Kyle Larson vince la Andy’s Frozen Custard 340 al Texas Motor Speedway dopo aver battagliato con diversi piloti
Kyle Larson si porta a casa la seconda vittoria (in 4 gare) in NASCAR O’Riley Auto Parts Series. Il campione in carica della classe regina si è imposto in quella di mezzo dopo aver battuto la concorrenza di Zilisch, primo al termine del secondo stage, e Crews, che è diventato il più giovane pilota a portarsi a casa i 100.000 dollari di premio previsti per chi ottiene il miglior piazzamento tra i piloti ammessi al Dash4Cash.
Il paddock della NASCAR O’Reilly Auto Parts Series monta le tende al Texas Motor Speedway per la dodicesima gara di campionato, la Andy’s Frozen Custard 340. La corsa in questione, che si svolge su un ovale da un miglio e mezzo, è anche l’ultima del Dash4Cash.
Il Texas Motor Speedway è un ovale da 1.5 miglia che non presenta delle caratteristiche “proprie” degne di nota. Lo speedway in questione, infatti, è stato costruito nel 1997, anno di inaugurazione della “D-Shape Invasion”, ossia l’ingresso nel calendario delle serie NASCAR di numerose piste dalla lunghezza di un miglio e mezzo con un banking pronunciato nelle curve (in questo caso tra i 20 e i 24°).
La Andy’s Frozen Custard 340 è presente ininterrottamente nel calendario della NASCAR O’Reilly Auto Parts Series fin dal 1997, anno di inaugurazione del Texas Motor Speedway. La lunghezza, fissata a 200 giri fin dalla prima edizione dell’evento, è stata modificata solo durante l’edizione 2022, in cui è stata accorciata a 167.
Sono 38 le vetture iscritte alla gara. Richard Childress Racing schiera una terza Chevrolet, la #3, per Austin Dillon, pilota trentaseienne nato a Welcome, North Carolina, attivo a tempo tempo in Cup Series proprio con il team in questione.
Kyle Larson torna nella classe di mezzo prendendo il posto di Rajah Caruth sulla Chevrolet #88 di JR Motorsports. Il nativo della Georgia torna sulla #32 di Jordan Anderson Racing dopo una gara di assenza, in cui questa vettura è stata guidata da Ankrum. Il ritorno di Connor Zilisch sulla #1 fa sì che la squadra di Dale Earnhardt Jr. schieri la sua quinta auto, la #9, per Carson Kvapil, a bordo proprio della ZL1 sopra menzionata a Talladega.
Brad Perez torna in O’Reilly Auto Parts Series grazie a Young’s Motorsports, team in cui prende il posto di David Starr sulla #42. Il veterano, però, non resta a casa, dato che guida la terza Chevrolet di Joey Gase Motorsports with Scott Osteen, la #53, durante questo evento. La #35 del medesimo team passa dalle mani di Decker a quelle di Dawson Cram, iscritto a Talladega con Mike Harmon Racing, squadra assente a questo appuntamento (anche se collabora con JGM per questo appuntamento).
RSS Racing torna a schierare due vetture, mentre Hettinger Racing sparisce dalla griglia. L’assenza della squadra in questione coincide con l’assenza completa di Ford, che salta una tappa della categoria di mezzo (indipendentemente dal suo nome) per la prima volta dal 1991.
La griglia di partenza della gara viene decisa da un giro singolo, che viene svolto da ogni pilota a pista libera. Justin Allgaier porta la Chevrolet #7 di JR Motorsports in pole position grazie ad un ottimo 28.631″, tempo più rapido di 81 millesimi rispetto a quello di Brandon Jones, secondo sulla Toyota #20 di Joe Gibbs Racing.
Il migliore in qualifica dei piloti che partecipano all’ultima gara del Dash4Cash è Brent Crews, quinto al via. Il rookie, distante 197 millesimi da Allgaier, è seguito a ruota al via (nonostante il gap di ben un decimo e mezzo) da Day. Creed e Smith scattano, rispettivamente, dalla P11 e dalla P15, dato il gap di circa mezzo secondo dal tempo della pole position.
La gara
La partenza è nel segno di Allgaier, che allunga fin da subito nei confronti del gruppone. Il veterano, leader della linea interna al via, mette subito diversi metri fra sé e Jones, partito a capo della corsia esterna.
Le posizioni vengono neutralizzate già in curva 2 per via di due incidenti distinti. Gray allarga la traiettoria prima di stringere in uscita. Il giovane tocca così la Chevrolet di Kvapil con lo spigolo posteriore sinistro della sua Toyota, di cui perderà il controllo poco dopo. Anche Sawalich e Jeb Burton vengono coinvolti nell’impatto.
