Tyler Reddick vince la Daytona 500 dopo un caotico ultimo giro, inziato e finito con un incidente. Battuti Stenhouse e Logano
L’attesa è valsa la pena: tutto si è deciso negli ultimi quattro giri, o nelle ultime quattro curve, ma è stata battaglia fino alla fine: Tyler Reddick è il vincitore della Daytona 500 del 2026. In molti ci hanno sperato in un caotico finale e il testimone è passato di mano in mano. Alla fine la pallina della roulette si è fermata sul #45 rosso (e nero, vista la livrea della Toyota Camry di 23XI Racing).
La gara
La 500 miglia, anticipata di un’ora per il rischio pioggia, ha avuto solo cinque caution che hanno segnato la gara e selezionato il gruppo. Pronti via e il gruppo guidato dal poleman Kyle Busch dopo appena cinque giri ha rallentato per un incidente in coda con protagonista, suo malgrado, BJ McLeod che a causa di un problema meccanico è finito in testacoda ed ha coinvolto anche William Byron e Chris Buescher, partiti dal fondo dopo i guai nei Duel.
Da lì in poi è stata una classica Daytona 500 della Next Gen, con tanto fuel saving a scombinare i piani. Ad esempio, nella prima stage tutti si sono fermati ai box per un rabbocco nel finale tranne dieci auto che sono riuscite a risparmiare abbastanza benzina, la migliore di tutte quella di Zane Smith che si è portata a casa il traguardo intermedio.
Il secondo incidente poco dopo l’inizio della fase centrale di gara in cui il vero protagonista è stato il vento laterale in curva4. La vittima è stata il rookie Connor Zilisch che, come in un effetto farfalla, ha sbandato leggermente e innescato una serie di contatti che hanno portato al ko di Austin Dillon e di Chase Briscoe, partito in prima fila.
Il big one, però, è arrivato nella lotta per i punti della seconda stage. Il leader in quel momento, Justin Allgaier, ha calcolato male il blocco su Hamlin ed innescato un incidente che ha viste coinvolte addirittura 20 vetture, costringendo al ritiro solo Bowman e Gilliland, ma ammaccando pesantemente molti altri come Larson e Blaney. La neutralizzazione ha permesso a Bubba Wallace di portarsi a casa i punti.
Da lì in poi, dopo i pit stop, le Toyota superstiti (praticamente tutte) hanno preso il controllo del gruppo e il trio Heim-Wallace-Bell ha messo il gruppo in fila per tre, alzando il piede dell’acceleratore andando in fuel saving estremo girando 4-6″ più lenti del giro più veloce della corsa.
Anche questo fuel saving ovviamente non è stato sufficiente per andare fino in fondo, né la pioggia è arrivata in anticipo e quindi il giro di soste, molto sgranato e molto più del consueto, ha mutato profondamente la classifica regalando a dieci giri dalla bandiera a scacchi la leadership provvisoria a Brad Keselowski e quella effettiva a Michael McDowell, unico ad andare all in senza andare ai box.
McDowell è stato premiato dalla quinta e ultima bandiera gialla, quando ai -8 le Toyota di Heim, Hamlin e Bell si sono incastrate in curva4 uscendo dalla contesa.
La ripartenza è arrivata ai -4 con McDowell convinto di poter andare fino in fondo, aiutato anche dal fatto di avere alle sue spalle il compagno di squadra Carson Hocevar. La #77 ha aiutato il leader fino a un giro e mezzo dal traguardo, in maniera poco lineare ma molto efficace mentre alle loro spalle si affacciavano Reddick, Elliott e Logano.
Un’esitazione di McDowell in curva3 al penultimo giro ha aperto le porte ad Hocevar il cui sogno è durato mezzo giro esatto, quando in curva1 è stato mandato in testacoda. La confusione non ha portato, a sorpresa, alla bandiera gialla e i superstiti, sparpagliati per la pista, si sono dovuti riorganizzare dietro ad Elliott, tuttavia Reddick ha trovato in Herbst il compagno di squadra perfetto mentre Zane Smith, Stenhouse e Logano non hanno preso la scia buona o il momento perfetto per uscire dalla scia della #9 e della #45.
Verso il trioval Reddick è balzato fuori dalla coda di Elliott ed ha preso la prima posizione mentre alle sue spalle si innescava l’incidente finale che coinvolgeva praticamente tutti e lasciando indenne solamente la Toyota #45.
Reddick vince dunque la prima Daytona 500 in carriera davanti – alla moviola – a Stenhouse, Logano, Elliott, Keselowski, Z.Smith, Buescher, Herbst, Berry e Wallace.
La cronaca completa della Daytona 500 2026 sarà pubblicata nelle prossime ore.
I risultati odierni
La classifica (provvisoria) della Daytona 500 2026

Immagine: Media NASCAR – NASCAR Insights
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