NASCAR | O’Reilly Auto Parts Series, Bristol #1 2026: Larson ancora beffato, stavolta da Zilisch

Di: Gabriele Dri
NascarLiveITA
Pubblicato il 12 Aprile 2026 - 20:45
Tempo di lettura: 10 minuti
Condividi su
NASCAR | O’Reilly Auto Parts Series, Bristol #1 2026: Larson ancora beffato, stavolta da Zilisch

RICEVI LE NOTIFICHEP300.it SONDAGGIO

Home  »  NASCAR

Larson guida a Bristol per 230 giri su 300, ma un’improvvida caution nel finale smuove le strategie, favorendo il successo di Connor Zilisch

Dopo due settimane si ripete lo stesso copione: esattamente come a Darlington, Kyle Larson domina in lungo ed in largo, ma pure a Bristol arriva una caution nel momento peggiore e in pit lane il team #88 non è perfetto, optando per un cambio gomme che invece la coppia Zilisch-Crews non opera, presentandosi alle ripartenze decisive davanti a Larson. Alla fine la spunta proprio Connor, di ritorno al successo dopo un inizio di stagione complicato in NASCAR Cup Series. Sornione, invece, Justin Allgaier vince il primo assegno da 100k$ del Dash4Cash, senza rivali nel finale.

La gara

La categoria cadetta della NASCAR non fa pause e, a poche ore dalla fine del percorso a premi della Truck Series, inizia il suo premio analogo, l’ormai storico Dash4Cash. Rockingham è stata la gara “di qualificazione”, dunque Sawalich, Jones, Allgaier e Caruth sono i contendenti al primo assegno da 100k$.

38 le auto presenti a Bristol e tre di queste sono sponsorizzate da Hendrick per la gioia di commentatori e spotter: la #17 di Day, la #88 di Larson e la #32 di Caruth (altra gara per lui con il team di Jordan Anderson) che è la vittima principale del pomeriggio. Infatti, una guarnizione difettosa fa perdere olio al retrotreno della sua Chevy e quindi Rajah deve saltare le qualifiche. Nel frattempo, nelle prove libere unico squillo della giornata di Gray col miglior tempo davanti a Jones e Larson.

Le qualifiche sono intense fino all’ultimo e a conquistare la pole position, sull’onda proprio di Rockingham, è William Sawalich (15.634″) davanti a Creed, Larson, Jones, Mayer, Gray, Allgaier, Kvapil (poi costretto a partire dal fondo per il cambio del motore), l’ormai non più rivelazione Retzlaff e Poole che si fa così un ottimo regalo di compleanno. Solo 15° Connor Zilisch, di ritorno sulla #1 di JRM, mentre è sempre più un caso la prestazione di Austin Hill, appena 23°.

300 i giri in programma (85+85+130) con i canonici quattro set di gomme a disposizione. Sawalich scatta bene e scende subito alla corda alla bandiera verde, poi arriva subito la caution: in coda Maggio perde il controllo in uscita di curva2 e finisce in testacoda senza danni.

Si riparte con posizioni praticamente invariate ai -79 nella prima stage e Sawalich ripete quanto fatto in precedenza, avvantaggiandosi della lotta alle sue spalle fra Creed e Jones che si risolve a favore di quest’ultimo; Larson e Gray completano la top5, dunque Mayer prima osserva guardingo e poi approfitta della manovra di Kyle per infilarsi pure lui. Notevole la rimonta dal fondo di Kvapil che, in appena 15 giri, è in top20 ed ha già sorpassato Hill.

È in questo momento che si scatena Kyle Larson, malgrado un notevole sovrasterzo. Messosi alle spalle Gray, riprende, passa (col rischio) e stacca Jones, poi aggancia la coppia di testa e infila immediatamente Creed, infine al giro 28 completa l’opera andando al comando proprio mentre sta iniziando (aggirandoli) il primo turno di doppiaggi. E, ovviamente, Kyle non si ferma qua, lascia sul posto l’ex gruppo di testa nel quale anche Creed supera Sawalich e al quale si è riagganciato anche Mayer. Inizia a farsi vedere anche Allgaier che passa un Gray in lenta e inesorabile discesa verso l’uscita dalla top10 in cui galleggia (la sua gara sarà un continuo sali e scendi, spesso inspiegabile) Retzlaff.