Contemporaneamente, Day va in testacoda e urta violentemente le barriere esterne con il posteriore della sua Chevrolet, che risulta ampiamente danneggiato. Il rookie di Chevrolet si ritira nei box nonostante i meccanici abbiano provato a riparare la sua vettura. Situazione opposta, invece, per Jeb Burton, che torna in pista dopo delle lievi riparazioni. Anche Cram conclude la gara con largo anticipo (ufficialmente per un guasto al motore).
La ripartenza sorride a Allgaier. Il poleman, interno, scappa fin dai primi metri da Larson, esterno, che perde diverse posizioni nel corso del primo giro sotto bandiera verde. Il campione in carica della Cup Series, infatti, viene superato da Jones in curva 2 e da Zilisch alla 4.
La gara entra in regime di caution poco dopo, più precisamente al giro 8. Il motivo di ciò è un incidente in curva 2 fra Williams e Green, in cui il veterano della serie intermedia ha allargato la traiettoria, arrivando a colpire il rivale di Peterson Racing.
La #87, a seguito dell’impatto, scivola in mezzo alla pista e colpisce Maggio, che viene lanciato con il posteriore contro le barriere esterne. Il pilota di DGM Racing with Jesse Iwuji Motorsports, che ha danneggiato in modo importante il retro della vettura, rientra in pista in modo decisamente pericoloso per evitare di essere doppiato dal gruppo prima di fermarsi per riparare la propria Chevrolet. La stessa scelta viene compiuta da Green e Jeb Burton.
Allgaier, interno, è un fulmine nel momento in cui viene sventolata la bandiera verde. Zilisch, esterno, non solo non riesce a mantenere il passo del compagno di squadra, ma viene addirittura superato in curva 2 da Jones e alla 4 da Larson.
La pace car torna in testa al gruppo al giro 18, quello in cui Perez perde il controllo della sua ZL1 in curva 4. L’errore del ventinovenne originario della Florida influenza l’esito della corsa di Green, che, dopo essere stato colpito dal rivale, decide di ritirarsi (assieme all’autore dell’incidente) per via dei danni presenti sulla sua Chevrolet. Anche Scott viene coinvolto nella carambola. Jeb Burton sfrutta la caution per delle riparazioni veloci. Maggio lucky dog.
La ripartenza premia nuovamente Allgaier, che, dall’interno, allunga subito su Larson, esterno, che viene superato da Zilisch alla quarta curva del primo giro in regime di bandiera verde. Il campione 2024 sfrutta il momento propizio per allungare nei confronti dei rivali.
Justin Allgaier vince in solitaria il primo stage a Texas. Zilisch, Larson, Jones, Crews, Creed, Mayer, Hill, Clements e Retzlaff completano la top 10. La corsa riprende al termine della sosta generale, condita dal pass through di Bilicki.
L’inizio del secondo stage va contro il favore dei pronostici. Allgaier, interno, non riesce (come sarebbe stato prevedibile) a imporsi su Zilisch, esterno, che prende il largo in curva 2. Il veterano viene superato anche da Larson, che, alla 4, si impone anche sul giovanissimo compagno di squadra.
Zilisch, però, non si arrende e supera Larson al giro 55, più precisamente in curva 4, grazie al favore della linea interna. Il campione della Cup Series torna alla carica esattamente un miglio e mezzo più tardi, dove si impone nuovamente sul compagno di squadra.
La lotta per la prima posizione si conclude al giro 57, quello in cui Zilisch sfrutta la linea interna per superare Larson. Il cambio di leadership coincide con l’inizio della cavalcata trionfale del diciannovenne, che guadagna diversi secondi nell’arco di una quindicina di miglia.
L’allungo di Zilisch viene bloccato dalla foratura dello pneumatico anteriore sinistro di Dillon, di cui restano dei detriti sul backstretch. Il pilota della #3 (che, tra l’altro, guadagna nonostante questo il lucky dog) si ferma dai meccanici assieme a Jeb Burton.
Zilisch non sbaglia la ripartenza. Il pilota con più vittorie durante la stagione 2025, nella quale ha vinto il titolo di miglior rookie, sfrutta la linea interna per guadagnare diversi metri nei confronti di Allgaier, scattato dalla corsia esterna.
Durante la fuga di Zilisch, Kyle Sieg si ferma dai meccanici per sostituire le gomme di sinistra (giro 79). Gray, invece, rientra nei box al passaggio numero 84 per delle riparazioni sulla sua Toyota che torna in pista all’inizio dell’ultima porzione di gara.
