NASCAR | Truck Series, Bristol #2 2026: Jake Garcia sfrutta gli errori dei top driver e conquista la prima vittoria in carriera

Di: Francesco Gritti
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Pubblicato il 18 Settembre 2026 - 10:50
Tempo di lettura: 8 minuti
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NASCAR | Truck Series, Bristol #2 2026: Jake Garcia sfrutta gli errori dei top driver e conquista la prima vittoria in carriera
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Jake Garcia batte di strategia gli avversari e vince la UNOH 250 al Bristol Motor Speedway

Jake Garcia ha ottenuto la sua prima vittoria dopo quattro stagioni nella NASCAR Craftsman Truck Series. Il ventunenne nato in Georgia è riuscito a imporsi grazie a una strategia ardita (ha cambiato solo le gomme di destra) adottata all’inizio del terzo stage, che gli ha permesso di restare nelle posizioni di vertice per tutta l’ultima parte della gara. Che sia l’inizio di una lunga serie di successi? Attendiamo pazientemente di scoprirlo.

La fase finale del campionato, la Chase, inizia anche per la NASCAR Craftsman Truck Series. La UNOH 250 al Bristol Motor Speedway, diciannovesima gara stagionale, permette ai piloti di sfidarsi per la prima volta dopo il “reset” di punti in uno short track frenetico quanto complesso, in cui trovare il ritmo è fondamentale per ottenere un risultato positivo.

Il Bristol Motor Speedway, creato nel 1960 e modificato nel 1969 nella forma attuale, è uno dei circuiti più importanti per le serie NASCAR. Sullo short track, caratterizzato principalmente dalla superficie cementata e da ampie velocità medie, si verificano spesso gare di strategia, e ciò viene dettato principalmente dalla difficoltà di sorpasso e dalla scarsa aderenza, fattore dato principalmente dal materiale che compone il layout della pista. Il tracciato misura 0.533 miglia, mentre il banking, che presenta la stesso valore nelle quattro curve, non supera i 28°.

La UNOH 250, tappa autunnale della Truck Series a Bristol, è stata presente nel calendario della classe minore fin dal suo esordio, mancando l’appuntamento solamente in tre occasioni (dal 2000 al 2002). La lunghezza della gara, storicamente fissata a 200 giri (nonostante fossero 150 nella sua prima edizione, datata 1995), è diventata di 250 a partire dal 2025.

Sono “solo” 37 gli iscritti alla UNOH 250, ben 4 in meno rispetto a quelli presenti nell’ultima tappa del campionato, svoltasi a New Hampshire quasi un mese fa. Spire Motorsports, oltre a ridurre nuovamente il numero di Chevrolet schierati (che scende da tre a due), cambia il pilota alla guida del #7, mettendo Brennan Poole, trentacinquenne di Folsom, California, quest’anno pilota di Alpha Prime Racing in NASCAR O’Reilly Auto Parts Series, al posto di Mosack per la seconda gara a Bristol.

Freedom Racing Enterprises, invece, permette a Caden Kvapil, figlio di Travis e fratello di Carson, di debuttare in NASCAR. Il diciannovenne di Mooresville, North Carolina (che lascia Boyd fuori dall’abitacolo per questa occasione), sta dominando il CARS Late Model Stock Car Tour, serie che affronta con JR Motorsports, ma non è questa l’unica competizione in cui ha brillato quest’anno. Con la stessa squadra, infatti, il figlio d’arte ha preso parte a una gara del CARS Pro Late Model Tour, mentre ne ha fatta un’altra nello stesso campionato con Go Fas Racing, team a cui è legato anche nell’ASA STARS National Tour. Il giovane ha anche corso in ARCA Menards Series e ARCA Menards Series East con SPS Racing nel corso di questo 2026.

Henderson Motorsports torna in pista dopo due mesi dall’ultima volta schierando Nick Sanchez al posto del previsto Parker Kligerman causa influenza. Sempre restando in ambito Chevrolet, McAnally-Hilgemann Racing e Rackley W.A.R. (oltre al già citato Spire Motorsports) non schierano il proprio Silverado part time in questa occasione.

Jackson Macenko torna in pista sul Ford #22 del Team Reaume, veicolo utilizzato nella scorsa gara del campionato da Emerling. Per quanto riguarda Ram, invece, si assiste al ritorno in pista di Regan Smith, classe 1983 di Cato, New York, per la prima volta dal 2019. Il pilota-giornalista, scelto per guidare in questa occasione il #25 di Kaulig Racing, prende il sedile lasciato libero da Braun.

