Ultima stage ricca di caution in Iowa. Allgaier sbaglia strategia e poi finisce ko all’OT. Kvapil ringrazia e fa il bis dopo Indianapolis
L’appetito vien mangiando. E, dopo essersi sbloccato a Indianapolis, Carson Kvapil vince subito anche in Iowa. Non è stata una gara semplice per la #1, tuttavia il muretto lo ha diretto bene nel mare di caution a differenza di Allgaier che ha buttato una chance buona per tornare a vincere dopo un periodo con i remi in barca a qualificazione ottenuta. Ora a Daytona la chiusura della regular season con quattro posti disponibili e sei piloti ancora in corsa e molti big che suderanno freddo fino alla bandiera a scacchi.
La gara
La NASCAR OAP Series torna in pista dopo il turno di riposo generale e lo fa in Iowa per una gara critica, la penultima della regular season prima del taglio di Daytona. Ed è una gara critica soprattutto per Rajah Caruth e l’intero Joe Gibbs Racing (tranne Jones) visto che il rischio di esclusi eccellenti dalla Chase è alto.
La situazione in casa Toyota diventa ancora più critica nelle libere (dominate da Love in ogni statistica analizzabile), visto che il migliore in classifica è Sawalich al 12° posto mentre Crews non sta in pista ed è 22°, Gray è 25° dietro anche a Thompson che ha annunciato per il 2027 il suo passaggio ad Haas su una terza vettura.
In qualifica già le prime sorprese. Ryan Sieg (alla caccia disperata di punti per rimanere in corsa) conquista alla gara numero 423 in carriera la prima pole battendo Chastain (sulla #9 di JRM), Kvapil, Caruth, Allgaier, Creed, Clements e – a pari tempo – il trio Day, Smith (al quale si fanno più domande sul 2027, segno che il sedile brucia, che alla livrea in omaggio di Michael Annett) e Retzlaff. Love è appena 11°, Gray 13°, Sawalich 17°, Crews 18°, Hill addirittura 28°.
Dopo aver retrocesso in fondo alla griglia Kyle Sieg (testacoda in qualifica a mostrare lo sponsor… decisamente particolare) ed Ellis per modifiche in parco chiuso, può partire una gara da 250 giri (60+60+130) con appena quattro set di gomme a disposizione e un pieno che dura circa 100 giri.
Alla bandiera verde Sieg scatta molto bene mentre Caruth scivola in curva1 e andando largo scende al settimo posto. Creed prova fin da subito ad attaccare Allgaier, ma il duello favorisce la fuga di Ryan, anche perché Sheldon si deve riaccodare, Justin punta Kvapil e Smith fa lo stesso con la #00. Alla fine al quinto giro Allgaier supera il compagno di squadra e si mette all’inseguimento di Chastain. Caruth perde anche la posizione da Love mentre il duello fra Creed e Kvapil vede scambi di vernice sulle fiancate ma non di posizioni. Jones è partito bene invece e col sorpasso su Day è nono.
Mentre Sieg in 15 giri mette 2″ su Allgaier, che ha appena ripreso e superato Chastain, Love inizia a recuperare terreno dopo la qualifica difficile e passa anche Sammy Smith. Day, invece, perde in sequenza anche la posizione da Mayer e, dopo un contatto, anche da Sawalich. Nel primo giro di doppiaggi Sieg perde in poco tempo metà del vantaggio accumulato, tuttavia questo si annulla perché al giro 27 arriva la prima caution: Byrd attacca Smithley per essere il lucky dog, ma perde il controllo all’interno della #0 e finisce in testacoda venendo sfiorato proprio da Allgaier.
Dopo poche soste in coda, fra cui la #87 di Sanchez ed uno speeding di Perkins, si riparte ai -27, Sieg scatta ancora bene e approfitta del sovrasterzo della #7 e della #9 per allungare subito. Cerca di guadagnare da ciò anche Kvapil che mette 3-wide i compagni di squadra, tuttavia Carson rimbalzerà pesantemente nei giri successivi.
Ma non è questa la vera sorpresa di questa fase: Love si pianta in uscita di curva2, non è andato a muro come sembra in un primo momento, bensì ha problemi col cambio con la quarta marcia che non vuole rimanere inserita. I momenti successivi sono disastrosi. Dopo un giro a capire cosa fare, un curva3-4 Jesse è protagonista di un mezzo testacoda che lo porta quasi involontariamente in pit lane, qui percorre la corsia box senza fermarsi ma l’ingresso imprevisto ha comportato uno speeding. Al giro successivo la #2 torna in pit lane e da qui va diritta nel garage. Dunque, il favorito principale della corsa rischia di concludere ultimo.
