NASCAR | O’Reilly Auto Parts Series, Nashville 2026: Allgaier ancora re del Tennessee!

Di: Gabriele Dri
NascarLiveITA
Pubblicato il 31 Maggio 2026 - 17:45
Tempo di lettura: 10 minuti
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NASCAR | O’Reilly Auto Parts Series, Nashville 2026: Allgaier ancora re del Tennessee!

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Ennesima vittoria in rimonta per Justin Allgaier. A Nashville prevale prima nel duello con Love, poi in quello con Crews

Forse la terza chitarra di Nashville come regalo di compleanno per l’imminente 40° compleanno è il dato minore per Justin Allgaier. Il quarto successo stagionale, infatti, aumenta a dismisura la sua fuga in classifica generale in occasione del primo break in calendario per la NASCAR OAP Series. Il pilota di JR Motorsports va in vacanza (breve, solo un weekend) con circa 2.5 gare e mezzo di vantaggio sul primo degli inseguitori, ormai quasi 200 punti di margine. L’esperienza anche in Tennessee ha fatto la differenza, prima duellando nella seconda stage con Love, poi andando a riprendere nel finale un Brent Crews che sognava la prima vittoria in carriera.

La gara

Sabato a Nashville e si inizia con un temporale all’ora di pranzo. Un grande classico di questo periodo. Lo scroscio dura davvero poco, ma a sufficienza per bagnare la pista e perdere tempo per asciugarla. Dunque, si passa al consueto piano B: cancellazione delle qualifiche per cercare di salvare almeno la sessione di libere, anche perché ci sono giusti giusti 38 iscritti.

Il piano riesce e, dopo aver asciugato la pista, si riescono a disputare circa 40 dei 50′ di libere a disposizione. Ad interrompere la sessione, quasi in contemporanea, sono prima la rottura del motore di Retzlaff (ed i complottisti iniziano le loro teorie dopo che Parker, qui al volante di una Chevy, la notte prima ha corso con un truck Toyota) ed un nuovo lightning hold in vista di un nuovo temporale in arrivo. Le libere vedono Kvapil (qui sulla #1, sulla #88 c’è Larson mentre Caruth inizia la lunga fase della #32) al comando in 30.874″ davanti a Sawalich, Allgaier, Hill e Love.

L’algoritmo, tuttavia, ha messo in pole Love davanti a Hill per una prima fila tutta RCR, a seguire Day, Kvapil, Sawalich, Larson, R.Sieg, Smith, Retzlaff e la sorpresa Smithley; decisamente più indietro dopo i guai di Charlotte Allgaier (17°), Creed (24°), Caruth (25°), Gray (27°), Jones (29°), Crews (33°), Mayer (34°) e H.Burton (35°). Ultimo in griglia lo youtuber diventato pilota Cleetus McFarland sulla terza vettura RCR.

Per la gara torna tutto regolare e al tramonto di Nashville può avere inizio una corsa da 188 giri (45+45+98) e 250 miglia, quattro i set di gomme a disposizione con un pieno stimato da 66-71 giri. Retrocessi in fondo Retzlaff (cambio motore), Smithley, Creed e Jones (modifiche in parco chiuso) mentre Jeb Burton si avvia a fatica.

Alla bandiera verde Hill scatta leggermente meglio, ma Love da curva2 avanza meglio e si porta dietro Day che affianca Austin. I due sono affiancati per un paio di giri, riescono anche a incrociarsi di traiettoria e così favoriscono l’allungo di Jesse mentre Kvapil aspetta l’esito parziale della lotta e precede Sawalich che ha superato Larson.

Alla fine, Day affonda in frenata in curva1-2 e supera Hill, ma quando lo ha fatto Love ha già 1.1″ di margine e in questa prima stage non ci sarà nessuno in grado di avvicinarsi al campione in carica. L’assestamento di classifica post algoritmo ovviamente condiziona le battaglie a centro gruppo. Il trio Retzlaff-Jones-Creed avanza verso la top20 mentre Allgaier in cinque giri è già in top10 e non si ferma qua, in poco tempo arrivano anche i sorpassi su Thompson e Smith che, di slancio, viene attaccato anche da Dean. Poco più dietro, da segnalare anche il tandem di Gray e uno scatenato Crews che in 15 giri ha recuperato 20 posizioni.

