NASCAR | Truck Series, Dover 2026: bel successo che fa morale per Kyle Busch

Di: Gabriele Dri
NascarLiveITA
Pubblicato il 16 Maggio 2026 - 14:00
Tempo di lettura: 10 minuti
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NASCAR | Truck Series, Dover 2026: bel successo che fa morale per Kyle Busch

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Busch fa cappotto a Dover per la vittoria numero 69 nella Truck Series. Majeski solo si avvicina, ma non è mai un pericolo

Chissà se quello di Dover sarà il weekend della svolta per Kyle Busch in questa travagliata stagione. Rowdy in NASCAR Cup Series finora ha pagato le pessime prestazioni del Richard Childress Racing, team che sembra sempre più alla deriva tecnica non solo nella top class. E nemmeno fra i Truck non stava andando tutto al meglio, come dalle due recenti sconfitte a Bristol ed in Texas. Invece a Dover si è rivisto il solito Kyle Busch, quello che domina con i Truck (69esima vittoria in carriera), quello che sembra imprendibile a tutti, quello davvero anche convinto delle sue capacità e che non si abbatte nelle difficoltà e si lascia trascinare (come successo ad esempio con Herbst e Nemechek negli scorsi weekend) in bisticci inutili in pista.

La gara

Il maggio intenso dei Truck prosegue con la prima gara della categoria a Dover in sei stagioni. La prolungata assenza è anche il motivo del doppio lap record, sia nelle libere che nelle qualifiche (22.258″), da parte di Kyle Busch, di ritorno sulla #7 di Spire Motorsports e alla caccia di un risultato che faccia morale dopo il difficilissimo inizio di stagione in Cup Series e al di sotto nella media nella amata Truck Series.

Busch conquista la pole con due giri fotocopia (anche il successivo 22.269″ gli sarebbe valsa la pole) davanti a Majeski, Ruggiero, Honeycutt, Bell (di ritorno sulla #62 di HFR che senza di lui non va), B.Jones (sulla #1 di Tricon), Garcia, Chastain (come sempre sulla #45 di Niece), Perez ed Hemric. Male invece Hocevar (#77), solamente 18° ma comunque meglio di Sawalich (#5), 23°. Da notare, infine, sulla #25 di Kaulig il grande ritorno one-off di Clint Bowyer, protagonista della giornata per l’interazione con la produzione FOX, e ben tre ragazze al via, anche se tute in fondo alla griglia: Breidinger, Decker (con Wright che nelle libere per poco non faceva un incidente con lei) e il debutto della prima ragazza di colore in NASCAR, Dystany Spurlock.

Dopo aver retrocesso in fondo alla griglia il solo Friesen per modifiche in parco chiuso (era ottimo 13°), può avere inizio una canonica gara da 200 giri (45+45+110). Busch scatta bene e Majeski gli si accoda in curva3. La corsia esterna è la migliore per le ripartenze, tuttavia dall’interno sia Ruggiero che Bell avanzano di una posizione nei passaggi immediatamente successivi ai danni di Jones e Chastain. Penalità per la Decker per partenza irregolare; questo fatto innesca la spirale negativa di Natalie che, in seguito, doppiata a ripetizione, vivrà via radio quasi un attacco di panico prima della bandiera nera definitiva per eccessiva lentezza.

Nel breve termine Majeski accusa il contraccolpo e, mentre Busch mette metri, viene ripreso da Honeycutt che, al secondo tentativo, aggirerà Ty al giro 11; Kaden, tuttavia, non recupererà terreno al leader. In top10 Rhodes guadagna una posizione scavalcando Hemric che paga il sottosterzo. In una gara finora lineare, il principale spettacolo lo regalano Bowyer e Baldwin, in lotta poco fuori dalla top20. Recupera terreno, invece, Hocevar che inizia ad avvicinare i primi 10.

L’assestamento verso metà stage prosegue con il sorpasso di Bell su Jones per la quinta posizione e quello di Rhodes su Garcia per l’ottava. Intanto Busch ha iniziato il primo giro di doppiaggi, ma non solo non perde, anzi porta il vantaggio (tranne una breve fase dietro a Boyd e Breidinger) a 2″ mentre il gruppo di Ruggiero e Bell è a 5″.

