NASCAR | Anteprima O’Reilly Auto Parts Series 2026

Di: Gabriele Dri
NascarLiveITA
Pubblicato il 13 Febbraio 2026 - 10:00
Tempo di lettura: 6 minuti
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NASCAR | Anteprima O’Reilly Auto Parts Series 2026

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Nella categoria cadetta della NASCAR ancora una volta Allgaier contro la valanga dei giovani, incluso Jesse Love chiamato a difendere il titolo


Anno nuovo, solita storia: Justin Allgaier contro tutte le giovani leve della NASCAR che puntano al bersaglio grosso e alla Cup Series, anche se stavolta è uno di loro a difendere il titolo, ovvero quel Jesse Love che a Phoenix lo scorso novembre si è laureato campione della categoria cadetta, allora chiamata Xfinity Series ed ora O’Reilly Auto Parts Series dopo il cambio di main sponsor.

I piloti ed i team

Chevrolet

Come ogni anno, Chevrolet recita la parte del leone, schierando oltre l’80% delle vetture. Salutato Zilisch in direzione Cup Series, JR Motorsports conferma la lineup rimanente con il veterano Justin Allgaier insieme ai giovani Sammy Smith e Carson Kvapil la cui stagione, tuttavia, per motivi non chiariti non è ancora definita del tutto malgrado le rassicurazioni di Dale Jr. A sostituire Zilisch sulla #88 sarà Rajah Caruth, ma solo per 23 gare dato che nelle altre 10 ci saranno a rotazione i big della categoria maggiore. Il pilota proveniente dalla Truck Series sarà comunque a tempo pieno dato che compenserà schierandosi sulla #32 di Jordan Anderson Racing. Presente in qualche gara anche la quinta vettura col #9.

Confermato, ovviamente, il team campione in carica con Jesse Love ed Austin Hill così come il nuovo arrivo in casa Chevrolet, quello di Haas Factory Team con Sheldon Creed e Sam Mayer. Stessa sorte, anche nel passaggio di costruttore, per RSS Sieg con presenti i fratelli Sieg. Anche Jeremy Clements conferma sé stesso sulla #51. Lineup invariata anche per il già citato Jordan Anderson Racing che, oltre alla #32 full time vedrà sulla #27 Jeb Burton e sulla #31 Blaine Perkins.

Hendrick Motorsports mantiene la #17, tuttavia l’impegno sarà per tutta la stagione anziché saltuario. Il team ha deciso di dare fiducia a Corey Day, uno dei protetti di Kyle Larson che nel finale di 2025 è andato in crescita.

Passando alle seconda fascia, consueta girandola di vecchi e nuovi nomi. Alpha Prime scende a due vetture per il confermato Poole ed il rookie proveniente dalla ARCA Series Lavar Scott, DGM Racing, invece, riaccoglie Josh Williams dopo la debacle con Kaulig (team che ha lasciato la categoria per concentrarsi sui Truck con Ram) con il team che schiererà pare solo una vettura a tempo pieno. Altri veterani come Josh Bilicki e Garrett Smithley saranno sotto le insegne di SS-Green Light con il secondo che torna all’amato #0. Ryan Ellis passa a Young’s Motorsports sulla #02 mentre sulla #42 ci sarà una girandola di piloti.

Per quanto riguarda le novità, Viking Motorsports raddoppia subito l’impegno e schiera una coppia davvero notevole composta da Parker Retzlaff ed Anthony Alfredo. Stesso dato per il neonato Peterson Racing che punterà tutto sul giovane in rampa di lancio Austin Green. Anche Big Machine Racing avrebbe avuto un ottimo team confermando Nick Sanchez, poi però la squadra ha scaricato il giovane pilota nel bel mezzo dell’inverno per motivi puramente economici prendendo il pay driver Patrick Staropoli.

Ford

Ford, incredibile ma vero, si riduce ancora più all’osso schierando appena due auto a tempo pieno dopo aver perso sia Haas che RSS Racing. Il team di punta, se lo si può definire tale, sarà AM Racing che ha vissuto un inverno turbolento. Il 24 novembre scorso era stato annunciato l’acquisto del team da parte di SPS Racing, scuderia attiva in ARCA Series. Poi, a sorpresa, il 30 gennaio la notizia che il passaggio di consegne non si era concluso positivamente e che quindi l’attività, confermata, della squadra tornava nelle mani di AM Racing che, di lì a poco, ha confermato di schierare sulla #25 Nick Sanchez (salvando il suo 2026) e su una vettura part time Daniel Dye. L’unica altra Ford è quella del neonato Hettinger Racing che schiererà Luke Fenhaus e altri piloti.

Toyota

Anche Toyota, come sempre, schiera il minimo necessario. Joe Gibbs Racing conferma le quattro auto e stavolta avrà anche quattro piloti a tempo pieno (o quasi). Lasciato a casa senza proferire parola (non una dichiarazione in merito da tutte le parti in causa) Aric Almirola, principale fautore del titolo owner 2025, si punta sui giovani, escluso il solito Brandon Jones sulla #20: i confermati William Sawalich sulla #18, Taylor Gray sulla #54 mentre sulla #19 ci sarà il debuttante – e talentuoso – Brent Crews che, tuttavia, dovrà saltare quattro delle prime gare in quanto non ancora maggiorenne e allora la sua strada verso i playoff (il waiver è praticamente certo) è tutta in salita.

