NASCAR | Il punto sul mercato 2023: i fratelli Busch innescano il domino

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Tempo di lettura: 19 minuti
di Redazione P300.it @p300it
26 Novembre 2022 - 15:00
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La consueta pausa per il Ringraziamento permette di dare un occhio al mercato NASCAR. Kyle e Kurt Busch hanno aperto e chiuso le trattative con le loro decisioni. Solo pochi posti liberi in Cup Series, quasi tutto da decidere in Xfinity e Truck Series


Il tacchino della Festa del Ringraziamento è ormai freddo e rimangono solo degli avanzi, un po’ come per il mercato della NASCAR Cup Series. L’addio di Kyle Busch al Joe Gibbs Racing infatti ha sconvolto 15 anni di equilibri innescando un piccolo domino che ha visto come ultima pedina il fratello Kurt il quale ha dovuto fare un passo indietro dopo l’incidente di Pocono e la commozione cerebrale. Moltissimo da decidere, come quasi sempre, nelle altre due categorie con budget ancora da chiudere, piloti paganti e non da ingaggiare e movimenti interessanti fra le squadre migliori.

– Gabriele Dri

I top team

Dal lato Toyota si può sentire aria di rivoluzione. Nonostante rimangano confermati tre dei quattro piloti presenti in Joe Gibbs Racing la scorsa stagione, la notizia di mercato principale riguarda proprio il nuovo innesto interno alla squadra dell’ex coach, ossia Ty Gibbs, suo nipote di 20 anni.

Il giovanissimo, campione in carica di Xfinity Series, andrà a sostituire Kyle Busch sulla #18 (che verrà rimarchiata #54, altra notizia da non sottovalutare) che ha deciso di andarsene dopo una lunga diatriba interna al termine di 15 anni di onorato servizio. Anche se Denny Hamlin, Martin Truex Jr. e Christopher Bell rimarranno al loro posto, avranno un nuovo compagno estremamente talentuoso e desideroso di farsi valere da dover sovrastare fin da subito.

Continuando a mantenere il suo ruolo dominante a livello di squadra nel complesso, l’Hendrick Motorsports si ripresenterà per la stagione 2023 con il solito quartetto e solamente qualche ritocco ai contratti dei piloti. Sulla #5 Kyle Larson è a posto fino al 2026, Chase Elliott addirittura per un anno in più e quindi niente cambi sulla #9 fino al 2027.

Discorso simile per il giovane William Byron, in scadenza nel 2025 e con ottime speranze per la #24. Il tono cambia per Alex Bowman: il pilota della #48 è stato ancora una volta il meno convincente del team e, pur essendo salvabile per un altro anno, potrebbe doversi cercarsi un nuovo sedile a fine 2023.

Il team rivelazione della neoconclusa stagione è sicuramente Trackhouse Racing. La squadra di Justin Marks e Pitbull è riuscita in due anni a raddoppiare le sue vetture e scalare il ranking fino alle posizioni più alte al fianco di team storici.

Scelta obbligatoria e scontata per tutti è stata il doppio rinnovo tra #99 e #1: annuale fino al 2023 per Daniel Suarez (non per poca fiducia, bensì per ritoccare il contratto in base al budget che otterranno nel 2024) e possibile pluriennale per Ross Chastain (al momento non è nota la scadenza). I due alfieri di Trackhouse rimarranno fedeli a chi li ha elevati, sperando in un altro anno fortemente competitivo come quello appena trascorso.

In casa Ford la rivoluzione su più livelli è quella dello Stewart-Haas Racing. Mentre Penske vede la lineup invariata con Cindric, Blaney ed il campione Logano, con questi ultimi due che nel 2022 hanno firmato rinnovi pluriennali a lungo termine, allo SHR ci sono stati parecchi grattacapi.

Tralasciando il capitolo Harvick (che dovrebbe essere il tema del 2023 visto il contratto in scadenza ed i prossimi 47 anni) e quello Briscoe (ovviamente non si muove), grossi problemi per la gestione Almirola e Custer. Aric ha ritrattato il ritiro annunciato lo scorso inverno e quindi rimane sulla #10 non solo per il 2023, ma se avrà fiducia in sé stesso e dagli altri anche per il 2024. Un cambio di strategia che ha messo in difficoltà i due proprietari Tony Stewart e Gene Haas.