Il mare dei doppiati avvolge le vetture di Jones, Allgaier, Mayer, Love, Retzlaff e Gray in battaglia, soprattutto ostacolate involontariamente dai compagni di squadra Williams e Maggio affiancati per qualche giro. Alla fine emergono Jones e Allgaier mentre Mayer rimbalza.

Larson al comando, intanto, sta doppiando auto su auto e una delle prime vittime eccellenti è Caruth che non ha recuperato troppo dal fondo. Nel frattempo Zilisch supera Ryan Sieg ed entra in top10 mentre Jones stacca il gruppo che lo seguiva e supera Sawalich.

Mentre Hill è drammaticamente ultimo a pieni giri, Creed ha un attimo di cedimento e di colpo passa da 2″ a 4″ dal leader, permettendo così il rientro di Jones. Cede ulteriormente Mayer, superato anche da Retzlaff. Mentre Larson arriva rapidamente a 6″ di margine ai -25, una bandiera gialla interrompe la clamorosa fuga di Kyle. Austin Green ha forato e sta viaggiando lentamente in pista lungo il muro non riuscendo a trovare un varco che gli permetta di tornare ai box. Austin Hill è fortunato perché aveva appena scavalcato Kyle Sieg e dal 22° posto è il lucky dog.

Quasi tutti tornano ai box, infatti Ryan Sieg, Alfredo e Clements tirano dritto e precedono dopo la sosta Larson, Jones, Sawalich, Creed, Allgaier, Love e Mayer; wave around di massa che riporta 30 auto a pieni giri e lasciano il solo Smithley a -2.

Si riparte ai -15 e Clements viene messo subito 3-wide all’interno, poi il bump di Jones lo aiuta a precipitare in classifica. Rimangono davanti Sieg e Alfredo seguiti da Larson e Jones che ha sfruttato al meglio il choose cone. Tuttavia Brandon non ne ha e il principale inseguitore di Kyle torna ad essere uno scatenato Creed che aggira la coppia JGR dall’esterno. Larson e Creed saltano in coppia Anthony, ma è solo Kyle che riprende immediatamente il leader passandolo ai -5 quando Ryan scivola largo, poi seguirà anche Sheldon.

Larson vince dunque la prima stage davanti a Creed, R.Sieg, Allgaier, Jones (col sorpasso nel finale valido per il Dash4Cash), Sawalich, Zilisch (emerso nel finale), Love, Mayer e Day; penalità tardiva per Bilicki per ripartenza irregolare, lucky dog per Harrison Burton.

Dopo le soste dei tre sulla strategia alternativa, dei lucky dog, delle wave around e di Green ancora con problemi, si riparte nella seconda stage con 73 giri netti da disputare. Allgaier è in prima fila dopo il choose cone, tuttavia con evidente sovrasterzo viene nuovamente superato da Creed e Jones mentre Zilisch consolida la top5 passando Sawalich prima di una nuova caution con il testacoda in sincro di Smithley e Bearden con la #0 che tocca la #42. Lucky dog per Ellis mentre stupisce Hill che si ritrova al 13° posto.

Nuova ripartenza ai -63 con Larson che avanza immediatamente insieme a Creed e i piloti già citati che si tengono alle spalle il 3-wide di Crews, Love e Kvapil appena entrati in top10. Le scaramucce fra questi giovani permettono dal nulla ad Hill di entrare – momentaneamente – fra i primi 10 proprio ai danni del compagno di squadra Love. Allgaier si rimette in sesto, torna davanti a Jones e si infila virtualmente in tasca l’assegno del Dash4Cash. Mayer prova il sorpasso su Sawalich, ma rimbalza e viene attaccato da Crews.

Questa serie di manovre lancia la fuga di Larson, Creed e Allgaier, infatti Jones fa da tappo fin quando Zilisch lo aggira (seguito da Crews) in corrispondenza dell’inizio di un nuovo turno di doppiaggi ai -45. Mentre Larson scappa nuovamente, Zilisch aggancia il trenino degli inseguitori completando l’opera ai -30 passando sempre dall’esterno Allgaier, fatto che permette a Creed di respirare.

Mentre Hill bacia il muro e viene ripassato da Love gli assestamenti finali vedono l’attacco di Zilisch su Creed senza successo al punto che, anche a causa di Lothian a rilento in traiettoria, viene scavalcato nuovamente da Allgaier, la ripresa di Retzlaff, il rimbalzo di Ryan Sieg ed il sorpasso di Sawalich su Jones.

