NASCAR | EuroNASCAR: Hezemans vince a Venray una gara dai nervi tesi

NASCAR | EuroNASCAR: Hezemans vince a Venray una gara dai nervi tesi

NASCAR
Tempo di lettura: 18 minuti
di Gabriele Dri @NascarLiveITA
3 Luglio 2024 - 09:30
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Un contatto al primo giro fra Ghirelli ed Ercoli lancia in fuga Hezemans che non viene più ripreso. Doubek vince ancora in EuroNASCAR 2 ma poi rinuncia alla PRO per i dolori al collo


Fuochi e fiamme, ma anche la pioggia nel weekend che ha visto l’acclamato ritorno dell’ovale di Venray nella NASCAR Whelen Euro Series per la prima volta dal 2019. Se la corsa della EuroNASCAR 2 è stata lineare e tranquilla, con 70 giri controllati flag to flag da Martin Doubek, stavolta senza Gil Linster vicino a lui a causa di una foratura, la gara della PRO ha visto due contatti che hanno alzato il livello della tensione nel post gara, uno avvenuto nel corso del primo giro fra Vittorio Ghirelli e Gianmarco Ercoli, fatto che ha permesso a Liam Hezemans di involarsi verso il successo in casa, e l’altro attorno a metà gara fra Paul Jouffreau e Ryan Vargas mentre erano in lotta per il podio.

Il ritorno a Venray

Dopo cinque anni di attesa, finalmente l’EuroNASCAR torna a disputare una gara su un ovale facendo tappa nuovamente a Venray nei Paesi Bassi per l’appuntamento sullo short track da mezzo miglio (circa, ufficialmente 880 metri di lunghezza pari a 0.547 miglia) dal banking progressivo.

Una ventina le vetture presenti per questo weekend dal format diverso dal consueto. Il sabato è dedicato esclusivamente all’EuroNASCAR 2 con due sessioni di libere, la qualifica (due out lap seguiti da due giri lanciati consecutivi, conta il migliore) e poi una sola gara da 70 giri oppure 40’+1 giro. La domenica si replica con l’EuroNASCAR PRO, solo che la corsa è da 100 giri o 45’+1 giro. Sabato in apertura, inoltre, una sessione in stile warm up, ovvero in pista solo una vettura con i piloti delle due categorie che si possono alternare, dedicata esclusivamente ai piloti che non hanno mai corso a Venray.

EuroNASCAR 2

Come detto il sabato è dedicato alla categoria tecnicamente cadetta. Dopo lo shakedown in programma nella mattinata ci sono due sessioni da 30′ ciascuna di libere in rapida successione. E i risultati sono sempre i soliti, FP1 con Linster-Doubek e FP2 con Doubek-Linster davanti a tutti.

Le qualifiche si svolgono con il format indicato ed i piloti scendono in pista in ordine inverso della classifica combinata delle libere. I tempi man mano che il livello si alza scendono lungo la fascia dei 20″ con alcuni dei big come Richard, Rehberg e Dombrowski che soffrono le prime esperienze su un ovale.

Il primo tempo di rilievo è quello del recente vincitore di Brands Hatch Jack Davidson che precede la leggenda (74 anni) Michael Bleekemolen. Il primo a far tremare la classifica è Claudio Remigio Cappelli che prima firma un 20.025″ che è già nettamente il migliore e poi abbatte il muro con un 19.904″. A seguire in molti che si piazzano al secondo posto, in sequenza Schober, Neumann e poi Ryan Vargas che qui a Venray debutta in EuroNASCAR 2 per fare ulteriore esperienza (sfruttando quella già conseguita in Xfinity e Truck Series) e farà qui double duty.

E poi arriva Martin Doubek che già col primo giro (19.854″) vola in pole provvisoria e poi stampa un 19.689″. L’ultimo a scendere in pista è Gil Linster, nella gara quasi di casa essendo lussemburghese, che non riesce a sfruttare l’esperienza primaverile in ARCA Series (ok, Daytona non è Venray) ed è terzo.

Pole dunque per Martin Doubek davanti a Cappelli (staccato di ben 0.215″), Linster e Vargas con questi quattro gli unici sotto i 20″, a seguire Neumann, Schober, Davidson, Krasonis, Bleekemolen e Dombrowski.