Il nome in discussione era ovviamente quello di Cole Custer, protagonista (se si può dire così) di un’altra stagione grigia in Cup Series dopo i fasti della Xfinity. E così si è arrivati per il secondo showdown fra Tony e Gene dopo quello del 2019. In quella occasione Stewart spingeva per la riconferma dell’appena arrivato Suárez, Haas invece per la promozione del talento (nonché figlio del presidente) Custer. Alla fine ebbe la meglio Gene e Daniel dovette reinventarsi la carriera (alla fine meglio che sia andata così).

Ora il bis, con Haas sempre a sostenere la proposta Custer e Stewart, invece, quella di Ryan Preece, il talento che non aveva mai avuto mai la chance per mettersi in mostra (anche se ci sono tre stagioni complete al JTG Daugherty…) tranne qualche parentesi con JGR in Xfinity e con DGR nei Truck con due vittorie per categoria. Preece già nel 2022 era riserva del team nel caso ci fossero stati imprevisti e la presenza nel team evidentemente era destinata alla #10 di Almirola prima della retromarcia. Stavolta a vincere il duello è stato Tony e Preece salirà sulla #41 al posto del retrocesso Custer.

Simone Longo

Le altre squadre

Chevrolet presenta, al solito, una grande schiera di vetture. Una novità importante riguarda Kaulig Racing. Di fianco al confermato Justin Haley, sulla #31, ci sarà AJ Allmendinger, questa volta sulla #16 a tempo pieno. Il classe 1981 tornerà in Cup dopo quattro stagioni passate in Xfinity Series, in cui ha ottenuto molti successi ma mai il titolo. Nella stagione appena passata si è distinto per la grande costanza, vista la mancanza di ritiri, ma anche la velocità non è stata da meno. AJ potrebbe essere pericoloso per i playoff vista la quantità di stradali in calendario.

Grazie a 5 vittorie e un quinto posto finale (visto un Round of 8 tremendamente negativo), la promozione gli spetta di diritto. Kaulig ha posto piena fiducia nel suo pilota (che allo stesso tempo l’ha riconquistata dopo anni in penombra), portandolo proprio sull’auto guidata da lui ben 18 volte nel corso del 2022. Anche se l’età non è dalla sua, l’esperienza di AJ e le sue ben note abilità di ringer potranno aiutare il neonato team ad emergere.

Chi punta sui giovani è invece Petty GMS Motorsports. La squadra, oramai al secondo anno di nuova gestione, ha deciso di confermare per la terza stagione consecutiva Erik Jones, vincitore tra l’altro di una gara la scorsa stagione a Darlington, sulla #43, e di prelevare il vicecampione di Xfinity Series, Noah Gragson, come nuovo pilota della #42.

Nonostante sia a tutti gli effetti un rookie, il ventiquattrenne di Las Vegas ha partecipato a 18 gare di Cup Series la scorsa stagione, la metà esatta del campionato. Difatti, oltre ad aver corso 10 volte sulla #16 di Kaulig e 3 sulla #62 di Beard (part timer per i superspeedway), ha già provato l’ebbrezza di guidare per un top team, Hendrick Motorsports, quando ha sostituito per 5 gare l’infortunato Alex Bowman sulla #48. Nonostante Petty GMS non sia a quei livelli, ci aspetta molto dal talento in uscita da JR, anche in ottica futura proprio guardando la #48.

Richard Childress Racing è incisivo. Per la prima volta dal 2020, uno dei team storici della NASCAR si appresta a cambiare la propria lineup. Accanto al confermato Austin Dillon, sulla #3 per la decima stagione consecutiva, correrà Kyle Busch, sulla #8 lasciata libera da Reddick. Il veterano, con 2 titoli e 60 vittorie nella massima serie, si separa come detto dopo 15 anni dalla #18 e da Toyota, di cui è stato bandiera finora.

La mossa di mercato più importante dell’anno lascia anche parecchie conseguenze sulle attività di Rowdy. Kyle Busch Motorsports, suo team in Truck Series, passerà a Chevrolet, mentre Brexton, il figlio di 7 anni, sarà seguito nel proseguimento della carriera da Richard Childress stesso. Oramai la #8 è occupata da un veterano vincente e oneroso, pronto a mostrarsi competitivo nonostante l’età che avanza. Bisognerà vedere se il team sarà alla sua altezza.