Intanto Allgaier si è liberato di Chastain, passato anche da Creed, e si rimette in caccia di Sieg. Kvapil si è assestato in settima posizione mentre in coda alla top10 vuole entrarci anche Sawalich e il duello con Caruth dura a lungo, al punto che Gray riprende i due e attacca di slancio Rajah, non riuscendoci subisce la stessa sorte da Crews.
Nel finale Sieg comincia un nuovo giro di doppiaggi e Allgaier torna decisamente sotto usando una traiettoria leggermente più esterna, per poco non trova il varco incrociando perché scivola in curva1 e così deve alzare bandiera bianca. Ryan Sieg vince la prima stage davanti ad Allgaier (+0.5″), Creed (+1.4″), Chastain (+1.5″), Smith (+4.5″), Mayer (+5.2″), Kvapil (+5.50″), Jones (+5.58″), Day (+7.4″) e Sawalich (+7.6″), a seguire Caruth, Gray, Clements, Crews, Alfredo, Hill, Thompson, Retzlaff, il debuttante Carson Brown (oggi sulla #32, ma dato sul sedile RCR nel 2027) e Poole, lucky dog per Smithley dalla 32esima posizione.
Il primo giro di soste favorisce il primo stallo di Creed che esce dai box davanti ad Allgaier, Smith, Kvapil, Jones, Mayer, R.Sieg, Day, Sawalich e Gray; Crews sbaglia l’ingresso nello stallo in curva e precipita al 29esimo posto. Ripartenza ai -50 e Smith, passato in prima fila al choose cone, supera la #7 e tiene il livello per qualche giro con Creed, alle loro spalle Mayer va subito 3-wide e sale al quarto posto. I 3-wide si propagano in tutto il gruppo, c’è anche un 4-wide, ma alla fine la caution arriva per un semplice testacoda di Kyle Sieg (che mostra nuovamente lo sponsor) in curva2. Lucky dog per Bilicki che passa da -2 a -1.
Ancora poche soste in coda, poi si riparte ai -40 con Creed davanti a Smith, Allgaier, Mayer, Day, R.Sieg, Kvapil, Jones, un Hill risalito in top10 e Sawalich. Sam salta subito 3-wide, l’attacco costa la posizione al quasi omonimo, tuttavia fa avanzare Allgaier che si mette in scia a Creed che deve respingere subito un primo attacco. Mayer, invece, deve tornare indietro e difendersi da Sieg. Crews è scatenato e vede già la top10 dopo aver approfittato della battaglia fra Chastain, Jones (che perde parecchie posizioni) e Sawalich. Molto abile nella ripartenza Hill, salito al sesto posto.
Dai -30 in poi gli attacchi di Allgaier su Creed si susseguono: prima punta all’interno, poi cerca l’affondo ma scivola leggermente in curva1, poi ci prova anche all’esterno di curva4, il momento decisivo sembra quello dei -25, ma lo slide job della #7 è esagerato e Justin scivola larghissimo. Allgaier si rilancia e alla fine lo slide job vincente, sempre in curva1, sarà quello dei -18 con Justin che allunga subito.
La fase positiva di Hill finisce in fretta, l’assetto non è ancora a posto e viene ripassato nel finale da Day e poi anche dalla coppia Toyota di Crews e Sawalich con Brent che ha completato in fretta la rimonta. Alle loro spalle il triello fra Chastain, che ha perso tanto al primo giro di soste e nelle ripartenze, Kvapil e Gray è intenso, tuttavia non ci saranno scambi di posizioni.
Allgaier vince così la seconda stage davanti a Creed (+2.8″), Smith (+4.3″), R.Sieg (+4.8″), Mayer (+5.70″), Day (+5.72″), Crews (+7.6″), Sawalich (+9.1″), Hill (+9.5″) e Caruth (+10.1″); a seguire Chastain, Kvapil, Gray, Alfredo, Jones, H.Burton, Retzlaff, Clements, Thompson e Poole, lucky dog per Maggio dalla 27esima posizione mentre Love è tornato in gara dopo la sostituzione del cambio ma staccato di 60 giri.
Il secondo giro di soste lascia Allgaier al comando su Creed, Smith, Mayer, Day, R.Sieg, Sawalich, Hill, Crews e Caruth, poi si riparte per gli ultimi 121 giri, ma l’ultima stage sarà decisamente tormentata. Justin scatta bene dall’esterno e tiene sotto controllo Creed che nei primi giri sembra poter attaccare la #7, Mayer stavolta non va 3-wide e si limita a provarci su Smith mentre Sieg perde e poi riconquista la top5. Chastain e Kvapil sono ancora in battaglia così come Crews e Sawalich.