Connor Zilisch, pilota della Chevrolet #1 di JR Motorsports, vince lo stage 2 a Texas. Il giovane passa sotto la bandiera a scacchi davanti a Crews, Allgaier, Larson, Mayer, Jones, Retzlaff, Hill, Creed e Sawalich. Al termine della seconda sosta di giornata, condita dal lucky dog di Gase, l’azione torna protagonista a Fort Worth.
Zilisch, interno, allunga su Crews, esterno, nel momento in cui viene sventolata la bandiera verde. Il rookie di JGR, in lotta per la vittoria dell’ultima tappa del Dash4Cash, viene superato anche da Larson, scattato dalla seconda fila, in curva 4.
I tre piloti menzionati nel paragrafo precedente danno spettacolo al giro 105. Larson prende l’interno sul backstretch, dove mette il proprio paraurti anteriore davanti a quello di Zilisch, che torna a guidare il gruppo in curva 4.
Per evitare che il compagno di squadra scappi, Larson allarga la linea a metà dell’ultima piega del tracciato, lasciando dello spazio all’interno che viene presto occupato da Crews. I tre procedono affiancati fino all’ingresso sul backstretch, dove è Larson a guadagnare definitivamente la testa della corsa.
La terza serie di soste viene inaugurata da Zilisch al giro 136. Il giovane di JR Motorsports, che ha anticipato il pit stop per via di una foratura, viene seguito da Kvapil al 142, da Hill e Poole al 143 e da Allgaier, Retzlaff e Mayer al 145. Larson e Crews si fermano dai meccanici al giro 146. Il giovanissimo, data la posizione della propria piazzola di sosta, guadagna il passaggio in testa prima di venire superato da Smith, che si ferma assieme a numerosi avversari durante il passaggio numero 147.
Ryan Sieg guadagna così la prima posizione, che cederà appena un passaggio più tardi a Caruth grazie alla sua sosta, che avviene in contemporanea con quella di Scott. La serie di soste termina al giro 149, quello in cui Larson supera il rivale in forza a JAR.
La corsa di Sawalich riceve una brusca battuta d’arresto al giro 157. Il diciannovenne originario del Minnesota, infatti, colpisce le barriere di curva 2 (senza riportare danni) poco dopo aver ricevuto una penalità (pass through) dalla direzione gara per aver attraversato troppe piazzole durante la terza sosta di giornata.
La pace car torna a guidare il gruppo al giro 179, quello in cui Caruth perde il controllo della sua Chevy in curva 2. La vettura del nativo di Atlanta sfiora le barriere esterne prima di tagliare la pista, urtando contro le SAFER che delimitano la linea interna. Nonostante i meccanici provino a riparare la ZL1 è tutto inutile: Rajah si deve ritirare. I piloti di alta classifica sfruttano la caution per svolgere una sosta supplementare. Love lucky dog.
L’ultima ripartenza di giornata sorride a Larson. Il campione in carica della Cup Series, scattato dalla linea interna, comincia a macinare metri nei confronti di Jones, esterno, il quale viene superato pochi metri dopo l’esposizione della bandiera verde da Allgaier.
L’ultimo lampo di vita della Andy’s Frozen Custard 340 avviene al giro 187, nel quale Smith perde il controllo della propria Chevrolet in curva 2 e percorre diversi metri in derapata prima di tornare sulla linea ideale.
Kyle Larson, pilota della Chevrolet #88 di JR Motorsports, vince la Andy’s Frozen Custard 340 al Texas Motor Speedway. Il campione in carica della Cup Series anticipa in classifica Allgaier, Mayer, Crews (vincitore del Dash4Cash), Retzlaff, Creed, Hill, Jones, Love e Clements.
Kyle Larson, nato a Elk Grove, California, nel 1992, vince la sua seconda gara stagionale in NASCAR O’Riley Auto Parts Series, diciannovesima in carriera nonostante abbia svolto solo una stagione completa nella classe di mezzo. La quarta posizione (prima del Dash4Cash) permette a Brent Crews (diventato il più giovane trionfatore nel Dash4Cash) di portarsi a casa un bottino di 100.000 dollari.
I risultati odierni
La classifica della “Andy’s Frozen Custard 340”
La classifica generale
Così in campionato dopo 12 delle 33 gare della NASCAR O’Reilly Auto Parts Series 2026
La seconda posizione odierna permette a Justin Allgaier (598) di estendere la sua già ampia leadership in classifica.
I prossimi appuntamenti
La NASCAR O’Reily Auto Parts Series torna in pista sabato 9 maggio per la Mission 200 at The Glen, tredicesima tappa di campionato che si svolge al Watkins Glen International. La categoria in questione condividerà il Road Course con NASCAR Cup Series, NASCAR Craftsman Truck Series e ARCA Menards Series durante il prossimo weekend.
Immagine: Media NASCAR
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