Spire Motorsports aumenta la posta in palio. Per la prima volta, la squadra fondata nel 2019 avrà due piloti a tempo pieno. Difatti, oltre a Corey LaJoie, confermato sulla #7 per il terzo anno di fila, ci sarà sulla #77 Ty Dillon.

Il fratello del pilota sulla #3, la scorsa stagione al Petty GMS, si è dovuto reinventare un’altra volta rimanere nella massima serie dopo un divorzio confermato, e pare poco sereno, già a metà di stagione. Grazie ai suoi munifici sponsor, ha trovato nel piccolo team di Jeff Dickerson e T.J. Puchyr la possibilità di giocare ancora con i grandi. Landon Cassill e Josh Bilicki, che hanno guidato la vettura nel 2022, non avranno quindi la possibilità di sfoggiare le proprie doti da part timer in Cup Series la prossima stagione.

L’unico team Chevy a rimanere stabile è JTG Daugherty Racing. Sulla #47 è confermato per la quarta stagione di fila Ricky Stenhouse Jr., ventiseiesimo al termine della stagione 2022.

Parlando di Ford, bisogna ricordare che al momento sono ben 5 le vetture senza un pilota confermato appartenenti al marchio di Detroit. Front Row Motorsports, con #34 e #38, stanno aspettando come al solito ad annunciare la lineup, che potrebbe risultare quella del 2022, formata da Michael McDowell e Todd Gilliland. Rick Ware Racing, proprietario di #15 e #51, non ha ancora rilasciato dichiarazioni. Molto probabilmente la #15 resterà divisa tra più piloti legati a Ford, mentre la #51 potrebbe essere guidata ancora da Cody Ware, figlio di Rick. Nemmeno Live Fast Motorsports ha annunciato i suoi piani per la #78.

RFK Racing si appresta a confermare sia Brad Keselowski che Chris Buescher nonostante una campagna 2022 non memorabile (non contando la vittoria di Buescher a Bristol). In attesa del miglioramento di performance, necessario per far tornare Roush ai piani alti della classifica, la nuova gestione del team sembra funzionare e per questo è stata rinnovata la fiducia a entrambi i piloti.

Wood Brothers Racing si mantiene in linea con la stagione precedente, confermando il giovane Harrison Burton sulla #21.

23XI Racing, su Toyota, è stato gettato nel caos dall’incidente di Kurt Busch avvenuto a Pocono, che ha di fatto messo fine alla carriera del veterano (almeno per quanto riguarda le competizioni a tempo pieno). Visto che il suo sostituto, Ty Gibbs, è stato promosso direttamente nel team Toyota più importante, l’arrivo sulla #4 è diventato poi scontato.

Difatti, ad affiancare Bubba Wallace, sarà per più stagioni Tyler Reddick, in uscita da Richard Childress Racing dopo 3 anni (4 contando la campagna Xfinity 2019). Reddick, infatti, aveva già annunciato il suo passaggio al 23XI Racing, ma solamente dal 2024, lasciandolo in un pericoloso limbo poi, ahimé, risolto proprio dallo stesso Kurt Busch che ha deciso di fare un passo di lato.

La situazione risulta ancor più particolare. L’ex pilota della #8 si era visto accettare da Richard Childress l’opzione contrattuale per il 2023, rifiutando però il rinnovo annunciando bruscamente l’uscita dalla squadra. Visto il citato ritiro improvviso di Kurt Busch e i problemi tangibili che legavano il bicampione Xfinity al precedente team, si è deciso di anticipare il cambio casacca già per il 2023.

– Francesco Gritti

I team part time

Se il mercato dei team full time, come detto, è praticamente terminato, quello dei team part time senza charter è ancora tutto da decidere. L’unica squadra ad aver annunciato qualcosa è stato il Beard Motorsports, il quale doveva decidere se proseguire senza Noah Gragson o salutare. Alla fine c’è stato il semaforo verde e sulla #62 salirà Austin Hill per ben sei gare, i consueti superspeedway e le corse di Chicago e Michigan dove il pilota RCR in Xfinity aveva già debuttato in Cup Series l’anno scorso.

Tornerà dopo un paio di anni anche la terza auto del Front Row Motorsports seppur solo per la Daytona 500 e probabilmente qualche altra gara. Al volante ci sarà ovviamente Zane Smith, campione della Truck Series in carica proprio con lo stesso team. Una meritata promozione, per gradi, per un pilota che aveva già firmato un pre-contratto con Ganassi prima che Chip vendesse tutto a Trackhouse.

