NASCAR | La vettura Next Gen rinviata al 2022

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Dopo una settimana di discussioni fra Nascar, costruttori, team e aziende coinvolte, la decisione inevitabile è arrivata nella serata di ieri: il debutto in gara della vettura Next Gen, previsto inizialmente per la Daytona500 del prossimo anno, è ufficialmente rinviato di un anno al 2022.

“A causa delle sfide poste dalla pandemia da coronavirus, il debutto della vettura Next Gen verrà rimandato al 2022. La decisione è stata presa in accordo con i costruttori (OEM: Original Equipment Manufacturers) ed i proprietari delle squadre. Continueremo a sviluppare la vettura Next Gen e, quando sarà disponibile, verrà pubblicato un programma aggiornato dei test che verranno svolti.”

La nuova generazione di vetture è dunque l’ultima in ordine di tempo delle vittime della pandemia in corso e che al momento, oltre a sette gare della Cup Series e molte altre di Xfinity e Truck Series, ha fatto posticipare anche i test in programma in queste settimane ad Atlanta, Bristol e Dover. Il debutto – da quanto si è potuto capire dalle discussioni effettuate – è stato rinviato di un anno sia per permettere un maggiore numero di test, sia per i problemi a produrre componenti sufficienti per un numero adeguato di vetture (fra tre mesi e mezzo è – o forse era – previsto il primo test di gruppo) a causa del lockdown e della riconversione di molte aziende a sostegno dell’industria sanitaria, sia per non pesare eccessivamente sulle casse di costruttori e team in un momento evidentemente difficile per tutti. La decisione è stata frutto di un confronto che vedeva non tutti della stessa opinione.

Le vetture della cosiddetta Gen-6 saranno in pista dunque anche nel 2021 e aggiungeranno una nona stagione alla loro carriera iniziata nel 2013. Ma se il prossimo campionato sembra a questo punto più definito, calendario escluso e la cui pubblicazione è stata rinviata da qualche settimana, il 2020 sembra avere ancora un orizzonte grigio. La Nascar si è detta aperta a tutte le opzioni pur mantenendo fissi i playoff così come sono.

Tuttavia la ripresa delle attività per il weekend del 7-9 maggio a Martinsville si fa sempre più lontana, visto che lo stato della Virginia ha annunciato un lockdown fino al 10 giugno, dunque una gara – anche a porte chiuse – sembra molto difficile che avvenga. Infatti secondo alcune fonti non confermate ufficialmente la Nascar starebbe preparando un calendario che vedrebbe la ripartenza a Charlotte con la Coca-Cola 600 il 24 maggio, giorno in cui però è bene ricordare che è già stato annullato il GP di Monaco e posticipata ad agosto la Indy500.

La situazione come già annunciato nelle settimane scorse rimane fluida, ma i margini di manovra si riducono di giorno in giorno. Nel frattempo – per non pensare troppo ai problemi che deve affrontare – la Nascar si gode il successo che sta avendo sui social, in TV e fra i piloti la “Pro Invitational Series” su iRacing che, malgrado abbia alle spalle soltanto due gare, ha già raccolto oltre 60 iscritti la scorsa domenica e in vista di Bristol ha dovuto modificare il format di gara per non scontentare piloti e sponsor che comunque continuano ad essere presenti anche se su una vettura virtuale e non reale.

Immagine: GettyImages per nascarmedia.com

MONOPOSTO by SAURO

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Gabriele Dri
Nato a Udine 27 anni fa, sono un ingegnere civile appassionato di strade. Cresciuto con la F1, sono appassionato di ogni forma di motorsport, senza esclusioni. Maniaco della Nascar dal 2014, nel settembre del 2016 sono sbarcato su Twitter per raccontarla giorno per giorno. Sono un amante delle statistiche sportive e la prova che anche nei momenti più difficili può nascere qualcosa di buono.

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