MXGP | Motocross delle Nazioni 2026 – Anteprima di Ernée

Di: Federico Benedusi
federicob95
Pubblicato il 29 Settembre 2026 - 20:00
Tempo di lettura: 7 minuti
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MXGP | Motocross delle Nazioni 2026 – Anteprima di Ernée
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Nessuna favorita d’obbligo per la 79esima edizione, complici anche numerose assenze: tutto si giocherà sulla regolarità

La stagione motocrossistica mondiale 2026 sta giungendo al termine e questo significa, come sempre, che è arrivato il momento del Motocross delle Nazioni. L’edizione numero 79 si disputerà ad Ernée in Francia, circuito già teatro della kermesse nel 2005, nel 2015 e nel 2023. L’evento più importante del panorama globale si preannuncia anche quest’anno molto incerto, anche se non tanto per la presenza di tutti i grandi campioni di questo sport quanto più per il motivo opposto.

Inutile nascondersi: il 2026 si è rivelato essere uno degli anni più difficili in termini di incidenti e infortuni e tutte le sventure capitate anche e soprattutto a piloti di altissimo livello non possono che ripercuotersi sul Nazioni. Le grandi squadre saranno al cancelletto di partenza, ma tutte hanno subito defezioni più o meno gravi.

Se non altro, guardando il lato positivo della medaglia, ad Ernée nessuno partirà come favorito d’obbligo. Nessun team si presenterà al Circuit Raymond Demy con l’incombenza di dover forzatamente alzare il Chamberlain Trophy, poiché tutti i favoriti sanno di avere qualche punto debole che andrà coperto dalla più classica arma vincente del Nazioni: la regolarità.

I PROTAGONISTI

Si possono naturalmente individuare squadre che partiranno con un leggero vantaggio nella corsa al trofeo e tra queste c’è senza dubbio la Francia. I “Bleus” riproporranno due terzi dello schieramento che vinse proprio ad Ernée tre anni fa, con Romain Febvre (MXGP) e Tom Vialle (Open) affiancati stavolta da Mathis Valin (MX2). Per il due volte iridato della classe regina sarà l’ultimo atto con i colori Kawasaki prima del passaggio in Ducati, al termine di un mondiale deludente al di là del secondo posto finale, Vialle si è lentamente ma efficacemente ripreso dallo schianto subito in Francia e l’anello debole sarà rappresentato proprio dal pilota cadetto: dopo il tremendo incidente nella gara di qualifica in Portogallo a fine giugno e l’infortunio alla schiena, Valin infatti non ha più corso e il suo resta un gigantesco punto di domanda nell’economia di questo weekend.

Il terzetto meglio assortito è quello del Belgio, ma le vicissitudini di Lucas Coenen (MXGP) sono ben note a tutti. L’infiammazione del nervo sciatico della gamba sinistra, peggiorata con l’incidente nelle prove di Arnhem, ha dato grandi noie all’asso del team KTM e nonostante abbia ripreso gli allenamenti con una certa costanza non si ha ancora certezza di quale possa essere il suo livello nell’arco di due gare. D’altro canto nemmeno il gemello Sacha (MX2) se la passa benissimo: superati i problemi alla clavicola fratturata a Southwick, diverse cadute hanno complicato il suo finale di mondiale e la confidenza è venuta leggermente meno. Liam Everts (Open) è decisamente il pilota che sta meglio dei tre e la sua costanza sarà un’arma fondamentale.

La palma della squadra favorita sarebbe andata senza troppi problemi alla Spagna, ma la frattura di un pollice rimediata da Rubén Fernández in Turchia ha costretto il pilota Honda (futuro Yamaha) a dare forfait. Si ripartirà dunque dal fresco campione SuperMotocross 450cc Jorge Prado (MXGP) e dall’iridato MX2 Guillem Farrés, mentre per la Open toccherà nuovamente a Francisco García, dominatore dell’europeo 250cc. “El Carbonero” guiderà una Kawasaki KX450SR come lo scorso anno a Crawfordsville e dovrà dare una prova di maturità: se dovesse azzeccare un buon fine settimana, gli iberici potrebbero seriamente fregiarsi della prima vittoria al Nazioni.