Entrambi i truck con i “piloti volanti” di Tricon Garage cambiano il proprio alfiere per questa occasione. Boschele lascia il sedile dell’#1 a Nick Leitz, mentre Nemechek fa lo stesso con Bayley Currey, veterano della serie (quest’anno impegnato part-time nel CARS Pro Late Model Tour con Copp Motorsports) nato 29 anni fa a Driftwood, Texas, che viene incaricato di portare al traguardo il più in alto possibile il #5 qui a Bristol.

Halmar Friesen Racing, oltre a schierare solo i sue due Tundra titolari, a differenza di quanto accaduto a New Hampshire, cambia il pilota alla guida del #62. Bell, infatti, cede il sedile del mezzo in questione a William Sawalich. Justin Carroll e TC Motorsports tornano in pista dopo una breve assenza, mentre Costner Motorsports e MBM Motorsports disertano in toto la tappa a Bristol.

L’impossibilità di terminare le qualifiche (dovuta a un lightning hold) fa sì che sia l’algoritmo a decidere le posizioni di partenza. Sono quindi i due portacolori di Front Row Motorsports, Layne Riggs (#34) e Chandler Smith (#38), entrambi su Ford, a occupare la prima fila dello schieramento. A causa del limitato numero di partecipanti ammessi alla gara, che ammonta a 36, Carroll viene escluso dall’evento ancor prima del suo inizio, ma anche qualora la sessione fosse stata terminata, la #90 sarebbe stata comunque la DNQ.

La gara

Riggs, esterno, si impone di forza in curva 1 su Chandler Smith, interno, che, per evitare il contatto con il compagno di squadra, si ritrova addirittura ad alzare il piede dall’acceleratore. Il leader del campionato allunga immediatamente sugli inseguitori.

Gli unici eventi degni di nota che si verificano nel corso del primo stage sono il ritiro di Macenko (per non riuscire a tenere il passo necessario a non essere considerato pericoloso), avvenuto durante il quarantesimo giro, e una sosta non prevista lunga un paio di minuti di Eckes, reo dei aver colpito le barriere di curva 2 dopo aver toccato Enfinger a seguito di un allargamento di traiettoria.

Layne Riggs vince senza alcuna difficoltà un tranquillo primo stage a Bristol, anticipando sul traguardo Honeycutt, Chandler Smith, Garcia, Majeski, McKee, Hemric, Rhodes, Friesen e Haley, che completano la top 10. La corsa riparte al termine della sosta generale, in cui si verifica il ritorno a pieni giri di LaJoie.

Il secondo stage è quasi completamente privo di azione. Riggs, interno, riesce infatti a imporsi già in curva 1 su Chandler Smith, esterno. Il dominatore della gara, una volta superato l’ostacolo chiamato restart, costruirà un gap importante sul resto del gruppo, che manterrà fino alla bandiera a scacchi biancoverdi.

Layne Riggs vince in solitaria anche lo stage 2. Questa volta, i principali piloti che lo seguono sul traguardo sono Honeycutt, Chandler Smith, Garcia, Majeski, Friesen, Leitz, Gray, Currey e McKee. La corsa riprende a seguito della seconda sosta di giornata (e del secondo lucky dog di LaJoie).

L’inizio del terzo stage è decisamente più movimentato degli altri due. Garcia, che questa volta ha il ruolo di apripista dopo una scelta strategica ardita di cambiare solo le gomme di destra, riesce a strappare la leadership dalle mani di Honeycutt, esterno, dopo aver tenuto l’interno in curva 1.

Honeycutt si ritrova poi a lottare per la posizione con un agguerrito Riggs, che, nonostante i favori del pronostico, non riuscirà mai a superare il rivale su Toyota. Tutto cambia però per Layne: il dominatore della gara si fermerà per una sosta imprevista a causa di una ruota mal fissata durante il giro 163. Questo pit stop, però, lo “fregherà”, dato che si troverà parecchio indietro in un momento cruciale della gara.

Pochi minuti dopo, precisamente durante la tornata numero 168, tutto cambia. Leitz, infatti, perde il controllo del suo Toyota all’ingresso di curva 4, urtando il “cassone” contro le barriere. Nello stesso punto, pochi secondi prima, sono andati in testacoda anche Majeski e Wright, riportando dei danni minori.

