NASCAR | O’Reilly Auto Parts Series, Kansas #1 2026: vittoria di strategia per Taylor Gray!

Di: Gabriele Dri
NascarLiveITA
Pubblicato il 19 Aprile 2026 - 19:00
Tempo di lettura: 11 minuti
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NASCAR | O’Reilly Auto Parts Series, Kansas #1 2026: vittoria di strategia per Taylor Gray!

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Brandon Jones domina, ma una penalità gli costa la vittoria. Creed potrebbe vincere, ma la strategia della #54 di rivela vincente in Kansas

Non è servita la prima vittoria in carriera a Sheldon Creed per togliergli un nuovo amaro secondo posto. Partito dal fondo per una penalità, Creed ha rimontato fino alla prima posizione prima della sosta finale, davanti al favorito – e più veloce – Brandon Jones che ha alzato bandiera bianca per una penalità in pit lane. Tutto a posto dunque? No, perché con un undercut di quattro giri, Taylor Gray gli è passato davanti, venendo ripreso nel finale ma non superato. Vittoria dunque per il giovane pilota JGR, magra consolazione da 100k$ per Sheldon per la vittoria di tappa del Dash4Cash.

La gara

La NASCAR O’Reilly Auto Parts Series, ridendo e scherzando, arriva in Kansas in doppia cifra per la decima gara stagionale, nonché seconda del Dash4Cash per il quale arrivano in corsa in questa occasione Kvapil, Creed, Allgaier e Crews. “Solo” 37 auto presenti e fra di esse le anomalie più rilevanti sono Byron sulla #88 di JR Motorsports e Cole Custer sulla #0 di SS-Green Light.

Il venerdì vede un meteo tipico da Midwest ed il sole della mattina fa spazio ad un tempo quasi da uragano al pomeriggio. Niente di drammatico, ma prove libere e qualifiche saltano e quindi si deve ricorrere all’algoritmo. A partire dalla pole position sarà Carson Kvapil davanti a Byron, Allgaier, Creed, Crews, Day, Sawalich, Retzlaff, Love e Gray.

L’unica sorpresa prima del via, oltre ad una competition caution fissata al giro 20 (ma di set di gomme a disposizione ce ne sono ben cinque, dunque molta libertà per le strategie) è la retrocessione di Creed a fondo gruppo per una irregolarità (nulla di più viene comunicato) ai controlli tecnici; Custer invece fa un passaggio dai box per problemi al servosterzo. Poi via ad una gara da 200 giri/300 miglia con la canonica suddivisione in 45+45+110.

Kvapil sceglie l’esterno e sbanda un pochino sulla spinta di Day che, poi, si svincola e va esterno aprendo il 3-wide, Corey ha slancio ed in curva2 completa il sorpasso. Il primo giro scorre via tranquillo, il secondo decisamente no.

Le telecamere prendono Bilicki che sta finendo in testacoda in curva1 (toccato da Baldwin), poi staccano all’improvviso sul rettilineo opposto dove c’è Kvapil a ruote all’aria e che si sta ribaltando prima di finire la sua corsa sul tetto. Bandiera rossa immediata. La #1 viene rimessa con cautela sulle quattro ruote prima di intervenire sul pilota, ma per fortuna Kvapil sta bene e scende da solo dalla vettura.

Ma cosa è successo all’improvviso? Kvapil, dopo la partenza non ottimale, è finito in un 3-wide nel mezzo fra Byron e Allgaier. In curva2 William scivola leggermente e pizzica Carson sulla posteriore sinistra, la #1 sbanda verso destra dietro Allgaier e, proprio mentre finisce col muso contro il muro, viene centrata dall’incolpevole Retzlaff. Questa combinazione, unita al forte vento, innesca il flip della Chevy che dura per oltre mezzo rettilineo. Ko dunque per Retzlaff, Baldwin e anche per il poleman che lascia tre piloti in lotta per il Dash4Cash.

Dopo alcune soste in coda (fra cui Creed e Custer), si riparte con Day al comando su Allgaier, Byron, Gray, R.Sieg, Jones, Love, Smith, Crews e Sawalich. Bandiera verde ai -40 e Day scatta ancora bene imitando poi le traiettorie di Allgaier per tenerselo dietro. Byron perde ancora terreno finendo nel mezzo e venendo passato anche da Love a sinistra e Jones a destra; William si assesta all’ottavo posto.