Nel pomeriggio la gara da 70 giri. Alla bandiera verde Doubek dalla corsia esterna (quella dominante a Venray) rimane agilmente al comando della doppia coppia 2-wide Cappelli-Linster e Vargas-Neumann e prova subito ad andare in fuga. L’italiano alla fine rimane secondo mentre il francese si mette davanti all’americano.

La fuga a Doubek sembra riuscire dato che dopo due giri ha già 1.2″ di vantaggio, poi però Cappelli reagisce e prova l’inseguimento, tuttavia il divario rimarrà invariato. La buona notizia per la #5 è che Linster si stacca e quindi si forma un terzetto in lotta per l’ultimo gradino del podio. Da Krasonis in poi tutti staccati con Davidson, Schober, Bleekemolen e il portoghese Gomes, rientrante nella categoria sulla #88, a chiudere la top10 seppur per poco, poi Miguel rimane col cambio bloccato in terza marcia e deve ritirarsi dopo appena sette giri. Il suo posto viene preso da De Groot.

Il ritmo in vetta è alto e in una decina di giri Doubek inizia a vedere la coda del gruppo rappresentata da Arianna Casoli. Questo permette a Cappelli di scendere sotto il secondo di ritardo. Linster invece è già a 3.5″ e rallenta il gruppetto al punto che Krasonis torna sotto con Davidson e di slancio il greco si fa vedere all’interno di Vargas. Il ritmo così lento del lussemburghese forse è motivato da quello che succede all’undicesimo giro: Linster fora e deve andare ai box. I quattro giri persi con conseguente 16° posto al traguardo rischiano di essere il momento decisivo di questa parte di stagione.

Intanto i doppiaggi aumentano e Cappelli raggiunge il leader scendendo a meno di 0.3″ dalla #7, più dietro invece distacchi stabili con Neumann a 3.6″, Vargas a 4.4″ e Krasonis a 5.2″. Doubek mantiene la freddezza e, malgrado un attimo di difficoltà con la #1 di Federico Monti (questo weekend Tziortzis presente solo in PRO), rimane saldamente in testa perdendo decimi soltanto dal terzetto sempre in lotta per il terzo posto visto che Davidson si è staccato da Krasonis.

In vetta inizia così un elastico nel gioco dei doppiaggi e i 0.279″ del giro 13 diventano addirittura 1.5″ al giro 17, poi si torna a salire e scendere attorno alla quota del secondo. Intanto, man mano che passano i giri, anche Krasonis si stacca da Vargas e quindi in lotta rimangono solo Neumann e Vargas con Ryan che sembra aspettare nell’attaccare sperando che la sua gestione gomme sia migliore di piloti più inesperti sugli ovali.

La situazione si stabilizza in vetta e l’unico sorpasso in questa fase è quello fra compagni di squadra e connazionali De Groot e Bleekemolen al giro 28 per il nono posto, ma il veterano risponde e torna davanti. Al giro 30 una possibile svolta con Neumann che stacca leggermente Vargas e vede Cappelli a solo 1.3″ di distanza, dunque l’italiano è più vicino al terzo posto che al primo. Strickler, malgrado sia americano, è in difficoltà e dopo il doppiaggio rischia il testacoda in curva1; un problema meccanico alla frizione metterà fine alla sua corsa di lì a poco.

Cappelli forse ha osato troppo finora e Doubek in pochi giri piazza la fuga decisiva. Al giro di boa del 35° giro Martin ha 3.1″ sull’italiano, 3.4″ su Neumann e 3.8″ su Vargas, Krasonis è a 7.5″, gli altri ancora più indietro con solo Davidson, Schiber, Bleekemolen, De Groot e Toffel a pieni giri dopo che Dombrowski è crollato e sorpassato proprio da Toffel.

Cappelli è sempre più in difficoltà e lo si vede soprattutto nei doppiaggi. Neumann prova a farsi vedere, al giro 36 attacca all’interno ma deve riaccodarsi. L’italiano ha una vettura loose e scoda vistosamente in curva2, al punto che al giro 39 Victor ci riprova. Per un giro la #5 e la #47 sono affiancate, tuttavia la traiettoria esterna è quella vincente e Vargas mette in pratica l’unica strategia possibile, accodarsi a Cappelli, aspettare che questo avanzi, arrivare alla pari con Neumann e poi completare il sorpasso che vale il podio. Intanto davanti Doubek ha raggiunto la coppia Bleekemolen (che si è preso 5″ di penalità per partenza irregolare) – De Groot ed ha perso circa 1″ dagli inseguitori.

