NASCAR | O’Reilly Auto Parts Series, Bristol #2 2026: Creed beffa tutti nel convulso finale!

Di: Gabriele Dri
NascarLiveITA
Coautore: Marcello Vanicetti
Pubblicato il 21 Settembre 2026 - 23:05
Tempo di lettura: 12 minuti
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NASCAR | O’Reilly Auto Parts Series, Bristol #2 2026: Creed beffa tutti nel convulso finale!
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Dopo una gara nell’ombra, a Bristol Creed sfrutta il caos davanti a lui nei 15 giri finali e all’overtime beffa Sawalich

Questi iniziano a diventare segnali pericolosi per gli avversari. Infatti, se anche dopo una gara quasi deludente, passata in larga parte fra ottavo e decimo posto, Sheldon Creed – sì, proprio lui – si presenta in victory lane, allora il vento sta girando in maniera opposta rispetto agli anni scorsi. Per il pilota della #00 è stato un inizio di Chase clamoroso, con due successi ed un secondo posto in tre gare che lo hanno portato ora a guidare la classifica generale con 11 punti di margine su un Justin Allgaier ancora vittima di qualche circostanza, prima un contatto con Sanchez e poi un duello infuocato con Love che lo ha stretto al muro.

La gara

La NASCAR OAP Series arriva a Bristol per la terza gara della Chase ancora sulla scia delle polemiche per l’incidente dello scorso weekend fra Sawalich e Day. La NASCAR decide di non penalizzare il pilota del JGR, tuttavia convoca i due piloti in direzione gara prima delle libere per fare un discorso chiarificatore. Poi, si riaccendono i motori. Il più veloce nelle libere del venerdì è Brandon Jones (15.943″) davanti a Crews, Love, Hill e R.Sieg; foratura per Retzlaff senza danni.

Le qualifiche si preannunciano interessanti con 39 auto per 38 posti, invece dopo appena quattro auto – come il giorno precedente nella Truck Series – arriva un lightning hold che porta prima alla sospensione e poi alla cancellazione della sessione. Pole con l’algoritmo per Love davanti a Creed, Mayer, Kvapil, Gray, Crews, Retzlaff, Smith, Allgaier e Caruth, Jones 11°, Hill 20°, Day 26°, DNQ per Huffman che portava al debutto il team SPS Racing (sì, quello che avrebbe dovuto rilevare AM Racing fino alla mancata finalizzazione dell’accordo) e che deve quindi saltare la corsa per mancanza di owner point.

Dopo aver retrocesso Scott in fondo per cambio motore, poi può avere inizio una gara da 300 giri (85+85+130). Alla bandiera verde Love mantiene al comando dall’esterno mentre Creed si difende da Kvapil, Crews insiste all’esterno e prova ad aggirare di slancio lo stesso Carson. L’attacco durerà a lungo su più fasi e, millimetro dopo millimetro, si completerà al giro 12; Gray completa la top5 davanti a Mayer, poi arriva Allgaier che ha superato Retzlaff.

Nel frattempo, Day ha iniziato la sua rimonta dalla pancia del gruppo e, sfruttando soprattutto la linea esterna, entra al decimo giro in top20 mettendosi alle spalle di un Hill che invece non avanza; il sorpasso arriverà di lì a poco. Recupera invece Allgaier che al giro 15 passa Mayer ed è sesto. Al giro 18 Love, che ha circa 1.5″ di margine su Creed, inizia il primo di una lunga serie di doppiaggi. Mentre Retzlaff viene infilato anche da Mayer e Jones, Allgaier sfrutta proprio i doppiaggi per riprendere Gray e più in generale il gruppo di Creed che dal giro 30 viene puntato da Crews.

Al giro 32 Sheldon si trova un po’ bloccato da Scott e così viene aggirato da Crews e Kvapil; Creed inizia qui la sua progressiva discesa in classifica. Nel frattempo, Allgaier riesce a completare il sorpasso su Gray, sempre in un mare di doppiati, e di lì a poco Justin passerà anche la #00. La #7 è scatenata man mano che passano i giri, al 43° viene saltato Kvapil (col brivido di una piccola toccata fiancata contro fiancata), al 48° anche Crews con Carson che provava il controsorpasso. Ora Allgaier è salito al secondo posto, ma il suo ritardo da un Love tranquillo al comando è di 3.7″.