Day non sembra avere il passo di Allgaier che, tuttavia, non trova il varco e così viene ripreso da Gray e Sieg, ma il protagonista sta arrivando. Brandon Jones va sempre molto forte in Kansas e raggiunge in poco tempo il gruppo di testa. Al secondo tentativo supera Sieg ai -30, poi di slancio fa lo stesso con Gray mentre Love attacca pure lui Ryan. Nel frattempo, Creed recupera in fretta seguito da Custer ed entra in top15. Si fa vedere in qualche modo anche Hill, il quale sale al decimo posto passando S.Smith.

Allgaier sente il pericolo avvicinarsi, allora si lancia all’attacco di Day, ma il tentativo non va a buon fine, Justin alza il piede e deve arrendersi perché arriva la competition caution; Lothian lucky dog. Il numero di set di gomme a disposizione permette a tutti di andare ai box e Jones ringrazia perché balza subito al comando su Day, Gray, Allgaier, Crews, Sawalich, Love, Mayer, Hill e Smith, sosta lunga per Byron per riparare il muso, penalità (falsa partenza dei meccanici) per Caruth (oggi sulla #32) e Scott, doppia sosta per Williams anche lui marginalmente coinvolto nell’incidente al secondo giro con Bilicki.

Ripartenza ai -19 e Jones mantiene il comando davanti a Gray mentre Allgaier infila Day, Love tenta la strada esterna ma rimbalza indietro. Justin ci prova di slancio su Gray, alle loro spalle c’è Crews che punta Corey ma deve poi difendersi da Hill, Creed vede la top10 tuttavia fatica a passare Smith. Day si rilancia, tenta uno slide job su Allgaier che non va a buon fine, la coppia JGR ringrazia e allunga.

Mentre Crews rimane con la coppia JRM e Mayer attacca Sawalich, Love si sta rilanciando e tenta il sorpasso al compagno di squadra Hill. E, siccome il peggio non ha mai fine, la situazione poco rosea in casa RCR vede la scrittura di un nuovo capitolo. I due viaggiano affiancati per un paio di giri, lo slide job di Jesse fa invertire le corsie ai due, dunque in curva3 Austin è interno e Love esterno, la #2 stringe leggermente, la #21 è già sulla linea bianca, pizzica l’apron e finisce in testacoda venendo centrata nella nuvola di fumo dall’incolpevole Sawalich. Austin ko e che mastica amaro nei confronti del teammate.

Manca poco a fine stage e il gruppo si spacca, pittano Alfredo, Byron, J.Burton, Custer, Love (due gomme), Poole, Clements, H.Burton, K.Sieg, Perkins ed altri. Si riparte per uno sprint di tre giri e Jones allunga subito su Gray che chiude la porta su Allgaier, favorendo così il tuffo di Day in curva3 che poi si lancia anche su Gray con successo. Solo negli ultimi metri riescono a recuperare i piloti con gomme fresche, malgrado il degrado, infatti, tre giri erano troppo pochi.

Jones vince la prima stage davanti a Day, Allgaier, Love, Alfredo, Gray, Creed, Crews, J.Burton e Byron. Nessun lucky dog. Al break si completano le soste (Jesse cambia le altre due gomme) e Alfredo passa al comando su J.Burton, Byron, Clements, Custer, Poole, H.Burton, Perkins, Love e Jones. Ritiro per Maggio per problemi al motore.

Si riparte con 37 giri da disputare nella seconda stage e la prima fila rimane affiancata, Byron invece non trova il varco fino a curva3, poi però passa. Il problema è che invece Jones ha trovato le manovre giuste subito ed è subito alle sue spalle, al punto che al giro 56 è già al comando. Pian piano la classifica si va assestando, anche se Alfredo resiste in top5. Più dietro invece Day ha più difficoltà e rischia con Harrison Burton.

A far saltare il tappo Alfredo è Love seguito così da Gray e Allgaier, Creed in top10 e Custer è sempre con lui, recupera terreno dopo la difficile ripartenza anche Crews che si mette dietro Day. Jones starebbe scappando, ma arriva un’altra caution: mentre Green va ai box col motore ko, esplode un freno a Lothian e, probabilmente, sui suoi detriti Alfredo fora e finisce a muro. Per tutti questi gara finita.