Inizia ora il duello che segnerà il finale di corsa: Neumann sarà quasi sempre solo spettatore e si farà vedere in poche occasioni, Cappelli e Neumann un paio di volte saranno invece affiancati, con l’italiano a difendere l’esterno con una vettura che vorrebbe partire di traverso e l’americano che può solo tentare un sorpasso il più pulito possibile (qui niente bump&run da regolamento) anche se qualche toccatina leggera c’è. Doubek ai -20 ha 2.8″ di vantaggio su di loro e gestisce.

Vargas sembra averne di più, ma non trova il varco. Ai -13 torna a farsi vedere tuttavia deve riaccodarsi e guardarsi da Neumann. Nel frattempo un Toffel sempre più in crisi precipita in classifica e quindi Dombrowski torna in top10. Da notare anche il sorpasso di Schober su Davidson per il sesto posto con i due che tornano sotto a Krasonis.

L’ultimo attacco di Vargas arriva ai -4 in curva3, Ryan sembra avercela fatta, sul traguardo i due sono separati da un solo millesimo, tuttavia un monumentale Cappelli dall’esterno resiste ancora e tornando davanti ai -3 sigilla il secondo posto. Il doppiaggio di Toffel toglie lo spazio agli ultimi attacchi.

Martin Doubek vince una gara pulita flag-to-flag precedendo di 2.2″ Cappelli, di 2.4″ Vargas (al primo podio assoluto in EuroNASCAR) e di 2.9″ Neumann. Decisamente più staccati Krasonis (+14.3″), Schober (+15.6″) e Davidson (18.5″). A un giro De Groot, Bleekemolen, Rehberg e Richard, a due giri Toffel, ancora più attardati gli altri.

Il successo di Doubek unito al quasi ritiro di Linster lancia il ceco in fuga in campionato visti i 34 punti di vantaggio sul lussemburghese. Toffel rimane terzo a -45 malgrado la giornata no. Schober e Krasonis alla pari al quarto posto a -48, più indietro Davidson, Dombrowski, Bleekemolen, Rehberg e Richard.

EuroNASCAR PRO

Venray si sveglia la domenica mattina sotto la pioggia. Non è intensa, tuttavia basta per bagnare la pista in vista delle FP1. Non è un problema: in NASCAR, visto il banking di questa pista, non sarebbero state probabilmente usate le gomme wet, tuttavia in EuroNASCAR già in passato nel 2019 si girò su pista bagnata. Inoltre le 19 auto presenti (Dombrowski ha ritirato l’iscrizione dopo la gara del sabato) asciugano in fretta la pista e altrettanto velocemente si scende dal 20.5″ di un ottimo Jouffreau al 19.781″ finale di Gianmarco Ercoli.

Il dualismo prosegue anche nelle FP2 e Jouffeau strappa il miglior tempo (19.713″) ad Ercoli per appena un millesimo; sotto i 20″ anche Ghirelli, Goossens (al rientro dopo il forfait di Brands Hatch), Tziortzis, Hezemans e Bleekemolen (Sebastiaan stavolta). Doubek, Dauenhauer e Vargas completano la top10.

All’ora di pranzo su una pista ormai asciutta ci sono le qualifiche. Dopo i primi piloti che rimangono su tempi alti, si aspetta il primo a dare il colpo alla graduatoria. E, poco dopo metà sessione, a dare lo scossone è Ryan Vargas che piazza subito un 19.744″ a cui segue un comunque buono 19.762″. Doubek non riesce a replicare quanto fatto sabato (poi si scoprirà il perché) e si ferma a 19.879″. Goossens lo imita al millesimo, poi scende a 19.795″.

Siamo di nuovo a saturazione, serve un nuovo scossone e a tirarlo è il pilota di casa Liam Hezemans con due giri che sarebbero valsi entrambi la pole provvisoria, 19.563″ e 19.608″. Mancano solo tre auto alla fine e Vittorio Ghirelli fa capire a tutti, ancora una volta, chi comanda in campionato. Il 19.561″ sarebbe già da partenza al palo, ma nel dubbio migliora a 19.507″, un tempo di poco superiore al record della pista. Il livello ora è molto alto e lo dimostra Ercoli il cui 19.572″ vale “solo” il terzo posto. Manca solo Jouffreau, tuttavia Paul non rimane in vetta e il 19.726″ in extremis vale la seconda fila.