Qui emerge un’altra gara da buttare per una stagione finora molto deludente per McAnally Hilgemann Racing: nuovo ko meccanico (pressione benzina a zero) per Hemric che torna a passo d’uomo ai box e perderà una ventina di giri nel garage. Non è finita qua: poco prima di fine stage, stesso identico guaio per Ankrum che, tuttavia, si salva perdendo solo due giri che poi andranno in crescendo. Wright, invece, è stato ampiamente doppiato ed Eckes è appena 24°.

Davanti, intanto, Bell si mette a capo del secondo gruppo di inseguitori con uno slide job su Ruggiero, ma è comunque a 5.3″ da Busch. Christopher recupererà qualche decimo (più per i doppiaggi di Rowdy, come quelli su Friesen e Sutton), ma soprattutto andrà a riprendere Majeski crollato all’improvviso. Ai -10 Busch guida con 2.7″ su Honeycutt, 4.0″ su Majeski, 4.4″ su Bell, 5.2″ su Ruggiero, 5.4″ su Jones, 6.4″ su Chastain, 7.4″ su Rhodes, 8.4″ su un Riggs frenato in qualifica e finora dal sottosterzo e 10.4″ su Garcia mentre Hocevar è risalito all’11° posto.

Mentre Costner prende la via del box per guai meccanici (arriverà poi il ritiro) e il leader ha in vista proprio la coppia Bowyer-Baldwin, arriva la caution. Spurlock, più per inesperienza, si trova a gestire i più veloci Perez e Butcher che la stanno per doppiare in curva2, finisce loose, corregge troppo la vettura e la perdita di controllo è definitiva con l’impatto contro il muro interno quasi un quarto di miglio dopo l’iniziale innesco. Lucky dog per Baldwin.

L’incidente è arrivato a pochissimo del break, dunque è una sorpresa che venga aperta la pit lane. Tirano dritto solo Butcher e Queen, dietro dai box escono Honeycutt, Busch, Majeski, Ruggiero, Chastain, Bell, Riggs e Jones. Tuttavia, primo colpo di scena: speeding per Honeycutt e Rhodes che scivolano in fondo. Wave around (a salvare la loro corsa) per Sutton, Friesen e LaJoie.

Sprint di un giro in cui si sfiorano una decina di incidenti, ma incredibilmente tutti ne escono indenni. Busch sceglie l’esterno, approfitta di Butcher che dopo curva1 scende a sinistra là dove c’era Queen (che in curva3 rischierà grosso con Riggs e Jones) e aggira Cole. Busch vince la prima stage davanti a Majeski, Butcher, Chastain, Hocevar (contatto con la #62), Ruggiero, Garcia, Bell, Riggs ed Enfinger, 27 auto a pieni giri più il lucky dog di Wright che lascia Ankrum a -2.

Nessuna sosta a sorpresa al break (solo Butcher, Queen e le wave around), poi si riparte con 37 giri da disputare nella seconda stage. Busch dall’esterno si porta dietro Chastain mentre Majeski si pianta leggermente, ma salva il terzo posto su Ruggiero, Hocevar e Bell ancora in lotta. Bowyer e Baldwin ancora vicini, come attirati da delle calamite. Rhodes non bada troppo a loro e li passa e recupera terreno mentre Honeycutt già vede la top15 e poi aggancerà anche la top10.

Nel duello più avanti, invece, Bell si prende la quinta posizione da Hocevar. Mentre Busch mantiene circa 0.8″ di margine su Chastain, Perez fora, bacia il muro quando è in top10 e va ai box; un’altra gara potenzialmente buona per il messicano si chiuderà al 28° posto a -11.

Un Busch non ancora al 100% con la vettura non sta allungando, anzi i doppiaggi permettono a Chastain e Majeski di tornare più vicini alla #7, ma senza attacchi degni di nota. Più dietro, invece, è Garcia a cedere terreno, prima a Riggs, poi di slancio anche a Jones, infine allo stesso Honeycutt. Anche Butcher finisce a muro e anche per lui gara da buttare, vettura troppo danneggiata e ritiro.