I box si riaprono ma ne approfittano in pochi (Mayer per due gomme, Clements, H.Burton, Cram, Sawalich per ulteriori riparazioni al muso, Byrd e Bilicki), poi si riparte ai -19 con Jones davanti a Byron, Love, Gray, Allgaier, Creed, Smith, Crews, Day e Ryan Sieg. Brandon fatica un pochino nei primi metri, poi si invola nuovamente seguito da Byron che si incrocia con Love, Allgaier perde qualcosa e scivola anche dietro a Smith, Creed ringrazia ed entra in top5, ma soprattutto per la prima volta (primo giro escluso) Allgaier non ha virtualmente in tasca l’assegno del Dash4Cash.

Jones scappa subito lasciandosi alle spalle varie battaglie come il 3-wide fra Gray, Day e Allgaier con Justin che passa al pelo in curva2 all’esterno e con Corey che bacia il muro ma prosegue. Creed è ormai scatenato dopo la partenza dal fondo, ai -10 supera Love e di slancio attacca anche Byron. Sheldon passa lasciando gli altri due in battaglia, la #88 non ne ha e Jesse recupera. Nel finale anche Allgaier passa Byron (che alza il piede temendo una foratura lenta) mentre Jones alza il piede per un detrito sulla griglia del radiatore che vola via quando Brandon raggiunge nell’ultimo miglio Bilicki senza doppiarlo.

Jones vince anche la seconda stage davanti a Creed (+1.8″), Allgaier (+7.3″), Love (+8.0″), Day (+8.466″), Smith (+8.494″), Gray (+8.6″), H.Burton (+8.7″), Mayer (+10.1″) e Thompson (+10.5″), Byron 11° davanti a Crews e Custer, ancora nessun lucky dog con le 29 auto superstiti a pieni giri.

Nuovo break e nuovo giro di soste con Jones che rimane davanti a Creed, Love, Allgaier e Gray, ancora doppia sosta per Byron e anche Williams che è anche sotto penalità come la #27, la #42 e la #07. Ripartenza ai -102 e si apre il ventaglio, Love col suo canonico 3-wide esterno, ma Gray si tuffa interno e diventa così 4-wide con in mezzo Creed e Jones. Jesse alza il piede, Sheldon si tuffa e balza lui al comando. Subito dopo una nuova caution: Day torna un po’ falloso e (in maniera simile a quanto successo a inizio gara) in curva2 pizzica Smith in un 3-wide con Mayer ed i due finiscono in testacoda insieme a Ryan Sieg che cerca di imitarli. Danni minori per tutti (solo Smith ha il muso più danneggiato).

Nuova bandiera verde ai -95 e stavolta si andrà dritti fino in fondo. Creed scatta bene, Gray prova a seguirlo e affianca Jones, alle loro spalle stavolta Allgaier trova il varco giusto e consolida il quarto posto superando Love che è pressato da Crews. Alla fine, dopo un paio di giri di lotta, Gray si prende il secondo posto e lascia in battaglia Jones e Allgaier con Brandon che, alla fine, perde un’altra posizione. Creed ringrazia e può allungare. Byron recupera velocemente terreno e rientra in top10.

Mentre Crews entra in top5 passando in sequenza Mayer e Love (e dunque i tre del Dash4Cash sono primo, terzo e quinto), Gray tenta di ricucire e rosicchia centesimi ad ogni giro al leader, senza tuttavia riuscire a raggiungerlo. La classifica si assesta alle loro spalle: Byron supera, perdendo un po’ di tempo, un Thompson che ha approfittato dei guai altrui per entrare in top10, poi di slancio attacca Kyle Sieg mentre alle loro spalle Day scavalca Harrison Burton.

Allgaier non ne ha per recuperare sulla coppia di testa e ai -75 viene ripreso da un Jones che sembra aver perso la chance buona alla ripartenza; il sorpasso arriverà tre giri più tardi e Brandon è ora a 2.3″ da Creed. Interessante anche la battaglia in famiglia fra i fratelli Sieg con Ryan che supera un Kyle in crescendo costante di prestazioni, anche se presto verrà scavalcato anche da Day. Corey si scatena e poi si mette alle spalle anche Mayer e riprende Byron.

