NASCAR | Anteprima playoff Xfinity Series 2022

Redazione P300.it - 21 Settembre 2022 - 22:15

Gragson, Gibbs, Allgaier ed Allmendinger sembrano i favoriti per contendersi a Phoenix il titolo della Xfinity Series, tuttavia i due round dei playoff della categoria cadetta della NASCAR regalano sempre potenziali sorprese


Anche la NASCAR Xfinity Series entra nel vivo. Sabato sera in Texas inizieranno i playoff della categoria cadetta e fra sette settimane a Phoenix molto probabilmente ci sarà un nuovo campione. La difesa del titolo da parte di Daniel Hemric sembra difficoltosa mentre pare quasi fin troppo semplicistico dire fin da oggi che i Championship 4 in Arizona saranno Noah Gragson, Ty Gibbs, Justin Allgaier ed AJ Allmendinger.

Due giovani molto probabilmente all’ultima occasione di vincere il campionato in Xfinity Series (Noah già promosso per il 2023 sulla #42 del Petty GMS Racing, Ty destinato a sostituire Kyle Busch sulla #18 del Joe Gibbs Racing dopo l’incredibile passaggio di Rowdy al Richard Childress Racing) contro due veterani e tutti e quattro alla caccia del primo titolo e a difendersi dagli assalti degli altri otto piloti in un format che fa avanzare automaticamente chi vince una gara al round successivo.

I 12 piloti

La lunga regular season della NASCAR Xfinity Series è giunta al termine ed ora arriva un sprint finale di sette gare in altrettante settimane verso l’assegnazione del titolo a Phoenix. 12 come sempre i piloti qualificati che verranno selezionati ogni tre gare e ridotti di quattro unità fino alla lotta a pari fra quattro vetture in Arizona a inizio novembre.

La lotta per la qualificazione nel corso della primavera e l’estate sembrava ridotta, come spesso accade per la categoria cadetta, a poco più dei 12 biglietti in palio. Quest’anno il numero magico è stato il 13, infatti per buona parte del campionato sembrava ci dovesse essere solo un pilota di punta destinato ad una amara e precoce eliminazione. Ad iniziare male la stagione del vero debutto in Xfinity Series è stato Sheldon Creed che sulla #2 del Richard Childress Racing ha accumulato, per sfortuna ed anche errori suoi, un pesante ritardo – arrivato anche a sfiorare i 100 punti – dalla linea del taglio.

Ad approfittarne di questo è stato – come spesso successo anche negli anni scorsi – Ryan Sieg al volante della #39 del team di famiglia. Dopo un inizio sprint, Ryan ha subito la rimonta di un pilota e di un team più organizzati e che, una volta trovata la quadra, hanno cominciato una incredibile rimonta estiva. A cambiare le sorti della stagione ci ha pensato però Daytona, l’ultimo spauracchio per molti.

La vittoria in Florida è andata a sorpresa a Jeremy Clements che, pur vivendo la peggiore stagione in carriera, era nella top20 e quindi ha ottenuto un pass per i playoff eliminando virtualmente sia Creed che Sieg. Poi, dopo due giorni, dal R&D Center di Charlotte, dove il motore a fine vita è stato smontato come da regolamento, la notizia bomba: collettore di aspirazione irregolare sulla #51. Secondo le norme Clements ha mantenuto la vittoria, ma ha perso tutti i benefici annessi, qualificazione ai playoff ovviamente inclusa, oltre a subire penalità e multa pesanti.

La classifica sub judice delle successive gare a Darlington e in Kansas ha visto dunque Ryan Sieg di nuovo nella top12, ma con un Creed sempre più vicino in classifica e beffato proprio a Darlington dove è stato protagonista di un incredibile finale ma da secondo al traguardo. L’appello presentato da Clements ed il suo team ha avuto esito prima dell’ultima gara della regular season: ricorso accolto, dunque la #51 è rientrata nei playoff e Sieg è tornato sotto la linea del taglio.

A Bristol, infine, l’ultimo ribaltone con Landon Cassill, sceso in classifica dopo che la linea era stata spostata in alto appunto da Clements, è stato costretto ad un amaro ritiro per un problema al mozzo e così a Sieg, insieme alla contemporanea non vittoria di Creed o di altri aspiranti qualificati, è bastato un decimo posto per strappare l’ultimo posto ai playoff.

