NASCAR | Truck Series: Eckes rimonta tra le caution e conquista la vittoria ad Atlanta

NASCAR
Tempo di lettura: 11 minuti
di Simone Longo @_Long_hito
19 Marzo 2023 - 15:00
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L’assolo di Christian Eckes vede emergere il giovane pilota dopo una penalità in pit lane. Come filo conduttore sullo sfondo le bandiere gialle, tanto numerose quanto decisive nel regalare la seconda vittoria in NASCAR al pilota newyorkese


Che sarebbe stata una gara con diversi incidenti ce lo si aspettava, ma un totale di 11 caution (record della pista), di cui 7 nell’ultima frazione di gara, hanno di fatto plasmato la parte finale della corsa in un “riparti e sopravvivi”. Nel mezzo della baraonda assume ancora più valore lo splendido lavoro di Christian Eckes, capace più di tutti a tenersi lontano dai guai, rimediando da sé ad un suo errore e trionfando grazie ad un’attenta ripartenza finale in un altrettanto caotico overtime.

La gara

Dopo la cancellazione delle qualifiche causa maltempo, si è rivisto protagonista il famoso e temuto algoritmo: poco male per una pista come l’ovale rinnovato di Atlanta in cui i sorpassi non risultano impossibili. Ad ottenere in dono la prima posizione c’è Zane Smith, vincitore della prima gara della stagione e secondo al solo Kyle Busch ad inizio mese in quel di Las Vegas. Accanto a lui Ty Majeski, con alle spalle il vincitore della gara Christian Eckes.

Sono giorni relativamente tranquilli in Truck Series e anche prima della gara non arrivano novità a scombussolare il tutto. Si segnala il cambio di crew chiew per Stewart Friesen dopo la brutta partenza di stagione per la Toyota #52 (un 28° e un 14° posto) che non porterà fortuna nemmeno oggi con un deludente 22° posto al traguardo. Nessuna penalità ai controlli tecnici e nessun truck spedito in fondo. All’orizzonte ci sono 135 giri da percorrere per un totale di 207.9 miglia, si può cominciare: bandiera verde ad Atlanta.

Lo stacco iniziale è tra i più puliti dell’intera serata: la linea esterna parte meglio, Majeski ed Eckes caricano la prima posizione di Zane Smith e lo superano nel giro d’apertura grazie ad un buon lavoro di coppia. Anche dietro la partenza è tranquilla e, tolto il primo bacio al muro dato dalla #20 di Maggio, si prosegue senza criticità.

Il duo leader tenta di mantenere la doppia corsia, l’idea resiste per tre tornate ma poi Majeski, leader della linea interna, perde tutto il supporto da dietro e svariate posizioni, trovando un buco per infilarsi nell’unica fila in 6^ posizione. La fila diventa ben presto indiana: via con il long run, che sarà anche la fase più tranquilla da qui al traguardo.

Al giro 15 Eckes è sempre il leader, spinto da Smith ed Enfinger. Crafton e DiBenedetto sono rimasti a precedere Majeski, e la top 10 si conclude con Hocevar, Garcia, Rhodes e Purdy. Perde numerose posizioni e diventa il primo doppiato Daniel Dye, partito 19° ma con problemi tecnici evidenti sul suo truck #43. La prima scossa arriva con 7 tornate al termine della brevissima prima stage (solo 30 giri): Tanner Gray e Layne Riggs, compagni di squadra, si toccano in uscita di curva 4 e finiscono entrambi a muro; prima caution esposta.

https://twitter.com/NASCAR_Trucks/status/1637159542487388160?s=20

Interessante vedere come si muovono in maniera diversa i vari team: la maggior parte dei favoriti decide di non entrare ai box ed il leader Eckes guida la ripartenza al giro 30 di 30. DiBenedetto e Smith sembrano poter avere la meglio all’interno di curva 2 e 3, poi il preziosissimo aiuto di Enfinger dà il tanto che basta per far prendere il là al #19 che sfrutta bene l’altezza (e quindi la maggiore velocità) in uscita di curva 4 andando a prendersi la prima stage al fotofinish. Beffato Smith, cui segue tutto il gruppo ravvicinato con, nell’ordine: Enfinger, Crafton, DiBenedetto, Majeski, Friesen, Rhodes, Purdy e Garcia.

