Jesse Love rompe a Gateway il digiuno iniziato a Phoenix lo scorso anno in occasione del titolo. Creed nuovo leader del campionato
Dopo una stagione anche sfortunata, ma soprattutto rallentata da un team che ha perso il piglio giusto a livello tecnico, Jesse Love è finalmente tornato in victory lane. Quella di Gateway è stata la prima vittoria per il campione in carica e chissà se sarà anche lo slancio per rientrare nella lotta per il titolo. Non sarà facile per la #2 riprendere quella che è diventata una mini fuga a quattro in classifica generale, in cui la seconda gara sfortunata nel finale per Allgaier ha lanciato, seppur per pochi punti, come nuovo leader come Sheldon Creed, “tornato” alla consuetudine dei secondi posti.
La gara
La NASCAR OAP Series prosegue la sua Chase sulla scia di Darlington e del successo di Creed che, unito al crollo di Allgaier nel finale di corsa, ha ricompattato le prime posizioni della graduatoria. A Gateway ci si aspetta una gara tranquilla e così inizia il sabato, anche perché ci sono appena 36 iscritti. Fra le poche sorprese, la presenza di Williams sulla #92 (e viene da chiedersi quanti sponsor lo abbiano mollato in corsa per aver saltato così tante gare…), quella di Snider sulla #0 e quella di Austin J. Hill sulla #53, dunque è già garantita la presenza degli omonimi in griglia.
Nelle prove libere, a parte una caution per detriti, due i fatti da notare e riguardano entrambi piloti della Chase: foratura alla posteriore sinistra per Brandon Jones senza danni e testacoda di Sheldon Creed che provando l’ingresso in pit lane finisce nell’erba fra lunga pit entry e curva3. Miglior tempo per Taylor Gray (veloce anche sul passo gara) davanti a Clements, Sawalich, Love e Kvapil. Poi in qualifica la #54 non si ripete e c’è un 1-2 della coppia #1-#2: pole per Carson Kvapil (33.626″) davanti a Love, Creed, Day, Allgaier, A.Hill (ovviamente quello della #21, l’altro è 35° davanti al solo Cram che salta le prove ufficiali per un guaio al motore), H.Burton, Sawalich, Caruth e Crews.
Dopo aver retrocesso in fondo Scott e Williams per modifiche in parco chiuso, può avere inizio una gara da 180 giri (perfetto 45+45+90) con appena quattro set di gomme a disposizione a non perdonare alcun errore. Alla bandiera verde Kvapil sceglie l’esterno, scatta bene e rimane al comando davanti a Love, Day e Hill mentre Creed non parte al meglio dall’interno, non prende ritmo e perde più di qualche posizione fino a stabilizzarsi al settimo posto dietro a Sawalich ed Allgaier. I guai al motore, invece, hanno impedito a Cram anche di prendere il via e per lui sarà ritiro e ultimo posto con zero giri completati.
Dopo lo slancio dei primi giri, Kvapil mantiene sei-sette decimi su Love mentre Allgaier cerca fin da subito una traiettoria leggermente più larga assecondando il sottosterzo leggero che ha. Più dietro, invece, ci sono degli assestamenti di classifica: proprio Justin aggira Sawalich, Mayer passa Harrison Burton, Gray (il favorito dopo le libere) fa lo stesso con Smith, Retzlaff cerca per diversi giri di scavalcare Jones. Poi, al giro 13 la prima caution ed è proprio per Gray che, mentre attacca all’interno Caruth per il nono posto, perde il controllo della vettura in curva1 e finisce in testacoda giocandosi così un set di gomme.
Dopo qualche sosta in coda, ripartenza ai -29 con Kvapil ancora al comando su Love, Day, Hill, Allgaier, Sawalich, Creed, Crews, Caruth e Smith. Carson scatta ancora bene e Corey lo segue dall’esterno mentre Hill prova a insidiare, senza successo, Love; Creed recupera la posizione su Sawalich finendo invischiato nella battaglia con Caruth e Smith, guardata con interesse da Mayer.
Ai -25 Allgaier prosegue nella avanzata metodica passando anche Hill (ai -20 farà lo stesso anche un Love con qualche piccolo fastidio al cambio), Retzlaff invece sul long run fa fruttare molto bene l’interno e, dopo aver lasciato sul posto Jones, supera anche Sanchez attaccando poi pure Smith, passandolo dopo un po’ di lotta. Rimbalza leggermente Caruth, superato da Mayer.
