NASCAR | Definito il format di gara per Bristol Dirt

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Batterie e passing point definiranno la griglia di partenza per la gara sullo sterrato di Bristol


A meno di quattro settimane dal weekend di Bristol che segnerà il ritorno della Cup Series sullo sterrato a poco più di 50 anni di distanza dall’ultima volta (per i Truck invece il digiuno è nettamente minore), la Nascar ha comunicato il format di gara definitivo, soprattutto per quanto riguarda la fase di qualificazione. Rispetto ai precedenti di Eldora ci sono delle modifiche, con la cancellazione delle qualifiche e l’introduzione dei passing point per definire la griglia di partenza definitiva.

Il format di Bristol:

A meno di dove specificato, le regole valgono sia per la Cup che per la Truck Series.

Qualifiche

Come detto, a differenza di quanto successo per la Truck Series nelle precedenti edizioni ad Eldora non ci saranno le qualifiche uno alla volta su due giri per definire la griglia di partenza delle batterie, bensì ci sarà un sorteggio integrale per ordine di classifica degli owner point. Dunque chi pescherà la pallina numero 1 partirà dalla pole nella prima batteria, il numero 2 sarà in pole nella seconda, il numero 5 secondo nella prima heat e così via.

Batterie di qualificazione

Le batterie saranno quattro, dunque a seconda del numero di iscritti esse saranno composte da 9+ vetture senza limite massimo per il numero di auto al via. Le heat saranno da 15 giri netti, ovvero in caso di caution i giri dietro la pace car non verranno contati. Non ci sarà overtime mentre le regole riguardanti lucky dog e wave around saranno in vigore.

Metodo di qualificazione alla finale

La griglia di partenza sarà determinata in base ai punteggi ottenuti nelle batterie. Si potranno ottenere punti in due modi, uno grazie al piazzamento ottenuto al traguardo (10 punti al primo, 9 al secondo e così via fino all’unico punto per il decimo), e l’altro in base ai passing point calcolati semplicemente come differenza fra posizione di partenza e di arrivo; in caso di perdita di posizioni rispetto alla bandiera verde saranno conteggiati 0 passing point e non punti negativi.

La somma di questi due contributi darà la griglia di partenza per le due gare di Bristol, entrambe con 40 vetture al via, con eventuali pareggi divisi dagli owner point; da notare ovviamente che per la Cup Series in ogni caso le 36 auto dotate di charter avranno il posto garantito e dunque si lotterà solo per le ultime quattro posizioni in griglia.

La gara

La corsa della Truck Series sarà di 150 giri divisi in stage da 40, 50 e 60 giri mentre quella della Cup Series di 250 giri divisi in 75, 75 e 100 giri. Fra una stage e l’altra e durante le caution i pit stop saranno a posizioni congelate, dunque i team avranno un tempo massimo (ancora da definire) per completare l’eventuale sosta e non si potranno perdere posizioni tranne nei confronti di chi rimarrà invece in pista. Inoltre si potranno cambiare gomme e rifornire soltanto fra una stage e l’altra, dunque nelle altre caution si potranno solo riparare vetture incidentate. Tale decisione è stata presa per non correre rischi nel cambio di terreno fra sterrato e la pit lane in cemento di Bristol.

Per quanto riguarda la competizione vera, le regole riguardo overtime, lucky dog, wave around saranno in vigore mentre non si userà il choose cone.

Le vetture

Oltre ad avere gomme intagliate da terra, le auto saranno sprovviste di splitter per evitare di piantarsi nella terra. Lo spoiler per la Cup Series sarà alto 6″ e lungo 51″ (al cambio 15.24 cm per 129.54), dunque diverso da quello per gli ovali intermedi, il famigerato NA18D da 8″x61″, degli superspeedway (9″x61″) e degli short track (2.75″x61″). Il motore sarà quello da 750 CV. Le vetture, che non saranno in parco chiuso fra batterie e gara, inoltre avranno altre piccole modifiche per quanto riguarda prese d’aria del radiatore e dei freni.

La pista

Lo sterrato di Bristol è praticamente pronto. Gli addetti della pista hanno steso la terra in due strati, uno di fondo con sabbia e terreno vecchio ed uno superiore nuovo e scelto dopo numerose simulazioni per adattarsi al meglio al peso delle vetture della Cup Series ed anche alla gommatura della pista; critica sarà anche la gestione dell’umidità della terra visto che le curve 1-2 sono le più esposte al sole. Per questo ci sarà una prova generale il 15-20 marzo ai Bristol Dirt Nationals con Super Late Model e Open Modified fra i cui iscritti ci sono già Kyle Larson, Kyle Busch e Joey Logano.

La terra ha coperto tutto la pista fino a circa metà muretto in altezza, apron incluso, dunque la lunghezza della pista si è ridotta dalle ufficiali 0.533 mi canoniche ad una approssimativa di 0.5. Anche per questo la pendenza del banking si è ridotta in curva da 26-30° a soli 19°. Sarà inoltre curioso vedere quanto diversamente i piloti interpreteranno le curve 1-2 (raggio di curvatura 73.76 m) da 3-4 (raggio di 78.03 m); questa asimmetria di Bristol è presente anche per la pista normale in cemento ma si fa notare meno dall’esterno seppur i piloti la notino.

Infine, dal 9 marzo la pista sterrata di Bristol sarà disponibile anche su iRacing.

Il programma di Bristol

Venerdì 26 marzo:

20:00 sorteggio batterie qualificazione Truck Series

21:00 sorteggio batterie qualificazione Cup Series

21:05 FP1 Truck Series

22:05 FP1 Cup Series

23:35 FP2 Truck Series

24:35 FP2 Cup Series

Sabato 27 marzo:

22:30 Batterie qualificazione Truck Series (4 batterie ciascuna da 15 giri, bandiera verde ogni 15′)

24:00 Batterie qualificazione Cup Series (4 batterie ciascuna da 15 giri, bandiera verde ogni 15′)

2:00 Gara Truck Series (150 giri per 75 miglia)

Domenica 28 marzo:

21:30 Gara Cup Series (250 giri per 125 miglia)


Immagine: twitter.com/BMSupdates

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Gabriele Dri
Nato a Udine 27 anni fa, sono un ingegnere civile appassionato di strade. Cresciuto con la F1, sono appassionato di ogni forma di motorsport, senza esclusioni. Maniaco della Nascar dal 2014, nel settembre del 2016 sono sbarcato su Twitter per raccontarla giorno per giorno. Sono un amante delle statistiche sportive e la prova che anche nei momenti più difficili può nascere qualcosa di buono.

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