William Sawalich vince in solitaria la North Carolina Education Lottery 250 al Rockingham Speedway
William Sawalich è il primo pilota nato in Minnesota a vincere una gara nelle tre classi principali del circuito NASCAR. Il diciannovenne in forza a Joe Gibbs Racing, infatti, si è portato a casa la North Carolina Education Lottery 250 in modo inaspettatamente maturo per la sua età. Che sia giunto il momento di assistere alla crescita esponenziale di un possibile protagonista di questo campionato? Nonostante sia presto per dirlo, William ha tutte le carte in regola per diventare il prossimo “Special One” della categoria “di mezzo”.
La NASCAR O’Riley Auto Parts Series svolge il ruolo di categoria regina per la prima volta nel 2026 nel weekend al Rockingham Speedway, in cui si tiene la North Carolina Education Lottery 250, ottava gara presente in calendario.
Il Rockingham Speedway rappresenta un’istituzione per il motorsport americano, soprattutto in ambito locale. Quello che, attualmente, è uno short track da 0.94 miglia (dato proveniente dalla ristrutturazione del 2022, l’ultima in ordine cronologico), all’epoca della sua inaugurazione, avvenuta nel 1965, era uno speedway da un miglio preciso, allungato poi a 1.017 miglia nel 1969. Il banking elevato (oltre 20° nelle curve e 8° sui rettilinei) e la forma asimmetrica rendono il tracciato complesso da interpretare.
La North Carolina Education Lottery 250 è una gara storica per la NASCAR O’Riley Auto Parts Series (denominazioni precedenti del campionato incluse). La corsa a Rockingham, programmata in numerose delle sue edizioni in inverno, si è tenuta ininterrottamente dal 1982 al 2004 (escludendo il 1987) prima di tornare nel 2025, anno in cui lo short track situato nella contea di Richmond è tornato in pianta stabile nel calendario della classe centrale del massimo circuito delle stock car.
Sono 38 gli iscritti all’evento. Richard Childress Racing porta in pista per la prima volta la Chevrolet #33, che viene affidata al pilota-youtuber, nonché debuttante assoluto nella serie, Cleetus McFarland (nato nel 1995 a Omaha, Nebraska), il quale, nel 2026, ha partecipato a una gara di NASCAR Craftsman Truck Series con Niece Motorsports e a diversi appuntamenti di ARCA Menards Series e ARCA Menards Series East con Rette Jones Racing.
La Chevrolet #91 di DGM Racing with Jesse Iwuji Motorsports torna nella mani di Alex Labbé dopo essere stata guidata a Darlington da Chastain. Lo stesso si può dire della #42 di Young’s Motorsports, che, dopo essere stata affidata a Perez settimana scorsa, viene guidata da Nathan Byrd qui a Rockingham.
Joey Gase passa dalla #55 di Joey Gase Motorsports with Scott Osteen, che viene guidata in quest’occasione da Blake Lothian, alla #35, pilotata a Darlington da Carroll. J. J. Yeley torna sulla Ford #5 di Hettinger Racing dopo un round di assenza, in cui è stato sostuito da Baldwin. JR Motorsports non iscrive all’evento la #9, la sua quinta auto, mentre Barrett-Cope Racing e AM Racing disertano in toto la trasferta a Rockingham.
Le Qualifiche sono composte da due giri, che ogni vettura affronta a pista libera. La migliore delle due tornate determinerà la posizione in griglia di ogni pilota. Corey Day, alla guida della Chevrolet #17 di Hendrick Motorsports, conquista la pole position grazie a un ottimo 22.717″, tempo più rapido di 64 millesimi rispetto a quello siglato da Jesse Love, portacolori della ZL1 #2 di Richard Childress Racing, nonché campione in carica.
La gara
Day, esterno, chiude immediatamente la porta in faccia a Love, interno. Così facendo, il giovanissimo protetto di Rick Hendrick inizia fin dai primissimi metri a creare un margine importante nei confronti del gruppone alle sue spalle.
Al giro 4, McFarland perde il controllo della propria Chevrolet in curva 2. Il pilota-youtuber, fortunatamente, può continuare la gara, dato che non subisce alcun danno. Nel frattempo, Day allunga sempre di più nei confronti di Love.
