NASCAR | Il punto sul mercato 2021: nuovi team in rampa di lancio

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Al termine della stagione è giunta l’ora di fare il punto della situazione sul mercato delle tre categorie della Nascar. Occhi tutti sul ritorno di Kyle Larson


Ormai sta diventando una tradizione, però è l’unico giorno in cui è praticamente certo che questo articolo di mercato non dovrà subire degli sconvolgimenti dell’ultima ora. Negli Stati Uniti d’America in questo momento tutti i piloti stanno preparando il tacchino per il Giorno del Ringraziamento e per un giorno non saranno impegnati a twittare qualcosa se non la classica foto di rito e gli auguri a tutti i propri tifosi.

La stagione 2020 si è conclusa da due settimane e tutti da domani cominceranno definitivamente a pensare alla caccia a Chase Elliott. Il mercato della Cup Series è praticamente concluso, ci sono solo un paio di sedili da confermare o annunciare. A scatenare i principali movimenti sono stati soprattutto i due ritiri di Jimmie Johnson e Clint Bowyer che, uniti a quello non annunciato ma praticamente certo di Matt Kenseth, hanno portato forze fresche (o quasi) in Cup Series.

I top team

L’unica grande squadra che nel 2021 manterrà la sua lineup invariata è il Team Penske, non senza brividi però. Dopo lo storico (perché risalente ormai al febbraio del 2017) rinnovo di Logano fino al 2023, in primavera appena prima della sospensione per la pandemia è arrivato anche l’annuncio della conferma di Ryan Blaney sulla #12 almeno fino al 2022. Rimaneva dunque solo una casella da decidere e bella grossa, ovvero quella della #2.

In febbraio le quotazioni di un ritorno di Brad Keselowski erano decisamente basse. In inverno c’era stato il sorprendente rimescolamento di team e crew chief, a Daytona poi qualche critica alla condotta in gara di Logano ma soprattutto l’annuncio del ritiro di Jimmie Johnson aveva reso disponibile il sedile della #48 dell’Hendrick Motorsports, scuderia nella quale Brad aveva corso i primi anni di carriera nel 2008-9. Dunque sembrava tutto pronto per un clamoroso passaggio, e invece in estate è arrivato il rinnovo del contratto, seppur per un solo anno. Cosa deciderà di fare nel 2021 l’ormai 37enne Keselowski non si sa, però di certo non si parlerà più di un futuro duraturo.

Il trio del Team Penske, qui a Indianapolis prima dei playoff del 2019, tornerà compatto in vista del 2021 dopo i timori di un addio di Keselowski. Poi Brad è rimasto al suo posto ed un mercato potenzialmente incendiario è diventato più normale

Gli altri team principali hanno tutti confermato tre piloti su quattro. Rimanendo in casa Ford, allo Stewart-Haas Racing la sorpresa più grande è probabilmente il rinnovo del contratto di Harvick fino al 2023 incluso, evidentemente Kevin è davvero convinto di avere la carica giusta fino all’età di 47 anni (ne compirà 48 a fine stagione). Detto di Cole Custer, il cui ritorno era sicuro e reso ulteriormente ufficiale dalla vittoria in Kentucky, restavano in ballo i sedili di Almirola e Bowyer ed entrambi non erano sicuri di tornare.

A inizio settembre è arrivata invece la riconferma di Almirola per un altro anno e dunque l’unico posto da decidere sarebbe stato il #14. Cosa fare, tenere Bowyer, promuovere Chase Briscoe dalla Xfinity Series o prendere l’appena reintegrato Kyle Larson? Tony Stewart ci ha provato a prendere Larson per cui stravede, tuttavia la Ford ha detto di no, poi Clint Bowyer ha annunciato il ritiro per diventare commentatore per la Fox e dunque la Mustang non poteva non andare a Briscoe. Sia chiaro, Chase non è un ripiego, però le carte sul tavolo erano tante per lo SHR.

Alla Toyota – e dunque al JGR visto che quello è l’unico team di punta della casa giapponese – sono rimasti i tre veterani Kyle Busch, Denny Hamlin e Martin Truex Jr., e per loro la sessione di mercato cruciale sarà la prossima, mentre è stato scaricato forse troppo presto un altro giovane talento. Dopo il turno di Joey Logano e Daniel Suarez è stata la volta di Erik Jones al quale nel mezzo di una stagione sottotono non è stato rinnovato il contratto per fare posto a Christopher Bell proveniente dal LFR che invece ha chiuso i battenti. Per lui ora il difficile compito di non essere schiacciato come i suoi predecessori.