GLI OUTSIDERS

Tre sono le squadre da collocarsi in seconda fila. Ancora una volta, la finalissima dei playoff americani ha tolto una pedina al Team USA: negli ultimi tre anni era toccato a Chase Sexton (autore di una poco invidiabile tripletta di infortuni all’ultimo round tra il 2023 e il 2025) e Haiden Deegan (2025), questa volta la malasorte ha colpito Chance Hymas, infortunatosi ad un polso nelle prove libere a Ridgedale. Doveva essere il suo debutto al Nazioni e su una 450cc, nella classe MXGP, e ora entrambi gli onori sono passati nelle mani di Julien Beaumer. Archiviata la consueta telenovela del team Yamaha Star Racing, che prima ha chiesto cifre da capogiro per inviare le moto in Francia e poi ha ritirato direttamente il supporto, Mitch Payton e il team Kawasaki Pro Circuit (che a loro volta non rientrano di certo tra i principali estimatori del Nazioni) hanno dovuto cedere, concedendo la convocazione al campione SuperMotocross 250cc Levi Kitchen per la MX2. Nella Open ci sarà invece il nuovo “Captain America”, Cooper Webb, alla prima assoluta sulla Husqvarna del team Tedder dopo avere salutato proprio Yamaha.

Ben più di un occhio di riguardo dovrà essere rivolto alla Lettonia, che probabilmente non ha i piloti per incassare vittorie e podi parziali ma dispone di un trio di tutto rispetto se l’obiettivo è quello di raggiungere una top 3 al termine dell’evento. Pur non avendo mai corso nel mondiale in sella ad una 450cc, per Karlis Reišulis (MXGP) sarà il terzo Nazioni sulla moto più grossa e Pauls Jonass (Open) farà valere la sua esperienza; in MX2 spazio a Janis Reišulis, che con tutta probabilità è anche il pilota più veloce del trio, con ambizioni rivolte anche alla corona individuale di classe.

C’è poi l’Olanda, che a sua volta si è giocata una chance da favorita d’obbligo con la serie di sventure che ha colpito Kay de Wolf, ultima e decisiva in ordine cronologico l’infortunio alla mano patito in allenamento dopo il Gran Premio di Olanda. Jeffrey Herlings (Open) guiderà la spedizione “Orange” per coronare un 2026 stratosferico, già impreziosito dalla gemma del sesto titolo mondiale, e con lui correranno il campione tedesco 450cc Roan van de Moosdijk (MXGP) e soprattutto Glenn Coldenhoff (MX2), trasferitosi quest’anno in Brasile dove ha a sua volta conquistato la corona 450cc.

ALTRE PRESENZE DI RILIEVO

Non abbiamo ancora parlato dell’Australia, due volte campionessa in carica, ma la posizione degli “Wallabies” appare molto più arretrata a causa di una formazione alquanto rimaneggiata. Fuori tutti e tre i protagonisti delle vittorie recenti: Jett Lawrence ha deciso di riprendere le cure alla caviglia destra infortunata a dicembre, Kyle Webster si è operato ad una spalla in agosto e Hunter Lawrence ha dato forfait per tutte le gare off-season, periodo nel quale cercherà anche di ristabilirsi dal polso colpito duramente nell’ultimo round del National. Spazio dunque ai top del campionato nazionale: il campione 450cc Jed Beaton correrà in MXGP, il suo vice Aaron Tanti nella Open e il campione 250cc Alex Larwood in MX2.

L’Italia non è stata ovviamente da meno, in quanto ad infermeria. Il 2026 di Mattia Guadagnini è finito molto presto e quello di Andrea Bonacorsi è stato un incubo, con il virus patito in Turchia che lo ha costretto a rinunciare alla convocazione di Thomas Traversini. Al posto del pilota Ducati ci sarà Alberto Forato (MXGP, come annunciato dalla FMI e contrariamente a quanto riportato in entry list), non certo esente da problematiche fisiche nel corso dell’anno ma tornato ad una condizione quantomeno adeguata dopo i recenti allenamenti. Il capitano sarà Andrea Adamo nella Open, dopo l’ottima stagione di debutto in classe regina, mentre in MX2 Ferruccio Zanchi, rientrato anch’egli di recente a seguito di una lunga degenza, rappresentava l’unica alternativa vista la separazione anticipata tra Valerio Lata e Honda. Qualsiasi risultato in top ten dovrà essere accolto positivamente.