In questo momento inizia anche la battaglia fra Kvapil e Sawalich che ha raggiunto Carson. La #1 si tiene sempre leggermente più esterna della #18 che tiene la corda, ma lo spazio per il sorpasso non sempre c’è, anzi. Questa lotta permette a Larson di unirsi a loro e nemmeno Allgaier è troppo lontano perché ha appena superato Ryan Sieg. Kyle si affaccia all’esterno di curva3, poi si tuffa ad incrociare la traiettoria e passa facilmente Sawalich in 1. Lo imiterà ai -20 anche Allgaier. Crews, invece, attacca e passa Gray dopo averlo “sfruttato” come apripista nella rimonta.

Kvapil, come detto, gira leggermente più largo e questo toglie spazio a Larson nell’attacco. Kyle prova ad allargarsi, ma così facendo apre anche la porta ad Allgaier. Dopo uno slide job mancato, Kvapil, Allgaier e Larson sono 3-wide, Justin si riaccoda a Kyle e così il tandem si mette alle spalle la #1. Allgaier ne ha di più di un Larson già in difficoltà con l’assetto nelle libere e uno slide job ai -15 vale un altro sorpasso. Persino Hill in poche tornate viene infilato dalla #7.

Love, intanto, sta proseguendo indisturbato, ha addirittura 6″ di margine su Day e nemmeno i doppiaggi lo hanno rallentato. Il problema ai -5 è che sta riprendendo un McFarland (comunque buon 30°). Jesse comprensibilmente temporeggia e allo stesso tempo “sospinge” Cleetus a riprendere un Logan Bearden reduce dal weekend in NASCAR Euro Series al Paul Ricard.

Il piano sembra funzionare al meglio, McFarland supera Bearden e Love lo segue, poi però Cleetus rovina tutto, sbanda in curva1 e Jesse è costretto a superarlo, ma lo fa anche Logan. Alla #33 rimane ancora un ultimo giro per riprendersi il lucky dog, in curva3 attacca la #42 ma arriva troppo impiccato all’interno, perde il controllo e finisce in testacoda nell’erba rovinando un pochino il muso.

La bandiera gialla per McFarland arriva in contemporanea a quella di fine stage, vinta senza alcun problema da Love davanti a Day (+5.9″), Allgaier (+6.5″), Hill (+7.6″), Larson (+8.3″), Kvapil (+9.0″), Sawalich (+10.1″), R.Sieg (+10.9″), Smith (+13.7″) ed un clamoroso Crews (+14.6″); a seguire Mayer, Thompson, Alfredo, Gray, Jones, Creed, J.Burton, K.Sieg, Retzlaff e Clements, Caruth 26°, Bearden lucky dog, Gase unico a -2 e subito ai box ora con problemi al motore.

Il primo giro di soste lascia Love al comando davanti ad Allgaier, Kvapil, Hill, Day, Sawalich, Larson, Sieg, Smith e Crews, doppia sosta per Gray, sfortunato perché nel cambio gomme un bullone cadendo ha colpito la valvola dello pneumatico appena montato e così si è sgonfiata costringendo la #54 anche ad un mezzo giro su tre ruote e lo splitter a grattare. Yeley, alla 400esima gara nella categoria, ha tirato diritto momentaneamente, fatto un giro in testa “celebrativo”, poi di lì a poco si ritirerà per guai al retrotreno all’unica Ford presente in griglia.

Bandiera verde ai -37 e Love deve staccare forte per tenersi dietro Allgaier, poi le coppie Kvapil-Hill e Day-Larson. La sorpresa arriva di lì a poco: Love non chiude la porta e Justin si tuffa subito andando a prendersi la prima posizione. Poco più dietro nasce invece il 3-wide Day-Larson-Hill, Kyle finisce molto loose in curva4 (come nelle libere) e rischia di travolgere Austin, a Corey si sostituisce Smith e c’è un nuovo contatto fra i due, al che in curva1 Hill si stufa e con un bump manda largo Kyle, ma a perderci di più è lui. La #88 scende al decimo posto, #21 addirittura al 15°. Chi ringrazia è Retzlaff che entra in top10.

Love intanto non ha mollato, rimane a circa mezzo secondo da Allgaier e staccano il gruppo, Day ha un po’ di fumo nell’abitacolo e, dovendo gestire la situazione, viene superato da Sawalich, ma il pericolo più grande è Crews già con loro. Più dietro, il duello Retzlaff-Smith permette il riavvicinamento di Larson; Sammy alla fine perderà due posizioni.