Per il resto solo tanti punti di domanda, sia sui piloti che sulle squadre. Da conoscere, infatti, ci sono ancora i piani per il 2023 del Team Hezeberg, la squadra olandese presente a Daytona con Jacques Villeneuve e sugli stradali con la coppia Hezemans-Kvyat, quello del NY Racing Team, visto soprattutto all’inizio del 2022 con Greg Biffle al volante, quello del The Money Racing Team (la scuderia di Floyd Mayweather Jr. che ha schierato Kaz Grala) e soprattutto del MBM Motorsports che in passato ha portato in gara anche due vetture ma che nella scorsa stagione si è fatto vedere di meno.

Qualche incognita invece su due nuovi team. Se il Team Stange doveva schierare già nel 2022 una vettura part time per l’ex F1 Tarso Marques per poi mai farsi vedere se non in Brasile nel GT Sprint (ora NASCAR Brazil), ha destato curiosità l’annuncio della squadra tedesca 3F Racing di voler correre nel 2023 qualche corsa.

Almeno loro si sono presentati in America nelle scorse settimane con le Limited Late Model con il pilota di sviluppo Christian Tate, ma ha destato attenzione la presenza di Ryan Vargas, che ha appena lasciato in Xfinity Series il JD Motorsports, in qualità di coach. Il proprietario Dennis Hirtz non ha aggiunto molto in una recente intervista, ma ha solo detto che il progetto con Tate proseguirà e che si deciderà chi correrà in Cup Series a seconda del budget in sponsor portato. Tuttavia lo stesso Vargas è un pilota che si dà da fare su questo campo e spesso è protagonista sui social per promuovere chi lo sponsorizza, quindi la strada che porta al giovane californiano rimane aperta.

Last but not least, le terze vetture dei top team. Se quella del Richard Childress Racing, senza Austin Hill, non si sa se ci sarà (magari sarà una chance per dare fiducia a Sheldon Creed), quella di Trackhouse Racing abbinata al Project91 è ambitissima. Non è ancora definito il programma della #91, ma alla Chevy guidata da Kimi Raikkonen al Watkins Glen sono stati associati innumerevoli piloti, da Hélio Castroneves a Daniel Ricciardo. Il brasiliano, che dovrebbe gareggiare a Daytona come promessa derivante dal successo in SRX la scorsa estate, non si sa ancora con chi correrà. Fatto sta che dopo i successi di Chastain e Suárez la #91 è la perla nascosta del mercato.

Non si sanno ancora i numeri, ma altre due vetture saranno guardate da tutti nel 2023. Kurt Busch, infatti, ha annunciato il ritiro dall’attività a tempo pieno, ma ha lasciato la porta aperta per qualche corsa one off e ovviamente il 23XI Racing sarà ben lieto di schierare una auto per lui una volta ottenuto l’ok dei medici.

Ma la notizia più incredibile dello scorso mese è sicuramente il fatto che Jimmie Johnson è diventato co-proprietario del Petty GMS Motorsports e che nel 2023 prenderà il via in qualche occasione su una vettura del team. Per Johnson, che ha abbandonato parzialmente il sogno IndyCar (decisamente più soddisfacente sugli ovali che sugli stradali), questo ritorno a 47 anni e a tre dal “ritiro” dalla Cup Series sembrerà più un secondo (o terzo) farewell tour non arrendendosi al tempo che passa.

– Gabriele Dri

Qui il riassunto del mercato 2022/23:

NASCAR | Il punto sul mercato 2023: i fratelli Busch innescano il domino

Xfinity Series

La serie cadetta subisce, anche quest’anno, uno scossone importante. Tre nomi di prima classe sono stati promossi in prima classe, lasciando liberi sedili di ottima caratura. I protagonisti del dualismo dell’anno, Ty Gibbs e Noah Gragson, rispettivamente campione e vicecampione del campionato 2022, sono stati prelevati dalla Cup Series. La #9 e la #54 sono diventate le auto più ambite, unendosi alla #16 del Kaulig Racing lasciata libera da AJ Allmendinger che torna nella top class.