Il campione 2024 però non si ferma qua, ha davvero la vettura più veloce in pista e non di poco. Dai -35 in poi inizia a recuperare progressivamente terreno alla #2 che deve affrontare doppiaggi sempre più complicati. Intanto, Smith supera Caruth ed entra in top10, ma da dietro si sta avvicinando anche Corey Day che riprende per primo però proprio il rivale Sawalich.

Il long run porta anche i primi problemi: ai -20 Jeb Burton, fino a poco prima in 12esima posizione prima dei sorpassi da parte di Sawalich e Day, fora la anteriore destra, prende la tangente, tocca il muro e deve andare ai box. Non passa nemmeno un giro e Caruth succede la stessa cosa, non riesce a entrare in pit lane al primo tentativo e deve farsi un intero giro a rilento.

Ai -15 Allgaier ha più che dimezzato il ritardo e a seguirlo ora c’è il compagno di squadra Kvapil che nel traffico ha passato Crews. Ai -12, proprio davanti a Sanchez e J.Burton che hanno storie tese dalle scorse settimane, pure Hill fora, ma riesce a salvare la vettura e tornare ai box.

Love, intanto, si è trovato praticamente bloccato da Carson Ware (già a -3) e Logan Bearden (ultimo a pieni giri), che ha saltato la tappa di Vallelunga della NASCAR Euro Series per correre qui, e Allgaier lo riprende in un amen. Justin riesce a buttare giù meglio la vettura dal banking. La manovra di logoramento ha successo ai -3 quando sceglie l’interno, ma lì trova Clements e così la #7 lo affianca, però il colpo di grazia arriva sul traguardo: Sanchez, nel mezzo, tocca Williams davanti a lui all’esterno, la #92 sbanda e tocca Clements alla sua sinistra, Love deve frenare mentre Allgaier trova un varco di forza toccando Sanchez e passa. Nell’ultimo miglio Love si trova per l’ennesima volta davanti un Clements piantato per una foratura e perde posizioni.

Allgaier vince la prima stage col muso danneggiato e non di poco davanti a Kvapil (+0.8″), Crews (+1.2″), Love (+2.4″), Mayer (+2.9″), Smith (+6.3″), Gray (+6.7″), Creed (+7.9″), Retzlaff (+8.1″) e Day (+8.360″) che batte in volata per l’ultimo punto proprio Sawalich (+8.377″); a pieni giri anche Jones, R.Sieg, Poole, H.Burton e Thompson, lucky dog per Sanchez dal 17° posto, J.Burton si è salvato a -2 (mentre Alfredo pure lui a -2 anticipa la sosta, sempre per una foratura), Hill e Caruth sono addirittura penultimo e ultimo a -3.

Il primo vero giro di soste manda Kvapil al comando davanti a Love, Allgaier, la cui riparazione al muso con lo scotch dura il tempo di uscire dalla pit lane, Crews, Mayer, Smith, Sawalich e Creed; doppio pit per Jones per un problema alla posteriore destra. Bandiera verde ai -72 e Kvapil scatta molto bene portandosi dietro un Allgaier che va subito all’attacco e in curva4 torna al comando. Crews prova ad imitarlo, ma non si aspetta che dopo appena due giri Justin abbia un momento di difficoltà e si pianti in mezzo a curva2, Kvapil ha strada libera all’interno, Brent viene stretto a muro dalla #7. Carson ringrazia e se ne va mentre Love prova ad approfittarne e passa in sequenza Crews e un Allgaier che forse paga il danno al muso, ma poi sarà in grado di tenere il passo di un Love che prima aveva sovrasterzo.