Nel giro ai box tra prima e seconda stage optano per entrare quasi tutti i favoriti. Il più veloce a uscirne è Zane Smith, mentre a guidare la griglia troviamo Crafton, seguito da Majeski, Rhodes e Hocevar che avevano pittato in precedenza. Quest’ultimo sbaglia le misure tentando il sorpasso per la leadership poco dopo la bandiera verde e crolla fuori dalla top 10 venendo risucchiato dal gruppo. Davanti si instaura un interessante duello, ma solo per un attimo: caution esposta al giro 40 per detriti. Per terra un pezzo di zavorra, con grossa penalità in arrivo per qualcuno.

Nessuno dei big rientra in pit lane e, dopo solo 5 giri di regime di pace car, si può riprendere. Per la prima volta il push migliore lo riceve la linea interna, capitanata da Honeycutt, supportato in prima persona da Zane Smith. Majeski tarda ad aiutare Crafton e Honeycutt riesce a stare davanti per un giro e mezzo abbondante.

Poi per lui si manifestano improvvisamente problemi: il truck non tiene più il passo per comandare la corsia interna, viene tamponato ma evita in ottima maniera un incidente scritto ed è costretto ad un pit stop sotto bandiera verde che lo taglia fuori dalla gara dopo aver guidato il suo primo giro in NASCAR Truck Series.

Con 12 giri al termine il gruppo si riposiziona in fila singola, Crafton guida la corsa da qui fino al termine della stage e si conquista i 10 punti della seconda frazione di gara. Dopo gli ultimi giri di relativa tranquillità la top 10 rimane congelata e i piloti a conquistare punti sono: Majeski, Nemechek, Rhodes, Heim, Smith, Ankrum, Enfinger, Friesen e Sanchez.

Tutti i truck nel lead lap rientrano ai box: Nemechek è stato il primo a uscirne cambiando solo due gomme. Bret Holmes viene toccato e si gira entrando nella sua piazzola. Chiudono le prime due file  Heim, Dibenedetto (per lui niente cambio gomme) e Friesen. Il primo a cambiare tutti e 4 gli pneumatici è Crafton che da 2° passa ad 8°.

Si riparte dando il via all’ultima stage. La scelta di DiBenedetto si fa sentire e nel duello per la prima posizione con Nemechek non riesce a sfruttare l’interno come vorrebbe. La situazione va anche peggio vedendo l’inside line che si sfalda ancora prima del solito, Matt perde numerose posizioni e la linea singola ha già preso il sopravvento. Ad interrompere un possibile long run ci pensa Akinori Ogata 10 giri dopo: il giapponese finisce in testacoda in uscita da curva 2 e arriva a toccare il muro interno del rettilineo opposto. Esposta la quinta caution di giornata.

Eckes commette qui il fatidico errore. Entrando in pit lane, come tutti i colleghi, riceve penalità per speeding. Insieme a lui viene penalizzato anche Bret Holmes e i due si ritrovano a dover ripartire dal fondo. La linea guida per il gruppo è full-save mode: solo benzina e niente gomme per tirare fino a fine gara cercando di risparmiare in pista e ridurre al minimo il consumo. Da segnalare anche il contatto Heim-Howard in pit lane, entrambi senza gravi danni e in grado di continuare.

La ripartenza di fatto non avviene. Vetture schierate e Nemechek pronto a dare il via, se non fosse che il truck #2 di Sanchez non pare intenzionato a partire: rimane piantato durante lo spunto e viene centrato dall’#11 di Heim. I danni sono troppi e il pilota Toyota, vincitore qui un anno fa, è costretto al ritiro. La storia non cambia alla ripartenza successiva.

Giro 97 e Nemechek a guidare su Purdy, Ankrum, DiBenedetto e Rhodes. Ripartenza classica in fotocopia alle precedenti con linea esterna più performante e lotta successiva interrotta da una nuova bandiera gialla. Questa volta è Dean Thompson che viene schiacciato a muro da Alan e causa la settima caution di gara.

Alla ripartenza del giro 103 sembrano poter cambiare le cose: Nemechek non è più perfetto e commette una piccola sbavatura, Crafton spinge bene il neoarrivato Wood che prende la leadership al giro 104 ma solo brevemente per poi riperderla in favore di Nemechek alla tornata successiva.

La vera carica arriva a 23 giri dal termine: Wood sfrutta l’interno per infilare il leader e tornare davanti. John si rifà subito sotto ma sbaglia le misure: il truck #17 colpisce il retro del #51 cercando di spingerlo e lo manda in testacoda davanti a tutti. Fortunatamente nessun contatto anche grazie alle manovre evasive di Eckes, Majeski ed Enfinger (a cui tocca comunque una foratura).