Mentre Allgaier soffre il sottosterzo, Jones si è lanciato e recupera decimi ai due leader, seppur non in maniera decisiva, anche perché sta iniziando il primo vero giro di doppiaggi. Mentre H.Burton va ai box ai -63 e Smith perde il giro, ai -61 Jones si prende il secondo posto sfruttando proprio il doppiaggio di Sammy. Il quadro ai -60 prima del giro di soste finale vede Creed al comando su Jones (+1.1″), Gray (+1.7″), Allgaier (+4.1″), Love (+6.4″), Crews (+6.5″), Byron (+7.1″), Day (+7.3″), Mayer (+11.0″) e R.Sieg (+11.2″); a pieni giri anche Custer, K.Sieg, Thompson, Clements, Staropoli, J.Burton, Sawalich e via via gli altri per un totale di 22 auto.

I leader aspettano ancora per le loro soste, Love e Crews sono impegnati in battaglia, Day fatica ma alla fine passa Byron. Poi il momento decisivo della corsa: dopo Kyle Sieg ai -58 mentre è quasi a secco, fra i leader ad anticipare la sosta ai -57 è Taylor Gray. Day è impegnato nel recupero, quindi ai box ci va Love al giro successivo, Allgaier ai -55 quando Creed viene ripreso da Jones, Byron ai -54, i due leader ai -53, ben quattro giri dopo la #54, un valore che su una pista ad alto degrado può pesare.

E la gara svolta: Creed esce davanti a Jones, poi però arriva la mazzata per il favorito: ruota fuori controllo che è rotolata in pit lane. Penalità dunque per Jones e, mentre le altre soste proseguono (Crews, Custer e Mayer ai -52, Day a -50), Creed esce dai box con circa 4″ di ritardo da Gray.

Sheldon recupera subito e si porta a 3″ dal leader virtuale (e poi effettivo), poi però il gap oscilla su questo valore senza ulteriori recuperi. Attorno a loro il vuoto, anche perché la selezione è pesante. Ryan Sieg finisce in testacoda – senza caution – entrando ai box, Day fora una decina di giri più tardi e perde un giro, anche Harrison Burton subirà un ko meccanico a poco dal traguardo.

In pochi stanno guardando Allgaier che ai -45 supera Love e si porta a 3.2″ da Creed e 6.5″ da Gray, tuttavia Justin ha sistemato l’assetto e recupera in fretta terreno sui due leader. La selezione da dietro è brutale se se mezz’ora prima c’erano 30 auto a pieni giri, ora ne sono rimaste appena 12, di cui solo tre in lotta per la vittoria.

Ai -30 Creed inizia a recuperare di nuovo, anche se Allgaier è sempre più veloce di lui. Ai -25 Sheldon è a 2″ ed ha circa 1.2″ di margine sulla #7 con i doppiaggi che rischiano di essere decisivi. Dai -20 in poi la #00 rosicchia costantemente centesimi fino ad arrivare ai -14 a solo 1″ da Taylor. Quel secondo, tuttavia, non verrà mai colmato del tutto, Creed recupera ancora e arriva anche 0.35″, però margine per attacchi non ce ne sarà mai, anche se la gara sarà appassionante fino alla bandiera a scacchi per scoprire il vincitore della corsa e dell’assegno.

Taylor Gray vince con merito, ma soprattutto di strategia, in Kansas beffando Creed (ancora secondo, +0.7″) che si consola però con l’assegno da 100k$ del Dash4Cash battendo Allgaier (+1.8″). Nettamente staccati tutti gli altri: Love è quarto (e ultimo qualificato per la prossima tappa a montepremi) a 10.1″ davanti a Crews (+11.1″), Byron (+18.1″), Custer (+20.7″), Jones (+22.1″, con circa 8″ recuperati ai leader dopo la penalità), Mayer (+25.7″) e R.Sieg (+31.7″) per appena 10 auto a pieni giri. A -1 Thompson, Day, J.Burton, Staropoli, Clements, Smith e Williams, Sawalich 20° a -2 davanti a Caruth.

I risultati odierni

La classifica della “Kansas Lottery 300”

La classifica generale

Così in campionato dopo 10 delle 33 gare della NASCAR O’Reilly Auto Parts Series 2026

I prossimi appuntamenti

Stasera alle ore 20:00, in diretta su P300.it, ci sarà la gara della NASCAR Cup Series in Kansas; dalla pole position scatterà Tyler Reddick. La OAP Series tornerà in pista sabato prossimo a Talladega

Immagine: Media NASCAR

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