La situazione torna calma a parte la voglia di Hill (che ha preso la wave around) e Caruth (rimasto a -3) di recuperare posizioni con la speranza che arrivino tante caution e tanti lucky dog. E la prima caution arriva ai -45: un Alfredo che cerca la rimonta, ma tocca Decker mandandola in testacoda. Natalie, che ha difficoltà con la frizione fin dalla partenza, non riesce a ingranare la retro e per lei gara finita col cambio ko; poco prima si era anche ritirato Yeley, ufficialmente per la pompa della benzina rotta, non ufficialmente per start&park vista la vettura senza sponsor. Lucky dog per Clements.

Non ci sono soste di rilievo (a parte Jones con ancora guai alla posteriore destra), quindi si riparte ai -39 con Kvapil al comando su Love, Allgaier, Crews, Mayer, Gray, Smith, Day, Creed e Retzlaff. Carson scatta bene, Justin ci prova a riprendere la prima posizione dall’interno ma non va e così Love tenta di infilarsi sulla #7 appena la #1 va già in fuga. Allgaier, tuttavia, resiste con tutte le forze e non verrà passato; Crews e un Gray in lotta con Mayer completano la top5 con Sam che passerà ai -33 e dietro alla #19 si presenta un Day che ormai ha completato la rimonta. Sawalich e R.Sieg sono entrati in top10 ai danni di Smith (molto loose) e Retzlaff.

Sammy spera in una caution, ma Scott che torna ai box perdendo un pochino di olio dopo aver tamponato un Clements ancora in difficoltà, non è sufficiente per la bandiera gialla. Crews, intanto, sta rimbalzando indietro dopo un contatto col muro ai -27 e viene passato prima pulito da Gray, poi di forza da Day aprendo la porta anche ad un Sawalich che ci riprova appena vede la #17 davanti a lui. Brent riesce a reagire, ripassa il compagno di squadra e poi anche Corey. Nemmeno una nuova foratura di Alfredo ai -16 provoca una caution.

Carson Kvapil vince la seconda stage davanti ad uno stoico Allgaier (+0.5″, ma erano anche 2″ prima di un nuovo giro di doppiaggi), Love (+1.0″), Mayer (+1.3″), Gray (+1.7″), Crews (+2.5″), Day (+3.4″), Sawalich (+3.6″), Creed (+4.6″) e Retzlaff (+4.8″); a pieni giri anche Sanchez, R.Sieg, H.Burton, Jones, Thompson, Poole, Smith e Clements, lucky dog per Finch dalla 19esima posizione, Hill 25° a -2, J.Burton 27° a -3 dopo aver rischiato nuovamente col muro, Caruth 30° a -4.

Il secondo giro di soste lascia Kvapil al comando davanti ad Allgaier, Gray, Mayer, Sawalich, Love, Crews e Creed; nuova wave around per Hill che osa tutto portandosi a -1 e a poca distanza dal virtuale lucky dog. Green a 118 giri dalla fine e Allgaier scatta bene mentre Love sbaglia una cambiata ma si salva con Crews che deve frenare per evitarlo. Alla fine Kvapil mantiene il comando su Allgaier, Gray, Love e Mayer mentre Brent scende al sesto posto. Pochi giri più tardi Perkins prende la via dei box in una nuvola di fumo con problemi alla sospensione.

Inizia ora un long run che farà saltare i piani azzardati di Hill, nemmeno Starr che ai -94 bacia il muro e si dirige in pit lane per ritirarsi è sufficiente per salvare la sua corsa. I primi cinque intanto vanno via, ma leggermente sgranati, staccato a 3.5″ c’è Crews puntato per moltissimi giri da Sawalich all’interno e che lo passa definitivamente solo ai -89 dopo un doppiaggio complicato di Smithley.