La pace car entra in pista a seguito di un testacoda di Lothian in curva 2 (avvenuto durante il giro 49), al termine del quale la #55 rischia di toccare la fiancata della vettura di McFarland con il paraurti anteriore mentre è in procinto di fermarsi. Nonostante siano quasi assenti i danni, la Chevy gestita da Joey Gase rientra in pit lane, seguita dal resto dei piloti, che optano per anticipare la prima sosta di giornata. Jeb Burton lucky dog.
Le auto tornano a percorrere la pista a piena velocità a pochi giri dal termine del primo stage. Gray, esterno, brucia tutti allo stacco di frizione, mentre Smith, interno, viene superato in curva 2 da Day, che inizia così a recuperare terreno nei confronti della Camry in prima posizione.
Day, infatti, attacca Gray in curva 2, salvo arretrare prima di fendere l’ultima stoccata nei confronti del rivale alla 3. Questo cambio di leadership, avvenuto nel corso del giro 57, si rivela essere l’ultimo della prima fase di gara.
Corey Day porta la sua Chevrolet alla vittoria del primo stage. Gray, Jones, Allgaier, Sawalich, Love, Smith, Crews, Caruth e Retzlaff completano la zona punti. Diversi piloti, tra cui spiccano Gray e Smith, svolgono la seconda seconda durante la caution. In questo periodo, oltretutto, i meccanici effettuano dei controlli al motore di Mayer, mentre Perkins torna a pieni giri.
L’inizio del secondo stage premia ancora Day, in grado di imporsi fin dai primi metri su Jones, esterno. Il giovanissimo di Hendrick si porterà poi fisicamente davanti alla Toyota del rivale in uscita di curva 2. Prima della terza caution di giornata, Thompson raggiunge i meccanici per una sosta (giro 78).
La corsa viene neutralizzata durante il passaggio numero 94, in cui Clements perde il controllo della propria Chevrolet in curva 2. I piloti che non hanno effettuato la seconda sosta durante la stage caution, tra cui Love e Allgaier, sfruttano il momento propizio per svolgere il pit stop. Anche Mayer fa una visita ai meccanici, sempre per effettuare dei controlli al motore. Williams lucky dog.
Day non fa sconti a nessuno durante la ripartenza che segue. Il ventenne di Clovis, California, si impone fin da subito su Sawalich, interno, dopo essere scattato dalla linea esterna. Il giovane in forza a JGR viene superato anche dal compagno Jones in curva 2.
Corey Day si aggiudica anche il secondo stage a Rockingham. La sua Chevy viene seguita sotto la bandiera a scacchi biancoverdi da Sawalich, Allgaier, Crews, Jones, Caruth, Retzlaff, Creed, Clements e Kvapil. Al termine della sosta generale, condita dal lucky dog di Yeley, si torna a correre a pieno regime.
Love, unico pilota a non essersi fermato ai pit, sfrutta la spinta di Sawalich per imporsi su Ryan Sieg (che ha sostituito solo gli pneumatici esterni) all’inizio del terzo stage. Il campione in carica, scattato dalla linea interna, dovrà cedere la leadership al giovanissimo prospetto di JGR in curva 3.
Al giro 131, però, qualcosa cambia. Love, infatti, supera Sawalich in uscita da curva 2. Il giovanissimo, inoltre, viene spinto largo alla 3 da Crews, il quale, così facendo, obbliga il compagno di squadra a cedere una posizione anche a Ryan Sieg e Allgaier.
Al giro 142, la vettura di Love, complici le gomme usurate, comincia a diventare sempre meno performante. Il campione in carica, dopo aver ceduto la leadership a Crews in curva 1, inizia a perdere terreno in modo drastico. La sua discesa in classifica si conclude al passaggio numero 153, in cui svolge la propria terza sosta di giornata.
Quinta caution al giro 164! Alfredo, complice la foratura della gomma anteriore destra, si gira in curva 2. La carcassa dello pneumatico in questione, a causa dello sforzo, si deforma, causando ingenti danni alla scocca della Chevrolet di Viking Motorsports. Durante la sosta generale (in cui Staropoli subisce un “intervento a cofano aperto”), Byrd guadagna la possibilità di tornare in coda al gruppo.
La ripartenza regala al pubblico una sfida tra due compagni di squadra per la leadership. Sawalich, interno, batte Crews, esterno, allo stacco di frizione, costringendo il rookie ad accodarsi, anche se per poco tempo.