Mentre Crews infila Day, ai -18 Love inizia a usare di più l’esterno e ricuce su Allgaier. Ai -15 Justin perde leggermente il muso in curva3 e viene affiancato. Lo slide job della #2 completa il sorpasso, tuttavia Allgaier non molla e insiste sulla traiettoria interna.

Ai -4 c’è il contrattacco in tuffo in curva3-4 con manovra completata alla piega successiva. Love riesce ad incrociare la traiettoria e la scena si ripete a parti invertite al giro seguente. L’ultima parola è della #7 che è definitivamente prima ai -3. All’inizio dell’ultimo giro Allgaier finisce un po’ loose per doppiare Ellis, Love scivola però nell’attacco e deve desistere.

Allgaier vince una bella stage davanti a Love (+0.3″), Kvapil (+2.3″), Sawalich (+2.8″), Crews (+3.4″), Day (+5.2″), Mayer (+5.9″), Retzlaff (+6.2″), Larson (+8.7″) e R.Sieg (+8.8″), poi Jones, Gray, Smith, Alfredo, Creed, Thompson, Hill, Clements, H.Burton e K.Sieg, Caruth 22°, Maggio lucky dog dal 29° posto che lascia solo vetture a -2, incluso McFarland scivolato al 35° posto.

Secondo giro di soste e Love balza di nuovo al comando davanti a Kvapil, Sawalich, Crews, Allgaier, Day, Jones, Larson, Mayer e Smith in quanto un meccanico della #7 nel passare davanti al muso della vettura dal lato destro al sinistro ha perso la presa dello pneumatico che stava portando con sé. Penalità per J.Burton per interferenza.

Ripartenza ai -89 e Allgaier si tuffa subito interno andando 3-wide, passa Sawalich (che poi in curva4 si toccherà con Day) e Crews al suo fianco, poi anche Kvapil in curva2 e in una semplice mossa è già al secondo posto rimettendo a posto la sua corsa. Ad emergere alle sue spalle è Crews che scavalca Carson. Ancora problemi di sovrasterzo notevole per Larson in curva4; Jones e Gray entrano in top10.

In sequenza arrivano due notevoli sorprese: ai -85 Crews ci prova e in curva3 attacca Allgaier interno, Love ringrazia e il duello prosegue, con Brent che in un paio di occasioni deve riaccodarsi per poi riattaccare. Poi, mentre Day supera Kvapil (Carson rimbalzerà pesantemente fino all’ottavo posto) in curva1, nuova serie di manovre della #19 che arriva ad affiancare Allgaier (che ha anche qualche problema radio) sul traguardo prima di doversi riaccodare nuovamente. Ai -80, finalmente, la manovra in tuffo in curva1-2 riesce e così Brent sale al secondo posto a circa 1.5″ su Love.

Tutto sotto controllo per Jesse? Tutt’altro! Via radio ha appena comunicato che crede di avere una ruota mal fissata. La #2 inizia a perdere qualche decimo a giro e ai -72, mentre Larson attacca Hill senza guai stavolta, viene raggiunta. Love deve proseguire perché la finestra per l’ultimo pieno non si è ancora aperta. Brent approfitta di una leggera scivolata di Jesse e così attacca. Love copre poi l’interno alla piega successiva, ma viene aggirato da Crews che passa e se ne va. Ai -67 la #2 va ai box e la sosta, da addirittura 23″ per controllare che sia tutto a posto ai mozzi posteriori, gli fa perdere quasi due giri.

Il long run prosegue con Crews indisturbato, mentre Day per qualche giro sogna di riprendere Allgaier per poi staccarsi nuovamente. In top10 ancora duelli con Smith che attacca Gray in curva1-2, poi il tuffo in 3-4 finisce solo per subire l’aggiramento (momentaneo) di Retzlaff che verrà poi superato da Larson. Kyle poco dopo aggirerà anche Sammy, poi riprenderà e scavalcherà anche un Kvapil in difficoltà, portandosi così all’ottavo posto. Cedono invece R.Sieg e Retzlaff, superati da Hill.

Ai -47 la situazione vede Crews al comando con addirittura 4.0″ su Allgaier, poi Day (+5.0″), Sawalich (+5.8″), Mayer (+6.1″), Jones (+6.6″), Gray (+11.7″), Larson (+12.2″), Kvapil (+12.5″) e Smith (+13.9″) a precedere Hill e Retzlaff. Poi, ai -46, inizia il giro di soste finale con Smith e H.Burton. Allgaier pitta ai -43, seguito al giro successivo da Crews. La sosta della #19 è pulita e senza rischi, Brent perde qualcosa (vantaggio dimezzato), ma il pallino è ancora nelle sue mani, anche perché fra lui e la #7 in uscita dai box ci sono parecchi doppiati. Sawalich, invece, supera Day nel giro di soste.