Ai -60, dunque a circa metà del teorico stint finale, con i team che hanno ai box ancora un set di gomme fresche, Kvapil guida con 0.7″ su Allgaier dopo aver iniziato a perdere qualcosa sempre nei doppiaggi (vantaggio massimo anche in questa occasione circa 2″), poi Gray (+1.4″), Love (+2.5″), Mayer (+2.9″, con Sam che ci prova da decine di giri a superare la #2), Sawalich (+3.0″), Crews (+4.2″), Retzlaff (+5.4″), Sanchez (+6.1″) ed un Creed (+6.6″) ancora in difficoltà e passato persino dalla #99 e dalla #87. A pieni giri poi anche Day, Jones, H.Burton, R.Sieg, Thompson, Clements, Smith e Finch, Poole è l’unico a -1, dunque il suo doppiaggio potrebbe ancora salvare Hill, ma il serbatoio della #21 è ormai vuoto (non pitta dalla foratura) e ai -55 deve andare ai box, precipitando in classifica.

A questo punto, però, non cambia però solo la corsa di Austin. Infatti si scopre che Kvapil sta perdendo terreno non solo per i doppiaggi, ma anche per una possibile ruota mal fissata. Il recupero di Allgaier in questi passaggi è molto repentino e ai -51 torna al comando infilandosi all’interno di curva3-4; alle loro spalle in contemporanea Sawalich attacca Mayer. Kvapil alza quasi bandiera bianca, Gray lo passa al giro successivo, poi può respirare in attesa di Love, ma una sosta ora sarebbe disastrosa, Carson quindi deve provare a resistere fino alla bandiera a scacchi. Ma la situazione precipita: ai -47 Kvapil dice via radio di essere rimasto senza freni e pochi istanti più tardi dalla #1 inizia ad uscire del fumo. Ora sì che deve tornare ai box, ma la sosta ai -44, pur se rapida (col il sospetto che il guaio sia al mozzo posteriore destro) gli costa qualche giro.

Rimangono, all’apparenza, in due a lottare per la vittoria, con un Gray che segue da vicino Allgaier – che ha sempre il muso danneggiato – nel mare di doppiati. Ai -30 Allgaier guida con 0.7″ su Gray, 3.9″ su Love, 5.0″ su Sawalich, 5.3″ su Mayer, 7.1″ su Crews, 8.4″ su Retzlaff, 10.3″ su un Day in recupero, 10.7″ su Sanchez e 11.0″ su un Creed ancora in difficoltà e pressato da Jones.

Poi, però, inizia il finale molto convulso, al limite del folle: dopo un contatto fra la #17 e la #87 che provoca un tire rub alla anteriore sinistra di Sanchez, e il rientro di Smithley ai box in fumo col motore ko, ai -26 Staropoli finisce in testacoda in curva2 e stavolta arriva la caution; lucky dog per Poole dalla 18esima posizione. Il dilemma ora è ovviamente se pittare o no, visto che manca poco – ma non pochissimo – alla fine. Ai box ci va per primo Crews e si porta dietro Day, Creed, Thompson, Smith, H.Burton, Clements e Finch.

Ripartenza ai -15 con Allgaier sempre al comando su Gray, Love, Sawalich, Mayer, Retzlaff, Sanchez, Jones, Creed, Day, Crews (sosta lenta), R.Sieg, Thompson, Smith, H.Burton, Clements, Finch e Poole per un totale di 18 auto a pieni giri e nessuno a -1. Al choose cone Allgaier sceglie l’esterno con Gray, Sawalich, Mayer, Creed e molti altri, all’interno vanno Love, Retzlaff, Sanchez, Jones e Sieg.

Allgaier scatta bene e rimane al comando davanti a Love e Gray, poi però, non si sa perché, in curva3 Justin copre l’interno, scivola e apre la porta a Jesse che si apre la porta in curva4. Love, tuttavia, arriva troppo forte in curva1, a sua volta scivola e stringe la #7 al muro. Arriva di slancio Gray, ma Love sembra essere in grado di tenerlo a bada. E invece la #2 scivola ancora, stavolta picchiando contro il muro di curva4 mentre alle loro spalle Sawalich infila Allgaier.