Sorpasso in pista – e non solo – per Christopher Bell su Erik Jones. Anche in dopo questa sessione di mercato ci sarà uno scambio di posizioni in pista

Alla Chevrolet la notizia dell’anno sicuramente è stata l’annuncio del ritiro di Jimmie Johnson, il quale a 45 anni ha deciso di fare il grande salto e andare in IndyCar con Ganassi. L’Hendrick Motorsports ha dunque dovuto scegliere il successore di un sette volte campione e quindi la decisione era di quelle fondamentali nonché storiche. Chase Elliott aveva già firmato fino al 2022, poi a settembre è arrivato anche il rinnovo per William Byron che continuerà a guidare la #24.

A ottobre è arrivato l’annuncio del successore di Johnson sulla #48 e il nome è quello di… Alex Bowman. Sì, il pilota dell’Arizona, già confermato in squadra in primavera dopo l’ottimo inizio di stagione, cambierà numero – ma non team, né crew chief – passando dal #88 al #48 e dunque è solo una questione numerica che tecnica. L’ultimo posto in squadra, e vero fulcro del mercato 2021, dunque era ancora disponibile.

Malgrado l’addio di Jimmie Johnson il #48 non rimarrà inutilizzato. Passerà infatti ad Alex Bowman. E’ l’ennesimo cambio di numerazione in casa Hendrick negli ultimi cinque anni, tuttavia il loro mercato non era finito qui…

La questione si è risolta lo scorso mese nell’arco di appena una decina di giorni. Il 19 ottobre è arrivata la notizia del reintegro di Kyle Larson dopo aver completato il percorso di recupero dopo il noto caso di razzismo, processo che però dovrà proseguire anche nei prossimi anni. L’entourage di Kyle aveva detto chiaramente nei mesi precedenti “Larson tornerà solo se avrà un sedile a disposizione” e dunque questo annuncio era propedeutico ad un altro, arrivato poi il 28/10: Larson all’Hendrick Motorsports sulla rinata #5. Dunque tutto come secondo i pronostici come se nulla fosse successo? No, Larson sembra essere una persona diversa ora, desiderosa di sfruttare questa seconda chance ed essere grato per chi gliel’ha data.

Per quanto riguarda il mercato dei team di seconda fascia, confermati al Richard Childress Racing Austin Dillon e Tyler Reddick e al Chip Ganassi Racing a sorpresa Kurt Busch l’anno scorso ha firmato per due stagioni e dunque il 2021 sarà un anno di decisioni importanti per lui. Matt DiBenedetto, dopo una fine estate di nuovo sulla graticola, è stato confermato al Wood Brothers Racing anche per la prossima stagione, tuttavia nel 2022 è già certo che il suo posto andrà ad Austin Cindric, neocampione della Xfinity Series e che nella prossima stagione disputerà delle gare sulla quarta vettura del Team Penske.

Invariato anche il Roush Fenway Racing con Ryan Newman, ripresosi dopo lo spavento di Daytona, e Chris Buescher, infine confermati al JTG Daugherty Ricky Stenhouse Jr. e (pare) Ryan Preece, quest’ultimo dopo mille voci negative ma che alla fine tornerà sulla #37 dopo una stagione sfortunatissima, e Quin Houff – a meno di sorprese, dato che ha un contratto in mano ma i risultanti non sono stati esaltanti – allo StarCom Racing.

Le altre novità

Detto dei nuovi arrivi di Briscoe, Bell e Larson, anche gli altri team non sono stati fermi in questo mercato. Chip Ganassi dopo il licenziamento dello stesso Larson aveva preso Matt Kenseth come soluzione di emergenza, tuttavia il veterano 48enne non si è adattato a queste vetture e quindi per il 2021 è stato scelto Ross Chastain che, finalmente, completa la scalata dopo aver passato tanti ostacoli. Per Kenseth si riapre la strada del ritiro, ritiro che tuttavia non aveva annunciato né a fine 2017 (quando fu sostituito al JGR da Jones), né a fine 2018 (quando tornò part-time al posto di Bayne al RFR).