I problemi per Crews sembrano alle spalle, non ci sono caution a favorire le strategie degli audaci e ai -37 torna effettivamente al comando con 1.8″ su Allgaier. Qui però emerge sia l’esperienza di Justin, sia un po’ di braccino di Brent, sia la differenza di capacità nel suggerire gli aggiustamenti di assetto. La #7 inizia a rosicchiare terreno (la #19 rimane infatti inchiodata sulla traiettoria interna, poco accondiscendente nello spostarsi lontano dalla linea bianca) fino al ricongiungimento ai -30.

Nel frattempo, anche alle loro spalle ne succedono di cose. Anche Day, anziché avanzare, retrocede, scivola in curva4 e viene affiancato da Mayer che, alla piega successiva, per poco non fa strike, pure lui vittima del sovrasterzo. Dopo un paio di incroci, ai -32 Sam scavalca il quasi omonimo. Larson invece proprio non ne ha (sarà questa la prima gara in OAP Series in otto anni senza giri al comando) e viene superato da Gray. In coda, guai vari per McFarland: penalità per materiale portato via dallo stallo (quasi sicuramente la tanica), poi nel rientrare ai box per scontare l’infrazione, finisce in testacoda e nuova penalità perché ha pizzicato il cono virtuale.

Ad innescare la battaglia per la vittoria sono le difficoltà di Crews nel doppiare Clements, in quel momento 19°. Allgaier ricuce definitivamente la lunghezza che gli mancava ancora e ai -20 attacca Brent dall’esterno di curva1-2, poi si tuffa interno in 3-4 con la #19 che scivola quel tanto che basta per farsi tre giri affiancati, anche qui con vari incroci di traiettoria. Alla fine, ai -15 Allgaier passa al pelo in curva2 con un mezzo slide job, Crews reagisce con un piccolo bump (forse nemmeno per spostare la #7) in curva3, ma ormai il sorpasso è completato. E così Allgaier si invola verso una nuova vittoria, in generale e in particolare a Nashville.

Il finale vede poco movimento: Harrison Burton rimane clamorosamente a secco (e nel post gara dovrà anche andare al centro medico) ai -10, Larson torna davanti a Gray, Love paga nel finale a gomme usurate, Jones mette in pratica l’ennesimo up&under visto sul cemento del Tennessee e ai -6 toglie la top5 a Day.

Justin Allgaier conquista per la terza volta Nashville, ma soprattutto questa è la 32esima vittoria in carriera nella OAP Series, mai nessun regular della categoria come lui. Sul traguardo di una gara bella e pulita, la #7 precede Crews (da 33° a secondo) di 1.4″, poi Sawalich (+2.9″), Mayer (+4.8″), Jones (+6.9″), Day (+8.6″), Kvapil (+13.9″), Larson (+14.5″), Gray (+15.9″) e Smith (+19.1″), a pieni giri anche Hill, Retzlaff, Sieg, Thompson, Creed, Love e Alfredo, Caruth 19° a -1, H.Burton 27° a -2, McFarland 35° a -6.

Ed ora, dopo quasi quattro mesi senza alcuna pausa, primo turno di riposo per la categoria. I playoff sono più vicini del previsto, ma Allgaier guida con addirittura 179 punti di vantaggio su Love. Per gli ultimi posti ai playoff ancora tutto apertissimo con sette piloti (Sawalich, Retzlaff, Mayer, Gray, Caruth, Crews e R.Sieg) per quattro posti racchiusi in 45 lunghezze.

I risultati odierni

La classifica della “Sports Illustrated Resorts 250”

La classifica generale

Così in campionato a 8 gare dalla fine della regular season della NASCAR O’Reilly Auto Parts Series 2026

I prossimi appuntamenti

Stanotte all’1:00, in diretta su P300.it, a Nashville ci sarà la gara della NASCAR Cup Series; dopo la cancellazione delle qualifiche causa pioggia, a partire dalla pole position sarà Denny Hamlin. Dopo il primo weekend di pausa della stagione, la OAP Series tornerà a Pocono sabato 13 giugno a Pocono.

Immagine: Media NASCAR

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