Dopo questo riassunto di come si sono decisi gli ultimi qualificati, è bene tornare a guardare in vetta dove quattro piloti si sono distinti nettamente finora accumulando ciascuno più di 30 playoff point con Noah Gragson arrivato addirittura a quota 51. Gragson, Gibbs, Allgaier ed Allmendinger insieme hanno rastrellato 154 dei 243 playoff point in palio, tantissimi se si pensa che la Xfinity Series vede ancora molti piloti non ammissibili ai playoff, perché big della Cup Series o part time, rubarne in qualche corsa.

Segue poi un gruppo di tre piloti la cui qualificazione al “Round of 8” sembra quasi certa a meno di sorprese. Josh Berry, Austin Hill e Brandon Jones si sono comportati bene finora (il pilota JGR un po’ meno) e quindi hanno un buono o discreto tesoretto da difendere. In coda, cinque in lotta per quattro posti con all’apparenza una possibile lotta solo fra Mayer ed Herbst, mentre il campione in carica Daniel Hemric deve cercare di ritrovare la forma del 2021 per risalire la china e non finire nell’oblio immediato come ci si aspetta – ma non augura – per Clements e Sieg.

NASCAR Xfinity Series Classifica inizio playoff 2022

Di seguito verranno presentati uno per uno i piloti qualificati in ordine di classifica dopo il reset del punteggio. Le monografie sono a cura di Gabriele Dri, Francesco Gritti e Simone Longo.

Noah Gragson (2051)

I numeri parlano chiaro: Noah Gragson ha dominato la stagione regolare anche grazie ad uno straordinario sprint finale in cui ha accumulato 18 playoff point nelle ultime quattro gare. Il pilota del JR Motorsports dopo una estate difficile ha cambiato marcia nel modo giusto, dimostrando di poter mantenere il suo carattere ed il suo stile di guida senza più esagerare. L’incidente provocato a Road America nella piccola faida con Sage Karam e che gli è costato oltre a tante critiche anche 30 punti di penalità è stato l’occasione della vita per Noah per capire che per vincere il titolo serviva altro.

A dargli la tranquillità molto probabilmente ci ha pensato anche l’annuncio che nel 2023 guiderà la #42 del Petty GMS Racing in Cup Series e questo lo ha caricato in vista dell’unica e ultima chance di conquistare il titolo in Xfinity Series. Le tre vittorie consecutive di Darlington, Kansas e Bristol lo pongono ora come favorito per il campionato perché l’inerzia è dalla sua parte, molto più di Gibbs che aveva iniziato a tutta. Se saprà dosare in modo giusto l’aggressività e tenere a bada l’ansia che gli causa problemi di stomaco (diventati ahilui un marchio di fabbrica in victory lane), allora a Phoenix, dove ha già vinto in primavera, sarà il favorito indiscusso per il titolo.

– Gabriele Dri

NASCAR Xfinity Series Anteprima Playoff 2022 Noah Gragson

Ty Gibbs (2038)

Ty Gibbs è la rappresentazione del talento, una meteora di quelle che capitano una volta a decennio. La prima stagione a tempo pieno, per il quasi ventenne di Joe Gibbs Racing (team del nonno), è tra le migliori possibili in termini di risultati, con 5 vittorie e poche prestazioni opache. Nonostante non abbia brillato come il sopracitato Gragson nelle ultime gare (da ricordare i ritiri a Bristol e Atlanta), la costanza di buoni risultati nel corso del campionato è stupefacente, soprattutto per un ragazzo alla quasi debuttante che già dalla vittoria di Las Vegas, terza gara stagionale, aveva un biglietto per la lotta titolo.

Il vero avversario ai suoi primi playoff sarà il suo temperamento, non sempre molto amichevole e in grado di procurargli numerose rivalità (tra cui quella con Mayer, molto sentita). Se non sarà disturbata, la vettura #54 sfilerà nel Championship 4 come pretendente al titolo senza problemi di alcun tipo. Il futuro del giovane della North Carolina sembra proiettarlo sempre di più verso la Cup Series, la classe regina delle stock car, dove al momento sta correndo da 9 gare al posto dell’infortunato Kurt Busch per 23XI Racing. Riuscire a vincere il titolo ai primi playoff è un’impresa, ma visto che è riuscito ad arrivare tredicesimo da part timer l’anno scorso, non si vede perché non debba riuscirci.