In pista ci saranno solo altre due auto giapponesi, quelle di Sam Hunt Racing che passa in pianta stabile ad avere la #24 (con il neo arrivato Harrison Burton da AM Racing) e la #26 (con il confermato Dean Thompson) a tempo pieno.

Il format ed il calendario

Il calendario 2026 verte tutto sul nuovo format per la categoria cadetta. Stavolta sì nuovo per davvero dato che la serie passò direttamente dalla stagione completa ai playoff ad eliminazione prima del cambiamento di questo inverno e all’introduzione della Chase. 33 le gare previste nel campionato, 24 di regular season e nove di playoff, due in più rispetto al previsto con Darlington e Gateway passate di colpo “dall’altra parte della barricata”.

Invariato (a quota 12) il numero dei qualificati alla fase decisiva della stagione. Obbligatorio, dunque, confrontare questo dato con il “numero magico”, ovvero il numero di vetture a tempo pieno schierate a tempo pieno. Questo nel 2026 dovrebbe essere proprio di 12: quattro per JR Motorsports, due per RCR e Haas, quattro per JGR (qualora Crews riuscisse a recuperare i punti persi nelle quattro gare perse), 13 qualora Hendrick Motorsports dovesse lottare con costanza nelle primissime posizioni con Corey Day.

La stagione regolare 2026, come per la Cup Series, andrà da Daytona a Daytona passando per tappe importantissime come il weekend di Pasqua a Rockingham, il Dash4Cash (con i consueti bonus da 100’000$) in programma a Bristol, in Kansas, a Talladega e in Texas, prima dell’anomalo Watkins Glen a maggio.

Charlotte il 23 maggio sarà una gara storica: la corsa numero 5000 nella storia della NASCAR (includendo le tre categorie principali) fra le tappe valide per il campionato e che hanno dato punti ufficiali. L’inizio di estate sarà contraddistinto da tre tappe cruciali: il debutto della base navale di San Diego, Sonoma e l’atteso ritorno sull’ovale di Chicagoland.

La Chase, dopo l’addio tardivo al Roval, vedrà i 12 piloti assommare il maggior numero di punti possibili dopo il reset su 10 ovali decisamente variegati: Darlington, Gateway, Bristol, Las Vegas, Charlotte, Phoenix, Talladega, Martinsville e l’epilogo ad Homestead.

Cosa aspettarsi dal 2026

Di tutti i piloti presenti in griglia, solo Justin Allgaier ha l’esperienza di un format simile fra 2009 e 2013. L’esperienza nel non mollare da febbraio a novembre, portando a casa risultati in top5 o al limite in top10 ogni settimana è dalla sua e con questa potrà limitare l’arrembaggio dei giovani che non avranno dalla loro il vantaggio del win&in, sia nella stagione regolare, sia nei playoff.

Senza Connor Zilisch di mezzo, si libera tanto spazio in victory lane, soprattutto sugli stradali dove, tranne quando la coppia Trackhouse farà visita alla categoria cadetta, sarà una sfida apertissima al pronostico. Jesse Love avrà dalla sua un compito difficilissimo: dimostrare al mondo di aver meritato nonostante tutto il titolo 2025, replicando quanto fatto ormai sette anni fa da Tyler Reddick quando sorprese tutti nel 2018 (vincendo come Love solo prima e ultima gara) per poi ripetersi, proprio sulla #2 nella stagione successiva. Un peso potrebbe essersi tolto, un altro potrebbe presentarsi all’orizzonte.

Per gli altri piloti, c’è sempre l’incognita della maturità raggiunta, e non si parla solo di giovani ma anche dello stesso Austin Hill alla luce di quanto successo con Almirola a Indianapolis. Piloti come Sammy Smith, Sam Mayer, Taylor Gray, William Sawalich devono ancora dimostrare di saper competere per un titolo prima ancora di poterlo fare. Da capire se il 2026 sarà l’anno giusto per loro così come per Sheldon Creed, ancora alla caccia della prima vittoria nella categoria.

Per uno Zilisch che va, c’è uno Crews che arriva. Occhio al giovane di casa Toyota. Il fatto di saltare quattro gare potrebbe metterlo in un’ottica, se ben guidato dal team, con pressioni minori, in cui fare solo esperienza con la vettura in attesa che arrivi il 30 marzo e la maggiore età. Per l’assalto al titolo ci sarà tempo e le prossime stagioni, ora per lui un lungo apprendimento che potrebbe però sorprendere gli avversari.

Dunque, come detto, ancora una volta tutti contro Justin Allgaier. Statisticamente il gruppo ha avuto per 14 volte su 15 con la sola eccezione del 2024. Arriverà il bis per la #7?

Come seguire la NASCAR O’Reilly Auto Parts Series in Italia

Anche quest’anno la NASCAR (Cup, O’Reilly Auto Parts e Truck Seres) sarà in diretta pay-per-view su P300.it grazie a Recast. Le gare, Clash e Duel a Daytona inclusi, saranno disponibili in diretta e in differita a prezzo ridotto sul nostro sito. Tutte le informazioni alla seguente pagina.

Il programma della NASCAR O’Reilly Auto Parts Series a Daytona

Venerdì 13 febbraio:

22:30 Prove libere (CW App)

Sabato 14 febbraio:

16:00 Qualifiche (CW App)

Domenica 15 febbraio:

1:00 Gara (P300.it x Recast; CW)


Immagine: Media NASCAR

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