Questo sedile sarà occupato dall’esordiente Chandler Smith. Smith, in sole quattro stagione in Truck Series, è riuscito a scalare velocemente i ranghi, ottenendo un terzo posto in classifica generale arrivando proprio terzo al termine della gara di Phoenix. Il giovane ventenne lascia il Kyle Busch Motorsports e diventa un ottimo prospetto in chiave futura.

Rivoluzione totale per la #9 del JR Motorsport. Cambiano crew chief, pilota e sponsor. Il primo di questi sarà Jason Burdett, ex capo di Justin Allgaier (#7) per ben sette stagioni. Lo sponsor e il pilota invece viaggiano a braccetto: Menards seguirà Brandon Jones. Jones si separa in maniera decisamente poco felice dal Joe Gibbs Racing dopo i fatti di Martinsville e cambia team e costruttore. La Chevy #9 sarà sua per il 2023 e sarà per lui un altro banco di prova per fare il salto di qualità definitivo. Confermati invece Allgaier, Mayer e Berry seppur con crew chief diversi così come Austin Hill e Creed al RCR.

Aleggia il mistero sulla #54 e in generale su tutto il Joe Gibbs Racing. 0 piloti su 3 ufficiali (né Jones né Gibbs sono ancora stati sostituiti. Delle scelte possibili potrebbero essere Nemechek, Sammy Smith e Bayne) e anche il numero di auto per la prossima stagione è ancora da scoprire.

Ufficiale un piccolo grande ritorno: Parker Kligerman tornerà a gareggiare a tempo pieno nella stagione in arrivo sulla #48 del Big Machine Racing. Team con un potenziale interessante, spesso portato in auge dal solo Tyler Reddick, il quale a maggio portò la giovane squadra alla prima vittoria in Texas. Kligerman è sicuramente un pilota che porta buona esperienza all’interno dell’ambiente e chissà se il suo passato vincente con Henderson Motorsport in Truck Series non possa essere ripetuto anche in questa categoria.

Zero certezze e tante perplessità sul passaggio di Hailie Deegan. La californiana classe 2001 non ha più rilasciato informazioni dopo quella della sua promozione in Xfinity. Nessuno sa ancora dove finirà. Al momento Hailie è ancora una pilota Ford, anche se è al momento è tecnicamente a piedi dopo che il David Gilliland Racing ha cambiato costruttore. Potrebbe guidare una terza vettura di Stewart-Haas Racing part time così accasarsi da SS Greenlight Racing, il team che l’ha fatta debuttare in serie cadetta nelle scorse settimane.

Annata da all-in anche per Cole Custer. L’unico retrocesso di quest’anno, a favore di Ryan Preece, potrebbe tornare a fare faville come un tempo. Auto e categoria gli piacciono e obiettivamente la competitività non è mai mancata. Un anno spento e sfortunato (sia per la qualità della sua vettura che per errori personali) rischiano di uccidere una carriera ancora in fase ascendente. La seconda auto SHR che gli verrà assegnata non ha ancora sponsor annunciati, il numero torna invece ad essere il “suo” #00, ma sicuramente Custer entra di diritto nella lista dei favoriti al titolo.

Si rinnova parzialmente il Jesse Iwuji Motorsport, dove il citato pilota si dividerà nuovamente le gare stagionali con Kyle Weatherman, pur andando a ricoprire un ruolo minore. Secondo Iwuji, Weatherman merita piena fiducia (che è reciproca) essendo più competitivo che mai nella sua carriera. Per Kyle e per la sua #34 il 2023 si prospetta un anno da potenziale sorpresa ai piani alti.

Evoluzione per l’Alpha Prime Racing che spera per una maggiore stabilità generale anche in termini di piloti. L’unica cosa che sappiamo al momento è che Ryan Ellis correrà almeno 15 gare (nel 2022 furono 10) con sponsor Keen Parts.

Annuncio di nuovo team per il momento fine a sé stesso. Austin Wayne Self dovrebbe guidare per il suo “AM Racing” in Xfinity Series. La notizia è stata pubblicata settimane fa, ma da allora non si è più saputo nulla. RSS Racing conferma invece Kyle Sieg come pilota part timer sulla #28 a partire da Daytona al fianco del più rinomato fratello Kyle.