Altre novità riguardano i due nuovi team che debutteranno in Cup Series il prossimo anno. La notizia più grande forse di questa sessione di mercato è la squadra che Denny Hamlin e Michael Jordan hanno formato grazie al contributo di Toyota e altri partner sull’onda del movimento “Black Lives Matter” e dunque il pilota non poteva che essere Bubba Wallace. Il nome non è dei migliori (23XI Racing), ma non si può non augurare loro il meglio per il futuro anche perché l’intenzione di fare le cose per bene e in grande c’è. La speranza è questa, perché si sa bene che la Toyota non tratta bene i suoi team clienti, praticamente soffocandoli dietro pretese sempre più grandi.

https://twitter.com/23XIRacing/status/1322160054456487936?s=20

Ad alzare bandiera bianca è stato Bob Leavine con il suo LFR. Bell è andato al JGR come detto e l’erede putativo della #95, in un complicato giro di charter che riguarda anche lo Spire Motorsports, sarà il neonato Team Trackhouse, fondato dall’ex pilota nonché alpinista Justin Marks (memorabile la sua vittoria sul bagnato a Mid-Ohio in Xfinity Series) che ha scelto come pilota Daniel Suarez. Il messicano infatti ha lasciato il Gaunt Brothers Racing una volta capito che il sostegno della Toyota alla squadra era passato ancora di più al trio Hamlin-Jordan-Wallace e la #96 non sarebbe stata a tempo pieno.

Come ultimo dettaglio del domino rimane proprio il sedile della #43 del Richard Petty Motorsports lasciato libero da Wallace. A prenderlo sarà Erik Jones che, come detto, è stato sostituito al JGR da Bell. Dunque per riassumere il domino del mercato – non consequenziale – è stato questo: Suarez al posto di Bell, che ha sostituito Jones, che ha rilevato Wallace, che ha rimpiazzato Ty Dillon che ha pagato la chiusura del Germain Racing dovuta al fatto che lo sponsor Geico ha cambiato manager e strategia di marketing, quindi la #13 è rimasta senza sponsor principale ed ha dovuto chiudere i battenti vendendo il charter ad Hamlin e Jordan.

Per completare questo punto del mercato, metà del Go Fas Racing, ovvero Joe Falk, già titolare del Circle Sport e proprietario del charter della #32 a differenza di Archie St.Hilaire, ha stretto una alleanza con il team di BJ McLeod (che sarà anche pilota) e – incredibile ma vero – Matt Tifft, l’ex pilota messo in panchina alla fine del 2019 per problemi neurologici, in qualità di team owner. E’ nato così dunque il Live Fast Motorsports. In ogni caso tutto questo movimento di squadre che prelude all’arrivo della vettura Next Gen nel 2022, progettata per essere più economica, è beneaugurante.

https://twitter.com/teamlivefast/status/1329801149139083265

I sedili ancora disponibili

A meno di due mesi da Daytona il mercato è ancora aperto e rimangono ancora delle auto da assegnare, alcune probabilmente solo in teoria. Da decidere sono i piloti del Front Row Motorsports, squadra che come ogni anno fa contratti di soli 12 mesi ai loro piloti. Sulla #34 sembra probabile un ritorno del veterano Michael McDowell mentre per la #38 c’è stata la sorpresa. Dopo un inizio di stagione da rookie molto incoraggiante ma poi concluso con un paio di incidenti di troppo, sembrava che il giovane John Hunter Nemechek fosse destinato a rimanere con il FRM. E invece il figlio e nipote d’arte ha deciso di lasciare la squadra per tornare nella Truck Series con il Kyle Busch Motorsports.

L’addio di John Hunter Nemechek probabilmente è la sorpresa più grande di questa sessione di mercato. Il giovane pilota alla fine ha deciso di tornare nei Truck per puntare stavolta al titolo

Come sempre all’ultimo verranno decisi i piloti dei team più piccoli, come sempre alla caccia di piloti con sponsor. Le galassie del Rick Ware Racing e dello Spire Motorsports devono occupare ben sei sedili, a cui si devono aggiungere le altre vetture che in teoria correranno part-time come MBM Motorsports, Gaunt Brothers Racing e Go Fas Racing, con Archie St.Hilaire che ha deciso di fare un passo indietro mantenendo però aperta la squadra per qualche gara, forse con Ryan Ellis al volante.

Per chiudere, entriamo ora nel vero mistero di questo mercato, ovvero i rinomati charter, le 36 franchigie che danno il diritto-dovere di correre tutta la stagione. Come detto il 23XI Racing ha comprato quello del Germain Racing, poi tutto si fa più oscuro. La franchigia del LFR è stata acquisita dallo Spire Motorsports il quale poi ha ceduto una delle due che aveva al Trackhouse Racing. Fin qui tutto normale, però lo Spire Motorports ha dichiarato di aver acquistato un altro charter, e ad oggi non si sa da chi.