– Francesco Gritti

NASCAR Xfinity Series Anteprima Playoff 2022 Ty Gibbs

Justin Allgaier (2033)

Esattamente come un anno fa, Justin si ritrova in terza posizione ad inizio playoff. Alla veneranda età di 36 anni il pilota dell’Illinois tenterà per la dodicesima volta l’assalto al titolo. E chi lo sa se dopo un terzo della sua vita passato a rincorrerlo questa non sia effettivamente la volta buona. La scorsa stagione mancò la qualificazione per il gran finale di Phoenix (prima volta dal 2015) e quest’anno, tornarci, è imperativo. Allgaier potrà farcela?

Guardando l’aspetto statistico la risposta è ovviamente sì: gran numero di top 10 e top 5 (18 e 12 su 26 gare), con persino una pole position (sempre stato un punto di debolezza per la #7) a riprova di una buona velocità di punta. La stagione ricorda molto quella dell’anno scorso: un buon inizio, un lungo periodo di pessimi risultati, una parte centrale folgorante con tre vittorie annesse e una striscia aperta di top 10 su ogni speedway che va avanti da luglio. Gli ingredienti per tenere testa a Gibbs e Gragson ci sono e tutti i fan sospingeranno Justin, come sempre fatto, per riuscire finalmente a compiere la sua grande impresa.

– Simone Longo

NASCAR Xfinity Series Anteprima Playoff 2022 Justin Allgaier

AJ Allmendinger (2032)

Sembra incredibile matematicamente, però il vincitore della regular season inizia i playoff al quarto posto staccato di ben 19 punti dalla vetta. Questo dato, tuttavia, riassume perfettamente la stagione di AJ Allmendinger. Già l’anno scorso il pilota del Kaulig Racing vinse la stagione regolare, allora in un duello all’ultima sportellata con Austin Cindric, ora invece si è limitato a portare la vettura al traguardo nella top10 (addirittura 23 in 26 gare) approfittando dei guai dei rivali Gibbs (quattro ritiri), Allgaier (deleterio l’ultimo posto al Glen) e Gragson (la penalizzazione di Road America) durante l’estate quando questi tre piloti sembravano ad essere a un passo dal sorpasso sulla #16.

Per il resto però pochi spunti: le tre vittorie di Allmendinger ovviamente sono arrivate sugli stradali (Austin, quella clamorosa in rimonta sotto la pioggia a Portland e Indianapolis), ma poi sugli ovali AJ non è mai sembrato in lotta per il successo. Anzi, AJ è sembrato sempre nervoso e lamentoso via radio nei confronti di una vettura non al livello come quelle di JGR e JRM in una stagione di flessione per il Kaulig Racing. Il problema per Allmendinger è che di stradali nei playoff c’è solo il Roval. Una vittoria di AJ (sarebbe la quarta di fila) gli darebbe i punti per la final four, altrimenti la qualificazione potrebbe complicarsi.

– Gabriele Dri

NASCAR Xfinity Series Anteprima Playoff 2022 AJ Allmendinger

Josh Berry (2022)

La prima stagione completa per Josh, al momento, può essere ritenuta un successo. Le due vittorie ottenute gli hanno permesso di eguagliare il record della scorsa stagione durante il suo exploit. I trionfi di Dover e Charlotte hanno reso maggio il mese della svolta, segnando la fine del periodo di assestamento e lanciando il 31enne del Tennessee fin da subito in ottica playoff. Affrontarli per la prima volta sarà una vera sfida: Berry dovrà gestire la tensione e nel farlo sarà sicuramente aiutato dal team che lo supporta costantemente.

JR Motorsports è riuscito a fornire per ben due volte una vettura impeccabile che ha permesso all’amatissimo ex impiegato di banca di dominare le due cavalcate di maggio. Ai playoff domini simili se ne vedono più raramente, ma con una serie di buoni risultati o di passi falsi altrui la #8 ha tutte le carte in regola per raggiungere la final four. Anche per lui trovare il supporto dei fan non sarà un problema, Josh viene visto come simbolo della working class americana, uno che è riuscito a realizzare il suo sogno dimostrando tutto il suo valore. E sappiamo bene che, nella cultura statunitense, nulla vale più di tutto ciò.