Busch vince anche la seconda stage davanti a Chastain (+0.088″, ma è una volata fittizia perché Kyle ha alzato il piede per non doppiare Sutton), Majeski (+0.6″), Ruggiero (+1.9″), Bell (+2.9″), Hocevar (+6.0″), Riggs (+6.9″), Jones (+7.1″), Honeycutt (+7.2″) ed Enfinger (+11.8″); a pieni giri anche Garcia, Smith, Eckes, Rhodes, Haley, Tyrrell, Sawalich, Eatmon, Gray, Friesen, Bowyer, Baldwin (ancora in lotta ravvicinata con Clint che ha anche toccato il muro), Queen e Sutton mentre il lucky dog è LaJoie.

Secondo giro di soste e Chastain esce al comando davanti a Majeski, Busch, Ruggiero, Riggs, Honeycutt, Bell, Enfinger, Garcia e Jones, doppia sosta per un Gray ancora molto anonimo, poi si riparte con 102 giri ancora da completare. Busch sceglie l’esterno dietro a Chastain e Kyle passa al secondo posto. Majeski è scattato ancora peggio di prima e a sorpresa Riggs emerge al terzo posto con Ty e Ruggiero che completano la top5. Contatto Hocevar-Bowyer che pregiudicherà la corsa di entrambi, Clint rimedia un tire rub notevole, Carson forerà poco più avanti.

Il clou della prima fase è il duello Riggs-Majeski con Ty che ci mette almeno tre tentativi per tornare davanti alla #34 che non è ancora a posto con l’assetto. Dietro solo pochi movimenti: Honeycutt perde giri preziosi dietro a Bell, Jones supera Enfinger ed è nono seguito poco più tardi da Rhodes. Ben è in forma e poco più tardi scavalcherà anche Garcia. In vetta Busch e Majeski riprendono il brevissimo allungo di Chastain. Proprio dopo il primo attacco fallito di Kyle e mentre Hocevar si è arreso alla foratura lenta andando ai box, ai -82 nuova caution con Baldwin che perde il controllo all’interno di Queen e finisce anche lui a muro. Lucky dog per Wright.

La finestra per l’ultimo pieno si è appena appena aperta, tuttavia ai box c’è ancora solo un set di gomme fresche a disposizione. Il dilemma, dunque, è presente. Chastain decide di rischiare e tira dritto. Il problema per lui è che fra le 23 auto a pieni giri a seguirlo è il solo Eatmon sulla #42 di Niece. Dunque, Ross avrà bisogno di una caution al momento perfetto per tornare in corsa per il successo.

Chastain e Eatmon ripartono davanti a Busch, Sutton (poi rabbocco all’ultimo), Riggs, Sawalich, Ruggiero, Majeski, Bell, Honeycutt, Jones, Garcia, Enfinger, Eckes, Haley, Rhodes, C.Smith, Friesen, Tyrrell, Bowyer, Queen, LaJoie, Gray e Wright con tutti questi che dovranno fare un po’ di fuel saving per arrivare fino in fondo. Al choose cone Eatmon sceglie l’esterno dietro a Chastain, dunque Busch, Riggs e Sawalich vanno all’interno per evitare guai con la #42 lasciando a Ruggiero il compito di gestire Parker.

Ripartenza ai -76 e Busch scatta bene, tuttavia non riesce a completare il sorpasso e quindi si deve riaccodare. Ruggiero ovviamente si trova davanti Eatmon e il contatto fra i due porterà alla successiva foratura di Gio. Più dietro, invece, Jones bacia il muro. Poco dopo, nuova caution, decisamente troppo prematura per Chastain: Tyrrell perde il controllo in curva4 in un 3-wide con Bowyer e lo stesso Eatmon e termina momentaneamente la corsa contro il muro interno. Hocevar lucky dog, ma recupera solo uno dei due giri persi. In seguito, altri problemi meccanici alla sospensione provocheranno il ritiro di Carson.

Chastain è quasi costretto a proseguire mentre si fermano Ruggiero, Eatmon, Smith (ancora in crisi di assetto, da troppo tight a troppo loose), Wright e Sutton. Ripartenza ai -67 con Ross al comando su Busch, Riggs, Majeski, Bell, Honeycutt, Sawalich, Jones, Enfinger e Garcia, poi Haley, Friesen, Rhodes, Eckes, Bowyer e via via chi si è fermato.