Qui inizia la crisi di Corey Day, fatta principalmente di sovrasterzo. Dopo il sorpasso subito da Sieg, passano anche Hill e Crews, poi di slancio anche Chastain, Sawalich (al pelo) e Kvapil, infine anche da Caruth e così la #17 scivola al 12° posto. Appena Crews riprende, passa e stacca Hill, una nuova caution a 100 giri tondi dalla fine: testacoda di Alfredo e foratura (non si sa se causa o effetto) alla posteriore destra in curva4. Lucky dog per Scott.
Manca ancora qualche giro, secondo le info aggiornate dai muretti, per andare in fondo con il pieno, eppure a rischiare andando ai box sono solo Jones e Kyle Sieg. Day forse sbaglia perché questa era una ottima occasione per sistemare la sua vettura. Ripartenza ai -95 con Allgaier sempre primo su Creed, Smith, Mayer, R.Sieg, Crews, Hill, Kvapil, Chastain e Sawalich.
La #7 scatta ancora bene e Creed, seguendolo dall’esterno, riconquista la posizione su Smith “persa” al choose cone; Crews perde terreno, infatti dopo una rimonta tutta all’esterno, stavolta è lui a subire la stessa manovra da Chastain e Kvapil. Questo è l’innesco della successiva caution perché Brent viene messo 3-wide da Hill che scivola e allarga la #19 che innesca un rallentamento a catena di cui è vittima Sawalich che, al giro successivo, viene toccato da dietro e mandato in testacoda da Staropoli in curva1.
Ringrazia sì Ellis col lucky dog, ma anche Jones perché così ha una grande chance per tornare in corsa. Ci si aspetta, infatti, tutti ai box, ma non è così. A sorpresa Allgaier tira dritto con Mayer, Sanchez, J.Burton, Staropoli e Retzlaff, poi lo stesso Brandon, infine dopo il pieno Creed, Chastain, Kvapil, R.Sieg, Gray, Crews, Caruth, Hill e Day. Speeding deleterio invece per Sammy Smith, un po’ meno per Brown.
Bandiera verde ai -84 e caution nel giro di pochi secondi: gravissimo errore di Jesse Love (bisogna ricordarlo, staccato di 60 giri) che un giro dopo la ripartenza travolge l’incolpevole Carson Ware, costretto al ritiro per l’impatto col muro. Lucky dog per Alfredo. Va meno bene a Jones, invece, infatti la sua strategia è già saltata visto che nella ripartenza è stato superato da Creed. Ancora peggio va ad Allgaier che non avrebbe bisogno di queste caution per rimediare a quanto sfuggito via strategicamente.
Green ai -77 con Justin sempre davanti a Mayer, Sanchez, J.Burton, Creed, Staropoli, Chastain (tornato in corsa pure lui dopo una fase difficile), Retzlaff, Jones e R.Sieg. La tregua dura pochissimo anche qui: Smith tocca Scott nella frenesia della rimonta e lo manda in testacoda con Lavar che si appoggia al muro stringendo Ellis; lucky dog per Perkins. Allgaier inizia ad innervosirsi, però prosegue e alla ripartenza dei -71 è davanti a Mayer, J.Burton, Creed, Sanchez, Chastain, R.Sieg, Staropoli, Kvapil e Jones.
Mayer stavolta scatta meglio e insidia la leadership di Allgaier, senza però riuscirci. Ancora una volta, però, arriva in un paio di giri una caution. L’onda lunga dei problemi di Creed, messo nel mezzo di un 3-wide e tenuto largo da una scivolata altrui, porta sul traguardo Poole a toccare Staropoli che finisce contro Maggio il cui testacoda inizia sul traguardo e finisce in curva1. Lucky dog per il debuttante Lemke mentre Mason è costretto al ritiro per i danni alla sospensione.
A questa bandiera gialla arriva la resa di Allgaier, Mayer, Sanchez e Retzlaff mentre tira ancora dritto Jeb Burton che passa al comando su Chastain, Kvapil, R.Sieg, Hill, Crews, Creed, Jones e Caruth. Bandiera verde ai -63 e Jeb scivola in curva3, aiutato poi da Carson per completare l’opera, e così Chastain balza in prima posizione. Il vero balzo, tuttavia, è di Allgaier che in un miglio da 22° passa al 14° posto salvando già ora, parzialmente, la sua gara, anche perché ha dietro di sé il 4-wide con Mayer, H.Burton, Smith e Poole.
C’è battaglia nelle prime posizioni, Sieg attacca Kvapil per il secondo posto, Hill fa lo stesso con Crews per entrare in top5 mentre sta tornando sotto anche Creed. Austin è il più abile e passa in sequenza Brent e poi J.Burton davanti a sé. Da qui inizia il calo della #27, salvata però da una nuova caution. Smith sbaglia completamente e travolge Day mandandolo a muro. Gara finita per Corey mentre Byrd è il lucky dog. Burton si arrende andando ai box e ai -50 si riparte con Chastain davanti a Kvapil, Sieg, poi Hill, Creed, Crews, Caruth, Gray, Clements e Sawalich con Allgaier 12° dietro a Thompson.