Larson domina così anche la seconda stage davanti a Creed (+3.8″), Allgaier (+4.0″), Zilisch (+4.2″), Crews (+4.4″), Sawalich (+7.5″), Jones (+8.2″), Mayer (+8.8″), Day (+9.7″) e Kvapil (+10.4″); a pieni giri anche Love, Retzlaff, Hill, J.Burton, Gray, S.Smith, R.Sieg, H.Burton, Caruth più il lucky dog Clements (malgrado qualche problema di pescaggio) per un totale di 20 auto a cui si uniranno poi le wave around di Perkins e Bilicki.

Nuovo giro di soste e Larson mantiene la prima posizione davanti ad Allgaier, Zilisch, Creed e Sawalich, cambio pilota per la #42 con Bearden (dolori alla schiena) sostituito da Brad Perez per il quale c’è un curioso scambio di punti di vista sui social: ad Austin era stato Myatt Snider a chiedergli al volo consigli sulla pista prima di prendere il posto di Bowman, ora è Perez a fare lo stesso all’amico dato che – strano ma vero – a Bristol non ha mai gareggiato. Smithley di lì a poco va nel garage e si ritirerà per guai meccanici alla sospensione.

Green a 117 giri dal traguardo e Zilisch dalla prima fila non scatta bene, tuttavia si salva davanti a Creed. Tuttavia Allgaier è loose e così tiene la porta aperta, Connor viene sorpreso e Creed ne approfitta. La battaglia fra i tre vede unico beneficiario, ovviamente, Larson che allunga. Anche la #1 è sovrasterzante e per attaccare Sheldon scivola portando con sé la #00, Sawalich deve solo prendere la corsa e passare entrambi mettendo i due 3-wide con Mayer.

Proprio mentre Creed sta per riattaccare Sawalich e Crews tentava di aggirare Mayer, ecco una caution. E che caution. Rottura pirotecnica del motore della #91 di Maggio in stile turbo F1 anni ’80, con tanto di finale con le fiamme una volta che la vettura si ferma nel garage. Lucky dog per Poole, bandiera rossa per pulire la pista dall’olio.

Dopo le soste solo di lucky dog e wave around (oltre a Jeb Burton), si riparte ai -99 e Larson tiene a bada Allgaier e Sawalich mentre Scott fora immediatamente per un detrito e torna ai box. Creed ha perso l’occasione e, sempre per il sovrasterzo, viene superato da Zilisch (che di lì a poco tornerà davanti anche a Sawalich) e attaccato da Crews (incroci pericolosi di traiettoria fra i due) che, tuttavia, dovrà come in precedenza anche guardarsi negli specchietti da Mayer.

Alla fine, quello messo peggio è Sawalich che fa da tappo al gruppo che segue, tappo che viene fatto saltare da Creed seguito da Crews. Nemmeno Jones se la passa meglio, al punto che un Sammy Smith finora mai visto lo esclude dalla top10; idem poco più tardi con Gray ai -80. Sprofonda nuovamente Hill verso il fondo della top20.

Il recupero di Creed obbliga Zilisch a forzare il ritmo e Allgaier viene ripreso e superato (senza troppa difesa di Justin, conscio che in questo momento l’assegno del Dash4Cash appare piuttosto al sicuro) da Connor che ai -76 ha 1.3″ da Larson, ma dall’esterno arriva di slancio anche Creed che passa pure lui. I due, tuttavia, col passare dei giri non recupereranno, ma nemmeno perderanno troppo terreno, dal leader.

L’assestamento della classifica prosegue: Kvapil prosegue nella rimonta e aggira Sawalich, Gray perde la posizione anche da Day, Mayer si è perso e viene avvicinato da Ryan Sieg, Jones perde tanto. In top10 si sta formando un gruppetto interessante con la coppia Allgaier-Crews seguita da non troppo lontano dai citati Mayer e Sieg, ma anche Smith e Day. Corey è scatenato e in due tornate passa i quasi omonimi Sammy e Sam, poi sarà anche il turno di Sieg.

Poco più davanti a loro, Allgaier è ormai in difesa su Crews, si è piazzato a centro pista perché Brent predilige l’esterno per i suoi attacchi. La strategia funziona e Justin può pensare di nuovo a Creed che si è staccato e, nei doppiaggi, torna in vista della #7. Day ha ripreso invece Sawalich e rischia parecchio per restare con la #18; seguirà un sorpasso al pelo. Larson al comando ha allungato a 2″ e ha doppiato nuovamente Hill.