Le ultime voci dicono che questo charter sia quello della #37 del JTG Daugherty e questo spiegherebbe anche il fatto per cui Ryan Preece abbia confermato in un’intervista il ritorno con il team mentre la squadra stessa non abbia ancora ufficializzato questo. Una situazione molto confusa su più livelli e che non è stata ancora chiarita da nessuna delle parti. Anche fosse reso ufficiale questo passaggio non si sa se sia un acquisto o un prestito. In ogni caso sul sedile della #77 dello Spire Motorports, l’unico posto certo del team, si dovrebbe sedere Corey LaJoie.

Qui il riassunto del mercato 2020/21:

Le altre categorie

Nella Xfinity Series il mercato si è attivato già nel mese di settembre fra piloti che hanno salutato la categoria e altri che invece rimarranno un altro anno della serie cadetta. Partendo dal campione in carica, Austin Cindric rimarrà ancora un anno sulla #22 del Team Penske prima di fare il grande salto e dunque difenderà il titolo conquistato a Phoenix. Al suo fianco in casa Ford, ma sulla #98 dello Stewart-Haas Racing, non ci sarà più ovviamente Chase Briscoe bensì – a quanto pare manca solo la conferma – Riley Herbst, proveniente dal JGR.

In casa Toyota infatti, oltre alle conferme di Harrison Burton e Brandon Jones, sulla #18 a tempo pieno ci salirà Daniel Hemric, reduce da una stagione molto sfortunata e part-time sulla #8 del JR Motorsports. In questa scuderia rimarrà tutto invariato, con Noah Gragson sulla #9, Justin Allgaier sulla #7, Michael Annett #1 e la #8 a rotazione. Oltre alla ormai consueta unica gara per Dale Earnhardt Jr., la vettura verrà divisa fra Sam Mayer, campione di K&N e ARCA East e un paio di mesi va vincitore nei Truck a Bristol, e Josh Berry, neocampione della Nascar Weekly Series.

L’altro grande team in casa Chevy è ormai il Kaulig Racing e vedrà dei cambiamenti. Confermato Justin Haley sulla #11, anche se delle voci lo davano full-time sulla #77 in Cup Series, e AJ Allmendinger part-time sulla #16 dopo le vittorie del 2020, sulla #10 a prendere il posto di Ross Chastain ci sarà Jeb Burton, reduce da una buona mezza stagione sulla #8 del JR Motorsports. A tutti questi si uniranno i soliti Sieg, Clements, Williams, Martins con i team di famiglia.

Nella Truck Series il mercato stranamente si è animato molto presto. Grande protagonista il team re della stagione appena conclusasi, ovvero il GMS Racing: confermati al loro posto il campione Sheldon Creed, Zane Smith e Tyler Ankrum, mentre si è consumato il divorzio – dicono non semplice – con Brett Moffitt che il prossimo anno sarà a tempo pieno in Xfinity Series sulla #02, così come in moltissime occasioni negli scorsi mesi; al posto di Moffitt ci sarà il rookie Chase Purdy. Al GMS su un quinto Truck per ora part-time inoltre ci sarà Raphael Lessard.

Oltre al citato passaggio di Nemechek al KBM, per il resto ancora molti buchi vuoti, le uniche conferme sono Austin Hill di nuovo all’Hattori Racing, Carson Hocevar e Ryan Truex al Niece Motorsports ed infine il vero debutto, dopo il breve assaggio in Kansas, di Hailie Deegan con la Ford del DGR-Crosley. Dal ThorSport Racing come sempre non è arrivata ancora alcuna notizia di mercato, ma le voci di corridoio riportano la conferma del quartetto Enfinger – Crafton – Ankrum – Sauter.

Immagini: nascarmedia.com; Getty Images; twitter.com/KyleLarsonRacin; hendrickmotorsports.com

Fonti: jayski.com; en.wikipedia.org

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Gabriele Dri
Nato a Udine 27 anni fa, sono un ingegnere civile appassionato di strade. Cresciuto con la F1, sono appassionato di ogni forma di motorsport, senza esclusioni. Maniaco della Nascar dal 2014, nel settembre del 2016 sono sbarcato su Twitter per raccontarla giorno per giorno. Sono un amante delle statistiche sportive e la prova che anche nei momenti più difficili può nascere qualcosa di buono.

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