Ty Gibbs conquista la sua prima vittoria in NASCAR Cup Series al termine della Food City 500 al Bristol Motor Speedway
La Food City 500 al Bristol Motor Speedway è stata vinta da Ty Gibbs. Il primo successo in carriera del giovane ha, però, diviso l’opinione pubblica, proprio perché arrivata molto tardi, dopo ben 131 gare (di cui 116 con JGR, un vero e proprio top team). Sarà l’inizio dell’ascesa di Gibbs o un caso isolato? Solo il tempo ce lo dirà.
La NASCAR Cup Series torna in pista dopo una settimana di pausa per l’ottava gara di campionato, la Food City 500 al Bristol Motor Speedway. Il “Colosseo” è un tracciato breve e complesso, in cui è fondamentale essere fluidi alla guida per non perdere posizioni.
Il Bristol Motor Speedway, creato nel 1960 e modificato nel 1969 nella forma attuale, è uno dei circuiti più importanti per le serie NASCAR. Lo short track, caratterizzato principalmente dalla superficie cementata e da ampie velocità medie, presenta spesso gare di strategia. I motivi principali sono la difficoltà di sorpasso e la scarsa aderenza. Il tracciato misura 0.533 miglia, mentre il banking, che presenta la stessa composizione nelle quattro curve, non supera i 28°.
La Food City 500 fa parte della storia della NASCAR Cup Series. La gara primaverile a Bristol, difatti, è presente in calendario fin dal 1961. La lunghezza, storicamente fissata a 500 giri, è stata modificata solo nelle edizioni su sterrato, che si sono tenute tra il 2021 e il 2023.
Sono 37 gli iscritti alla gara. Alex Bowman torna sulla Chevrolet #48 di Hendrick Motorsports dopo oltre un mese a seguito di problemi di salute. Allgaier cede così la vettura che ha guidato negli ultimi tre round al legittimo proprietario.
Garage 66 torna in pista con Chad Finchum (trentunenne nato in Tennessee attivo anche in NASCAR O’Reilly Auto Parts Series con Joey Gase Motorsports with Scott Osteen), a cui affida la sua Ford. Richard Childress Racing non schiera a Bristol la sua terza Chevrolet.
Le qualifiche sono composte da due giri consecutivi svolti da ogni vettura a pista libera, il migliore dei quali determina la posizione di partenza. Ryan Blaney, pilota della Ford #12 del Team Penske, conquista la pole position grazie a un ottimo 15.101″. Lo affiancherà al via Tyler Reddick, alla guida della Toyota #45 23XI Racing, distante soli 23 millesimi dal rivale.
La gara
Blaney, esterno, fugge dal gruppo nel momento in cui viene sventolata la bandiera verde. Reddick, interno, è invece autore di un pessimo stacco di frizione, visto che viene superato già dopo pochi metri dal via da Chastain, Larson ed Herbst.
Blaney fugge dal gruppo senza troppe difficoltà, almeno nella prima parte della corsa. Il campione 2023, in forza al Team Penske, inizia a perdere terreno dagli inseguitori con l’arrivo dei doppiati, che hanno cominciato a spuntare come funghi (non una novità a Bristol) già attorno al venticinquesimo giro.
Il primo cambio di leadership si verifica al giro 44, quello in cui Blaney, bloccato sulla linea esterna di curva 2 da van Gisbergen, viene superato all’interno da Larson, che inizia ad allungare vistosamente sul poleman.
La prima caution di giornata è causata da una spinta troppo aggressiva di Stenhouse Jr. ai danni di Keselowski, a seguito della quale perde il controllo della sua Ford in curva 2. Il regime di caution, entrato in vigore al giro 62, permette a tutti i piloti non doppiati (ad eccezione di Elliott e Berry) di anticipare la prima sosta di giornata. Zilisch lucky dog.
Il restart vede proprio Berry, scattato dalla linea esterna, battere Elliott, interno, allo stacco di frizione. Tuttavia, a rubare la scena è Larson, che riesce a recuperare la linea già all’ingresso del backstretch dopo aver circumnavigato entrambi i piloti scattati dalla prima fila.
La seconda metà del primo stage non regala grosse sorprese. L’unico colpo di scena è il rientro nei box di Finchum, dovuto a problemi allo sterzo. Le riparazioni terranno la Ford di Garage 66 fuori dalla pista per molti minuti.
Kyle Larson, pilota della Chevrolet #5 di Hendrick Motorsports, vince il primo stage a Bristol. La zona punti viene completata da Bell, Blaney, Briscoe, Berry, Hamlin, Hocevar, Herbst, Wallace e Cindric. Al termine della sosta generale, condita dal lucky dog di Zilisch, si torna a correre a pieno regime.