Il motivo della prima caution “artificiale” di giornata è una perdita d’olio derivante da un guasto capitato Kvapil, che rientra nei box per fare riparare il suo Chevrolet. La presenza di liquidi sull’asfalto interrompe la gara nel corso del passaggio numero 171.

Al termine del quarto d’ora di pausa, diversi piloti, tra cui spiccano Majeski, Gray, Leitz e Regan Smith, decidono di svolgere una sosta addizionale. Perez, primo dei doppiati, acquisisce invece la possibilità di accodarsi al gruppo.

La ripartenza sorride a Garcia, che, dall’interno, si ritrova a difendersi dagli attacchi di Honeycutt, il quale, dopo aver beffato Friesen, linea della corsia esterna al restart, prova ad abbattere la concorrenza del pilota Thorsport tenendo la traiettoria più larga.

Questa scelta, seppur inizialmente premi Honeycutt, che taglia il traguardo in prima posizione al termine della tornata inaugurale in bandiera verde, si rivelerà favorevole a Garcia sul lungo periodo. Il pilota del #98, dopo un lungo periodo di lotta, si impone fisicamente sul rivale dalla guida dell’#11 al giro 183, più precisamente in curva 2, e, da quel momento in poi, inizia ad allungare vistosamente nei confronti del protetto di TRD.

La fuga di Garcia si conclude durante il giro 213, quello in cui la pace car entra in pista per permettere ai marshal di rimuovere un detrito situato sul frontstretch. Baldwin ringrazia e torna in coda al gruppo durante la neutralizzazione.

L’ultima ripartenza di giornata regala spettacolo. Garcia, esterno, stringe la traiettoria di Currey, leader della linea interna, in curva 1. Questo comportamento permette a Friesen di affiancarsi ai due e superarli in uscita di curva 2. L’affermazione definitiva del canadese sul gruppo si verifica alla 4, quando il #52 arriva al contatto con il #98 pur di mantenere la testa della corsa.

Durante la ripartenza, inoltre, si verifica un incidente di dimensioni modeste che, a differenza di quanto prevedibile, non fa “fermare” l’azione. Tra i coinvolti ci sono Leitz, costretto al ritiro, e Riggs, che si deve fermare dai meccanici (giro 232) per via di un danno al paraurti anteriore che porta la scocca al contatto con la gomma anteriore sinistra.

La lotta per la vittoria si conclude al giro 230, dove, al termine di un lungo ed elettrizzante inseguimento, Garcia infila Friesen in curva 2, tornando in prima posizione. Durante la fuga del nativo della Georgia, l’unico evento degno di nota è la sosta addizionale svolta da Chandler Smith durante il passaggio numero 246.

Jake Garcia, pilota del Ford #98 di Thorsport Racing, vince la UNOH 250 al Bristol Motor Speedway. Il ventunenne, al primo successo in carriera, è seguito sul traguardo da Currey, Friesen, Haley, McKee, Ruggiero, Sawalich, Honeycutt, Majeski ed Enfinger.

Jake Garcia, classe 2005 originario di Monroe, Georgia, conquista il suo primo successo durante la sua quarta stagione full time nella NASCAR Craftsman Truck Series. Questa vittoria, oltre ad essere la prima top 5 dell’anno per il giovane in questione, rappresenta la volontà di riaffermarsi nonostante l’esclusione dalla Chase.

I risultati odierni

La classifica della UNOH 250

La classifica generale

Così in campionato dopo 1 gara di 7 della Chase della NASCAR Craftsman Truck Series 2026

Nonostante il trentaduesimo posto finale, dovuto all’incidente nelle ultime battute e a una strategia completamente errata, Layne Riggs (2125) mantiene la testa del campionato grazie alle due stage win.

I prossimi appuntamenti

Nelle serate americane di venerdì e sabato (saranno già, rispettivamente, sabato e domenica notte in Italia) scenderanno in pista a Bristol la NASCAR O’Riley Auto Parts Series e la NASCAR Cup Series. Il ventesimo appuntamento stagionale, che coincide con il secondo della Chase, della NASCAR Craftsman Truck Series, la RaceToStopSuicide.com 200, si terrà sabato 26 settembre al Kansas Speedway, impianto che quel weekend ospiterà anche le gare di NASCAR Cup Series e ARCA Menards Series.

Immagine: Media NASCAR

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