Si accende anche la lotta per la top5: Allgaier, dopo il sorpasso su Love, non aveva messo margine sulla #2. Jesse, allora, prova a farsi sentire con un bump, però così facendo permette ad Hill di farsi vedere all’esterno, poi incrociando in curva3 quando sui tre arriva anche Creed. Al secondo tentativo Austin infila il compagno di squadra, solo perché finito loose e larghissimo, mentre Retzlaff entra in top10 ai danni di Caruth. Gray, dopo un breve recupero, evidentemente gestisce le gomme e rimbalza indietro.
Kvapil vince la prima stage davanti a Day (+0.5″, con Carson in gestione dopo aver perso qualcosa nel doppiaggio di Austin J. Hill, ora lucky dog), Allgaier (+2.2″), Hill (+4.9″), Love (+5.3″), Creed (+6.4″), Crews (+6.8″), Sawalich (+7.0″), Mayer (+8.1″) e Retzlaff (+9.6″), a seguire Smith, Caruth, Sanchez, Alfredo, Clements, H.Burton, Jones, R.Sieg, Thompson e J.Burton con Gray 28°.
Poi il primo giro di soste e il patatrac, un vero e proprio big one in una delle corsie box più strette del calendario. Tutto nasce da Sawalich che sbaglia l’inserimento nel proprio stallo, ha una indecisione e rallenta di colpo. Da qui si scatena un vero e proprio tamponamento a catena che coinvolge gran parte delle vetture che ha alle spalle più Crews che era già nel proprio stallo e i cui meccanici vengono sfiorati dal groviglio di rottami. Bandiera rossa inevitabile.
Dopo aver sbrogliato la matassa e permesso a tutti di svolgere regolarmente i pit stop, la nuova classifica vede Kvapil al comando su Love, Hill, Creed, Sawalich, Retzlaff, Mayer e Smith, poi Day che era nel primo stallo in pit lane ed è solo rimasto bloccato, poi un Gray su una strategia sfalsata, dunque chi ha evitato guai in coda fermandosi in tempo e in fondo gli ammaccati, Crews 25° davanti ad Alfredo, Caruth, Allgaier (per lui no danni, ma una deleteria posteriore destra mal fissata), Scott, Jones, Ellis mentre Sanchez, Clements e H.Burton sono costretti al ritiro. A livello di danni, per Rajah e Brandon muso ammaccato e rattoppato, per Brent invece il problema è il retrotreno.
Ripartenza ai -37 e Kvapil, pur non scattando bene come prima, rimane al comando davanti a Hill mentre l’accenno di 3-wide di Smith non porta a nulla. Retzlaff è in battaglia con Sammy mentre in casa Mayer supera Creed e di slancio passa anche Sawalich. E poi si guarda all’assestamento di classifica, con Allgaier che in poco rientra in top20, e poi in top15, mentre Jones e Caruth faticano di più.
Anche Day vorrebbe andare all’attacco di Creed, ma non può azzardare tanto perché in scia ha la coppia Retzlaff-Smith e Parker è ancora in fase propositiva, anche se sfiora il muro in curva2. Si comporta bene anche Sawalich che ai -30 infila Hill in curva1-2. Allgaier, invece, ha perso tempo dietro a Staropoli in lotta con J.Burton, ma la vera notizia a questo punto è che, malgrado un Creed in flessione, ha perso virtualmente la leadership del campionato. Poi viene fatto saltare il tappo della #48 e così Justin torna a recuperare terreno lasciando Caruth a vedersela con questo gruppo dopo la progressione positiva di Rajah.
Ai -25 Alfredo inizia ad accusare un tire rub alla anteriore sinistra come conseguenza dei danni precedenti ed è da tenere d’occhio. Ai -21, però, il colpo di scena: Austin Hill torna ai box dopo aver alzato il piede e perso qualche posizione a causa della posteriore destra mal fissata. L’inconveniente gli fa perdere un giro ma la vera curiosità è che in classifica finisce immediatamente dietro all’omonimo Austin J.
Austin (quello della #21) si salva però pochi secondi più tardi: la gomma di Alfredo esplode e sparge detriti, anche nel passaruota, per la pista. Caution per detriti e lucky dog per Hill. Poche soste in coda (anche per Caruth e Jones per ulteriori riparazioni), poi si riparte ai -12 con Kvapil davanti a Love, Mayer (fra i due qualche scaramuccia sotto bandiera gialla per qualche scambio di bump prima della caution), Sawalich, Creed, Day, Retzlaff, Smith, Allgaier già nono e Gray.
Stavolta Love scatta meglio e in curva3 si infila all’interno della #1 e passa al comando, Kvapil mantiene la seconda posizione e Mayer difende la terza dall’avanzata di Day all’esterno che, poi, però finisce loose e ripassato da Sawalich e Allgaier.