Ennesima pole del 2024 dunque per Vittorio Ghirelli che precede Hezemans, Ercoli, Jouffreau, Vargas, Goossens, Doubek, Tziortzis, Bleekemolen e, primo oltre i 20″ seppur di soli due millesimi, Dauenhauer. Prima del via però un colpo di scena: Martin Doubek alza bandiera bianca e non si presenta al via per i dolori al collo patiti durante e dopo la gara dell’EuroNASCAR 2.

Pronti via per una gara da 100 giri, tuttavia in curva3 tutto rischia di essere già deciso: il poleman parte bene, tuttavia Hezemans rimane al suo fianco. Si arriva alla prima vera frenata ed Ercoli arriva lungo quasi mandando in testacoda Ghirelli che salva incredibilmente la vettura non toccando il muro e non finendo in testacoda. Hezemans passa dunque al comando mentre Ercoli riesce a trovare un varco alla sua sinistra quasi girandosi sul muso di Jouffreau che deve frenare dopo il contatto.

La classifica rivoluzionata vede dunque Hezemans in fuga davanti a Ghirelli, Ercoli, Vargas e poi la coppia Jouffreau-Goossens affiancata. Al secondo giro Ercoli riattacca in curva3 e stavolta il sorpasso è pulito e completato in curva2 al passaggio successivo dopo che i due italiani si sono sfiorati sul traguardo.

Questo duello manda ancora più in fuga Hezemans che dopo nemmeno due miglia di gara ha già oltre un secondo di vantaggio su Ercoli. Intanto Jouffreau e Goossens sono ancora affiancati e solo un largo del belga in curva4 al terzo giro permette al francese di consolidare la top5. Goossens scivola anche dietro al compagno di squadra Sebastiaan Bleekemolen e deve difendersi da Krasonis; Tziortzis e Dauenhauer completano la top10.

Ercoli prova a recuperare qualcosa alla guida di un gruppo sempre più in fila indiana, tuttavia sia Hezemans reagisce e mantiene 1″ di margine, sia dietro proseguono gli attacchi e Krasonis, non avendo completato la manovra su Goossens, si deve difendere dal pilota che parla una lingua praticamente identica alla sua ma è cipriota e non greco.

Dopo una decina di giri Hezemans ed Ercoli sono scappati, Ghirelli ha perso infatti 2.7″ e il gap aumenta giro dopo giro. Cosa sta succedendo al leader del campionato? Semplice, ma lo si scoprirà solo a fine corsa e chissà cosa avrebbero fatto i suoi inseguitori sapendolo prima: sulla #24 sta cedendo il servosterzo e per il giro 30 Vittorio ne è completamente privo. Gli effetti sul ritmo gara sono evidenti e la #24 perde 3-5 decimi al giro.

Si dà la carica invece Jouffreau che, dopo essersi difeso da un attacco di Bleekemolen, si fa vedere su Vargas che sembra anche oggi prudente visti i 30 giri in più da percorrere e non attacca Ghirelli. I primi doppiaggi favoriscono Ercoli che torna più sotto al leader.

Al giro 25, dunque ad un quarto di gara, Hezemans ha 0.45″ su Ercoli mentre Ghirelli è già a 6.1″ con Vargas a 6.3″ e Jouffreau a 6.5″; leggermente più staccati Bleekemolen (+7.1″), Goossens (+7.6″), Krasonis (+9.2″), Tziortzis (+10.0″) e Dauenhauer (+10.2″) che precede Neumann (+10.4″). Delsaux fora e va ai box; perderà nel corso della gara sette giri.

Si forma così pian piano, come il giorno precedente, un terzetto in lotta per il terzo posto, ma il loro distacco aumenta di giro in giro e ad un terzo di corsa Ghirelli è a 8.3″ da Hezemans che gestisce bene i doppiaggi e mantiene il mezzo secondo scarso su Ercoli.