-14 alla ripartenza e animi sempre più tesi. Assistiamo a uno dei primi three-wide della gara con Nemecheck e Sanchez fra i protagonisti. Grazie alla spinta decisiva di Rhodes è proprio quest’ultimo ad avere la meglio e a diventare nuovo leader. La gioia per Nick dura poco: nuovo giro, nuova caution. Il turno è di Hocevar e Alan che si toccano e toccano anche il muro in curva 3. Ovviamente nessuno ai box e tutti sono concentratissimi per quello che si prospetta un accesissimo finale. 6 tornate al termine, si riparte.

Il copione è il solito e vede gli stessi protagonisti e lo stesso esito. Sanchez questa volta duella contro chi lo ha aiutato a prendersi la prima posizione giusto poco fa, infatti è Rhodes che guida la linea interna. Nessuna sorpresa e quelli all’esterno sono più veloci grazie soprattutto ad un ottimo push da parte del risalito Eckes. Nick Sanchez è leader ed è lanciato sempre più verso la bandiera a scacchi. Sogni di gloria interrotti ancora una volta per un contatto, ancora dallo stesso pilota: è nuovamente Carson Hocevar che finisce in testacoda a curva 2. Caution e overtime.

Esterno Sanchez, spinto da Nemechek e Currey. Interno Eckes, spinto da Rhodes e Purdy. Il pilota del #4 è il primo a perdersi e a creare un vuoto, scappano in 5. Sono ottime entrambe le spinte dei membri della seconda fila che fanno viaggiare a pari merito i leader fino a metà giro. Poi si stacca e viene assorbito anche Currey mentre all’esterno si scompone clamorosamente Nemechek.

Sanchez rimane senza spinta fino a curva 3, mentre Eckes può ancora contare sul solidissimo sostegno di Rhodes che arriva addirittura ad affiancare e superare lo stesso Sanchez. Nemechek capisce l’andazzo e coglie il momento per buttarsi tutto interno. Sanchez senza supporto perde velocità ma con una gran mossa riesce a seguire il #19 tornandogli davanti e trasportando la coppia in linea interna.

Il momentum passa a loro due ed è lo stesso Sanchez a tornare leader riuscendo addirittura a spostarsi in outside line per andare a coprire la risalita di Eckes. La mossa è la migliore che si possa fare, ma la velocità di Eckes sulla spinta di Rhodes in uscita di curva 2 è troppo superiore: Christian scarta all’esterno Nick e gli si affianca in curva 3. Ben ha ora la sua occasione e anche lui va tutto esterno a formare un three-wide.

I tre percorrono la curva e stanno per uscire quando poco dietro di loro si alza del fumo: ci sono vetture a muro. Sanchez in percorrenza di curva 4 appare essere di poco davanti all’affiancato Eckes, eppure la caution non arriva immediatamente, passano quei 2″ ed è quanto basta ad Eckes per mettere la punta davanti. La gialla viene esposta in contemporanea ad un contatto tra i due e una scodata di Sanchez.

Christian Eckes vince dunque ad Atlanta. A seguito di un finale scoppiettante e di un testa a testa emozionante il pilota di Middletown, NY ha la meglio su tutti gli avversari e conquista la sua seconda vittoria in carriera dopo quella di Las Vegas nel 2021 con Thorsport. Dopo un offseason difficile per sua stessa ammissione, questo trionfo arriva come un sollievo, a “premiare il duro lavoro svolto da sé stesso nel momento di miglior guida di tutta la sua carriera”. A questo punto le aspettative per lui e per il team (alla prima vittoria nella NASCAR Truck Series) si alzano e l’annata si prospetta più che positiva.

Complimenti meritati anche per gli avversari. Atlanta diventa sempre più simile a una lotteria pur non essendo un superspeedway vero e proprio. Chiunque trovandosi nel posto giusto al momento giusto avrebbe potuto vincere. La top 10 è così composta: Christian Eckes (vincitore), Nick Sanchez, John Hunter Nemechek (3° dopo aver condotto 53 giri contro i 35 di Eckes), Bayley Currey (4° e prima top 5 nella Truck Series), Ben Rhodes (5° a seguito della spinta data ad Eckes necessaria per la sua vittoria), Matt DiBenedetto, Chase Purdy, Timmy Hill, Matt Crafton e Jack Wood.

I risultati odierni

La classifica della “Fr8 208”

La classifica generale

Così in campionato dopo 3 delle 23 gare della NASCAR Truck Series 2023

I prossimi appuntamenti

Stasera alle 20:00 (diretta su Mola) ci sarà ad Atlanta la gara della Cup Series che segue una settimana ricca di polemiche e penalità. La NASCAR Truck Series tornerà sabato prossimo ad Austin per il primo stradale della stagione.


Immagine: Media NASCAR

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