Dopo l’addio (vincente) a fine 2012 ed il ritorno nei Truck con Ram quest’anno, Dodge sbarca nuovamente in NASCAR Cup Series con la Charger
Malgrado qualche nodo ancora da sbrogliare, tante incognite da risolvere e un tira e molla dietro le quinte durato parecchi mesi, l’annuncio ufficiale è arrivato: Dodge torna in NASCAR Cup Series in forma ufficiale ad appena 12 mesi dalla testa di ponte rappresentata da Ram nella Truck Series.
Il braccio operativo sarà Dodge SRT Racing che coordina tutte le attività sportive motoristiche in Nord America, tra cui NASCAR, NHRA e altre serie automobilistiche. In pista invece il team identificato per il ritorno nella serie maggiore delle stock car sarà ovviamente Kaulig Racing che era già passato a Ram quest’anno “aprendo” una filiale nella Truck Series schierando ben cinque vetture, anche se il primo anno non è stato semplice, con poca velocità di punta ma dall’altro canto un’ottima affidabilità.
Il percorso di ritorno alle gare della NASCAR Cup Series includerà diversi momenti chiave in vista della stagione 2027:
- Durante il weekend NASCAR all’Homestead-Miami Speedway, Kaulig Racing annuncerà la sua lineup per la stagione 2027.
- A metà novembre usciranno dalla produzione i primi pezzi di carrozzeria marchiati Dodge
- Il 4 dicembre, in occasione della 59ª edizione dello Snowball Derby al Five Flags Speedway di Pensacola, in Florida, verrà svelata definitivamente la nuova vettura per la Cup Series, inoltre verrà organizzato il Dodge Sno-Brawl con piloti famosi che si sfideranno in pista a bordo di Dodge Charger tutte ugualmente preparate in una competizione amichevole.
Tim Kuniskis, responsabile di American Brands, SRT Performance e della divisione Direct Connection di Stellantis North America, ha reso nota la notizia durante un’anteprima dello stand Stellantis al SEMA Show 2026 nel consueto stile adottato da Dodge negli ultimi anni, strizzando l’occhio (eufemismo) al modo di agire e al linguaggio MAGA.
“Tutti dicevano che era impossibile tornare in un anno. Noi rispondevamo: ‘Guardate’. Certo, potremmo impiegare tre anni a pianificare, testare e perfezionare… oppure potremmo fare tutte e tre le cose in tempo reale, in pista. Sarà esponenzialmente più difficile in questo modo. Ma la lentezza non è mai stata parte del DNA di Dodge. Andiamo! [LFG, ovvero Let’s fucking go nella versione originale, nda]” Per Dodge, il messaggio – come detto, in stile MAGA – è semplice: i motori a benzina sono tornati al centro del marchio e per questo il costruttore ha preparato il ritorno nella NASCAR Cup Series.
Dunque, per chiudere con il claim riportato nell’annuncio ufficiale: l’attesa è finita. Dodge è tornata.
La storia di Dodge nella NASCAR Cup ha contribuito a scrivere la storia delle stock car, dalla prima vittoria nel 1953 fino al campionato conquistato dalla Dodge Charger #2 di Brad Keselowski e del Team Penske nel 2012. Fu quello un addio vincente, infatti nelle settimane precedenti il costruttore aveva annunciato di voler lasciare la NASCAR cambiando idea in corsa rispetto a quanto deciso in precedenza. Infatti, nella primavera del 2012 Dodge aveva addirittura presentato ufficialmente la nuova Charger per la Gen6 che avrebbe debuttato nel 2013.
Poi, tuttavia, i vertici di Dodge – e dunque di FCA, riassumibili nella figura di Sergio Marchionne – decisero di chiudere l’oneroso programma sportivo per riportare al sicuro l’azienda di Detroit che stava ancora risalendo la china dopo il fallimento del 2009 e l’acquisizione da parte di Fiat.
Dopo anni di rumor sul ritorno di un quarto costruttore in NASCAR, finalmente nei mesi scorsi questo si è concretizzato e Dodge, di nuovo a trazione americana anche a livello gestionale, ha deciso di tornare nel motorsport e nelle stock car, partendo sì gradualmente ma anche bruciando le tappe. L’inizio, come detto, è stato all’inizio di quest’anno con i Truck e con la partnership insieme a Kaulig Racing proveniente da Chevrolet.
Addirittura cinque i Ram schierati a tempo pieno, di cui uno assegnato al vincitore di un talent show (Mini Tyrrell) ed uno in versione All-Star con tanti nomi noti a rotazione. La strategia non è stata né delle più ponderate, né ottimale visto che la stagione è iniziata con telai comprati da altre squadre (e pare nemmeno recenti), sfruttando il motore Ilmor ormai standard per la categoria e montando su la carrozzeria Ram. I nuovi telai sono arrivati solo a fine estate e comunque non per tutti, in ogni caso i risultati costanti fra 10° e 20° posto sono un buon inizio e la prima stagione può essere definita sufficiente.
Ora, ad un anno di distanza, il rischio per la Cup Series potrebbe essere lo stesso. Fra annunci che quasi esaltano questo anticipo sui tempi, Dodge e Kaulig (con due vetture a tempo pieno e probabilmente una terza part time) rischiano di arrivare a Daytona col fiato corto, con la produzione della carrozzeria che inizierà solo a metà novembre (e con pure Atlanta subito dopo potrebbero anche scarseggiare in caso di incidenti), ma soprattutto senza aver ancora annunciato con che propulsore correrà il team, se uno in house oppure tramite un accordo con un altro costruttore. Anche per loro i test a disposizione non saranno moltissimi, privati o pubblici.
Ovviamente positivo è il commento di Steve O’Donnell, CEO della NASCAR: “Il ritorno di Dodge nella NASCAR Cup Series rappresenta una pietra miliare per questo sport. Questo impegno testimonia la fiducia di Dodge nel nostro sport e offre ai fan un ulteriore motivo per essere entusiasti di ciò che ci aspetta. La collaborazione tra NASCAR, Tim Kuniskis e l’intero team di Stellantis è stata a dir poco fenomenale. Hanno una profonda passione per la NASCAR e per la sua capacità di mettere in mostra i migliori marchi al mondo, e non vediamo l’ora di vedere Dodge in pista per la Daytona 500 e oltre.”
Anche il lato tecnico rappresentato da John Probst, executive vice president and chief racing development officer della NASCAR, ha sottolineato questa rapidità nei tempi di approvazione per il rientro di Dodge in Cup Series: “Penso che abbiamo fatto un po’ più che in fretta, perché c’era un avviso di presentazione di una Dodge, poi è calato il silenzio. Alla fine la situazione si è rimessa in moto molto rapidamente, quindi siamo riusciti a giungere all’approvazione di molte delle tappe fondamentali. Ci vorrà ancora un anno o più per completare l’intero processo, quindi questo impegno è arrivato proprio al limite delle scadenze per il 2027. La produzione inizierà tra poco meno di due settimane, al termine della stagione. Non avranno certo molto tempo per preparare le auto e prepararsi per il Clash, ma l’ok è stato dato il più velocemente possibile una volta che hanno deciso di partecipare.”
Immagine: Media NASCAR
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