Il 4 ottobre, ad Ernée, andrà in scena l’evento di motocross più importante dell’anno; saranno 99 gli iscritti, suddivisi tra le tre categorie MXGP, MX2 e Open.
Manca meno di un mese all’evento motocrossistico più importante dell’anno: il Motocross delle Nazioni. Esso, per quest’edizione, si svolgerà in Francia sul tracciato d’Ernée, situato a poca distanza dalla città di Passais-Villages; è qui che i trentatré equipaggi, formati ciascuno da tre piloti, si sfideranno per conquistare il Trofeo Chamberlain.
Questa mattina sono state pubblicate le entry-list dell’evento, quasi al completo dato che praticamente tutte le Nazioni hanno già completato le line-up, con qualche rara eccezione. Andandole ad analizzare, si può stimare un quadro di quali possano essere le favorite per la vittoria: negli ultimi due anni è stata l’Australia ad aggiudicarsi il trofeo e, nel 2026, si presenterà come prima squadra; tuttavia, le possibilità di vittoria degli oceanici sono calate drasticamente rispetto all’ultimo biennio.

Il motivo è da ricercare nel totale cambio di formazione e, se ciò poteva essere anche accettabile per Kyle Webster, le perdite dei fratelli Jett ed Hunter Lawrence saranno quasi incolmabili. Il terzetto australiano comprenderà dunque Jed Beaton, Alex Larwood ed Aaron Tanti, rispettivamente per le classi MXGP, MX2 ed Open.
La principale favorita, dopo i forfait dei due mattatori dei campionati AMA, era divenuta l’Olanda, ma anche i Paesi Bassi hanno patito una brutta battuta d’arresto. Infatti, Kay de Wolf si è infortunato ad una mano e, avendo programmato anche un intervento per sistemare la caviglia infortunata a metà stagione, sarà costretto a lasciare il proprio posto a qualcun altro. Ad affiancare Jeffrey Herlings (Open) e Roan van den Moosdijk (MX2) ci dovrebbe essere Calvin Vlaanderen, anche se nella entry list non è stato ancora inserito.
Anche gli Stati Uniti si presenteranno con un terzetto di piloti che non sa proprio di prima scelta. Chance Hymas e Levi Kitchen, talenti della 250cc, avranno l’onore di difendere i colori della bandiera a stelle e strisce per la prima volta, ma la selezione è ricaduta su di loro anche per mancanza di alternative abbastanza appetibili, essendo Chase Sexton ancora infortunato ed Eli Tomac prossimo al ritiro. L’elemento d’esperienza del team sarà Cooper Webb, il quale sarà presente ma senza il supporto di Yamaha Star Racing, dato che il team di riferimento americano della Casa di Iwata ha dichiarato forfait per la trasferta.
La grande favorita, alla luce di questo, risulta essere la Francia. Il bicampione della MXGP Romain Febvre (MXGP), il due volte iridato della MX2 Tom Vialle (Open) e l’astro nascente Mathis Valin (MX2) formeranno un tridente d’eccezione che potrebbe permettere alla Francia di vincere, sulla pista di casa, l’ottavo Nazioni della sua storia.
Tuttavia, potrebbe profilarsi un’avversaria inaspettata per la Francia, ovvero la Spagna. Quella del 2026 potrebbe essere l’occasione più ghiotta, per gli iberici, di aggiudicarsi l’ambito trofeo: Jorge Prado (MXGP) sarà il principale condottiero con Guillem Farres (MX2) al seguito, mentre la terza scelta ricadrà sul solido Rubén Fernández, terza guida HRC nel Mondiale MXGP.
In una condizione fisica perfetta, il Belgio sarebbe probabilmente in pole position per aggiudicarsi il trofeo, coi fratelli Lucas (MXGP) e Sacha Coenen (MX2) in prima fila e Liam Everts a completare un terzetto molto competitivo. Tuttavia, gli infortuni patiti dai due futuri piloti AMA negli ultimi mesi rischiano di compromettere le chance dei belgi.
Chance già più limitate per la Slovenia che, seppur condotta da un peso massimo quale Tim Gajser (MXGP), sarà completata da Jaka Peklaj (MX2) e Jan Pancar (Open), i quali hanno chance più ridotte d’inserirsi nelle prime posizioni. Un po’ più promettente la situazione della Lettonia, coi fratelli Kārlis Alberts (MXGP) e Jānis Reišulis (MX2) che saranno affiancati da Pauls Jonass (Open) su Kawasaki.
Corretto dare uno sguardo anche all’Italia. Anche per il Bel Paese c’è stata qualche perplessità sulla scelta dei tre piloti, ma alla fine i selezionati saranno Andrea Adamo (MXGP), Ferruccio Zanchi (MX2) ed Andrea Bonacorsi (Open). Come per il Belgio, anche per il trio azzurro ci sono dei dubbi sulle condizioni fisiche dei due piloti Ducati, ma sarà la pista a dare il responso definitivo.
Fonte immagine: ducati.com, honda.racing
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