NASCAR | Il punto sul mercato 2022: la Next Gen rinnova il roster

Il mercato invernale è in bilico fra nuovi team, le nuove vetture Next Gen e charter ancora da assegnare. La Cup Series vedrà ancora la battaglia fra due rookie, le altre categorie NASCAR invece la ricerca di un nuovo equilibro dopo alcune uscite eccellenti


È già arrivata la Festa del Ringraziamento e dunque è tempo dell’ormai consueto aggiornamento sul mercato invernale della Nascar che come sempre è già in pieno fermento. Il 2022, come noto, sarà l’anno della Next Gen in Cup Series (in Xfinity rimarrà tutto identico mentre nei Truck ci sarà un restyling estetico per i tre costruttori) e il prospettato abbassamento dei costi ha portato diversi team a tentare il grande salto nella categoria regina. Ovviamente con i team si sono spostati i piloti ma soprattutto i cosiddetti charter che danno il diritto-dovere a 36 auto di essere sulla griglia di partenza in ogni gara.

I top team

Le squadre più grandi vedranno delle lineup sostanzialmente invariate in un periodo in cui molti big, malgrado l’età che avanza, hanno deciso di andare ancora avanti testando attivamente come sarà la Next Gen.

Partendo dalla scuderia campione in carica, l’Hendrick Motorsports non poteva non riconfermare il suo quartetto giovane composto dal campione in carica Kyle Larson (scadenza contratto a fine 2023), il re del 2020 Chase Elliott (2022), il sempre più convincente William Byron (2022) ed Alex Bowman (2023) che quando è davanti raramente si lascia sfuggire il bottino grosso. Ai quattro di Rick Hendrick ovviamente non si può assegnare il ruoli di favoriti per il 2022 solo per le incognite che la Next Gen pone davanti a tutti.

Stessa situazione anche al Joe Gibbs Racing, anche se qui la situazione anagrafica è decisamente diversa: i 41enni Denny Hamlin (2023+) e Martin Truex Jr. (2022) hanno ancora voglia e velocità per proseguire così come il 36enne Kyle Busch (2022) che, tuttavia, deve ancora testare una Next Gen di cui ha già opinioni poco lungimiranti ma che indubbiamente porterà in victory lane così come successo con la Car of Tomorrow. Il futuro del team sembra così in mano a Christopher Bell, riconfermato dopo il successo sul Road Course di Daytona.

Mancano ancora molte conferme ufficiali, tuttavia si può ritenere invariato anche il quartetto dello Stewart-Haas Racing. Malgrado i 46 anni che compirà il prossimo 8 dicembre, Kevin Harvick ha un contratto firmato fino al 2023 e farà da balia ai suoi compagni di squadra più giovani Chase Briscoe, rookie dell’anno anche senza troppa concorrenza, e Cole Custer, entrambi “vittime” delle prestazioni non esaltanti del team in questa stagione. La vittoria a sorpresa in New Hampshire, invece, pare aver salvato da un anno disastroso Aric Almirola; infatti, lo sponsor Smithfield sembra voler restare ancora un’altra stagione e così il contratto con il pilota della #10 dovrebbe essere rinnovato per il 2022.

L’unico grosso cambiamento, dunque, sarà al Team Penske dove alla veneranda età di 31 anni, anche se sarà la sua 14esima stagione a tempo pieno, Joey Logano (2023) diventerà il leader del team; però nell’ultima stagione il migliore in squadra è stato un Ryan Blaney (2022+) che finalmente ha dimostrato di essere un pilota in grado di lottare per il campionato e non solo per le gare. Al loro fianco sulla vettura #2 per la prima volta dal 2011 (anche se da fine 2009 era già in squadra) non ci sarà Brad Keselowski.

Il 37enne del Michigan, infatti, ha voluto riprendere anche l’attività di team owner dopo la chiusura qualche anno fa del BKR nella Truck Series. Brad ha chiesto a Roger Penske se poteva diventare comproprierario della scuderia, ma “The Captain” ha gentilmente declinato l’offerta per mancate convergenze sulle tempistiche e così Brad ha fatto la stessa offerta a Jack Roush. Keselowski così sarà anche il pilota della storica #6 e sulla #2 salirà invece Austin Cindric.