-13 e gruppone compatto e allo stesso tempo sparpagliato, Love non si sa come ha tenuto giù il piede ed è rimasto davanti, nella lotta per la top5 perde la corda dopo una toccatina all’apparenza insignificante da parte di Creed e finisce invischiato nella lotta con Retzlaff, Day e Sieg. Love, però, ha ancora sovrasterzo e Gray lo attacca interno in curva1 ai -12 completando il sorpasso in curva2 al passaggio successivo. Ma, incomprensibilmente (a questo punto viene da pensare che ci sia ancora olio in pista dopo i ritiri precedenti) scivola in curva3, parte per la tangente, stringe Love a muro e apre la porta a Sawalich che passa al comando ai -11.

Love esce praticamente di scena, è sceso in quinta posizione e dall’esterno verrà aggirato da altre auto. Ai -10 Sawalich è in fuga con mezzo secondo su Allgaier e Gray che sono affiancati, Creed è spettatore interessato, Retzlaff è quinto mentre Sieg sta completando il sorpasso su Love attaccato anche da Crews e pressato da Day con Mayer decimo.

Gray chiude la porta dall’esterno ad Allgaier in curva1, ma Justin con un piccolo bump si riapre la porta proprio mentre Creed, invece, sta tenendo giù il piede all’esterno e passa entrambe le auto lanciandosi all’inseguimento di Sawalich con la #7 e la #54 ancora affiancate fino a quando Allgaier torna davanti a Gray e al gruppone. La #18 mantiene fra 0.5″ e 0.8″ di margine per i giri successivi malgrado le gomme fresche della #00, poi però arriva una nuova caution a rovinare il sogno di Sawalich.

Ai -4 verso curva3 nella lotta per il sesto posto, Day prova ad approfittare del duello che ha portato Sieg e Retzlaff verso il muro, ma Corey si allarga troppo, Ryan prova ad andare a destra ma lì c’è ancora Parker, la #39 si gira sul muso della #99, tocca il muro, rimbalza, tocca la #17 sulla posteriore destra, altro colpo da biliardo, torna in direzione del muro dove tocca le barriere per l’arrivo della caution. Lucky dog per Bearden che passa da -2 a -1 e tutti vanno all’overtime.

Ovviamente nessuno pitta tranne gli ammaccati Love, Sanchez e Jones (questi due lungodegenti), quindi si va alla ripartenza decisiva con Sawalich al comando davanti a Creed, Allgaier, Gray, Crews, Day, Mayer, Retzlaff, H.Burton e Thompson. Al choose cone Sawalich va esterno con Allgaier e Gray, Creed interno con Crews e Day.

Bandiera verde a due giri dalla fine e le gomme più fresche della #00 hanno subito la meglio, già sullo scatto Creed è davanti sulla linea del traguardo di ben 0.092″, ma ad aiutarlo ci pensa anche Sawalich che è ripartito decisamente male. William prova a rilanciarsi di inerzia, in curva4 si mette dietro del tutto Crews e si lancia all’inseguimento del pilota Haas, ma in curva3 la #18 ondeggia leggermente col muso e non ha la velocità per affiancare Sheldon.

Creed vince a sorpresa (a lungo in gara era stato attorno al decimo posto) a Bristol e vola ancora in questa Chase in cui ha fatto 1°-2°-1° e così facendo allunga leggermente in classifica generale sulla #7. Sul traguardo Sheldon precede Sawalich, Crews, Allgaier (che nel post gara cercherà un confronto con Love), Day, Gray, Mayer, Retzlaff, Thompson e Smith, a seguire Finch (ottima rimonta per lui), H.Burton, Poole, Clements, Jones, Sanchez e Love, 17° e ultimo a pieni giri. Gli altri tre della Chase sono mestamente in fila, Hill 22°, Caruth 23° e Kvapil 24°, tutti con quattro giri di ritardo.

I risultati odierni

La classifica della “Food City 300”

La classifica generale

Così in campionato dopo 3 gare su 9 Chase della NASCAR O’Reilly Auto Parts Series 2026

I prossimi appuntamenti

Dopo questo inizio sprint, la NASCAR O’Reilly Auto Parts Series si prende un weekend di pausa e tornerà in pista sabato 3 ottobre a Las Vegas, sempre in notturna.

Immagine: Media NASCAR

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