Al giro 34 il secondo momento cruciale della corsa: Jouffreau tocca Vargas in curva1 e l’americano finisce di traverso, il francese passa e si prende il quarto posto. Ryan si ricorderà di questo fino a dopo la bandiera a scacchi.

I giri passano veloci dato il ritmo alto in vetta. Dopo il doppiaggio di Toffel, infatti, Hezemans raggiunge la top10 e deve passarla. Il problema è che questo gruppetto è compatto e scavalcarlo non è semplice. Tziortzis si fa vedere nuovamente su Krasonis e per questo non lascia passare subito il leader dopo che lo hanno fatto Neumann e Dauenhauer. Ercoli così recupera quel paio di decimi persi in precedenza e torna sotto all’olandese. Dauenhauer approfitta di questa fase per superare Neumann.

A metà corsa Hezemans ha 0.6″ su Ercoli, poi Ghirelli a 10.1″ (dunque mezzo giro), 10.4″ su Jouffreau, 11.1″ su Vargas che forse ha subito più il colpo psicologico che fisico, Bleekemolen è a 13.5″ ed ha staccato leggermente Goossens. Appena sette, dunque, le auto a pieni giri.

Il long run diventa una fase di attesa e transizione. Hezemans per i sorpassi da effettuare mantiene il margine su Ercoli. Ghirelli sembra essersi adattato alla situazione di difficoltà e gestisce la coppia Jouffreau-Vargas.

Infuria invece la battaglia nel quartetto già citato in precedenza. Mentre Toffel bacia il muro in curva4 e apre così la sua crisi, Neumann attacca Tziortzis in curva3 all’interno al giro 56, tuttavia la manovra non riesce e allora Dauenhauer ne approfitta dall’esterno per sorpassarlo al giro seguente.

Passa una manciata di giri e stavolta è Tziortzis a provarci nella stessa maniera su Krasonis. L’epilogo però è sempre lo stesso: Dauenhauer guarda, sfrutta l’occasione mancata dall’avversario e guadagna un’altra posizione.

Mentre Hezemans al comando ora ha 1″ di margine, molto più dietro (Ghirelli è a 14″) si assiste ad una situazione potenzialmente critica con il terzetto in lotta per il terzo posto che raggiunge il quartetto che battaglia per l’ottavo per doppiarlo. Jouffreau prova ad attaccare di slancio il leader del campionato, tuttavia si deve riaccodare. Mentre Neumann è ancora il più previdente e si sposta subito, stavolta è Dauenhauer che va all’attacco e la manovra su Krasonis riesce al primo colpo. Anche Tziortzis lascia passare le auto più veloci, ma riesce a chiudere in tempo su Neumann che prova ad incrociare. I due sono affiancati per un giro, tuttavia il cipriota tiene la posizione.

Ai -25 Hezemans ha 1″ su Ercoli, 14.6″ su Ghirelli, 15.0″ su Jouffreau e 15.5″ su Vargas. Bleekemolen e Goossens sono in vista del leader, già doppiati Dauenhauer (che prova l’allungo), Krasonis, Tziortzis e Neumann.

Prosegue la battaglia in questa zona di classifica: Tziortzis torna all’attacco di Krasonis, ma finisce loose e così viene aggirato da Neumann. Toffel ne approfitta per tornare sotto, ma sarà un fuoco di paglia.

Mentre Ghirelli respira un attimo su Jouffreu, al comando c’è il secondo momento decisivo, infatti Hezemans ed Ercoli stanno raggiungendo per la prima volta la coppia Bleekemolen-Goossens e per la seconda il quartetto di fuoco. Goossens lascia passare i leader, Bleekemolen invece resiste di più. Ercoli ne approfitta per riagganciare Hezemans e la gara sembra riaprirsi. E invece va in scena un involontario (si spera) biscotto olandese: Bleekemolen si fa doppiare da Hezemans ma blocca per un giro Ercoli. E così Liam si invola verso il finale dato che mette 2″ di vantaggio sull’italiano.

Intanto dietro la corsa non è finita. Mentre prosegue la battaglia nel quartetto, ai -13 non inquadrato Vargas supera nuovamente Jouffreau finito largo e si lancia all’inseguimento di Ghirelli che con questa manovra ha messo 1.2″ di margine.