Per il campione 2020 e vicecampione 2021 della Xfinity Series, nonché figlio del presidente del team Tim Cindric i piani originari prima della decisione di Keselowski prevedevano che Austin salisse sulla storica #21 del team satellite Wood Brothers Racing. Poi invece Brad ha annunciato l’addio e i capi del team, ovvero padre e padrino, hanno deciso per la promozione immediata anche alla luce dei risultati ottenuti da Cindric anche sugli ovali.

I giovani team

Alla domanda “Lascia o raddoppia?” quasi tutti i team nati da pochissimi anni hanno risposto in maniera molto entusiasta “Raddoppia!”. Già nei mesi scorsi era avvenuto gran parte del domino dei team e dei charter, con l’annuncio prima di Kaulig e poi di Trackhouse, quest’ultimo acquistando in blocco la scuderia di Chip Ganassi, di espandere la loro attività e di schierare nel 2022 due vetture. Dopo qualche difficoltà nel reperire un charter, a questi due team si è unito anche il 23XI Racing.

Partendo proprio dal Kaulig Racing, con l’annuncio dei charter sono stati confermati anche parte dei piloti. Justin Haley, già loro pilota in Xfinity Series ma presente quasi sempre in Cup Series con lo Spire Motorsports, diventerà il pilota di punta mentre sull’altra vettura sarà presente per le gare più importanti, soprattutto gli stradali, AJ Allmendinger. Non si sa ancora chi completerà il calendario di questa vettura ancora senza numero, tuttavia si parla di Kaz Grala come candidato principale.

Nell’ombra della trattativa con Ganassi poi ha risposto il Trackhouse Racing. Confermato Daniel Suárez, la ricerca del secondo pilota è sembrata fin da subito una scelta da fare in quello che rimaneva nel Team Ganassi. Alla fine, nel dilemma fra il giovane e l’esperto, Justin Marks ha scelto la prima opzione e dunque Ross Chastain sarà alla guida della vettura #1 che completa così la coppia ideale con il #99 del messicano.

Chastain si è presentato con un volto nuovo nella nuova squadra, che tra l’altro ha preso possesso della vecchia sede Ganassi quindi Ross era come a casa, nel senso che si è tagliato la barba e, come da immagine di copertina, esteticamente non sembra nemmeno il Chastain del 2021.

In chiusura, un po’ in affanno, è arrivato il 23XI Racing. Hamlin e Jordan fin da subito volevano allargarsi, tuttavia la ricerca di un secondo charter si è dimostrata più difficile del previsto. I due proprietari si sono visti sfuggire da sotto il naso i charter dello Spire Motorsports prima (a favore di Kaulig) e poi quelli di Ganassi, infine è sfumata anche la trattativa con il Front Row Motorsports per acquisire la franchigia della #38.

Quasi in extremis il 23XI è intervenuto in tackle nella trattativa fra StarCom Racing e Spire e si è preso il charter della #00 dovendo tuttavia anche fornire delle compensazioni tecniche allo stesso Spire per aver stracciato un accordo già quasi firmato. E così la vettura #45, lo stesso numero indossato dallo stesso Jordan al rientro dopo il primo ritiro nel 1995, per la quale è stato scelto Kurt Busch – l’altra metà del Team Ganassi – avrà la sicurezza del posto in griglia e così il veterano farà anche da guida a Bubba Wallace.

Last but not least solo perché non avrà (al momento) un charter, il GMS Racing che debutterà in Cup Series dopo l’esperienza pluriennale nei Truck e quella più rapida in Xfinity. Il pilota prescelto per la vettura #94, in omaggio al Bill Elliott degli anni ’90, è Ty Dillon, una scelta sicura per un team al debutto e che dovrà lottare – si spera, nel senso che si spera che ci saranno più di 40 vetture presenti – per la qualificazione ogni settimana.

Gli altri team

Per quanto riguarda gli altri team ci sono state un sacco di conferme e dunque Austin Dillon e Reddick rimarranno al RCR, LaJoie allo Spire, Jones al RPM e Stenhouse al JTG rimarranno sulla stessa vettura del 2021. L’unica nota amara riguarda proprio quest’ultimo team che, dopo aver venduto un charter lo scorso inverno, rinuncerà definitivamente alla vettura #37 e dunque Ryan Preece torna sul mercato e sembra che come destinazione più probabile abbia la Truck Series.