Inizia ora, finalmente, un long run in cui Sieg passa al secondo posto mentre Kvapil è un po’ in difficoltà e deve tenere dietro Hill e Creed con Sheldon che ne approfitta per infilare Austin in curva3. Allgaier passa subito Thompson, poi anche Sawalich e rientra in top10. Poi inizieranno i sorpassi in sequenza su tutti gli altri.
Chastain fatica a tenere la corda e così apre la porta a Sieg che in un paio di occasioni sembra davvero ad un passo dal tornare al comando. Ross, tuttavia, tiene l’esterno e metodicamente torna a guadagnare. Solo i doppiaggi mettono in crisi la #9, poi dai -35 in poi Chastain allunga di poco, ma riesce così a tenere un margine di sicurezza. Allgaier, intanto, malgrado i sorpassi verso la top5, si mantiene a 3.5″ dalla vetta. Clements, appena passato da Justin, accusa un nuovo problema meccanico nel finale e deve andare ai box.
Ai -25 Sieg si stacca definitivamente e ai -21 è già stato infilato da Kvapil che riemerge dopo un momento di flessione ed ora è a soli 1.3″ da Chastain. Intanto Allgaier ha ripreso Creed che cede dopo qualche giro di resistenza ai -17.
Kvapil sta andando in progressione, malgrado i doppiaggi a pista libera rosicchia ad ogni giro centesimi a Chastain con il divario che scende sotto al secondo. Allgaier, invece, ha ripreso Sieg ma non trova immediatamente il varco. Ai -10 Ross guida con 0.67″ su Kvapil, 3.8″ su R.Sieg, 3.9″ su Allgaier, 4.4″ su Creed, 5.1″ su Crews, 5.2″ su Hill, 5.9″ su Caruth, 6.2″ su Gray e 7.6″ su Mayer.
Il sorpasso di Allgaier su Sieg arriva solamente ai -8, dunque solo una caution potrebbe aiutarlo a colmare i 3.7″ di ritardo dal leader che, al passaggio successivo, con i doppiaggi perde ulteriori tre decimi. Justin forza, ma serve un colpo di fortuna per far diventare il duello un triello. E la caution arriva con il testacoda di Jeb Burton ai -5 dopo essere stato toccato da Staropoli.
Si va dunque all’overtime con soste solo in coda e, dopo il choose cone, Chastain, Allgaier e Creed esterni, sull’altra corsia Kvapil, Sieg e Crews. Sembra la grande occasione per Justin per conquistare una vittoria diventata insperata, invece tutto sfugge via. Chastain fa pattinare le gomme e Kvapil passa subito, Crews sbaglia invece curva1 e travolte all’esterno sia Sieg che Allgaier. Nel parapiglia alle loro spalle finiscono anche Mayer, Smith, Brown, K.Sieg, Staropoli e Gase.
Dunque, secondo overtime con Kvapil davanti a Chastain, Hill, Caruth, Creed, Sawalich, Gray, Smith, Thompson e Sanchez. Stavolta fila tutto liscio, Ross parte ancora male, Hill finisce loose e deve alzare il piede e così Carson si invola verso la seconda vittoria in carriera.
Carson Kvapil vince anche in Iowa precedendo Caruth, Sawalich, Chastain, Creed, Sanchez, Gray, Thompson, H.Burton e Poole, Hill 11°, Retzlaff 13°, Jones 14°, Crews 16°, Smith 17° dopo una pessima ripartenza (ma è l’ottavo qualificato ai playoff), Allgaier 24°, Sieg ritirato.
E adesso si va a Daytona per la chiusura della regular season. 76 punti sul tavolo così come quattro biglietti. Retzlaff parte da un solido +46, Mayer deve soffrire da +19, ma la bolgia sarà in casa JGR con Sawalich e Crews a +1 sul taglio mentre Gray è a -1. L’ultimo ancora in corsa, ma tutt’altro che spacciato, è Caruth a -15.
I risultati odierni
La classifica della “Hy-Vee PERKS 250”
La classifica generale
I prossimi appuntamenti
Stasera, sempre in Iowa, ci sarà la gara della NASCAR Cup Series con partenza alle 21:30 in diretta su p300.it; a partire dalla pole position sarà Ryan Blaney. La OAP Series tornerà dopo un break di tre settimane a Daytona il 28 agosto per la chiusura della regular season e l’assegnazione degli ultimi quattro biglietti per la Chase.
Immagine: Media NASCAR
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