– Simone Longo

NASCAR Xfinity Series Anteprima Playoff 2022 Josh Berry

Austin Hill (2016)

Rookie dell’anno 2022 con 7 gare di anticipo in quanto unico debuttante ai playoff, Austin Hill vuole dimostrare a tutti che, nonostante l’età di 28 anni, è ancora in grado di crescere, nell’ambiente e con i mezzi giusti. Le due vittorie, a Daytona 1 e Atlanta 2, dimostrano la sua abilità nei superspeedway e nei tracciati più rapidi, ma non sono solo questi risultati ad aver messo Austin al centro dell’attenzione. Il gran numero di top 10, misto a una crescita esponenziale nel corso della stagione, sono riusciti a confermare il livello di forma avuto negli ultimi anni di Truck Series con Hattori Racing (e nelle due gare corse quest’anno con Spire).

Dopo tre stagioni consecutive in Truck Series, in cui i playoff non hanno visto risaltare abbastanza le abilità del ragazzone della Georgia, il debutto in grande stile nella serie intermedia gli lascia una grossa opportunità, ossia quella di poter diventare pilota di Richard Childress Racing in Cup Series nel 2024 (categoria in cui ha debuttato a Michigan quest’anno proprio con RCR). Hill ha molte possibilità di passare al “Round of 8”, ma non deve sottovalutare tutte le difficoltà del sistema playoff, pronto a togliere ogni possibilità appena il pilota abbassa la guardia.

– Francesco Gritti

NASCAR Xfinity Series Anteprima Playoff 2022 Austin HIll

Brandon Jones (2010)

L’unico aggettivo adatto a descrivere la stagione 2022 di Brandon Jones è poco entusiasmante. Nessuna prestazione da urlo, includendo anche la vittoria di Martinsville (dove fece ben più notizia la rissa fra Gibbs e Mayer), poche prestazioni positive, quasi mai emozionanti, e tante, troppe gare fuori dalla top 10. Il pilota #19 di Joe Gibbs Racing ha dimostrato, per il quinto anno consecutivo da quando è nel team, di non essere pronto alla promozione nella massima serie, salto che non farà visto che ha già annunciato il suo trasloco in JR Motorsports al posto di Noah Gragson per il 2023.

Un finale da separato in casa è quello che non ci vuole in una situazione come questa. Il “Round of 8” non è impossibile da raggiungere, ma il Championship 4 sembra ancora un’utopia per il venticinquenne della Georgia, nonostante sia la sua sesta partecipazione ai playoff nella settima stagione completa in Xfinity Series. Le probabilità gli remano contro, ma Brandon potrebbe stupire, regalando al pubblico ottime performance nei suoi appuntamenti finali con Toyota.

– Francesco Gritti

NASCAR Xfinity Series Anteprima Playoff 2022 Brandon Jones

Jeremy Clements (2005)

Il vero underdog di questi playoff è sicuramente Jeremy Clements. Il pilota-owner della #51 sarà tra gli sfidanti per il rotto della cuffia, esattamente come successe lo scorso anno, dopo la vittoria (controversa) a Daytona 2. Nonostante gli organizzatori avessero multato ed escluso dai playoff il trentasettenne del South Carolina per la vettura irregolare al collettore di aspirazione dopo la vittoria, il ricorso ha permesso comunque a Jeremy di poter partecipare alla fase finale del campionato per la terza volta malgrado questa probabilmente fosse stata fino a Daytona la stagione peggiore di Clements in Xfinity Series negli ultimi 10 anni, ovvero da quando corre a tempo pieno.

Penso sia chiaro che sia il pilota con meno possibilità di vincere il titolo, ma va comunque resa nota l’impresa che ha compiuto Jeremy Clements Racing, team formato da familiari e amici del pilota: portare in victory lane prima e ai playoff poi un mezzo senza supporti esterni, praticamente fatto in casa. Un’impresa che a molti non riuscirebbe, ed è per questo che tutti loro meritano il massimo supporto.