Dunque, gli unici cambiamenti di rilevo riguardano la #6 e la #21. Come detto in apertura, Brad Keselowski ha deciso di diventare anche team owner ed ha chiamato Jack Roush per un’offerta accettata dallo storico proprietario. Dunque, il Roush Fenway Racing è diventato RFK, ovvero Roush Fenway Keselowski Racing e Keselowski ha ereditato da un Ryan Newman, che vede la carriera al tramonto anche se non ha annunciato (un po’ come Matt Kenseth) il ritiro, la storica #6 al fianco di confermato Chris Buescher.

Infine, al Wood Brothers Racing hanno dovuto scegliere un’altra volta un pilota per il 2022 dopo la promozione di Austin Cindric – il cui ingaggio fu reso noto un anno fa – direttamente al Team Penske. Per il team più longevo della storia della Cup Series la decisione è stata all’apparenza facile e sorprendente, dato che è stato deciso di non dare un’altra chance a Matt DiBenedetto, protagonista anche di una serie di scivoloni social e di pubbliche relazioni, bensì con un colpo di mercato è stato ingaggiato Harrison Burton, il figlio, nipote e cugino d’arte che dopo un fantastico 2020 con il Joe Gibbs Racing in Xfinity Series, nel 2021 invece è rimasto a secco di vittorie.

I sedili ancora disponibili

Ad oggi i sedili ufficialmente liberi a tempo pieno in Cup Series sono sei. Il più prestigioso è sicuramente quello della #38 del Front Row Motorsports che vedrà nel team ancora il vincitore della Daytona500 Michael McDowell mentre non ha riconfermato Anthony Alfredo. Per il sedile si prospetta un’asta al migliore offerente e fare dei pronostici al momento è molto difficile.

Il secondo sedile più ambito è invece part-time, quello della seconda vettura del Kaulig Racing che sarà occupato in parte da AJ Allmendinger. Il team ha grandi ambizioni e può puntare in alto fin da subito, quindi la possibilità di ottenere risultati fin da subito anche se non con un programma completo sono alte.

In chiusura mancano i sedili dei team più piccoli. Il Live Fast Motorsports presumibilmente vedrà ancora il team owner BJ McLeod ed altri piloti alternarsi sulla #78, mentre ben più intricato è il discorso legato al Rick Ware Racing. Il team ha praticamente annunciato che nel 2022 correrà con sole due vetture, la #15 e la #51, mettendo in vendita dunque due dei quattro charter che aveva in possesso. Da capire se ci saranno piloti a tempo pieno o la consueta girandola; un ruolo importante potrebbe giocarlo la nuova alleanza tecnica stretta con lo SHR.

Resta da capire, dunque, chi comprerà i due charter. Uno sembra destinato allo Spire Motorsports che al termine di una lunga girandola tornerà ad avere due vetture, anche se al fianco di LaJoie non potrà esserci Haley “tornato” al Kaulig Racing. L’altro charter, infine, resta una grande incognita perché non si capisce chi potrebbe comprarlo fra GMS Racing, Team Hezeberg o MBM Motorsports.

Qui il riassunto del mercato 2021/22:

Nascar Cup Series mercato 2022

Xfinity Series

Grandi manovre in Xfinity Series, “causate” anch’esse dalla Next Gen ma non solo. Partendo dal campione in carica, il mercato vivrà di nuovo la situazione dell’inverno 2018/19, quando il nuovo re della categoria cambiò team a sorpresa. Allora Tyler Reddick passò – con successo, altra sorpresa – dal JR Motorsports al RCR; ora tocca a Daniel Hemric che qualche settimana prima di Phoenix ha annunciato il suo passaggio al Kaulig Racing che, come detto, vivrà una piccola-grande rivoluzione interna.

In Cup Series, come detto, ci sarà Justin Haley a tempo pieno, il quale dunque lascerà la categoria cadetta mentre AJ Allmendinger ci rimarrà per puntare ancora una volta al titolo. In teoria, dato l’impegno in Cup Series con ben due auto, in Xfinity le auto dovrebbero scendere da tre a due e la pratica della #10 dovrebbe essere già risolta visto che Jeb Burton non è stato riconfermato anche a causa dell’addio del suo sponsor principale. Il cugino di Harrison, tuttavia, dovrebbe avere buone notizie per il suo futuro in qualche team.

Un’altra scuderia che vedrà un impegno ridotto rispetto al 2021 è il Joe Gibbs Racing. L’addio di Hemric ed Harrison Burton insieme alla mancata promozione di John Hunter Nemechek faranno in modo che le auto a tempo pieno scenderanno da quattro a tre. Confermato dunque Brandon Jones sulla #19 mentre, anche se non è ufficiale, a tempo pieno ci sarà il pilota più osservato del 2022, ovvero Ty Gibbs; la terza vettura – probabilmente sempre la #54 – sarà invece a rotazione fra vari piloti anche se non è chiaro come, visto che Kyle Busch (in teoria) ha annunciato il ritiro dalla categoria cadetta.