Busch sceglie ancora l’interno per evitare Chastain, ma ancora una volta Ross ha la meglio di un pelo sulla #7. Jones aggira Sawalich, Rhodes inizia la sua rimonta superando Haley. Ai -60 la fuga a tre è prossima alla fine: Busch infatti inizia a premere su Ross e ai -57 c’è il sorpasso: Ross si allarga troppo in difesa in curva2, Rowdy incrocia verso curva3 e qui trova il varco finora non trovato. Manovra completata poi di forza, ma Busch è al comando e la porta è aperta per tutti. Con gomme più usurate, Chastain perderà in sequenza posizioni su posizioni, ma la prima su Majeski è quella che fa perdere a Ty quel paio di metri fondamentali per rimanere con il leader.

I giri proseguono senza scossoni, con Chastain che aspetta quasi la sosta per vedere se prima arriverà una caution per Bowyer che prosegue ancora con la vettura non a posto, ma il danno di Clint si risolve parzialmente e così la bandiera gialla non arriverà. Intanto si discute di benzina, fra chi è a posto (Busch di un giro) e chi no (Honeycutt pare addirittura quattro giri a corto).

Ai -30 Busch guida con 0.8″ su Majeski, 3.8″ su Riggs, 4.6″ su Bell che è rimbalzato dopo aver attaccato Layne, 4.8″ su Honeycutt che ci ha provato un paio di volte, 5.9″ su un Rhodes in clamoroso recupero, 7.1″ su Jones, 9.8″ su un Chastain in ovvia discesa, 10.2″ su Sawalich e 10.5″ su Garcia, poi a pieni giri anche Enfinger, Eckes, Haley, Friesen, LaJoie, Queen, Smith, Gray ed Eatmon.

Mentre Rowdy aggiunge decimi in progressione nel traffico, poi la classifica inizia ad assestarsi perché la questione benzina diventa preponderante. Honeycutt scavalca Bell e Rhodes lo segue entrando in top5. Garcia invece approfitta delle difficoltà di Enfinger nel passare Chastain per mettersi alle spalle entrambi. Ross si arrende ai -23 e va ai box, gara praticamente finita per lui. La vettura di Bowyer cederà sì, ma beffardamente solo ai -18 e per Clint sarà ritiro.

Il fuel saving diventa evidente ai -15 quando anche Majeski capisce di non averne contro Busch ed entra in modalità risparmio. Modalità che deve attivare anche Rhodes perché ha dato tanto nella rimonta, alla fine si capirà troppo. Bell ritorna davanti alla #99. Nella gestione ovviamente c’è anche chi avanza e si fanno notare, per ora ancora fuori dalla top10, Eckes e LaJoie.

Ai -5 persino Busch deve entrare in max save, ma è solo una precauzione, Majeski recupera qualcosa, torna a 1.4″ di ritardo, poi però sono tutti gli altri a singhiozzare. Il primo segnale è quello di Rhodes ai -4 e Ben precipita inesorabilmente fuori dalla top3 prima di rimanere a secco definitivamente all’ultimo giro insieme a Sawalich ed Enfinger.

Busch domina a Dover (147 giri al comando su 200) con un successo che gli serviva soprattutto a livello morale dopo un difficile periodo in pista; questo per Rowdy è anche il successo n°69 – nice – nella Truck Series. Sul traguardo Kyle precede Majeski (+3.0″), Riggs (+7.391″), Honeycutt (+7.407″, volata trascurata dalla regia), Bell (+10.4″), Jones (+14.6″), Eckes (+15.2″), LaJoie (+15.5″), Garcia (+17.7″) ed Haley (+22.0″); a pieni giri poi i soli Friesen (+23.3″), Smith (+23.7″) e Queen (+24.4″). Doppiati Sawalich, Enfinger, Gray, Wright e Chastain, a -2 Rhodes, a -3 Ruggiero ed Eatmon.

I risultati odierni

La classifica della “Ecosave 200”

La classifica generale

Così in campionato a metà della regular season della NASCAR Truck Series 2026

I prossimi appuntamenti

Stasera alle 22:00 a Dover ci sarà la gara della NASCAR O’Reilly Auto Parts Seres mentre domani alle 19:00 è in programma la All-Star Race. La Truck Series tornerà venerdì prossimo in notturna a Charlotte.

Immagine: Media NASCAR

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