NASCAR | Presentato ufficialmente il prototipo elettrico

NASCAR | Presentato ufficialmente il prototipo elettrico

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Tempo di lettura: 6 minuti
di Gabriele Dri @NascarLiveITA
7 Luglio 2024 - 21:30
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Dopo mesi di studio e di attesa finalmente la NASCAR svela al mondo la sua idea di elettrico sviluppata insieme ad ABB, anche se per il momento non ci saranno competizioni dedicate


Mesi e mesi di studio e test dietro le quinte, un leak che non aveva convinto nelle forme (e per fortuna il risultato finale è diverso da quello intravisto), una esibizione saltata a inizio stagione al LA Coliseum causa pioggia, ma ora è arrivata: la NASCAR ha presentato ufficialmente sabato 6 luglio a Chicago la sua vettura prototipo completamente elettrica, frutto della partnership tecnica con ABB, già più che sponsor in Formula E.

Solo una coincidenza, inoltre, che la NASCAR sia entrata nel mondo elettrico proprio nello stesso weekend in cui la IndyCar, invece, ha fatto debuttare in competizione il motore ibrido, però è sicuramente un fine settimana storico nel motorsport americano. La gara cittadina di Chicago è stata il palcoscenico ideale per questo evento.

Nessuno nei giorni scorsi si immaginava che la presentazione sarebbe arrivata a Chicago, nemmeno all’annuncio che ABB, la storica azienda svizzera con origini – tramite successive fusioni – anche svedesi e scavando molto pure italiane (Tecnomasio Italiano), operativa nel settore elettrico a 360°, sarebbe stata sponsor del weekend cittadino.

E invece la vettura è stata svelata in carne, ossa e batterie sulla pista del Grant Park ed ha fatto pure un paio di giri nella mattinata di domenica con David Ragan alla guida, colui che ha fatto tutti i test fra Martinsville (50 giri circa di autonomia su tempi simili alla Cup Series, circa mezzo secondo più altri), lo stesso LA Coliseum, anche senza presentazione pubblica, sulla pista da dragster di Charlotte.

Lo stesso Ragan ha dichiarato: “La risposta dell’acceleratore è molto più rapida, la coppia arriva istantaneamente. Ci sono letteralmente centinaia di aggiustamenti possibili che si possono fare alla curva coppia/potenza e alla distribuzione fra anteriore e posteriore. Siamo riusciti a trovare l’equilibrio giusto per far ruotare la vettura alla corsa e poi schiacciare a fondo l’acceleratore. È meglio avere la vettura indirizzata bene, perché poi quando acceleri… se hai 1000 kW a disposizione è semplicemente incredibile.”

Nel motorsport, anche se a qualcuno inevitabilmente non andrà a genio (eufemismo) questa operazione in direzione elettrica specialmente dalla NASCAR, sviluppi del genere sono inevitabili, tuttavia questo per la NASCAR sarà solo un primo passo, un voler capire dove si potrebbe essere per rimanere al passo con i tempi e non restare indietro rispetto a tutte le altre categorie.

Di sicuro però non è finita qui, anche se nel breve termine non ci saranno gare ufficiali, né campionati organizzati della NASCAR, possibili invece altre esibizioni del prototipo durante il 2024. La partnership ufficiale fra NASCAR e ABB si inserisce infatti nel progetto con orizzonte 2035 chiamato NASCAR IMPACT in cui l’organizzazione stessa si impegna nel decarbonizzare le proprie attività e ridurre la propria impronta ambientale fino a raggiungere quota zero nel 2035 attraverso l’elettrificazione e altre soluzioni.

“Non c’è momento migliore nell’annunciare il nostro primo partner nel progetto IMPACT” così ha detto Eric Nyquist, Senior Vice President and Chief IMPACT Officer della NASCAR “ABB è un leader nell’industria elettrica e ci aiuterà in questo obiettivo nel prossimo decennio.”

“ABB è il leader tecnologico nell’elettrificazione e automazione e aiutiamo i nostri clienti in tutto il mondo nell’ottimizzare, elettrificare e decarbonizzare le loro attività. L’obiettivo di questa collaborazione fra NASCAR e ABB USA è quello di andare oltre i limiti dell’elettrificazione, dalle corse elettriche fino al trasporti su lunga distanza” così invece Ralph Donati, Executive Vice President di ABB.

La NASCAR ha anche tenuto a precisare: “Siamo chiari, restiamo impegnati nel portare avanti lo storico ruolo che il motore a combustione interna ha avuto nel motorsport. Ma questo prototipo (chiamato ufficialmente ABB NASCAR EV Prototype, nda) è il primo passo in un processo in cui abbiamo la mentalità aperta e che potrebbe avere una moltitudine di sviluppi diversi mentre testiamo diverse soluzioni in materia di propulsori.”

Tornando alla vettura in sé e lasciando l’aspetto aziendale, il prototipo sviluppato da NASCAR, tutti i costruttori (dunque questa volta non solo Chevrolet) e ABB deriva fortemente dalla Next Gen e dalla vettura Garage 56 che l’anno scorso ha gareggiato a Le Mans. Telaio (quasi interamente), sospensioni, freni e altre soluzioni tecniche sono infatti condivise con le vetture attuali della Cup Series.

L’auto ha tre motori sono di tipo STARD UHP 6-Phase, uno all’anteriore e due al retrotreno che trasmettono la potenza a tutte e quattro le ruote equipaggiate con dedicati pneumatici Goodyear sviluppati per l’occasione. Il pezzo forte però è la potenza finale: 1000 kW di picco pari a 1360 CV, il tutto supportato da una batteria raffreddata a liquido da 78 kWh. Ovviamente i freni hanno un sistema di recupero cinetico dell’energia, fatto che rende la vettura adatta soprattutto a circuiti stradali e short track.

La carrozzeria, in materiali compositi come per la Next Gen, ha la forma di quello che è stato definito “un generico Crossover Utility Vehicle” che probabilmente si può tradurre come “SUV da città”, anche se le proporzioni nascondono la stazza del veicolo.

Ad aiutare molto ci pensa il fatto che, non necessitando di un serbatoio, al retrotreno non è presente praticamente un telaio di sicurezza e quindi il prototipo elettrico è di ben 20 cm più corto di una Next Gen (471.2 cm contro 491.2). Ne risente ovviamente il peso: circa 4000 libbre (1815 kg) contro le 3485 (1580 kg) della Cup Series.

A chiudere la giornata è stato John Probst, Senior vice president of racing development della NASCAR, che ha dichiarato: “La presentazione è tutto. Se pensiamo a quando abbiamo lanciato la Next Gen e siamo passati dalle ruote con cinque bulloni al dado singolo tutti dicevano ‘Oh no, ora i pit stop sembreranno completamente diversi…’ Ma quando sei al volante di questo prototipo l’accelerazione e la frenata ti tolgono il fiato. Quindi chiedo ai nostri tifosi di darle una possibilità, imparare a conoscerla, viverla e penso che solo allora trarremo le conseguenze e chiederemo un feedback.

Non posso dire ora come ora che creeremo un campionato, ma posso dire che siamo qui insieme ai costruttori e ABB che questo prototipo è stato costruito per essere mostrato e dimostrare di cosa questa tecnologia è capace. Non vediamo l’ora di ascoltare i nostri tifosi e capire cosa vorrebbero vedere da questa vettura. Siamo qui per questo viaggio che affronteremo insieme.”

La NASCAR dunque si apre ancora una volta al futuro. Ora la curiosità di tutti è davvero dove arriverà questa strada.


Immagini: Media NASCAR

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