Lineup quasi invariata anche in casa JR Motorsports, dove torneranno ancora per un anno Noah Gragson e Justin Allgaier, mentre prosegue la linea giovane di Dale Jr. dato che a tempo pieno ci saranno sia Sam Mayer sulla #8 che Josh Berry sulla #1, quest’ultimo al posto di Michael Annett che ha annunciato il ritiro dall’attività a tempo pieno anche in seguito al faticoso recupero dalla frattura da stress alla gamba destra che lo ha portato anche ad un’operazione chirurgica.

Il team che però vedrà più novità nella sessione di mercato invernale è il Richard Childress Racing. Salutato Myatt Snider, bene ma non benissimo nel 2021 malgrado un successo, che però rimarrà nell’orbita della scuderia passando al Jordan Anderson Racing in forte crescita, sono arrivati due talenti dalla Truck Series, l’ambizioso Sheldon Creed, campione 2020, ed Austin Hill che da pay-driver è diventato invece un pilota degno di nota. Il RCR torna così a due punte per la prima volta dal 2018.

Infine, grosse incognite in casa Ford. Mentre lo Stewart-Haas Racing dovrà valutare l’eventuale crescita di Riley Herbst, il Team Penske deve ancora decidere cosa fare della #22 dopo la promozione di Cindric. Giovani talenti nel team non ce ne sono dopo che Scott McLaughlin è “atterrato” in IndyCar, inoltre i big della Cup Series non possono disputare più di cinque gare stagionali ed eventuali loro vittorie non conterebbero per i playoff dell’owners championship (a cui Roger tiene molto), dunque allestire un calendario di 33 gare per Penske sembra molto difficile.

Truck Series

La Truck Series è sempre la categoria che vede il suo mercato svilupparsi di più nell’anno nuovo, anche perché bisogna mettere insieme disponibilità dei team e sponsorizzazioni portate dai piloti. Partendo anche in questo caso dalla squadra campione in carica, ovvero il ThorSport Racing: sulle nuove (solo esteticamente) Toyota Tundra ci saranno ancora il neocampione Ben Rhodes e Matt Crafton, ancora più veterano dunque, mentre sulle altre due vetture dovrebbero essere confermati Johnny Sauter e, stavolta a tempo pieno, Christian Eckes.

Quest’ultimo, infatti, non avrà più la concorrenza di Grant Enfinger, passato “alla concorrenza” del GMS Racing che, come detto, ha perso Sheldon Creed in direzione Xfinity Series. Compagno di squadra di Enfinger sarà il giovane Jack Wood (una top10 nella mezza stagione disputata), mentre di Zane Smith, uno dei pezzi pregiati del mercato invernale, non si sa ancora nulla visto che il contratto firmato con Ganassi (non si conoscono i dettagli su dove avrebbe dovuto correre) prima della vendita a Trackhouse ora è nullo. Zane potrebbe benissimo finire in Truck, Xfinity o persino Cup Series.

Degli altri team di punta, solo il Niece Motorsports ha annunciato la lineup completa: il leader sarà sicuramente la rivelazione del 2021 Carson Hocevar, il quale verrà affiancato dai rookie Dean Thompson e Lawless Alan.

Confermato in anticipo, forse anche troppo, in casa Kyle Busch Motorsports il grande favorito al titolo 2022 John Hunter Nemechek, il quale in teoria sarà affiancato ancora da Chandler Smith. Stesso discorso al McAnally-Hilgemann Racing per Derek Kraus, però il team schiererà una seconda vettura per Colby Howard, talento da valutare dopo la discesa dalla Xfinity. “Confermati” anche Stewart Friesen nel proprio team oltre a Tanner Gray (con la presenza sporadica del fratello Taylor) al David Gilliland Racing dove dovrebbe rimanere anche Hailie Deegan.

Per tutti gli altri team, invece, si dovrà aspettare probabilmente gennaio, anzi, spesso il mercato per la Truck Series si chiude a pochi giorni da Daytona, in attesa di capire quante vetture potranno lottare per i playoff.


Immagine di copertina: twitter.com/TeamTrackhouse

Fonte per la durata dei contratti: jayski.com

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