L’ex Joey Gase Racing, ora diventato in Emerling-Gase Motorsport, ha annunciato, con poche tesi a sostegno al momento, di voler aumentare a due il numero di vetture full time con cui gareggiare. La #35 continuerà ad essere in pista e dovrebbe venire affiancata dalla new entry #53. I due owner Joey Gase e Patrick Emerling rimarranno la coppia di piloti designata.

Conferme ufficiose per i rinnovi di Anthony Alfredo e Matt Snider: entrambi i nomi sono abbastanza sicuri di ritrovarsi per un altro campionato rispettivamente sulla #23 del Our Motorsport e sulla #31 del Jordan Anderson Racing. Incognite invece per gli altri due piloti del primo citato dopo l’addio, l’ennesimo per lui, in corsa di Brett Moffitt e pure quello di Jeb Burton.

– Simone Longo

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Truck Series

Parlando della serie minore, bisogna ricordare che il mercato è ancora in via di definizione, perciò non saranno molti i paragrafi che la riguarderanno.

Per quanto riguarda Chevrolet ci sono parecchie conferme. AM Racing, nonostante abbia perso il pilota owner Austin Wayne Self, sarà al via con il truck #22, mentre GMS Racing, dopo aver confermato Grant Enfinger sul #23 e il truck #24 (non più di Jack Wood), ha annunciato il ritorno di un terzo mezzo, il #43, affidato al debuttante vicecampione ARCA Series Daniel Dye. Rackley WAR conferma per il secondo anno Matt DiBenedetto. Il campione ARCA Nick Sanchez sarà con il nuovo team Rev Racing sul #2 in alleanza tecnica con la squadra che ha tenuto banco sul mercato.

Il grande cambio di rotta riguarda Kyle Busch Motorsports. Il team del 62 volte vincitore passa al marchio di Detroit, complice anche il trasloco in RCR in Cup. La squadra capitanata di Rowdy rinuncia al truck #18, forse per la storia recisa che lega il team owner al numero sopracitato. Sul #4 ci sarà Chase Purdy, arrivato da Hattori dopo una stagione poco entusiasmante, mentre il #51, oltre alle 5 gare canoniche di Busch, ospiterà per 10 corse il fuoriuscito GMS Jack Wood. Una lineup decisamente deludente.

Toyota, oltre a confermare come squadre Thorsport, Halmar Friesen e Hattori, si espande, prendendo sotto la sua ala protettiva anche David Gilliland Racing. Il team, ora rinominato TRICON Garage, continuerà a schierare 3 mezzi a tempo pieno.

Il numero #11 (novità per la squadra) andrà a Corey Heim, rookie dell’anno 2022 nonostante la presenza da part timer per KBM, mentre il #15 e il #17 saranno proprietà a tempo pieno dei fratelli Gray. Tanner, alla quarta stagione completa ancora senza vittorie, dovrà raggiungere i playoff a bordo del #15, mentre il fratello Taylor, sul #17, dovrà cercare di battere con il suo talento le limitazioni imposte a causa dell’età (debutterà a tempo pieno ad Austin, visto che, per le prime 3 gare, non avrà ancora compiuto 18 anni).

Ford resta indifferente alle classi minori, anche se i risultati parzialmente hanno dato ragione. L’unico F150 in griglia sarà, con tutta probabilità, quello del campione uscente Zane Smith, il #38 di Front Row Motorsports. Il marchio di Detroit, con il suo supporto risicato ai truck, sembra avere voglia di defilarsi del tutto dall’impiego nella serie minore.

Diversi part timer sono già confermati. Spire continuerà a portare il truck #7 in appuntamenti selezionati. Nonostante le 9 apparizioni durante la scorsa stagione, la squadra, che ha già 2 auto in Cup, non sembra intenzionata a prendersi un altro impegno a tempo pieno. Justin Carroll ha inoltre confermato la sua presenza sul suo truck, il #90 di TC Motorsports, presente già per diverse gare nel corso del 2022.

Dal punto di vista di Toyota si sa solo che TRICON porterà in pista il #1 in qualche occasione, mentre G2G Racing avrà nella sua schiera di piloti Travis McCullogh. La probabilità di vedere anche Spencer Boyd e Thomas Krasonis nella serie è quasi al 100%, anche se non sono stati ancora menzionati i team di cui faranno parte.

– Francesco Gritti

NASCAR | Il punto sul mercato 2023: i fratelli Busch innescano il domino

Immagine: Media NASCAR

Fonte per la durata dei contratti: jayski.com

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