NASCAR | Kyle Larson riceve il waiver e torna in corsa per il titolo

NASCAR | Kyle Larson riceve il waiver e torna in corsa per il titolo

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Tempo di lettura: 9 minuti
di Gabriele Dri @NascarLiveITA
4 Giugno 2024 - 23:45
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Dopo nove giorni nel limbo arriva finalmente la decisione della NASCAR: a Larson viene concesso di proseguire nella caccia al titolo malgrado non abbia preso parte alla Coca-Cola 600


La grande telenovela è finita: la NASCAR nella giornata di oggi, martedì 4 giugno, ha deciso ufficialmente di concedere a Kyle Larson il famigerato waiver con cui il pilota dell’Hendrick Motorsports potrà dunque accedere ai playoff grazie alle due vittorie già ottenute finora e lottare per il titolo.

Le premesse

Dall’articolo del weekend sulla Cup Series a Gateway

Il tema Larson è stato una costante per tutta la scorsa settimana e col passare delle ore e dei giorni onestamente sempre più incredibile da raccontare. E non in senso positivo.

I fatti sono noti: il tentativo di Double Duty di Kyle è saltato sfortunatamente a causa della pioggia caduta a Indianapolis con un rain delay di praticamente quattro ore che ha fatto saltare i piani definiti al minuto. Domenica sera però Larson ed il Team Hendrick hanno fatto un tiro mancino alla NASCAR e, probabilmente, qualcuno ai piani alti non l’ha presa bene. Infatti, dopo giorni a dire che in caso di incertezza si sarebbe salvaguardata in qualche modo Charlotte, il campionato e l’obiettivo stagionale, alla fine Larson ha deciso di disputare la Indy500 saltando dunque la bandiera verde in orario a Charlotte.

A Charlotte la gara sulla #5 è stata iniziata dunque da Justin Allgaier e solo alla bandiera verde c’è stata l’effettiva ufficialità che Larson aveva perso il requisito per essere ammissibile ai playoff in quanto non aveva disputato tutte le gare. E solo in questo effettivo momento l’Hendrick Motorsports ha potuto richiedere il waiver alla NASCAR.

Già, il waiver. Come ha detto correttamente Joey Logano in settimana, quella del waiver, ovvero una sorta di concessione fornita dalla NASCAR, è una delle regole più grigie fra quelle scritte. La parola waiver nel regolamento non c’è ufficialmente se legata ai playoff e all’ammissibilità dei piloti. C’è solo la regola 12.3.2.1.A in cui si legge: “A meno di autorizzazioni concesse dalla NASCAR, i piloti ed i team owner devono iniziare tutte le gare del campionato corrente per essere ammessi ai playoff. Qualora non sia stata conquistata una posizione in griglia, allora i piloti ed i team owner devono avere almeno tentato la qualificazione per la corsa, il tutto a discrezione del Series Managing Director.”

Per quali motivi la NASCAR può dunque concedere autorizzazioni? Non c’è una lista definita, i casi canonici in passato sono stati tre, più o meno accettabili. Il primo è ovviamente l’infortunio o la malattia. È stato il caso di Kyle Busch nel titolo del 2015 o quello di molti piloti durante il Covid. Il secondo è l’età, come successo ad esempio a Tyler Ankrum nella Truck Series nel 2019 quando saltò le prime tre gare perché non ancora maggiorenne, poi vinse in Kentucky e gli fu concesso di andare ai playoff. Il terzo, il più discutibile, è stato la squalifica come successo a Johnny Sauter e Chase Elliott che hanno potuto continuare in modo competitivo la rispettiva stagione pur essendo stati protagonisti di gravi infrazioni in corsa e costate un turno di forzato riposo.

Altri invece i casi di waiver bocciato, ad esempio quello di Grant Enfinger che saltò la seconda gara del 2021 perché senza sedile e senza sponsor e poi disputò le altre gare risalendo in classifica fino alla top10 ma senza possibilità di lottare per il titolo, o quello di squalifica per positività all’antidoping come nel famigerato 2018 di Spencer Gallagher che vinse a Talladega in Xfinity Series e poi fu pizzicato e sospeso pochi giorni più tardi.

Quello di Kyle Larson, dunque, è un caso inedito. È palese che il pilota, di concerto con il team, ha saltato la gara di Charlotte per sua decisione volontaria e non per un legittimo impedimento. Sulla carta, restando rigidi e applicando il regolamento alla lettera, non ci sarebbe spazio per concedere un waiver. Allo stesso tempo, però, il meteo ha messo Kyle alle corde nell’occasione della vita, quella di correre a Indianapolis.

Le opinioni in settimana si sono sprecate, la maggioranza di piloti, giornalisti e tifosi sarebbe a favore della concessione fatta a Larson per una serie di motivi che vanno dalla pubblicità negativa che subirebbe la NASCAR in caso di bocciatura all’opinione generale sul format che vede il titolo assegnato con i playoff, dal fatto che Larson saltando la corsa non ha avuto alcun vantaggio, anzi ha perso la gara che paga di più in punti (70 anziché 60) e playoff point (8 anziché 7) a quello che Kyle con il Double Duty ha regalato infinita pubblicità ad entrambe le categorie, aggiungendo che Larson ha fatto di tutto per arrivare a Charlotte per dimostrare la sua buona volontà ma, dato che la sfortuna ci vede benissimo, il suo elicottero è atterrato 5′ dopo la caution per pioggia che poi si è trasformata in bandiera rossa ma anche pensando al waiver più incredibile e clamoroso mai concesso, quello a Matt Kenseth nel 2020 quando saltò le prime quattro gare perché senza sedile e poi, quasi certamente su pressione degli sponsor e di Chip Ganassi, salì in vettura proprio al posto del licenziato Kyle Larson.