L’assestamento prosegue con il long run: Day è il più veloce in pista e passa pure Kvapil, Allgaier non insiste ulteriormente e cede il passo a Crews che mette in scena uno bello slide job, Mayer esce dalla top10. Ai -35, dunque, Larson guida però con solo 1.2″ su Zilisch, seguono Creed (+3.4″), Crews (+4.2″), Allgaier (+4.5″), Day (+8.6″), Kvapil (+9.2″), Sawalich (+9.5″), R.Sieg (+9.6″) e S.Smith (+10.1″); a pieni giri anche Mayer, Gray, Love, Jones, Retzlaff, J.Burton, Poole e Caruth.

Larson comunque sembra in controllo della situazione, tuttavia una caution rovina i suoi piani: Love tocca e manda in testacoda il doppiato Gaulding credendo, probabilmente, che la #74 si sarebbe allargata di più in uscita di curva4. Lucky dog per Clements e grattacapi per i crew chief dato che ai box c’è ancora un set di gomme fresche. Alla fine pittano tutti tranne in tre: Zilisch, Crews e Day, seguono poi dopo la sosta Larson, R.Sieg (due gomme), Allgaier, Creed, S.Smith, Kvapil e Sawalich mentre H.Burton si prende la wave around.

Ripartenza cruciale ai -22 e Connor scatta bene portandosi dietro Crews (che ci prova dall’esterno ma si riaccoda dopo aver toccato il muro), Day si perde invece e deve cedere al duello fra Larson e Allgaier con Kvapil che è spettatore interessato. Rischio enorme per Jones e Mayer che mettono nel panino Smith e si girano entrambi sul muso della #8 incocciando ruota contro ruota. La caution arriva però per Alfredo che si gira sul muso di Perkins e sbatte contro il muro interno. Lucky dog per Hill, soste per gli incidentati Jones e Mayer oltre che per H.Burton.

Alla ripartenza finale Zilisch è dunque ancora al comando su Crews, Larson (per un pelo non aveva passato Brent dopo la toccata della #19 contro le barriere), Allgaier, Kvapil, Day, Creed, Sawalich, Sieg e Retzlaff. Sprint di 11 giri e, dopo un giro alla pari, Zilisch avanza ma commette l’errore di coprire all’interno Allgaier, Crews si trova davanti così libera l’amata traiettoria esterna e Brent avanza fino a passare al comando ai -9.

La #19 e la #1 viaggiano incollate una dietro all’altra per un paio di giri mentre Larson aspetta e spera. Alla fine l’errore decisivo è di Brent che scivola leggermente in curva2, tocca nuovamente le barriere e Zilisch lo passa. La manovra che segna la classifica finale è però quella di un paio di secondi più tardi: Larson non vuole perdere l’occasione e si tuffa in curva3, il sorpasso è forzato ma pulito. Zilisch si invola e non verrà più ripreso.

Connor Zilisch torna dunque al successo a Bristol precedendo sul traguardo un Larson che aveva guidato per 230 giri dei 300 completati, Crews è ottimo terzo e scala la classifica nella rincorsa ai playoff. Ad Allgaier basta il quarto posto per portarsi a casa l’assegno del Dash4Cash che potrà anche vincere nuovamente la settimana prossima “affrontando” il citato Crews ma anche Kvapil e Creed dato che Connor e Kyle sono fuori concorso. Top10 completata da Sawalich, Day, Retzlaff e Gray, a pieni giri anche R.Sieg, Love, Smith, Caruth, Clements, Jeb ed Harrison Burton, Poole, Jones, Mayer e Hill, desolatamente 21°.

I risultati odierni

La classifica della “Suburban Propane 300”

La classifica generale

Così in campionato dopo 9 delle 33 gare della NASCAR O’Reilly Auto Parts Series 2026

I prossimi appuntamenti

Stasera alle ore 21:00, come di consueto in diretta su P300.it, ci sarà la gara della NASCAR Cup Series; a partire dalla pole position sarà Ryan Blaney. La categoria cadetta tornerà in pista sabato prossimo, sempre in notturna, in Kansas.

Immagine: Media NASCAR

Stai visualizzando da visitatore. Accedi o registrati per navigare su P300.it con alcuni vantaggi

È vietata la riproduzione, anche se parziale, dei contenuti pubblicati su P300.it senza autorizzazione scritta da richiedere a info@p300.it.