– Francesco Gritti

NASCAR Xfinity Series Anteprima Playoff 2022 Jeremy Clements

Sam Mayer (2005)

La posizione forse più bugiarda all’interno della griglia playoff è quella occupata da Sam. Sono ben nove le top 5 conquistate dal giovanissimo pilota del Wisconsin. Il problema per la #1 del JR Motorsports è stato rimanere in testa. Solo 50 giri passati al comando in tutta la stagione nonostante una partenza in pole position. È addirittura da maggio che Mayer non vede la testa neanche per una singola tornata e, nonostante alcune ottime prestazioni, questo potrebbe diventare un serio problema in ottica punti playoff.

Passare il primo turno non dovrebbe essere tosta, a meno di commettere numerosi errori di gioventù come quelli visti in qualche gara della regular season dove si è capito subito che ha esagerato – ed ha pagato le conseguenze – buttando via delle buone prestazioni, ma già dal secondo servirebbe uno scossone. O la rotta viene invertita, oppure l’uscita è garantita.

– Simone Longo

NASCAR Xfinity Series Anteprima Playoff 2022 Sam Mayer

Daniel Hemric (2003)

Quanto è durata per Daniel Hemric l’inerzia positiva del titolo vinto a Phoenix l’anno scorso? Dopo 26 gare di regular season possiamo dirlo: appena due stage, quelle di Daytona alla prima gara. Dalla seconda corsa in poi il neo pilota del Kaulig Racing si è plafonato sulle prestazioni di un team che evidentemente sta pagando l’impegno in Cup Series da subito con due vetture unito a quello in Xfinity Series con ancora tre auto.

La costanza di rendimento c’è stata e quella non è cambiata per Hemric, tuttavia vederlo lottare per delle semplici top10 anziché perdere in maniera rocambolesca delle vittorie come successo negli anni scorsi dispiace. Il cambio di team sicuramente finora non l’ha favorito (ma mai dire mai fino a Phoenix all’ultima curva), nelle ultime settimane in extremis è arrivato un nuovo crew chief per ridare vita alle sue prestazioni ma finora di miglioramenti non se ne sono visti, anzi. Serve davvero un miracolo per passare a Daniel il primo round. Solo gli eventi di un turno nervoso, visto il calendario, potrebbero favorirlo.

– Gabriele Dri

NASCAR Xfinity Series Anteprima Playoff 2022 Daniel Hemric

Riley Herbst (2002)

Diciamolo chiaramente, Riley Herbst non è un fenomeno e non lo sarà mai, tuttavia dopo anni di critiche sul fatto che fosse solo un pay driver che faceva incidenti occupando un sedile importante, ora invece il pilota di Las Vegas sta diventando un onesto contendente della Xfinity Series. La prima vittoria sembra ancora lontana, ogni tanto capita ancora qualche errore, tuttavia Herbst sta disputando senza dubbi la sua migliore stagione in carriera con sei top5 (già migliorato il dato di tutto il 2021), 16 top10 ed una qualificazione tranquilla ai playoff.

La vittoria, come detto, è lontana e così anche le primissime posizioni al punto che Riley arriva ai playoff con zero stage vinte e soli due playoff point dal piazzamento in classifica, dunque la scalata al “Round of 8” è difficile. Herbst dovrà puntare tanto su Texas e Roval perché a Talladega avrà come alleato in casa Ford il solo Sieg in un mare di Chevrolet e Toyota. Dato che sedili in Cup Series in Stewart-Haas Racing non ce ne sono più, questi playoff saranno utilissimi per Herbst per il definitivo salto di qualità nel 2023.

– Gabriele Dri

NASCAR Xfinity Series Anteprima Playoff 2022 Riley Herbst

Ryan Sieg (2001)

Ryan ha detto, per sua ammissione, che si trova nella griglia playoff per miracolo. La fortuna l’ha assistito lo scorso weekend a Bristol dove il rivale diretto per l’ultimo posto playoff Landon Cassil ha chiuso con un ritiro permettendo a Sieg di superare la linea del taglio per soli 5 punti. La stagione della #39 è stata altalenante e nulla di diverso ci si poteva aspettare dal piccolo RSS Racing, il team di famiglia. Una prima parte di stagione all’insegna dell’azzardo, cercando di conquistare punti inaspettati con strategie insolite, in attesa dell’inevitabile calo di prestazioni di metà stagione effettivamente arrivato.