Già, perché la pace entrerà nuovamente in pista al giro 172, in cui Ryan Sieg spinge Clements in curva 2, facendogli (nuovamente) perdere il controllo della propria Chevrolet. Il pilota-owner, questa volta, tocca le barriere con la parte posteriore della scocca, che viene danneggiata nell’impatto.
Clements si rende protagonista di una vera e propria “gaffe” durante il periodo di caution. Il pilota-owner, infatti, scatta dalla propria piazzola prima che i meccanici siano in grado di applicare correttamente il nastro adesivo sul “portellone” della sua Chevrolet. Il veterano rientrerà poi in pit lane per completare le riparazioni assieme a Day, autore di una sosta, e Mayer, che decide di concludere la sua gara in anticipo a seguito di numerosi problemi al motore. Ellis lucky dog.
Il restart è nel segno di Sawalich. Il classe 2006 originario del Minnesota, scattato dalla corsia interna, riesce fin da subito a mettere le ruote davanti a Crews, su cui creerà un gap importante nell’arco di poche miglia. Sosta per Kyle Sieg al giro 195.
La settima e ultima caution di giornata viene chiamata in causa nel corso del giro 206, quello in cui McFarland è autore di un testacoda in curva 4. Poco prima della ripartenza, la Chevrolet di Kyle Sieg si ammutolisce sul frontstretch. Il problema elettrico verificatosi sulla vettura di RSS Racing costringe il minore dei due fratelli a terminare la corsa in anticipo. Clements lucky dog.
L’ultima ripartenza di giornata è nel segno di Sawalich, che, dall’interno, riesce immediatamente ad allungare su Crews, esterno. Il giovane portacolori della #18 si impone fisicamente sul compagno di squadra in uscita di curva 2.
Green dà spettacolo al giro 214, nel quale compie una manovra sensazionale. Il pilota di Peterson Racing, infatti, perde il controllo della sua Chevrolet in curva 3. Per rimanere in pista, il “diplomato” dalla Trans-Am si appoggia alla fiancata della ZL1 di Patterson, che, non muovendosi, permette al rivale di proseguire la sua gara. Il venticinquenne nato a Concord, North Carolina, è però costretto a fermarsi dai meccanici al passaggio successivo, in cui una foratura alla gomma anteriore destra lo porta contro le barriere della seconda piega del tracciato.
Le possibilità di ottenere un buon risultato di Crews vengono quasi azzerati quando, al giro 222, lo pneumatico posteriore destro della sua Toyota si affloscia, obbligandolo a rientrare in pit lane per una sostituzione. Poco dopo, Creed va largo in curva 4, colpendo le barriere e rischiando di finire in testacoda.
Chi invece perderà il controllo della propria auto prima della fine della corsa è McFarland, che, al giro 234, scivola verso l’interno in curva 2, riprendendo velocità addirittura diversi centimetri dopo aver oltrepassato la linea bianca.
William Sawalich, pilota della Toyota #18 di Joe Gibbs Racing, ottiene la sua prima vittoria in carriera nella North Carolina Education Lottery 250 al Rockingham Speedway. Jones, Allgaier, Caruth, Kvapil, Creed, Gray, Retzlaff, Ryan Sieg e Day completano la top 10.
William Sawalich, nato a Eden Prairie nel 2006, è il primo pilota originario del Minnesota a vincere una gara in NASCAR. Il diciannovenne, giunto alla sua seconda stagione a tempo pieno della serie, si è portato a casa quello che potrebbe essere il primo di una lunga serie di successi.
I risultati odierni
La classifica della North Carolina Education Lottery 250
La classifica generale
Così in campionato dopo 8 delle 33 gare della NASCAR Xfinity Series 2026
La terza posizione odierna permette a Justin Allgaier (422) di allungare ancora di più in classifica. Jesse Love, secondo in campionato nonostante lo smacco strategico odierno, dista addirittura 126 punti dal campione 2024 dopo solo 8 gare.
I prossimi appuntamenti
La NASCAR O’Riley Auto Parts Series tornerà in pista sabato 11 aprile (sarà già domenica notte in Italia) per la Suburban Propane 300 al Bristol Motor Speedway, nona gara di campionato e prima del Dash 4 Cash. La classe intermedia dividerà il tracciato con NASCAR Cup Series e NASCAR Craftsman Truck Series durante il prossimo weekend di gara.
Immagine: Media NASCAR
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