontarla giorno per giorno. Sono un amante delle statistiche sportive e la prova che anche nei momenti più difficili può nascere qualcosa di buono.

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