A salvarlo sono state le ottime prestazioni di Daytona 1 e Richmond insieme a una gradevolissima lontananza dal DNF. Sono solo tre le gare in cui Ryan ha conquistato meno di 10 punti, una costanza che nel suo piccolo ha sicuramente ripagato. Adesso, proprio come a Bristol, servirà un altro piccolo miracolo per fare bene e superare anche solo il primo turno.

– Simone Longo

NASCAR Xfinity Series Anteprima Playoff 2022 Ryan Sieg

Cosa può succedere

Storicamente i playoff della Xfinity Series sono quelli che regalano più sorprese, tuttavia il primo round di quelli della Cup Series ha tolto alla categoria cadetta questo primato. Inoltre, quest’anno mancherà dalla sequenza delle ultime sette gare uno degli ovali più sottovalutati per questa sere, ovvero il Kansas che in curva2 ha sempre regalato incidenti impronosticabili nei primi anni del format ad eliminazione.

NASCAR Xfinity Series calendario playoff 2022

Il “Round of 12” sarà probabilmente quello più critico per i piloti che puntano ad inseguire il quartetto di vetta, perché dei punti invece persi potrebbero portare ad una precoce eliminazione. Il Texas con la sua configurazione asimmetrica, Talladega con i suoi big one ed il Roval con le sue barriere vicine alla pista sono circuiti che possono davvero portare a risultati da tanti o pochi punti. A Talladega potrebbe inoltre esserci un vincitore a sorpresa che potrebbe o togliere un posto ad uno dei top8, oppure uno che non modifica lo status quo facendo tirare un sospiro di sollievo a molti.

Una volta avvenuta la prima selezione, il “Round of 8” si presenta abbastanza regolare con due ovali da 1.5 miglia in apertura, il primo relativamente semplice (e poco entusiasmante per questa fase) come Las Vegas, il secondo il suo esatto opposto come Miami-Homestead che con la sua simmetria perfetta, appunto anche da ovale geometrico, si adatta meglio agli specialisti che amano correre ad un millimetro dal muro.

È proprio in Florida che la stagione potrebbe animarsi parecchio: qualora dovesse vincere un pilota come Austin Hill o come Josh Berry, allora un posto al Championship 4 sarebbe automaticamente suo e di conseguenza uno fra Gragson, Gibbs, Allgaier ed Allmendinger sarebbe out dal gran finale a Phoenix e dovrebbe lottare con le unghie e con i denti a Martinsville per eliminare un rivale. Altrimenti la battaglia dei “disperati” sarebbe rinviata di una settimana all’appuntamento sullo storico short track con i big 4 a difendersi dagli attacchi altrui.

In chiusura, come ormai abitudine, appuntamento a Phoenix dove Gragson ha vinto in primavera, Gibbs può fare molto bene, Allgaier è sempre favorito ma ultimamente non vince ed infine Allmendinger che deve ancora trovare il bandolo della matassa su alcune piste ma che poi compensa sempre con pit stop veloci e ripartenze fulminanti che potrebbero tenerlo in corsa in caso di finale ricco di caution. Questo, come detto, a meno di sorprese nel tragitto verso l’Arizona.

In chiusura breve nota sull’owners championship che, come spesso accade nelle categorie inferiori e solo quest’anno finora in Cup Series, vede una classifica leggermente diversa rispetto al titolo piloti. 11 degli 12 qualificati coincidono fra i due campionati, l’unica differenza riguarda la #39 (pilotata al 99% nella regular season da Ryan Sieg e a Talladega dal fratello Kyle mentre il migliore dei due era sulla vettura sorella #38 per questione di owner point) che ha mancato la qualificazione a favore della #18 del Joe Gibbs Racing che, pur senza successi parziali, ha visto i diversi piloti coinvolti – ben otto finora – conquistare punti a sufficienza per essere nella top12.

Il programma del weekend in Texas

Sabato 24 settembre:

16:35 FP Xfinity Series

17:05 Q Xfinity Series

18:35 FP Cup Series

19:20 Q Cup Series

21:30 Gara Xfinity Series (diretta NASCAR Trackpass)

Domenica 25 settembre:

21:30 Gara Cup Series (diretta Mola TV e NASCAR Trackpass)


Immagini: Media NASCAR