Gli ultimi cinque giri sono di fuoco: Love, Kvapil e Mayer sono ancora incollati e si dispongono un po’ a ventaglio in curva1-2. Carson prova l’attacco all’interno sul cordolo, ma infilandosi apre la porta a Sam ed i tre sono 3-wide sul traguardo. Kvapil deve alzare il piede e Mayer in curva1 ci prova anche su Jesse. Decide di riaccodarsi e ciò permette il contrattacco della #1 sulla #41 con i due che viaggiano affiancato fino a curva3, tuttavia Mayer rimane al secondo posto dall’esterno dopo aver pensato all’incrocio.
Love vince la seconda stage davanti a Mayer (+0.3″), Kvapil (+0.5″), Creed (+1.3″), Sawalich (+1.5″), Allgaier (+1.6″), Day (+2.4″), Retzlaff (+3.2″), Smith (+5.7″) e R.Sieg (+6.9″), a seguire Crews, J.Burton, K.Sieg, Gray, Thompson, Caruth, Perkins, Poole, Staropoli e Scott, Jones 23°, Hill 30° dopo aver gestito le gomme fresche, lucky dog per Ellis, Alfredo a -3, Clements a -9 dopo essere uscito dal garage.
Il secondo giro di soste, a parte una foratura per Jeb Burton, non vede incidenti. Momentaneamente strana situazione con i due Hill che tirano dritto e sono primo e secondo, poi la #53 si ferma mentre la #21 passa al comando davanti a Love, Sawalich, Mayer, Kvapil, Creed, Day, Retzlaff, Allgaier (pit lento alla anteriore sinistra) e Smith, poi Crews, Gray, R.Sieg e Caruth mentre Jones è 26°.
Ripartenza ai -82 e Love passa facilmente Hill in curva2 andando al comando, poi Austin resiste al 3-wide con Mayer, Day e Sawalich. Kvapil ha perso terreno come Creed, tuttavia Carson cerca subito il recupero riattaccando la #18. Retzlaff, intanto, lotta a lungo con Gray che era rientrato in top10.
I giri successivi vedono i progressivo calo, viste le gomme più usurate, di Hill che in sequenza verrà passato da tutti gli altri big fino ad andare in fondo alla top10. Kvapil per superare la #21 si apre il varco con il muso e per poco Sawalich non viene coinvolto in questo quasi incidente. Alle loro spalle c’è Allgaier che però viaggia sempre più largo e così permette a Creed di tornargli momentaneamente davanti, ma rimbalza e anche Gray prova ad infilarsi. Alla fine a smuovere involontariamente la situazione è Hill e Creed riesce ad infilare in sequenza tutti e tra gli avversari, anche grazie ad uno slide job mancato della #7 su Austin.
Kvapil prosegue nel recupero e ai -70 sale al terzo posto davanti a Day, ma è ormai a 3″ da Love che ha staccato Mayer di un paio di secondi. Seguono Sawalich, Creed, Allgaier, Gray, Retzlaff e Hill, ripreso ormai da Smith. Le difficoltà di Sammy sono tali che solo momentaneamente riuscirà a mettersi davanti ad Austin e i due sono ripresi da Crews.
La finestra per l’ultimo pieno è aperta, ma per il cambio gomme bisogna ancora aspettare visto che metà stage è lontana. Chi avrebbe bisogno di una caution è sicuramente Hill sul una strategia sfalsata, ma più passano i giri e più per lui la situazione migliora. Prosegue anche il recupero di Kvapil che ai -58 torna al secondo posto, ma è a 3.2″ da Love e non recupera a pista libera.
Ai -55 arriva la caution che salva definitivamente Hill: Scott perde la vettura all’interno di Jones e si appoggia al muro col retrotreno. Lucky dog per Snider ad interrompere un giro di doppiaggi appena iniziato.
Giro di soste decisivo e, malgrado uno stallo non eccezionale a causa di una penalità, Love mantiene il comando su Kvapil, Mayer, Creed, Sawalich, Day, Gray, Allgaier, Smith e Retzlaff, poi Hill, Crews, Caruth, Jones 17°. Bandiera verde ai -48 e Love in progressione tiene dietro Kvapil, Creed attacca Mayer ma si deve riaccodare.
Poi il fattaccio: già lo scorso weekend Day e Sawalich avevano avuto qualche discussione, ad aiutare la situazione non ci pensa Corey che con un attacco in curva1 finisce lungo e allarga William. A questo punto il pilota del JGR non ci vede più e sul rettilineo opposto rifila una sportellata decisa alla #17. Il problema, però, è che Day alla sua sinistra ha Allgaier, si gira sul muso della #7 (che ne esce danneggiato sul lato destro) e finisce contro il muro interno. Ritiro per Day che ovviamente ai microfoni non ha opinioni carine su Sawalich per il quale chissà se ci saranno penalità in settimana.