Terzetti ben allestiti sono quelli di Svezia (Isak Gifting in MXGP, Alve Callemo in MX2 e Alvin Östlund nella Open) e Svizzera (Valentin Guillod, Jeremy Seewer e Kevin Brumann), mentre la Slovenia priva di Tim Gajser dovrà puntare su Jan Pancar (MXGP) assieme a Jaka Peklaj (MX2) e allo sconosciuto Lukas Osek (Open). Seconde linee anche per la Germania: Ken Roczen ha dato forfait e Simon Längenfelder ha preferito operarsi ad un ginocchio, dunque toccherà a Tom Koch (MXGP), Valentin Kees (MX2) e Noah Ludwig (Open).

Senza grandi velleità di gruppo ma con buone possibilità di lottare per posizioni importanti nei trofei individuali sono gli altri due factory Triumph in pista, il vice-iridato MX2 Camden McLellan per il Sudafrica e Mikkel Haarup per la Danimarca. L’Estonia proseguirà la tradizione della famiglia Leok schierando per la prima volta Sebastian, figlio di Tanel, in MX2: con lui Jörgen-Mathias Talviku in MXGP e Kaarel Tilk nella Open. Attenzione anche alla presenza del campione europeo 125cc Ricardo Bauer, che rappresenterà l’Austria in MX2.

32 le squadre presenti, solo sei quelle extraeuropee alle quali si aggiunge la selezione latinoamericana. Per tornare ad un parco partenti così basso bisogna tornare al 2021, nel Nazioni del Covid-19 vinto dall’Italia a Mantova, quando i partecipanti furono solo 31.

FORMAT

Rispetto alle ultime edizioni, l’unica novità sarà rappresentata dall’assenza della Finale C di sabato pomeriggio, che solitamente si disputa con un numero di team dai 37 in su. L’azione in pista inizierà come di consueto sabato con una sessione di prove libere per ogni categoria, turni preceduti dalla consueta estrazione dei cancelletti per le gare di qualifica. Le manche del sabato determineranno l’ordine di partenza della domenica per le migliori 19 squadre, mentre le altre 13 passeranno dalla Finale B di domenica mattina. La prima formazione nella classifica della “LCQ” sarà la 20esima qualificata per le tre gare decisive di domenica. Il punteggio del Motocross delle Nazioni sarà sempre stabilito dai cinque migliori risultati nelle tre manche.

79th Monster Energy FIM Motocross of Nations – Circuit Raymond Demy
3-4 ottobre 2026

INFO CIRCUITO

Lunghezza del circuito: 1,670 km
Tempo di gara: 30 minuti + 2 giri
Numero di curve: 22
Senso di marcia: orario
Superficie: duro

RECORD

Giro gara MXGP 2025: 1:49.955 – Lucas Coenen – KTM
Giro gara MX2 2025: 1:47.895 – Simon Längenfelder – KTM
Giro prova MXGP 2025: 1:47.652 – Lucas Coenen – KTM
Giro prova MX2 2025: 1:49.288 – Simon Längenfelder – KTM
Vittorie nazione: 23 – Stati Uniti
Vittorie pilota: 8 – Jeffrey Smith
Vittorie di classe: 6 – Stefan Everts
Vittorie di manche: 11 – Stefan Everts
Vittorie nazione 250cc/MXGP: 13 – Stati Uniti
Vittorie pilota 250cc/MXGP: 4 – Stefan Everts
Vittorie nazione 125cc/MX2: 12 – Stati Uniti
Vittorie pilota 125cc/MX2: 4 – Ken Roczen
Vittorie nazione 500cc/Open: 17 – Belgio
Vittorie pilota 500cc/Open: 4 – Jeffrey Herlings
Podi nazione: 59 – Belgio
Partecipazioni: 22 – Tanel Leok

ALBO D’ORO

PROGRAMMA

Sabato 3 ottobre
10:00-10:40 Prove Libere MXGP
10:50-11:30 Prove Libere MX2
11:40-12:20 Prove Libere Open
14:30 Gara di Qualifica MXGP
15:30 Gara di Qualifica MX2
16:30 Gara di Qualifica Open

Domenica 4 ottobre
10:00-10:40 Warm-up
11:00 Finale B
13:10 Gara MXGP-MX2
14:40 Gara MX2-Open
16:08 Gara MXGP-Open

Immagine copertina: HRC Media Center

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