Difficilmente l’Hendrick Motorsports ha preso la decisione sul far saltare a Larson la Coca-Cola600 senza ricevere rassicurazioni dall’alto, altrimenti non ci sarebbe stato motivo per generare tutto questo putiferio. E invece la decisione sul waiver da concedere a Kyle Larson si è fatta attendere. È passato martedì, poi mercoledì, giovedì, venerdì e anche sabato. Mai la NASCAR aveva atteso così tanto nel dare un giudizio in materia. Domenica mattina ancora nulla. Alla bandiera verde nemmeno.

E così, chissà per quale motivo ma a pensare male davvero si può capire che qualcuno si sia offeso ai vertici, il campionato 2024 della NASCAR Cup Series si può dire falsato. Già, perché Kyle Larson ha preso il via a Gateway senza sapere se fosse in lotta per il titolo con un waiver o, a norma di regolamento e senza comunicazioni diverse, escluso dalla lotta per i playoff. Un disastro su tutta la linea le cui conseguenze probabilmente non sono ancora del tutto delineate.

La decisione odierna

Alle 16:30, ora italiana, la NASCAR ha convocato una conferenza stampa in cui ha annunciato la propria decisione: waiver concesso a Kyle Larson.

In seguito allo scarno comunicato sono arrivate le dichiarazioni di Elton Sawyer, Senior Vice President of Competition della NASCAR, che ha detto:

“Non è stata una decisione presa a cuor leggero. Ci sono state molte discussioni interne, ma alla fine abbiamo deciso di concedere a Larson un waiver. Essenzialmente il punto decisivo per giungere a questa conclusione è stato il fatto che, anche se c’è stato maltempo sia a Indianapolis che a Charlotte, Kyle ha fatto ogni tentativo possibile per arrivare a Charlotte. Era in piedi nel box con il casco in testa (la foto di copertina di questo articolo, nda), pronto per partire. Purtroppo il meteo è peggiorato e quindi non siamo riusciti a proseguire la corsa (anche qui fra polemiche e anche malignità relative proprio a Larson, nda). È stato per questo motivo per cui abbiamo preso questa decisione.

Senza dubbio ci siamo trovati in un territorio inesplorato con questa situazione. In passato i waiver sono stati concessi in larga parte per motivi di salute. Questo era un caso senza precedenti dato che un pilota ha dovuto saltare una nostra corsa, un evento valido per il campionato, per partecipare ad un’altra gara. Per questo ci abbiamo messo molto a decidere.

Ci sono stati diversi punti di vista in questa discussione. Ognuno aveva un’opinione diversa. Volevamo che la decisione finale fosse anche quella corretta ed ora sentiamo di averla raggiunta.

Non avere Larson nei nostri playoff e non concedere ai nostri tifosi l’opportunità di vederlo in lotta per il titolo alla fine non ci sembrava la decisione giusta. Quindi non l’abbiamo presa. Ora ci sentiamo al posto giusto nella storia.”

In seguito alla notizia sono arrivate ovviamente anche le reazioni dei protagonisti. Mentre Larson ha solo twittato una gif, Rick Hendrick ha condiviso un comunicato:

“In circostante normali il Double Duty è una delle prove più difficili nello sport. Malgrado tutti i nostri tentativi, la congiuntura del meteo a Indianapolis e Charlotte lo ha reso impossibile da completare. Speravamo che il giorno delle gare si sarebbe sviluppato in maniera diversa, tuttavia quanto costruito è stato incredibilmente positivo per chiunque sia stato coinvolto. I risultati ottenuti da Kyle in tutto il mese di maggio riflettono in maniera notevole il livello di talento presente ogni settimana nella NASCAR Cup Series.

Malgrado l’aver perso terreno in classifica generale è stato un fatto difficile da digerire, siamo stati dispiaciuti ancor di più per i tifosi che non hanno potuto vedere Kyle gareggiare nella Coca-Cola 600. Sono orgoglioso di tutto quello che lui ha fatto per preparare le due gare nei mesi scorsi insieme al nostro team e ai nostri partner di Arrow McLaren. Apprezziamo il fatto che la NASCAR sia stata disponibile nei nostri confronti in tutto questo tentativo e che siamo grati che la nostra richiesta di waiver sia stata accettata.”

La telenovela dunque si è chiusa e Kyle Larson rientra di diritto nella griglia playoff al terzo posto con le due vittorie ottenute dietro ai soli Hamlin e Byron che di successi ne hanno tre. Il pilota della #5, inoltre, oltre ai 17 playoff point già ottenuti sul campo, frutto anche di sette stage vinte, torna anche in lotta per la vittoria della regular season dato che in classifica generale è secondo staccato di 21 punti da Hamlin.

Questa parte della storia si chiude così, ma la questione non è ancora chiusa del tutto. Rimangono in discussione ovviamente il concetto di waiver, di ammissibilità ai playoff in base alla norma 12.3.2.1.A del regolamento sportivo e persino di playoff stessi. La NASCAR quasi certamente, come avviene sempre quando si scopre scoperta a sorpresa su una particolare regola, reagirà e riformulerà uno o più articoli del regolamento. E l’unica cosa certa è che anche in questo caso le discussioni saranno infinite e molto accese.


Immagine: Media NASCAR

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