Ai -10 Hezemans ha 1.8″ su Ercoli, 12.5″ su Ghirelli, 13.6″ su Vargas e 14.6″ su Jouffreau, a un giro Bleekemolen, Goossens e Dauenhauer, a due Tziortzis che ha passato finalmente Krasonis, Neumann e Toffel. Ma è proprio Toffel che finisce in testacoda ai -9 e provoca la prima e unica caution del weekend. Bleekemolen è il lucky dog, dunque a contendersi la vittoria saranno in sei.

Il finale è un po’ convulso a livello di comunicazione sul regolamento. Sul cronometro ci sono ancora 9′, dunque di tempo ce n’è. È sicuro che si andrà all’overtime, ma allo stesso tempo, data la pace car, si devono anche recuperare dei giri. Alla fine la bandiera a scacchi viene spostata al giro 104, tuttavia tutto questo dalla TV (il live timing è più chiaro) si capisce poco.

Al choose cone Hezemans, Ghirelli e Vargas scelgono l’esterno, Ercoli e Jouffreau l’interno. Alla bandiera verde dei -5 Hezemans scatta bene, ma Ercoli tenta in tutti i modi di restare con lui e in curva1 finisce loose quasi appoggiandosi alla #50. L’italiano riesce a salvare in tempo la vettura dall’attacco in curva2 di Jouffreau che ha approfittato delle difficoltà di Ghirelli per prendere il terzo posto. La gara sembra finita qua, ma Ercoli prova a rifarsi sotto ai -2 così come Ghirelli ha uno spunto di orgoglio e si fa vedere su Jouffreu. Ma le posizioni non cambiano.

Liam Hezemans vince così in casa a Venray ed è il re dell’ovale per il 2024. Questa, inoltre, è la terza vittoria stagionale contro le quattro di Ghirelli. Ercoli chiude al secondo posto seguito da Jouffreau, Ghirelli, Vargas e Bleekemolen, Dauenhauer è settimo a -1, Gossens a -2 come Krasonis, Neumann, Toffel e Tziortzis che ha perso molto terreno alla ripartenza.

Gara finita con i burnout di Hezemans? Tutt’altro! In pieno stile short track USA ci sono le rese dei conti. E sono ben due. Quasi in contemporanea Ghirelli affronta a muso duro Ercoli per il contatto (o tamponata a seconda dei punti di vista) del primo giro, con Gianmarco che dice che Vittorio ha frenato troppo presto, versione ovviamente smentita dal leader del campionato con un meccanico che deve frapporsi fra di loro per evitare che il tutto degeneri.

Il contatto fisico (un piccolo spintone) è quello che invece un furioso Vargas rifila a Jouffreu per la tamponata di metà gara con il francese che, a detta di Ryan, lo ha toccato volontariamente danneggiandogli il retrotreno, rimanendoci più male che altro perché, a suo dire, “allora ieri avrei potuto correre allo stesso modo con Cappelli buttandolo fuori e invece abbiamo messo in scena un duello bellissimo e pieno di rispetto. Oggi invece ho subito una delle manovre più sregolate della mia carriera.”

Punti di vista, alla fine non si capisce se Vargas presenti come promesso ricorso. La classifica non cambia e quindi Jouffreau si tiene il podio. Forse il morale di Ryan si risolleva perché la terza posizione del sabato unita alla quinta della domenica regala a lui e al 3F Racing la prima vittoria di tappa nel trofeo Endurance che somma in maniera ciclistica i risultati delle due gare. Battuta proprio la #3 di Jouffreau-Schober mentre la #50 e la #7 pagano dazio con i ko di Linster e Doubek.

In campionato si riapre così tutto: Ghirelli rimane al comando della generale, tuttavia ora Hezemans è a soli sette punti di distanza ed Ercoli a nove. Nemmeno Jouffreau è troppo distante a 18 lunghezze. Seguono Lasserre (che col 13° posto a -3 scivola a -33), Dauenhauer (-40), Delsaux (-49), Krasonis (-62), Vargas (-62) e Doubek (-63).

I prossimi appuntamenti

La NASCAR Whelen Euro Series si ferma ora per la pausa estiva e tornerà il weekend del 31 agosto e 1° settembre a Most in Repubblica Ceca, ultima tappa della regular season prima dei playoff (punteggi raddoppiati) a Oschersleben e Zolder.


Immagine: Media EuroNASCAR

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