L’inizio del secondo stage non regala sorprese o sconvolgimenti alla classifica, almeno nei primi minuti. Larson, esterno, scatta meglio di Hamlin e prende la testa della corsa. Il veterano conclude la tornata inaugurale in terza posizione, dato che è stato superato anche da Briscoe in curva 4.
La pace car torna in pista al giro 144, quello in cui Bell urta violentemente le barriere di curva 2, perdendo il controllo della vettura per un periodo prima di tornare sui propri passi, seppur con diversi danni. Alcuni piloti, tra cui Suarez, sfruttano la caution per svolgere una sosta. Finchum torna in pista con 70 passaggi di ritardo dagli avversari. Gilliland lucky dog.
La corsia esterna è dominante al restart. Non solo Larson, scattato in prima fila, ma anche Briscoe, partito dalla seconda, riescono a imporsi, il primo in curva 2, il secondo alla 4, su Berry, interno, durante il primo giro sotto bandiera verde.
I pannelli, però, si tingeranno di giallo già al giro 160, quello in cui un testacoda di van Gisbergen in curva 4 genera una serie importante di danni su varie vetture. La Chevy del neozelandese viene infatti colpita da Nemechek e Bowman, i quali vengono sfiorati da Gilliland.
Le tre vetture coinvolte direttamente nell’impatto vengono danneggiate pesantemente e, per questo motivo, rientrano ai box. Appare però chiaro fin da subito che la Chevrolet di Bowman non è riparabile in tempi brevi, costringendo il pilota nato in Arizona a concludere con largo anticipo la prima corsa dopo i problemi di salute verificatisi a Austin. Ty Dillon lucky dog.
Il resto dello stage è segnato. Larson, esterno, prende immediatamente il largo nei confronti di Berry, interno, il quale viene nuovamente superato in curva 4 da Briscoe, partito alle spalle del campione in carica.
Kyle Larson vince così anche lo stage 2 a Bristol, anticipando in classifica Blaney, Hamlin, Hocevar, Briscoe, Berry, Gibbs, Logano, Wallace e Cindric. Nel momento in cui la prima metà di gara va agli archivi, tutti si fermano per svolgere una sosta, mentre Herbst torna a pieni giri.
La ripartenza, senza alcuna sorpresa, premia ancora Larson, che, dall’esterno, riesce a polverizzare Hamlin, interno. Il veterano viene superato in curva 2, sempre all’esterno, da Briscoe, che sembra quasi abbia formato un’alleanza con il campione in carica durante i restart.
Larson allunga rapidamente sugli inseguitori durante la prima parte del terzo (e ultimo) stage di giornata, durante la quale si verifica un tamponamento da parte di Stenhouse Jr. su Bell molto simile a quello accaduto in precedenza su Keselowski, il quale, però, non causerà una caution.
Si sa, gli imprevisti sono dietro l’angolo, e, a volte, sembrano accadere per una ragione. Al giro 312, difatti, Busch va in testacoda in uscita di curva 4 e viene colpito sul frontstretch da Jones, che a sua volta viene toccato da McDowell ed Herbst. Fortunatamente, nessun’auto subisce danni importanti.
Durante la sosta generale si assiste al lucky dog di Smith, al rientro in pista di van Gisbergen (dopo un’ora di riparazioni) e al ritiro di Finchum per il riacutizzarsi dei problemi allo sterzo di cui è stato vittima fin dal primo stage.
La ripartenza sorride per l’ennesima volta a Larson, che, come da tradizione, si impone fin da subito sul gruppo grazie ad un ottimo scatto dalla linea esterna su Hamlin, interno. Il campione in carica dovrà però fronteggiare un avversario temibile nel corso delle miglia successive.
Si tratta del polemen (nonché unico altro leader della gara fino a questo momento) Blaney, che, al giro 338, supera Larson in curva 2, diventando il nuovo leader della gara. Più o meno contemporaneamente, anche Nemechek torna in pista dopo oltre un’ora di riparazioni.
La fuga di Blaney viene interrotta da una caution, causata da un contatto con le barriere di curva 2 da parte di Zilisch, a seguito del quale subirà danni che lo terranno nei box per una decina di minuti. Tutti sfruttano l’occasione per svolgere l’ultima sosta di giornata (almeno secondo il programma). Gilliland cambia solo gli pneumatici di destra, guadagnando numerose posizioni, mentre McDowell torna in coda al gruppo grazie alla wave around. Suarez lucky dog.