Ai box ci vanno in pochi fra cui Sawalich che ha un tire rub, ma non Allgaier che riparte quinto dietro a Love, Kvapil, Creed e Mayer e davanti a Crews, Gray, Smith, Retzlaff e Hill; lucky dog per Alfredo. Bandiera verde ai -41 e stavolta è Kvapil a scattare bene e aggirare Love in curva2 approfittando del sovrasterzo della #2 in accelerazione che favorisce anche il sorpasso da parte di Creed. Alle loro spalle, anche questa settimana quasi senza sapere come, Smith. Allgaier, invece, paga il danno al muso e perde posizioni. Poi arriverà anche un tire rub.
Love in pochi giri cerca subito il contrattacco su Creed e questo favorisce la mini fuga di Kvapil. Mayer, invece, recupera le posizioni perse nelle ripartenze precedenti e ripassa Gray, Crews e Smith. La fuga dei primi tre però viene fermata ai -29 da un incidente in curva1: Perez (in livrea throwback Ganassi-Larson) perde il controllo all’interno di Bilicki ed entrambi finiscono in testacoda mentre c’è la piroetta anche per Gase che cercava di evitare il tutto. Lucky dog per Austin J. Hill.
Le gomme fresche sono finite, quindi la sosta per Allgaier è più per disperazione e riparazione danni. Ripartenza ai -24 con Kvapil davanti a Creed, Love, Mayer, Gray, Crews, Smith, Retzlaff, Hill e K.Sieg mentre in ripresa ci sono Jones (12°) e Caruth (14°), Allgaier chiamato a salvare la giornata dal 28° posto.
Carson scatta bene e tiene Creed in zona Love con i due a battagliare, Sheldon ha la meglio e Mayer può tentare l’attacco a Jesse, ma finisce largo in curva3 e riapre la porta a Sam. Le posizioni non cambiano e, una volta rimesso in ordine tutto, Love si scatena. Un paio di giri più tardi Creed scivola in curva2 e apre la porta a Love che completa il sorpasso con uno slide job.
La #2 inizia a recuperare centesimi su una #1 che non riesce a tenere la corda e di lì a poco deve andare in difesa su Love. Ai -16 si decide la corsa: Love si fa sentire con il muso in curva4 e affianca Kvapil sul traguardo, Creed spinge Carson ma non basta e Jesse completa il sorpasso in curva1. È arrivato sotto anche Mayer che approfitta dell’inerzia e dell’attacco del compagno di squadra per andare 3-wide con la #00 e la #1, tuttavia in curva3 il divebomb di Creed gli vale il secondo posto, Mayer approccia meglio la piega, incrocia la traiettoria e affianca il teammate che riesce a resistere dall’esterno. Arriva anche Gray che di slancio attacca Kvapil e lo passa in curva3. Dunque, in un paio di giri quattro posizioni perse per Carson.
Love si invola in quella che per lui è la migliore gara in parecchi mesi, Kvapil invece rimbalza ancora e viene superato anche da Hill che sta rimontando, prima seguito da Retzlaff e poi da solo. Smith si perde nuovamente e viene passato persino da Crews. Caruth si avvicina alla top10 mentre Allgaier recupera posizioni preziose.
L’ultimo colpo di scena è simile a quello della scorsa settimana: a Darlington Caruth aveva avuto un problema iniziale, un recupero notevole fino al sesto posto fino al ripresentarsi dello stesso guaio (allora era pressione benzina) a meno di dieci giri dalla fine. Stavolta a pagare è invece Hill, che deve tornare ai box ancora con la posteriore destra che non tiene, forse ancora mal fissata ad appena quattro passaggi dal traguardo.
Love conquista a Gateway il primo successo stagionale e precede Creed (ancora secondo, ma anche nuovo leader della classifica generale) di 0.9″, poi Mayer (+1.2″), Gray (+1.6″), Kvapil (+2.6″), Retzlaff (+4.3″), Crews (+7.1″), Smith (+9.4″), K.Sieg (+10.1″) e J.Burton (+10.3″) ad approfittare dei guai altrui. Caruth 11°, Allgaier 13°, Jones 15°, Hill 29° a -1 ma davanti all’omonimo, ritiratosi a circa 50 giri dalla fine per guai elettrici.
I risultati odierni
La classifica della “Nu Way 225”
La classifica generale
Così in campionato dopo 2 delle 9 gare della Chase della NASCAR O’Reilly Auto Parts Series 2026
I prossimi appuntamenti
Stasera a Gateway (ore 21:00, diretta su P300.it) ci sarà la gara della NASCAR Cup Series; a partire dalla pole position sarà Joey Logano. La OAP Series tornerà a Bristol nella notte fra venerdì e sabato prossimi.
Immagine: Media NASCAR
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