Blaney e Larson fuggono al restart. I due campioni della classe regina delle stock car, infatti, sfruttano il banking dato dalla linea esterna per imporsi visivamente (e fin da subito) su Gibbs, leader della linea interna.
Durante i passaggi seguenti si assiste al ritorno in pista di pista di Zilisch e al contatto con una barriera di Berry, che, dovendo effettuare delle riparazioni, perde numerose posizioni dopo essere stato in top 10 per praticamente tutta la gara.
Un’incomprensione fra Keselowski e Blaney rischia di cambiare l’esito della gara al giro 454. Il pilota della #6 di RFK Racing, infatti, blocca per diverso tempo l’ex compagno di squadra nonostante si trovi mezzo miglio indietro, facendogli perdere oltre un secondo dal suo diretto inseguitore, diventato Gibbs a seguito di un piccolo calo di competitività di Larson.
Sarà, suo malgardo, Elliott a scombinare i valori in tavola al giro 477. Il campione 2020, infatti, causa l’ingresso in regime di caution a seguito di un vero e proprio 360° in curva 2. Questa manovra permette a Blaney, Larson, Gilliland, Logano, Preece, Wallace, Buescher e Allmendinger di sostituire gli pneumatici. Keselowski torna in coda al gruppo.
Gibbs, esterno, sfrutta la spinta di Hocevar per imporsi dall’esterno su Briscoe, interno, che viene superato, oltre che dal giovanissimo di Spire, da Reddick, in grado di guadagnare la posizione sul compagno di marca all’esterno di curva 2.
Reddick, però, non si accontenta del “podio”: vuole vincere la quarta. Il leader del campionato, una volta salito in seconda posizione dopo aver beffato Hocevar, si mette all’inseguimento di Gibbs, provando addirittura, al giro 488 (in curva 4), un sorpasso ai danni del ventitreenne in forza a Joe Gibbs Racing.
L’elevato consumo degli penumatici, però, tradisce Reddick, che si ritrova presto costretto a lasciare strada ai rimontanti Blaney e Larson. Gibbs, nonostante gli avversari siano più veloci, riesce a difendersi egregiamente per qualche minuto.
Quando tutto sembra stia per terminare, per essere precisi al giro 497, le telecamere si staccano dalla lotta per la vittoria e inquadrano la Toyota di Herbst, ferma nel bel mezzo del backstretch dopo essere stata spinta male da Busch in curva 2, reo di aver toccato lo spigolo posteriore sinistro della #35 in piena percorrenza. Hamlin e Keselowski sfruttano l’occasione per svolgere un “late pit stop”, mentre Suarez torna in coda al gruppo.
Per la prima volta dal 2015 (2021 contando le tre edizioni della gara svolte sullo sterrato), la corsa primaverile a Bristol termina in overtime. Gibbs, esterno, si impone immediatamente su Blaney, interno. Le gomme più fresche permettono al campione 2023 di tentare più volte il sorpasso nei confronti del rivale, che si riesce a difendere egregiamente fino alla bandiera a scacchi.
Ty Gibbs, pilota della Toyota #54 di Joe Gibbs Racing, vince la Food City 500 al Bristol Motor Speedway. Il “Nipote del Coach” è seguito sul traguardo da Blaney, Larson, Reddick, Briscoe, Gilliland, Logano, Preece, Hamlin e Hocevar.
Ty Gibbs ce l’ha fatta. Dopo 131 gare, il ventitreenne di Charlotte, North Carolina, è finalmente riuscito a portare la sua Toyota #54 in victory lane. Il giovane, attivo ininterrottamente nella classe regina fin da metà 2022, ha concretizzato tutti gli insegnamenti (e le batoste) ricevute in quasi 4 anni pieni di Cup Series per raggiungere uno dei più grandi traguardi che un pilota di stock car possa raggiungere nella sua carriera.
I risultati odierni
La classifica della “Food City 500”
La classifica generale
Così in campionato dopo 8 delle 36 gare della NASCAR Cup Series 2026
La quarta posizione finale permette a Tyler Reddick (386) di mantenersi stabilmente in testa alla classifica piloti.
Le altre categorie
O’Reilly Auto Parts Series, Bristol #1 2026: Larson ancora beffato, stavolta da Zilisch
Truck Series, Bristol #1 2026: Bell vince una gara movimentata
I prossimi appuntamenti
La nona gara della NASCAR Cup Series, la AdventHealth 400 al Kansas Speedway, si terrà domenica 19 aprile. La corsa della classe regina delle stock car sarà supportata da quelle di NASCAR O’Reilly Auto Parts Series e ARCA Menards Series.
Immagine: Media NASCAR
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